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martedì 19 gennaio 2016

Georges Lakhovsky. [...] qual’è la forza che fa crescere miliardi di tonnellate di esseri viventi sulla superficie della Terra, qual’è la forza che distrugge tutti gli anni una moltitudine di questi esseri [...]?

Mentre studiavo il nucleo con i suoi filamenti aggrovigliati, cromosomi di qualche micron di lunghezza, condriomi molto più piccoli, fui colpito dalla rassomiglianza di questo sistema con un circuito elettrico oscillante. Scorgendo al microscopio questi minuscoli filamenti agitarsi come un esercito di operai in un’immensa fabbrica, e questo in un minuscolo spazio da 10 a 15 millesimi di millimetro (micron), non si può non essere colpiti dalla grandezza e dal genio del Creatore che realizza questo capolavoro.
Quando in un lampo di genio, ebbi l’intuizione che queste moltitudini di piccoli filamenti ultramicroscopici, con la loro vibrazione, hanno ciascuno la loro vita propria e non sono altro che dei circuiti oscillanti, esclamai in uno slancio di gioia: ‘Ecco la soluzione del problema che mi sono posto per tutta la mia esistenza…’ poiché quante volte mi ero chiesto, come tanti altri, qual’è la forza che fa crescere miliardi di tonnellate di esseri viventi sulla superficie della Terra, qual’è la forza che distrugge tutti gli anni una moltitudine di questi esseri, che sia un giorno, un mese o cent’anni dopo la loro nascita.
Georges Lakhovsky

mercoledì 28 gennaio 2015

venerdì 14 febbraio 2014

Origene. Il seme del pero si ingrandisce per diventare un pero, il seme del noce per diventare noce, il seme di Dio per diventare Dio. Poiché Dio stesso ha seminato, sotterrato, generato questo seme, esso può essere coperto o nascosto, ma non è mai distrutto o estinto: è ardente, luminoso, chiaro, e brucia e tende incessantemente verso Dio.

Il seme del pero si ingrandisce per diventare un pero, il seme del noce per diventare noce, il seme di Dio per diventare Dio. Poiché Dio stesso ha seminato, sotterrato, generato questo seme, esso può essere coperto o nascosto, ma non è mai distrutto o estinto: è ardente, luminoso, chiaro, e brucia e tende incessantemente verso Dio.
Origene


Renditi conto di essere in piccolo un secondo mondo, e che in te sono il Sole, la Luna e anche le stelle
Origene


Ogni atomo nel tuo corpo viene da una stella che è esplosa: La poesia della fisica.
«La cosa sorprendente è che ogni atomo nel tuo corpo viene da una stella che è esplosa. E gli atomi nella tua mano sinistra vengono probabilmente da una stella differente da quella corrispondente alla tua mano destra.
È la cosa più poetica che conosco della fisica: Tu sei polvere di stelle.
Voi non potreste essere qui se le stelle non fossero esplose, perché gli elementi che concernono l’evoluzione – il carbonio, l’azoto, l’ossigeno, il ferro – non furono creati all’inizio del tempo. Sono stati creati nella fornace nucleare delle stelle, e il solo modo perché si trovassero nel tuo corpo, non è se non che le stelle fossero così gentili da esplodere. Dunque, dimentica Gesù. Le stelle sono morte perché tu potessi essere qui adesso
Lawrence Krauss


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mercoledì 26 giugno 2013

Conosci te stesso (γνώθι σαυτόν) e Nulla di troppo (μηδὲν ἄγαν). "Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l'universo e gli Dei”.

Apollo strizzò gli occhi alla luce del sole e con calma, con i muscoli tesi, flesse il suo arco. 
Scagliò le frecce una dopo l'altra fino a quando fu versato il sangue di Pitone e la vita di questi svanì nell’aria. Il drago Pitone, il fedele custode del terreno sacro a Gea, aveva sorvegliato la collina per centinaia di anni fino all’incontro con Apollo. Il dio nonostante la sua natura serena, o forse proprio grazie a questa, trionfò nell’epico scontro e, con la sua vittoria, conseguì il diritto di eleggere come suo santuario i dolci pendii di Delfi


Conosci te stesso (γνώθι σαυτόν) e Nulla di troppo (μηδν γαν).
"Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l'universo e gli Dei”.

