sabato 4 febbraio 2012

Iris: dea dell'arcobaleno e messaggera degli dei. Iris o Iride, la divina messaggera, era la figlia di Taumante, una divinità marina, e di Elettra, (lo zampillare dell'acqua) una ninfa oceanina, figlia del titano Oceano. Iris era una giovane dai piedi veloci come il vento e portava gli ordini celesti, in particolare quelli di Zeus e di Era, agli altri dèi od agli uomini. Scendeva sulla terra per portare i suoi messaggi camminando sull'arcobaleno, che segnava il suo percorso. La dea era, soprattutto, la messaggera di Era, come Ermes (Mercurio) era il messaggero di Zeus (Giove) e poteva andare anche in fondo al mare e nelle profondità del mondo sotterraneo. Benché sorella di quei mostri alati che erano le Arpie, creature con viso di donna e corpo d'uccello, Iride era rappresentata sotto le spoglie di una bella e giovane donna, fornita d'ali e vestita di abiti dai brillanti colori; la sua testa era circondata da un alone di luce che filava attraverso il cielo. In alcune tradizioni viene riportato che era la moglie di Zefiro.


Iris: dea dell'arcobaleno e messaggera degli dei

Iris o Iride, la divina messaggera, era la figlia di Taumante, una divinità marina, e di Elettra, (lo zampillare dell'acqua) una ninfa oceanina, figlia del titano Oceano.
Iris era una giovane dai piedi veloci come il vento e portava gli ordini celesti, in particolare quelli di Zeus e di Era, agli altri dèi od agli uomini. Scendeva sulla terra per portare i suoi messaggi camminando sull'arcobaleno, che segnava il suo percorso. La dea era, soprattutto, la messaggera di Era, come Ermes (Mercurio) era il messaggero di Zeus (Giove) e poteva andare anche in fondo al mare e nelle profondità del mondo sotterraneo. Benché sorella di quei mostri alati che erano le Arpie, creature con viso di donna e corpo d'uccello, Iride era rappresentata sotto le spoglie di una bella e giovane donna, fornita d'ali e vestita di abiti dai brillanti colori; la sua testa era circondata da un alone di luce che filava attraverso il cielo. In alcune tradizioni viene riportato che era la moglie di Zefiro.

Arcobaleno Iris pseudopumila

Iris (Iride) era rappresentata sotto forma di una giovane donna, con un'aureola dei colori dell'arcobaleno. I poeti sostenevano che l'arcobaleno era la traccia dei suoi piedi quando scendeva dall’Olimpo verso la terra per portare un messaggio.
A volte, il fenomeno celeste dell'arcobaleno si chiama ancora: sciarpa d'Iride.

L'iris è anche il fiore degli artisti e dei poeti. Nell'antichità, gli attribuivano proprietà misteriose come quelle di alleviare e calmare le rabbie; di curare la collera e l'isteria; di ridurre l'agonia della gente spinta al suicidio; di annullare gli effetti delle punture degli animali velenosi. In piccole dosi, la sua radice fresca è stimolante, espettorante e diuretica, in forti dosi essa produce sgombero dello stomaco e degli intestini.
L'osservazione di questo fiore splendido porterà rilassamento e benessere.  
Mentre nell’Odissea di Omero il nome della dea non appare, nel testo in greco dell'Iliade si possono contare quarantadue ricorrenze della parola Iride. Ecco le principali:
  • La dea Iride annuncia, sotto le sembianze di Polites, un figlio di Priamo e di Ecuba, l'arrivo degli assedianti di Troia (II, 786).
  • Sotto le sembianze di Laodice, la più bella delle figlie di Priamo, va a cercare Elena, causa della guerra, affinché veda, dalla cima delle mura della città assediata, la folla degli uomini venuta a ricercarla (III, 121).
  • Mentre si svolgono i combattimenti, Iride interviene per prestare assistenza alla dea Afrodite che si era, pericolosamente schierata a favore dei troiani (V, 353).
  • Si trova anche, inviata da Zeus, per frenare le dee Era ed Atena che vogliono aggiungersi agli umani per combattere a fianco dei greci (VIII, 398).
  • Appare rivolgersi al troiano Ettore per comunicargli i consigli di Zeus (XI, 185).
  • Quando il dio Poseidone interviene per influire nel combattimento differentemente dai voleri di Zeus, è Iride che viene a comandargli, in nome del re degli dei, di ritirarsi immediatamente (XV, 158).
  • Iride interviene anche, secondo i desideri di Zeus e di Era, per chiedere al greco Achille di prendere parte al combattimento dove il troiano Ettore sembra guadagnare una vittoria inevitabile (XVIII, 166).
  • Quindi, intercede per Achille presso gli dei del vento, Borea e Zefiro, affinché sia reso al guerriero Patroclo onore in un degno funerale (XXIII, 198).
  • Ma quando Achille rifiuta ogni onore funebre ad Ettore, inviando Iride, Zeus convoca Teti affinché faccia piegare la volontà di suo figlio (XXIV, 87);
  • Zeus invia Iride presso vecchio Priamo per dirgli di richiedere senza timore ad Achille la spoglia di suo figlio Ettore (XXIV, 144).

Era ed Iris, lekythos a figure rosse, circa 480 a.C.









Era ed Iris, lekythos a figure rosse, circa 480 a.C.

Iris, lekythos a figure rosse

Guerin Morpheus ed Iris - 1811 Guerin - Morpheus ed Iris - 1811

Abbiamo da ricordare anche Virgilio che scrive: “Iride rugiadosa con crocee penne, nel cielo traendo mille vari colori dal sole…”(Eneide, IV).
Ma torniamo alla nostra dea e notiamo che Iride si sedeva presso il trono di Era, pronta ad eseguire i suoi ordini. La leggenda dice che Iride purificava Era con profumi quando questa ritornava dagli inferi all'Olimpo. Era aveva per essa un grande affetto, poiché lei le portava soltanto buone notizie.


Iris - Frontone N Ovest Partenone - circa 447-433 a.C.

http://www.tanogabo.it/mitologia/greca/iris_iride.htm



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