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mercoledì 23 ottobre 2013

Rachel Carson. Una delle cose più allarmanti, purtroppo, è che una scienza tanto primitiva sia provvista delle armi più moderne e terribili, e che, usandole contro gli insetti, le abbia in realtà rivolte contro la Terra

"La patata è anarchica e il fagiolo bombarolo. La carota è da sempre un'arma non convenzionale. Il pomodoro e il carciofo sono insurrezionalisti. Il peperone è comunista. L'orto è l'ultimo schiaffo al Potere. L'orto è sovversivo!"
Beppe Grillo
http://www.youtube.com/watch?v=74nOTVnwUfY

"Commestibile. Buono da mangiare,  sano e digeribile  come un verme per un rospo,  un rospo per un serpente,  un serpente per un maiale,  un maiale per un uomo  e un uomo per un verme." 
Ambrose Bierce

«Una delle cose più allarmanti, purtroppo, è che una scienza tanto primitiva sia provvista delle armi più moderne e terribili, e che, usandole contro gli insetti, le abbia in realtà rivolte contro la Terra».
Rachel Carson

Migliaia e migliaia di persone studiano le malattie. Quasi nessuno studia la salute.

"Quando incoraggiamo la gente a coltivare parte del proprio cibo la stiamo incoraggiando a prendere il potere nelle proprie mani. Potere sulla propria dieta, potere sulla propria salute e potere sul proprio portafogli. Penso che questo sia veramente sovversivo perché stiamo dicendo di sottrarre quel potere a qualcun altro, ad altri soggetti sociali che attualmente hanno potere su cibo e salute."
Roger Doiron

Abbiamo la cattiva abitudine di buttare sempre via tutto, ma perchè buttare via anche i semi?...quando mangiate la frutta, soprattutto quella biologica, cercate di non buttarli via, conservateli, create una vostra personale "banca del seme" 
 (Pier)


Possiamo riconvertire quasi tutta l'Italia al Biologico. Oggi, non domani. 
Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo, Docente di Fitopatologia, Entomologia, Agricoltura Biologica
18 dicembre 2011 alle ore 17.59

