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martedì 6 novembre 2012

Peter Cameron. Un giorno questo dolore ti sarà utile.




A volte le brutte esperienze aiutano, servono a chiarire che cosa dobbiamo fare davvero. Forse ti sembro troppo ottimista, ma io penso che le persone che fanno solo belle esperienze non sono molto interessanti. Possono essere appagate, e magari a modo loro anche felici, ma non sono molto profonde. ... Il difficile è non lasciarsi abbattere dai momenti brutti. Devi considerarli un dono - un dono crudele, ma pur sempre un dono...
Peter Cameron. Un giorno questo dolore ti sarà utile

venerdì 26 ottobre 2012

Kalokagathia. significa, letteralmente, BELLO E BUONO: quest'ultimo aggettivo deve essere anche inteso come SINONIMO DI "VALOROSO" IN GUERRA. NELLA CULTURA ELLENICA VENIVA PERTANTO COSÌ INDICATO L'IDEALE DI PERFEZIONE UMANA: L'UNITÀ NELLA STESSA PERSONA DI BELLEZZA E VALORE MORALE, UN PRINCIPIO CHE COINVOLGE DUNQUE LA SFERA ETICA ED ESTETICA ED ESTENDE LA PROPRIA INFLUENZA ANCHE SULLA PRODUZIONE ARTISTICA (come nel celebre Discobolo di Mirone). Il concetto fu poi recepito dai Romani.




Kalokagathia è l'adattamento di un'espressione greca (καλὸς κἀγαθός, kalòs kagathòs, crasi di καλὸς καὶ ἀγαθός, kalòs kai agathòs ). Il termine esprime come sostantivo astratto il concetto condensato nella coppia di aggettivi καλός καγαθός ("kalòs kagathòs" è la crasi di καλός καi αγαθός), la cui polirematica significa, letteralmente, BELLO E BUONO: quest'ultimo aggettivo deve essere anche inteso come SINONIMO DI "VALOROSO" IN GUERRA. NELLA CULTURA ELLENICA VENIVA PERTANTO COSÌ INDICATO L'IDEALE DI PERFEZIONE UMANA: L'UNITÀ NELLA STESSA PERSONA DI BELLEZZA E VALORE MORALE, UN PRINCIPIO CHE COINVOLGE DUNQUE LA SFERA ETICA ED ESTETICA ED ESTENDE LA PROPRIA INFLUENZA ANCHE SULLA PRODUZIONE ARTISTICA (come nel celebre Discobolo di Mirone). Il concetto fu poi recepito dai Romani.

Oltre a questo la kalokagathia in senso lato INDICA LA REALE FUSIONE, PER LA CULTURA GRECA ANTICA, DI ETICA ED ESTETICA; PER CUI CIÒ CHE È BELLO DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE BUONO E VICEVERSA. Di conseguenza CIÒ CHE È INTERIORMENTE CATTIVO SARÀ ANCHE BRUTTO FUORI. È un concetto antico che, malgrado il suo indubbio fascino, È RITENUTO ORMAI SUPERATO E NON PIÙ CONDIVISIBILE.

NEL MITO, ACHILLE E MEMNONE INCARNANO TOTALMENTE IL CONCETTO GRECO; L'ESATTO CONTRARIO, INVECE, È RAPPRESENTATO DA TERSITE (un soldato semplice che compare in un tratto dell'Iliade, quando esorta i commilitoni ad abbandonare la guerra di Troia, ma viene interrotto da Ulisse che, incitato dagli dei, convince i soldati a restare, in disaccordo con Tersite, che verrà brutalmente picchiato dall'eroe di Itaca per il tentativo di ammutinamento).

Vi sono peraltro due personaggi mitologici per i quali non si può parlare di kalokagathìa nonostante la loro grande bellezza, poiché non si mostrano valorosi. Si tratta di PARIDE, soldato vile e infingardo durante la decennale guerra di Troia (da lui anche provocata), e di NARCISO, ragazzo indifferente alle armi e all'amore, tranne quello per sé stesso.

