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mercoledì 16 novembre 2016

Il termine moralità si presenta come un vocabolo piuttosto generico all’orecchio comune, indicando soltanto il fatto che la condotta di un individuo possa conformarsi o meno a determinati canoni o standard. La moralità gode, quindi, di una duplice natura: Da un lato si caratterizza come dimensione universale per la priorità che esercita nel giudizio sociale, ma dall’altro, proprio per l’autonomia data al singolo individuo nella “conoscenza del bene e del male,” si connota per la sua specificità individuale.

Che Cosa Significa “Moralità”? 
Differenze individuali legate all’ideologia politica.

Una peculiarità degli esseri umani sembra essere la dimensione morale, caratteristica di primaria importanza anche nel giudizio sociale. Tuttavia, il termine moralità si presenta come un vocabolo piuttosto generico all’orecchio comune, indicando soltanto il fatto che la condotta di un individuo possa conformarsi o meno a determinati canoni o standard. La moralità gode, quindi, di una duplice natura: Da un lato si caratterizza come dimensione universale per la priorità che esercita nel giudizio sociale, ma dall’altro, proprio per l’autonomia data al singolo individuo nella “conoscenza del bene e del male,” si connota per la sua specificità individuale

Rappresentativa del secolare dibattitto filosofico sul tema è senz’altro la lapidaria affermazione del filosofo Kant “Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me” 
Kant, 2012.


Scritto da Luciana Carraro, Paolo Negri & Andrea Bobbio

http://it.in-mind.org/article/che-cosa-significa-moralita-differenze-individuali-legate-allideologia-politica

martedì 5 novembre 2013

Ci sono persone che non ti sopportano, ti criticano, eppure non possono fare a meno di osservarti. Perché quello che guardano della tua vita è comunque più interessante di quello che succede nella loro





Ci sono persone che non ti sopportano, ti criticano, eppure non possono fare a meno di osservarti. Perché quello che guardano della tua vita è comunque più interessante di quello che succede nella loro. Antonio Curnetta




osservano e criticano ciò che vorrebbero fare anche loro, ma la cosiddetta moralità glielo impedisce e non sanno fare altro che disapprovare... non sanno che in quel momento stanno disapprovando se stessi.

martedì 23 ottobre 2012

Zane Grey. Tener duro quando si perde, combattere con l'amarezza della sconfitta e la debolezza del dolore, vincere l'ira, sorridere quando si vorrebbe piangere, resistere ai malvagi e bassi istinti, odiare l'odio e amare l'amore, andare avanti quando si preferirebbe morire, inseguire pur sempre la gloria e il sogno, credere con indefettibile fede un qualcosa che dovrà accadere; ecco quel che qualsiasi uomo può fare. E con questo essere grande



Tener duro quando si perde, combattere con l'amarezza della sconfitta e la debolezza del dolore, vincere l'ira, sorridere quando si vorrebbe piangere, resistere ai malvagi e bassi istinti, odiare l'odio e amare l'amore, andare avanti quando si preferirebbe morire, inseguire pur sempre la gloria e il sogno, credere con indefettibile fede un qualcosa che dovrà accadere; ecco quel che qualsiasi uomo può fare. E con questo essere grande.
Zane Grey 

 ”Il Vagone di 3 classe” L'opera è del pittore, litografo e caricaturista, Honorè Daumier Marsiglia 1808,-1879



domenica 21 ottobre 2012

Democrazia Atea. E’ di tutta evidenza che a gran parte dei nostri politici occorre lo scudo cattolico. Del resto UNA CLASSE POLITICA IMMORALE E CORROTTA HA SEMPRE BISOGNO DI ESSERE LEGITTIMATA ETICAMENTE E LA STRADA PIÙ FACILE E VELOCE È QUELLA RELIGIOSA. Così TUTTI NOI PAGHIAMO UNA CESSIONE DI SOVRANITÀ AD UNO STATO STRANIERO, AL VATICANO, IL QUALE CON ARROGANZA, IMPONE A TUTTI I CITTADINI ITALIANI IL SUO SIMBOLO POLITICO PIÙ FORTE: IL CROCIFISSO.




E’ di tutta evidenza che a gran parte dei nostri politici occorre lo scudo cattolico.
Del resto UNA CLASSE POLITICA IMMORALE E CORROTTA HA SEMPRE BISOGNO DI ESSERE LEGITTIMATA ETICAMENTE E LA STRADA PIÙ FACILE E VELOCE È QUELLA RELIGIOSA. Così TUTTI NOI PAGHIAMO UNA CESSIONE DI SOVRANITÀ AD UNO STATO STRANIERO, AL VATICANO, IL QUALE CON ARROGANZA, IMPONE A TUTTI I CITTADINI ITALIANI IL SUO SIMBOLO POLITICO PIÙ FORTE: IL CROCIFISSO. Una parte acritica del popolo italiano percepisce il crocifisso come simbolo religioso e culturale, ed è per questo che noi laici abbiamo il dovere di ricordare a tutti che i simboli non hanno mai un significato univoco e storicamente condiviso.
Per molti popoli il crocifisso è stato il simbolo del genocidio, dello sterminio.
Per molti oggi è il simbolo di una casta ecclesiastica che attraverso la sodomizzazione violenta dei fanciulli, praticata impunemente in molte nazioni, continua a tenere sotto scacco gli adulti. Verrebbe da sospettarne la preordinazione.
Abbiamo il dovere di reagire tutti indistintamente per riaffermare che il nostro Stato è laico, che la nostra Costituzione disegna uno Stato democratico e non teocratico.
Chi condivide questo assunto deve agire anche individualmente e deve farlo come può.
Ogni genitore dovrebbe inviare una lettera al dirigente scolastico della scuola frequentata dai propri figli, inviandola per conoscenza anche alla Presidenza del Consiglio, chiedendo la rimozione del Crocifisso.
Dovrebbero farlo anche i cattolici rispettosi della Costituzione, perché solo così potrebbero recuperare al loro simbolo una valenza religiosa, da vivere nel privato della loro spiritualità.
Togliamo al crocifisso la stessa valenza pubblicistica che hanno le bandiere quando si conquista un territorio.
I cattolici dovrebbero trovare la forza e la lealtà di non imporci il loro simbolo religioso con prevaricazione, solo allora meriteranno il nostro rispetto.
www.democrazia-atea.it