RICONVERTIRE L'AGRICOLTURA ITALIANA AL BIOLOGICO. 
OGGI ALLEVIAMO A LIVELLO MONDIALE CIRCA 10 MILIARDI DI BOVINI CHE MANGIANO ALMENO COME 30 MILIARDI DI PERSONE. Dove ci porterà questo sistema? Giuseppe Altieri, Agroecologo e Docente di Fitopatologia, Entomologia e Agricoltura Biologica, propone un piano per la riconversione biologica dell'agricoltura italiana. IN ITALIA OGGI ABBIAMO ANCORA OLTRE 17 MILIARDI DI EURO DA SPENDERE PER LE FINANZIARIE AGRICOLE, I PIANI DI SVILUPPO RURALE REGIONALI (PSR)
Quando la paglia vale più del grano e 1 miliardo di persone soffre la fame. Una marea di fesserie vengono buttate in pasto ai mass media, seppur partendo da DATI REALI SULLE CRISI DI PRODUTTIVITÀ DEI TERRENI AGRICOLI e sugli sconvolgimenti climatici che desertificano le terre, insieme alla CHIMICA DEI PESTICIDI E DEI DISSECCANTI CHE DISTRUGGONO L'HUMUS, la biodiversità e la salute degli agricoltori e dei consumatori.
Si vuol preparare la gente alla fame e alla sete, quella dei MERCANTI CHE MONOPOLIZZANO I MERCATI AGRICOLI, mentre I PREZZI PAGATI AGLI AGRICOLTORI HANNO RAGGIUNTO OGGI IL MINIMO STORICO (giugno 2010) CON LA PAGLIA (12 EURO AL QUINTALE) CHE VALE PIÙ DEL GRANO (11,5 EURO AL QUINTALE), MAI SUCCESSO NELLA STORIA UMANA! COME È POSSIBILE TUTTO CIÒ?
OGGI ALLEVIAMO A LIVELLO MONDIALE CIRCA 10 MILIARDI DI BOVINI EQUIVALENTI CHE MANGIANO ALMENO COME 30 MILIARDI DI PERSONE IN FABBRICHE DI ANIMALI PIENE DI MEDICINALI ED ORMONI. LI NUTRIAMO CON MAIS, SOIA E ALTRI PRODOTTI E SOTTOPRODOTTI AGRICOLI E INDUSTRIALI CHE CONSUMANO PIÙ PETROLIO DELL'ENERGIA SOLARE FISSATA ATTRAVERSO LA FOTOSINTESI DALLE COLTIVAZIONI, MONOCOLTURE CHE DISTRUGGONO LA BIODIVERSITÀ E LA FERTILITÀ FUTURA DEGLI STESSI TERRENI. In tal modo ACCUMULIAMO NELLE CARNI MOLTISSIMI RESIDUI CHIMICI, SOPRATTUTTO PESTICIDI, MENTRE 1 MILIARDO DI ESSERI UMANI SOFFRONO LA FAME NERA. TUTTO CIÒ AL FINE DI RIDURRE AL MASSIMO I COSTI DI PRODUZIONE, FACENDO PAGARE LA NATURA E LA SCHIAVITÙ DEGLI OPERAI AGRICOLI E CONTADINI, SOTTOPOSTI ALLE REGOLE DEL 'LIBERO MERCATO' SOLO PER LE MULTINAZIONALI, ovviamente.
È proprio il caso di dire: "C'È TROPPO CIBO PER POTER MANGIARE TUTTI".
L'ECCEDENZA IN OGNI SETTORE CREA CRISI DEI MERCATI E CROLLO DEI PREZZI ALLA PRODUZIONE E TUTTO A VANTAGGIO DEGLI SPECULATORI CHE CONTROLLANO I MERCATI INTERNAZIONALI, METTENDO A RISCHIO LE SICUREZZE ALIMENTARI DI TUTTI I PAESI. Oltre 200.000 contadini si sono suicidati in India per aver perso le terre a causa dei debiti contratti con le Banche o gli strozzini locali.
IN ITALIA ALMENO 800.000 DITTE AGRICOLE HANNO CHIUSO NEGLI ULTIMI 10 ANNI, CON UN INDOTTO DI ALMENO 3 MILIONI DI POSTI DI LAVORO PERSI.
E la maggior parte degli agricoltori lavora oggi per pagare il mutuo alla Banca.
BASTEREBBE PUNTARE ALLA SOVRANITÀ ALIMENTARE AUTOSUFFICIENTE DEI SINGOLI POPOLI ATTRAVERSO L'AGROECOLOGIA E LE PRODUZIONI BIOLOGICHE TRADIZIONALI LOCALI, ORGANIZZATE CON FILIERE CORTE O DIRETTE, DAI PRODUTTORI AI CONSUMATORI. "MANGIACOMEPARLI" è proprio il caso di dire. E ne abbiamo fatto anche un MARCHIO A GARANZIA DEI CONSUMATORI, 100% ITALIANO, 100% OGM FREE, secondo le norme di legge, 100% Biologico, Agroecologia dello Sviluppo Rurale e Distrazione di Risorse Agroambientali Europee. Dobbiamo LIBERARE L'AGRICOLTURA DALL'INDUSTRIA CHIMICA DEI PESTICIDI e della trasformazione agro-alimentare e, soprattutto, DAL COMMERCIO SPECULATIVO.