 Nella filosofia greca:
 La prima elaborazione filosofica del concetto arriva con Platone.
IN PLOTINO, LA VISIONE DELLA VERITÀ E LA CONTEMPLAZIONE DI DIO SONO POSTI COME FINE ULTIMO DELLA VITA UMANA. L’ANIMA NON DEVE FERMARSI ALLA BELLEZZA RICONOSCIBILE CON I 5 SENSI in quegli oggetti dove esiste una forma prevalente sulle altre che le rende un tutt’uno omogeneo, ma TENDERE ALL’IDEA DI BELLEZZA IN SÉ, proprie di tutte le idee e che PUÒ ESSERE COLTA SOLO CON LA MENTE, NON CON I SENSI. DAL BENE EMANA QUESTA BELLEZZA, sebbene siano identici, il Bene è una realtà ancora al di sopra della bellezza delle idee.

Personaggi della mitologia classica caratterizzati da Kalokagathia:

Achille
 Adone
 Aiace Telamonio
 Alcatoo
 Anchise
 Anfinomo
 Asture
 Ati
 Camerte
 Cidone e Clizio
 Ciparisso
 Cizico
 Clauso
 Eurialo e Niso
 Euripilo (il figlio di Telefo)
 Ganimede
 Giacinto
 Idomeneo
 Ifidamante (il figlio di Antenore)
 Ila
 Ipsenore (il sacerdote troiano figlio di Dolopione)
 Lauso
 Memnone
 Menelao
 Molione
 Nireo (il capo acheo)
 Oritaone
 Patroclo
 Perseo
 Polidoro (il figlio di Priamo e Laotoe, da non confondere col fratellastro omonimo, che aveva per madre Ecuba)
 Reso
 Rigmo
 Serrano
 Simoesio
 Troilo
 Turno
 
 Memnone, in assoluto l'eroe più bello e più buono della mitologia classica, in un'incisione di Bernard Picart (1673-1733).

sabato 11 febbraio 2012

Nella mente risvegliata non ci sono dualismi, non c’è buono, cattivo, bello, brutto, piacevole, spiacevole etc. La mente risvegliata non insegue nulla e non respinge nulla. È come il grande mare, che riceve le acque fangose di mille fiumi, ma non rifiuta nulla e rimane sostanzialmente calmo e incontaminato nelle sue immense profondità

La finestra sul cielo interiore
"Nella mente risvegliata non ci sono dualismi, non c’è buono, cattivo, bello, brutto, piacevole, spiacevole etc. La mente risvegliata non insegue nulla e non respinge nulla. È come il grande mare, che riceve le acque fangose di mille fiumi, ma non rifiuta nulla e rimane sostanzialmente calmo e incontaminato nelle sue immense profondità"
Saretta Sj Bussima... permettetemi, se non ci sono dualismi, dove sta l'equilibrio?
La finestra sul cielo interiore L'equilibrio sta nel vivere nel mondo del dualismo sapendo cogliere l'unicità degli opposti

lunedì 30 gennaio 2012

T. Dethlefsen / R. Dalke. La nostra ombra ci infonde paura. Questo non deve meravigliare, in quanto essa consiste esclusivamente di tutte quelle parti di realtà che abbiamo allontanato il più possibile da noi. L'ombra è la somma di tutto ciò che noi crediamo fermamente che dovrebbe essere eliminato dal mondo affinchè il mondo possa essere bello e sano. Ma le cose stanno esattamente all'opposto: l'ombra contiene tutto ciò che il mondo - il nostro mondo - ha bisogno di avere per sanarsi. L'ombra ci rende malati in quanto ci manca la sua presenza per poter essere interamente sani.