giovedì 12 gennaio 2012

Spencer. Nessuno può essere perfettamente libero finché non sono liberi tutti; nessuno può essere perfettamente morale finchè non sono tutti morali; nessuno può essere perfettamente felice finché non tutti sono felici.

Nessuno può essere perfettamente libero finché non sono liberi tutti; nessuno può essere perfettamente morale finchè non sono tutti morali; nessuno può essere perfettamente felice finché non tutti sono felici.
Herbert Spencer 


Herbert Spencer. Il mondo è un mistero che domanda un’interpretazione 
“Sia nella primitiva teoria degli spiriti, che suppone una personalità umana dietro ogni insolito fenomeno; sia nel Politeismo, in cui tali personalità sono parzialmente generalizzate; sia nel Monoteismo in cui esse sono generalizzate interamente; o sia nel Panteismo, in cui la personalità generalizzata diventa una cosa sola con i fenomeni: noi troviamo egualmente un’ipotesi che si suppone deva rendere comprensibile l’Universo. Di più, anche quel sistema che è considerato come la negazione di ogni religione – anche l’Ateismo positivo – rientra nella definizione; poiché esso pure, affermando l’auto-esistenza dello Spazio, della Materia, e del Moto, propone una teoria di cui ritiene sarebbero deducibili i fatti. Ora ogni teoria afferma tacitamente due cose: in primo luogo, che c’è qualche cosa da essere spiegato; in secondo luogo, che la spiegazione è questa o quella. Quindi, per quanto i diversi pensatori possano ampiamente discordare nelle soluzioni che danno allo stesso problema, pure implicitamente convengono che c’è un problema da risolvere. Ecco dunque un elemento comune a tutte le credenze. Religioni diametralmente opposte nei loro dogmi palesi sono perfettamente d’accordo nel riconoscere tacitamente che l’esistenza del mondo, con tutto ciò che esso contiene e tutto ciò che lo circonda, è un mistero che domanda un’interpretazione.”
Herbert Spencer  (1820 – 1903), “I primi principii”, a cura di Guglielmo Salvadori, Bocca, Torino 1921 (III ed. it. sulla VI ed. inglese, I ed. it. Dumolard, Milano 1888), Parte prima ‘L’inconoscibile’, Capitolo II ‘Idee ultime della religione’, § 14., pp. 30 – 31.


“Be it in the primitive Ghost-theory, which assumes a human personality behind each unusual phenomenon; be it in Polytheism, in which such personalities are partially generalized; be it in Monotheism, in which they are wholly generalized; or be it in Pantheism, in which the generalized personality becomes one with the phenomena; we equally find an hypothesis which is supposed to render the Universe comprehensible. Nay, even that which is regarded as the negation of all Religion even positive Atheisms – comes within the definition; for it, too, in asserting the self-existence of Space, Matter, and Motion, propounds a theory from; which it holds the facts to be deducible. Now every theory tacitly asserts two things: first, that there is something to be explained; second, that such and such is the explanation. Hence, however widely different speculators disagree in the solutions they give of the same problem, yet by implication they agree that there is a problem to be solved. Here then is an element which all creeds have in common. Religions diametrically opposed in their overt dogmas, are perfectly at one in the tacit conviction that the existence of the world with all it contains and all which surrounds it, is a mystery calling for interpretation.”

HERBERT SPENCER, “First Principles” (sixth and final revised by the author, I ed. Williams and Norgate, London 1862), introduction by T. W. Hill, Watts & Co., London 1946 (third impression), Part 1. ‘The unknowable’, II. ‘Ultimate religious ideas’, § 14., pp. 35 – 36.



venerdì 2 dicembre 2011

Setta Cristiana.


parole sante , e' una setta che fa' il lavaggio del cervello fino ai piu' piccoli ...ma quando si tratta di aiutare le persone....parlano di volontari e si tengono ben al sicuro le loro ricchezze, un uomo solo di chiesa ho ammirato e pianto la Sua morte ...papa Woitila ...il resto sono come i nostri politici...
Marco Bolognesi

mercoledì 30 novembre 2011

Sergio Lepri. L'Arte è disinteressata.


L’arte è disinteressata; lo è anche quando è commissionata. L’artista che crea non ha altri obiettivi, nel momento della creazione, che l’espressione del mondo che si agita dentro di lui; quando crea, non pensa a fini morali o sociali o politici.
Sergio Lepri

Vanina Madinina:
il vero artiste non subisce condizionamenti.

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