Tutto questo prevedono le normative Europee da almeno 15 anni, dal Reg. CE 2078 del 1992, e l'Europa ha stanziato 200 miliardi di euro per lo Sviluppo Rurale Agroecologico, dal 2007 al 2013.
IN ITALIA OGGI ABBIAMO ANCORA OLTRE 17 MILIARDI DI EURO DA SPENDERE PER LE FINANZIARIE AGRICOLE, I PIANI DI SVILUPPO RURALE REGIONALI (PSR). SOLDI CHE RISCHIANO DI TORNARE A BRUXELLES PER MANCANZA DI VOLONTÀ DI RICONVERSIONE BIOLOGICA DELL'AGRICOLTURA DA PARTE DELLE REGIONI, CONDIZIONATE DALLA MIOPIA DEI COSIDDETTI SINDACATI AGRICOLI (COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA, CIA), CHE 'CONCERTANO' LA POLITICA AGRICOLA DELLE REGIONI. Tanto che il governo pensa ad un Piano Nazionale di Sviluppo Rurale, scavalcando le Regioni stesse.
Esiste L'OBBLIGO DI DESTINAZIONE DI ALMENO IL 40% DEI BILANCI REGIONALI DEI PSR PER I COSIDDETTI PAGAMENTI AGROAMBIENTALI (con priorità ed obbligatorietà fino al 65% in caso di domande di impegno degli agricoltori ed allevatori biologici a coltivare per almeno 5 anni produzioni biologiche). Ciò a compensare tutti i mancati redditi, i maggiori costi + il 20% per la transazione all'agricoltura biologica o per la sostituzione reale dei Pesticidi.
E non per fittizie presunte riduzioni degli inputs chimici denominate 'Agricoltura Integrata', censurate come non controllabili né verificabili dalla Corte dei Conti UE (nota 3/2005), attraverso la quale SI STANNO SPERPERANDO ENORMI RISORSE PER SOSTENERE INVECE I REDDITI DEGLI AGRICOLTORI CHE ACQUISTANO PESTICIDI, seguendo disciplinari che prevedono un numero di trattamenti chimici molto superiore alla normale pratica dei coltivatori. IL MERCATO DEI PESTICIDI È CONTINUAMENTE CRESCIUTO IN ITALIA, SUPERANDO IL 30% DI TUTTE LE VENDITE EUROPEE E LE NOSTRE ACQUE SONO PER LO PIÙ INQUINATE DA RESIDUI CHIMICI OLTRE I LIMITI DI LEGGE  (Agrisole 21-27 maggio 2010 e dati ARPA), RESIDUI CHE CONTINUANO AD ACCUMULARSI DA DECENNI, FINCHÉ NON SAREMO PIÙ IN GRADO DI SOPPORTARLI FISICAMENTE, PER I FENOMENI DI BIOACCUMULO. I TUMORI E IL CANCRO AUMENTANO IN MANIERA IMPRESSIONANTE COSI COME LA SPESA PER LA MALATTIA CHE OGGI HA SUPERATO L'80% DEI BILANCI REGIONALI (E LA CHIAMANO SANITÀ). I nostri bambini e le nostre cellule riproduttive sono i più soggetti ai danni da pesticidi e disseccanti arancione (le cui cosiddette SOGLIE DI (IN) "TOLLERANZA" SON TARATE SU UN CORPO DI 60 KG E NON SULLA POPOLAZIONE INFANTILE), che distruggono inoltre il paesaggio italiano e la biodiversità funzionale (organismi utili all'agricoltura) e naturale, creando dissesti idrogeologici per mancanza di copertura invernale e primaverile dei suoli, perdita di Humus e, pertanto, della capacità di ritenzione idrica. E, quando piove, l'acqua si porta giù la terra nei fiumi, sulle case della gente, sui treni e nelle strade, provocando ulteriori e immensi danni economici, non solo all'agricoltura (come le cronache continuano a dimostrare).
Attraverso il PROGETTO 'POLLINE SICURO', GUIDATO DALLE MULTINAZIONALI del Glifosate, si sono irrorate di disseccante tutte le strade del Bel Paese mettendo a rischio la salute dei cittadini che passeggiano coi bambini o viaggiano in macchina. I residui di tale prodotto sono rilevabili in tutte le acque sensibili analizzate, alla faccia della presunta biodegradabilità ed innocuità. E i coformulanti presenti nel disseccante, sono ancora più tossici del disseccante stesso, oltre che segretati per 'brevetto industriale'...