L'uomo ha, in genere, molte pretese nei confronti della vita e del proprio destino.
Si comporta come se avesse il diritto che tutto gli andasse bene: essere ricco, sano e felice.
Che cosa dà all'uomo il diritto di avere simili pretese?
Thorwald Dethlefsen, "Il Destino come scelta"


L’osservazione del proprio mondo esterno e degli eventi coi quali si viene confrontati è uno dei metodi migliori per conoscere se stessi, perché tutto quello che nel mondo esterno disturba indica semplicemente che non si è conciliati in se stessi col principio analogo.
Thorwald Dethlefsen, "Il Destino come scelta"


La nostra ombra ci infonde paura. Questo non deve meravigliare, in quanto essa consiste esclusivamente di tutte quelle parti di realtà che abbiamo allontanato il più possibile da noi
L'ombra è la somma di tutto ciò che noi crediamo fermamente che dovrebbe essere eliminato dal mondo affinchè il mondo possa essere bello e sano. Ma le cose stanno esattamente all'opposto: 
l'ombra contiene tutto ciò che il mondo - il nostro mondo - ha bisogno di avere per sanarsi
L'ombra ci rende malati in quanto ci manca la sua presenza per poter essere interamente sani.
Thorwald Dethlefsen / R. Dalke



Parliamo di amore quando un altro riflette una zona d’ombra che noi ameremmo rendere consapevole dentro di noi, e parliamo invece di odio quando qualcuno riflette un livello molto profondo della nostra ombra, un livello che non vorremmo incontrare in noi. [...] più grandi sono i contrasti, più le persone si attirano, perché ognuno ama l’ombra dell’altro.
Thorwald Dethlefsen, “Malattia e destino”




"L’uomo deve smettere di lottare e imparare invece che cosa ha da dirgli la malattia
Il paziente deve guardare dentro di sé ed entrare in comunicazione coi propri sintomi, se proprio vuole conoscerne il messaggio. Deve essere pronto a mettere in discussione tutto ciò che pensa di se stesso e a integrare consapevolmente quello che il sintomo cerca di fargli capire a livello fisico.
La guarigione è sempre collegata ad una dilatazione di coscienza e ad una maturazione
Se il sintomo è sorto perché una componente dell’ombra è precipitata nel corpo e lì si è manifestata, così la guarigione è il processo inverso: il principio del sintomo viene portato a livello di coscienza e redento quindi dalla propria esistenza materiale." 

L’infezione
La persona che non è disponibile a portare a livello di coscienza i propri conflitti, a elaborarli e gradualmente a superarli, è destinata a vedere i conflitti scendere a livello materiale, rendendosi visibili sotto forma di infiammazione. Ogni infezione è un conflitto divenuto materia. Le conflittualità (con tutti i loro dolori e i loro pericoli) evitate nella psiche si fanno strada nel corpo e si manifestano come infiammazioni.

L’allergia
Negli allergici la giusta difesa viene portata agli estremi. L’allergico si costruisce un’armatura e vede nemici dappertutto. […] l’allergia è espressione di forte difesa e aggressività repressa nel corpo. L’allergico ha problemi con la propria aggressività, che però in genere non ammette di avere e quindi neppure vive consapevolmente."
Thorwald Dethlefsen, 1946/1910, psicoterapeuta, esoterista e letterato tedesco, Malattia e Destino









giovedì 22 dicembre 2011

John Stuart Mill. I nove decimi di tutte le opinioni vere che sono sostenute dagli uomini lo sono per ragioni sbagliate

Ho imparato a cercare la mia felicità nel limitare i miei desideri, piuttosto che nel cercare di soddisfarli.
John Stuart Mill

Una persona con una convinzione equivale ad una forza di novantanove altre con dei semplici interessi.
John Stuart Mill



I nove decimi di tutte le opinioni vere che sono sostenute dagli uomini lo sono per ragioni sbagliate.
John Stuart Mill



Molte cose indifferenti, fatte dagli uomini per un qualche motivo, continuano a farsi per abitudine
John Stuart Mill


Chiedetevi se siete felici e cesserete di esserlo
John Stuart Mill



La libertà dell’individuo va limitata esattamente nella misura in cui può diventare una minaccia a quella degli altri
John Stuart Mill



"Uno Stato che rimpicciolisce i suoi uomini perché possano essere strumenti più docili nelle sue mani, scoprirà che con dei piccoli uomini non si possono compiere cose veramente grandi."
James Mill (1773-1836)



Se tutta l’umanità meno uno fosse d’una stessa opinione, e un solo uomo fosse dell’opinione opposta, l’umanità non avrebbe maggior diritto di ridurre al silenzio quell’unico uomo di quanto quell’uomo avrebbe diritto, potendo, di ridurre al silenzio l’umanità.
John Stuart Mill, "On liberty", II


