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lunedì 28 settembre 2015

Lenore Thomson, Il libro dei tipi psicologici. L'Estroversione ci spinge ad adattarci alla realtà esterna, mentre l'Introverso, in genere, è contento se la situazione esterna si adatta al suo mondo interno



Introverso non è associale o malato.
"In genere, gli Introversi si sentono più a loro agio quando l'ambiente è in perfetta sintonia con ciò che sentono di essere; in quei casi potranno sembrare dei perfetti Estroversi. Per esempio quando la situazione esterna è delimitata chiaramente e congeniale alle loro esigenze (una cena tra amici, un'ora di lezione in classe, una predica dal pulpito), saranno espansivi ed aperti, e non la finiranno più di parlare. Questo a rigor di termini corrisponderebbe a un comportamento Estroverso, ma in realtà non lo è. L'Estroversione ci spinge ad adattarci alla realtà esterna, mentre l'Introverso, in genere, è contento se la situazione esterna si adatta al suo mondo interno."
Lenore Thomson, Il libro dei tipi psicologici.



mercoledì 23 settembre 2015

Lenore Thomoson. Il libro dei tipi psicologici. [...] per riuscire a collaborare con altri tipi la Regola Aurea non serve: se trattiamo gli altri come come vorremmo essere trattati noi, il risultato sarà quasi certamente un disastro. (...) Una volta capito che, nei comportamenti che ci disturbano negli altri, noi cerchiamo il riflesso delle nostre capacità meno sviluppate, possiamo avere una certa panoramica di alcuni tra i problemi piu frequenti della nostra modalità di rapporto. In conclusione, il punto è che abbiamo bisogno gli uni degli altri. Abbiamo bisogno di stimoli che provengono da prospettive che normalmente non teniamo in considerazione





I conflitti ci sono, sempre
Tra le persone, tra gruppi, tra stati, tra credi politici e religiosi. E da li tutto parte, dentro di sè.
Il conflitto non è stupido, il conflitto porta in se la difficoltà ad andare oltre a ciò che sappiamo bene e vediamo bene. Il conflitto parla della difficoltà e della paura dell'alterità.

"Dovrebbe essere ormai chiaro che per riuscire a collaborare con altri tipi la Regola Aurea non serve: se trattiamo gli altri come come vorremmo essere trattati noi, il risultato sarà quasi certamente un disastro. (...)
Una volta capito che, nei comportamenti che ci disturbano negli altri, noi cerchiamo il riflesso delle nostre capacità meno sviluppate, possiamo avere una certa panoramica di alcuni tra i problemi piu frequenti della nostra modalità di rapporto. In conclusione, il punto è che abbiamo bisogno gli uni degli altri. Abbiamo bisogno di stimoli che provengono da prospettive che normalmente non teniamo in considerazione
Lenore Thomoson, Il libro dei tipi psicologici, p. 111, 112, 


Homo Sapiens - La grande storia della diversità umana


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