Un buon modo per liberarsi di scorie industriali, guadagnadoci, in una catena di conflitti di interesse AgropetrochimicofarmaceuticoGM, in cui le Multinazionali provocano il cancro ed offrono le loro cure chemioterapiche. Roba da inchiesta per le Procure della Repubblica. In Francia sono partite multe salate ed in Argentina il prodotto è stato vietato dai tribunali. 
RINUNCIARE ALLA CARNE INDUSTRIALE PER SALVARE L'UOMO. 
DOBBIAMO RIDURRE DI ALMENO IL 70% GLI ANIMALI ALLEVATI AL MONDO. IN ITALIA, INVECE DI ALLEVARE 10 MILIONI DI UNITA BOVINE ADULTE EQUIVALENTI (UBA), NE BASTEREBBERO 3 MILIONI.
Rimarrebbero a disposizione degli italiani ancora ben 500 grammi di carne pro capite alla settimana (o qualcosa in più in equivalenza nutrizionale, sotto forma di latte o formaggi). Più un po' di pesce fresco pescato dai mari che ci circondano per migliaia di km (con un po' di bioaccumulo di residui chimici di tutti i tipi, che purtroppo attraverso i fiumi finiscono tutti a mare).
Se proprio non vogliamo diventare vegetariani.
Non entrate nei Supermercati, signori miei e state bene attenti a ciò che acquistate.
Migliorerà la salute del pianeta, vostra, degli agricoltori e soprattutto quella dei vostri figli.
Torniamo alla Tradizione Agroecologica e all'Artigianato dei nostri Maestri dei campi e del Vino, del Grano  e del Pane a un giusto prezzo.
La Madre Terra ha risorse abbondanti per tutti i propri figli, ma non potrà mai sfamare l'avidità dei pochi che non la rispettano, in nome del DIO denaro e del potere di far del male agli altri.
Di seguito un Piano per la Riconversione Biologica dell'Agricoltura Italiana (Evitando distrazione di fondi verso una fittizia Agricoltura Integrata, concorrenziale all'Agricoltura Biologica)
- Seminativi avvicendati, Cereali e leguminose da granella: 3.000.000 Ha x 400 €/ha in media di pagamento agroambientale = 1,2 Miliadi di € (il pagamento, insufficiente, oggi previsto dalle Regioni è di circa 200 €/ha)
- Mais 800.000 ha x 600 €/ha = 0,48 miliardi di €
- Olivi: 1.000.000 ha x 500 €/ha = 0,5 Miliardi di €
- Vigneti: 700.000 € x 700 €/ha = 0,5 miliardi di €
- Frutteti: 400.000 ha x 1.500 € /ha = 0,6 miliardi di €
- Orticoltura: 200.000 ha x 2.500 €/ha = 0,5 miliardi di €
- Prati avvicendati, Pascoli e Prati Pascoli 3.500.000 di ha x 100 € ha = 0,35 miliardi di €
Avanzano anche fondi per il Tabacco Biologico: 40.000 ha x 5.000 €/ha
Totale di spesa prevista: 4 miliardi di € all'anno
Potremmo aggiungere 400 € per unita bovina adulta allevata in biologico (corrispondente a 3 maiali, 7 pecore, 100 galline, ecc) x 3.000.000 di UBA = 1,2 miliardi di € per liberare la zootecnia italiana dalla necessità di importare mangimi contaminati da OGMP.
Abbiamo ancora a disposizione oltre 17 miliradi di € da spendere, con priorità fino al 70% per i Pagamenti Agroambientali all'Agricoltura Biologica (circa 12 miliardi di € disponibili) nel periodo 2010-2013
Possiamo riconvertire quasi tutta l'Italia al Biologico. Oggi, non domani.
(*) Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo, Docente di Fitopatologia, Entomologia, Agricoltura Biologica