"Nei dissensi civili, quando i buoni valgono più dei molti, i cittadini si devono pesare e non contare."
[Et vero in dissensione civili, cum boni plus quam multi valent, expendendos cives, non numerandos.]
-- Cicerone, "De re publica", VI, 1



Gli aforismi dei filosofi

domenica 18 dicembre 2011

Bukowski. Sullo stile.... Lo stile è una risposta a tutto: un nuovo modo di affrontare un giorno noioso o pericoloso fare una cosa noiosa con stile è meglio che fare una cosa pericolosa senza stile. fare una cosa pericolosa con stile è ciò che io chiamo arte. Boxare può essere arte. Amare può essere arte. Aprire una scatola di sardine può essere un arte. Non molti hanno stile. Non molti possono mantenere lo stile. Ho visto cani con più stile degli uomini, sebbene non molti cani hanno dello stile. I gatti ne hanno in abbondanza. Quando Hemingway si è fatto saltare le cervella con un fucile, quello era stile. Alcune persone ti insegnano lo stile. Giovanna d'Arco aveva lo stile. Giovanni il Battista. Gesù. Socrate. Cesare Garcia Lorca. In cella ho conosciuto uomini con stile. Ho conosciuto più uomini con stile in prigione che fuori. Lo stile è una differenza, un modo di fare, un modo di essere fatto. Sei aironi tranquilli in uno specchio d'acqua o tu, mentre esci dal bagno senza vedermi.

Sullo stile....
Lo stile è una risposta a tutto:
un nuovo modo di affrontare un giorno noioso
o pericoloso fare una cosa noiosa
con stile è meglio che fare una cosa pericolosa senza stile.
fare una cosa pericolosa con stile è ciò che io chiamo arte.
Boxare può essere arte.
Amare può essere arte.
Aprire una scatola di sardine può essere un arte.
Non molti hanno stile.
Non molti possono mantenere lo stile.
Ho visto cani con più stile degli uomini, sebbene non molti cani hanno dello stile.
I gatti ne hanno in abbondanza.
Quando Hemingway si è fatto saltare le cervella con un fucile, quello era stile.
Alcune persone ti insegnano lo stile.
Giovanna d'Arco aveva lo stile.
Giovanni il Battista.
Gesù.
Socrate.
Cesare Garcia Lorca.
In cella ho conosciuto uomini con stile.
Ho conosciuto più uomini con stile in prigione che fuori.
Lo stile è una differenza, un modo di fare, un modo di essere fatto.
Sei aironi tranquilli in uno specchio d'acqua o tu,
mentre esci dal bagno senza vedermi.
Charles Hank Bukowski




Una volta tagliato il cordone ombelicale si attaccava ad altre cose.
Alla vista, all’udito, al sesso, ai soldi, ai miraggi, alla madre, alla masturbazione, all’assassinio, ai postumi di sbornia del lunedì mattina.
Charles Bukowski, da Pulp. Una storia del XX secolo




Bellissima dissertazione sullo stile
Non sono tanto d'accordo sullo stile del suicidio di Hemingway.
È stato un suicidio annunciato, entrava e usciva dalle cliniche per curare depressione e attacchi di panico, non sopportava più i giudizi dei critici...
Un suicidio con stile è quello di Cesare Pavese, basta leggere il mestiere di vivere...
Forse amo talmente Pavese da non essere oggettiva..












domenica 11 dicembre 2011

Isak Dinesen. Un periodo difficile aiuta.


UN PERIODO DIFFICILE AIUTA a comprendere meglio quanto infinitamente ricca e bella sia la vita in ogni suo aspetto, e come molto di ciò di cui noi ci preoccupiamo non abbia la benchè minima importanza...
Isak Dinesen

AFORISMI & NON SOLO:
Specialmente quando si riesce a venirne fuori, ci si gurda intorno, si "atterra" in un mondo "prezioso" , ricco di affetti cari , speciali, nuovi di "LUCE NUOVA" che con gli occhi finalmente sgombri, si possono apprezzare ... A chi non e' capitato qualcosa di simile?

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