Tratto da:
Riconvertire l'agricoltura italiana al biologico

https://www.facebook.com/notes/domenico-dambrosio/possiamo-riconvertire-quasi-tutta-litalia-al-biologico-oggi-non-domani-prof-gius/342765985738126?ref=nf

giovedì 8 novembre 2012

Roger Doiron. Quando incoraggiamo la gente a coltivare parte del proprio cibo la stiamo incoraggiando a prendere il potere nelle proprie mani. Potere sulla propria dieta, potere sulla propria salute e potere sul proprio portafogli. Penso che questo sia veramente sovversivo perché stiamo dicendo di sottrarre quel potere a qualcun altro, ad altri soggetti sociali che attualmente hanno potere su cibo e salute





Quando incoraggiamo la gente a coltivare parte del proprio cibo la stiamo incoraggiando a prendere il potere nelle proprie mani. Potere sulla propria dieta, potere sulla propria salute e potere sul proprio portafogli. Penso che questo sia veramente sovversivo perché stiamo dicendo di sottrarre quel potere a qualcun altro, ad altri soggetti sociali che attualmente hanno potere su cibo e salute.
Roger Doiron


Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i 
fiori.
Fabrizio De André


Tutte le cose sono collegate.
Tutto quello che accade agli animali presto accade all'uomo.
Quel che avviene alla terra, avviene ai figli della terra. 
Continua a contaminare il tuo letto e una notte soffocherai nei tuoi stessi rifiuti.
Capo pellerossa Seathl. American Chief Seathl



Chi controlla il petrolio controlla le nazioni, chi controlla il cibo controlla le popolazioni, chi controlla il denaro controlla il mondo intero.”

Henry Kissinger



L'obbedienza è un vizio al quale cedere fa sempre molto comodo
Don Lorenzo Milani  




Io Voglio: Un tetto per ogni famiglia, del pane per ogni bocca, educazione per ogni cuore, luce per ogni intelligenza.

Bartolomeo Vanzetti, anarchico


La storia ci insegna che uomini e nazioni si comportano con saggezza solo dopo aver esaurito tutte le altre alternative
Abba Eban



La storia insegna, ma non ha scolari
Antonio Gramsci


La natura non conosce indecenze...L'uomo le ha invent
ate!
Mark Twain 






Viva il teatro, dove tutto è finto e niente è falso.
Gigi Proietti





C'è sempre un modo giusto e un modo sbagliato, e il modo sbagliato sembra sempre il più ragionevole
(there is always a right way; there is always a wrong way. The wrong way always seems more reasonable)
George Moore



L’uomo ragionevole adegua se stesso al mondo; l’uomo irragionevole persiste nel tentare di adeguare il mondo a se stesso: Perciò tutto il progresso dipende dall’uomo irragionevole.
George Bernard Shaw



The reasonable man 
adapts himself to the world; 
the unreasonable one persists 
in trying to adapt the world to himself. 
Therefore all progress 
depends on the unreasonable man.

-George Bernard Shaw, Maxims for Revolutionists-


Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola.
Primo Levi, 8 maggio 1974


L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo.
Pier Paolo Pasolini, 1972


La democrazia occidentale nelle sue attuali caratteristiche, è una forma diluita di nazismo o fascismo. Al più è un paravento per mascherare le tendenze naziste e fasciste dell'imperialismo. Perché oggi vi è la guerra, se non per la brama della spartizione delle spoglie del mondo?
Mohandas Gandhi



Quando una nazione ricca installa una discarica di rifiuti

 chimici o nucleari in un paese povero sta saccheggiando il futuro di quell'agglomerato umano. Per quale ragione, se i rifiuti sono, come dicono, "inoffensivi", non hanno installato la discarica sul proprio territorio?"
da 'Il mondo alla fine del mondo'
Luis Sepúlveda



Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. 
Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell’arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra.

Le Profezie Hopi e i Guerrieri Arcobaleno, i Figli della Terra 



Abbiamo sferrato uno spaventoso attacco contro ogni forma di vita sulla terra 
e questo massacro minaccia ora noi stessi. E' venuto il momento di riconoscerlo e di correre ai ripari.
Tiziano Terzani









La più grande discarica del mondo, infatti, è ospitata nelle sue acque. «Un’area enorme, una gigantesca zuppa di plastica», commenta Marcus Eriksen dell’Algalita Marine Research Foundation, che sta studiando questa incredibile ammasso di rifiuti. Al momento, il gioco delle correnti oceaniche ha formato, in realtà, due vortici che racchiudono altrettante discariche, tra loro collegate, formate complessivamente da 100 milioni di tonnellate di plastica. La prima si trova 500 miglie nautiche al largo delle coste californiane e circonda, con il suo micidiale girotondo, le Hawaii. La seconda interessa invece la parte orientale del Pacifico e lambisce le coste giapponesi. «La Grande Massa di Rifiuti del Pacifico — spiega Charles Moore oceanografo e scopritore nel 1997 di questo gigantesco ammasso di spazzatura — sta espandendosi ad un ritmo costante. Si è formata negli anni ‘50 ed è continuamente alimentata dagli scarti che provengono per il 20% da navi e dalle piattaforme petrolifere e per l’80% direttamente dalla terraferma».
Moore si trova attualmente a bordo di Arguita, un catamarano di 15 metri di lunghezza, impegnato in una campagna invernale di studi della Grande Massa di Rifiuti. Partiti il 22 gennaio da Hilo, nelle Hawaii, i biologi stanno raccogliendo campioni di plastica per capire la degradazione di alcune nuove plastiche e analizzare la densità della massa di rifiuti. Durante i mesi invernali, infatti, le correnti tendono a raggruppare la spazzatura, che raggiunge la sua massima concentrazione in primavera; in seguito il gioco delle correnti estive disperderà, in parte, i detriti galleggianti. Arguita e il suo equipaggio si trovano attualmente in una zona centrale della North Pacific Gyre (Vortice del Nord Pacifico), un sistema formato da quattro correnti oceaniche (quella del Nord Pacifico, quella della California, la nord equatoriale e la Kuroshio,) localizzato tra l’equatore il 50˚ di latitudine nord. Questo sistema forma, di fatto, le due discariche.



Precedenti studi di Moore hanno dimostrato che la concentrazione della plastica nella Grande Massa di Rifiuti è di oltre 3 milioni di frammenti per chilometro quadrato. Questi, formati principalmente da monofilamenti di plastiche e da fibre di polimeri, si estendono dalla superficie, sino a circa 10 metri di profondità; qui la loro concentrazione è poco meno della metà di quella in superficie. «La scia di spazzatura è traslucida, aggiunge l’oceanografo, e non è quindi possibile localizzarla dai satelliti. L’unico modo per studiarla è direttamente da un’imbarcazione. Questa enorme massa di rifiuti potrebbe raddoppiare nei prossimi dieci anni, se non si adottano comportamenti più responsabili sia da parte dei consumatori, nell’utilizzo degli oggetti di plastica, che da parte di chi disperde in mare la spazzatura».
«Ho rinvenuto nelle stomaco di uccelli marini accendini, spazzolini da denti, siringhe — sottolinea Marcus Eriksen. Questa enorme massa flottante di rifiuti rappresenta però un pericolo non solo per pesci, volatili, tartarughe e mammiferi marini, ma anche per la vita dell’uomo. La plastica si degrada molto lentamente e frammenti e detriti agiscono come spugne che assorbono composti chimici micidiali per la nostra salute e per quella degli animali, come DDT e policlorobifenili. Ingeriti dagli organismi marini, entrano nella catena alimentare e da qui raggiungono l’uomo».



Secondo l’UNEP, il programma ambiente delle Nazioni Unite, ogni anno, nei mari e negli oceani della Terra, i frammenti di plastica causano la morte di più di un milione di uccelli e di più di 100.000 mammiferi. La plastica costituisce il 90% di tutta la spazzatura che galleggia sulle superfici marine; secondo l’UNEP ogni miglio quadrato di oceano (corrispondente a 2,59 chilometri quadrati), contiene 46.000 pezzi di plastica galleggiante.


da: Eco(R)esistenza

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