Non desiderare mai nulla di troppo
Pittaco

Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso
ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto
il Tesoro degli Dei.
Oh! Uomo conosci te stesso e
Conoscerai l’Universo e gli Dei.
Oracolo di Delfi


Dì un po’: com’è che tu misuri il cosmo e i limiti della terra,
tu che porti un piccolo corpo formato da poca terra?
Misura prima te stesso e conosci te stesso,
e poi calcolerai l’infinita estensione della terra.
Se non riesci a calcolare il poco fango del tuo corpo,
come puoi conoscere la misura dell’incommensurabile?
Antologia Palatina, XI 349


“Perciò è detto che se conosci gli altri e te stesso, non sarai in pericolo anche in centinaia di battaglie; se non conosci gli altri ma conosci te stesso, ne vincerai una e perderai l’altra; se non conosci gli altri né te stesso, ogni battaglia ti sarà letale”.
Sun Tzu, L'arte della guerra 


Se abbiamo abbattuto le loro statue, se li abbiamo scacciati dai loro templi, non per questo gli Dei sono morti.
Constantinos Kavafis







Sull'Oracolo di Delfi e tutto ciò che vi ruota intorno si può leggere, con tutta la sua originalità, l'articolo "Conosci te stesso" di Rene' Guenon pubblicato in Il demiurgo e altri saggi per la casa editrice Adelphi.




Apollo del Belvedere. 
Copia romana di un originale in bronzo del IV sec. a.C. 
(Musei Vaticani)






domenica 19 maggio 2013

Laura Bartorelli: Il Cristo è simbolo di rinascita e per dirla alla Baudelaire, ci muoviamo in una foresta di simboli: così come a livello microscopico dove la materia cerca l'organizzazione, anche la coscienza umana vuole metter ordine nel microcosmo individuale

Yogananda scrive “Colui che usa il bisturi per sezionare se stesso, sentirà espandersi entro di sé la pietà universale, egli sarà liberato dalle assordanti pretese dell'io”.  Lo studio di sé è un cammino al buio, puoi decidere se fare questo viaggio con una candela, puoi scegliere di essere tu la candela che illumina il percorso. Il cammino preclude anche di trasformare ciò che non serve, per ottenere un nuovo prodotto. (la trasmutazione).



Il Cristo è simbolo di rinascita e per dirla alla Baudelaire, ci muoviamo in una foresta di simboli: così come a livello microscopico dove la materia cerca l'organizzazione, anche la coscienza umana vuole metter ordine nel microcosmo individuale. Benché questo percorso è individuale e interiore e abbiamo tutte le risposte, c'è bisogno ancora di mappe e di guide. Queste mappe sono rappresentate dai sistemi mitologici, religiosi e dai simboli. Il simbolo unisce due livelli diversi, quello terreno e quello celeste. E' un linguaggio archetipale che può essere decodificato da tutti quelli pronti a leggerne il messaggio.
L'affinamento si ha con l'alchimia, il trasmutamento dell'uomo dell'età dei metalli vili in quello dell'età dell'oro, professato attraverso ripetute distruzioni e ricostruzioni (solve et coagula). Le ascese al cielo e le discese nel mondo sotterraneo sono un aspetto centrale dello sciamanesimo, la religione di quei popoli la cui vita spirituale ruota intorno alla sciamano, una figura religiosa che unisce in sé le caratteristiche del mistico, del visionario, del guaritore, dell'artista, del poeta e del mago. Nello stato di trance raggiunge il centro del mondo per entrare nel mondo dello spirito, attraverso il cammino esistenziale dell'Uomo.

tratto da Il Gioco Infinito
http://www.stazioneceleste.it/e-books/Andreina_Cei-Il_Gioco_Infinito.pdf


sabato 17 marzo 2012

Upanishad. Così come è il corpo umano, tale è il corpo cosmico. Così come è la mente umana, tale è la mente cosmica. Così come è il microcosmo, tale è il macrocosmo. Così come è l’atomo, tale è l’Universo

Così come è il corpo umano, tale è il corpo cosmico.
Così come è la mente umana, tale è la mente cosmica.
Così come è il microcosmo, tale è il macrocosmo.
Così come è l’atomo, tale è l’Universo
Upanishad IX sec. a.c.

Colui che vede tutti gli esseri in sé
e se stesso in tutti gli esseri
non prova più odio
Isha Upanishad


Claude Jensen:
Upa - ni - shad ...letteralmente significa: seduto ai piedi del maestro. Il primo intento di tutte le Upanishad è di rendere cosciente il lettore delle infinite connessioni che esistono tra il micro e il macro-cosmo ...e questo shloka ne è un perfetto esempio




la traduzione del termine "Upanishad" significa "Dottrina Segreta"


Simonetta Giannecchini
la dualità è in ogni cosa..


Si dice che noi siamo là dov'è il nostro desiderio...
com'è il nostro desiderio, tale è la nostra volontà.
Com'è la nostra volontà, tali sono le nostri azioni.
Come ci comportiamo, tali diventiamo.
Bihadaranyaka Upanishad

Voi siete il vostro desiderio stimolante e recondito.
Il vostro desiderio è la vostra volontà.
La vostra volontà è la vostra azione.
La vostra azione è il vostro destino.
Brihadaranyaka Upanishad


Nessun’altra conoscenza è necessaria per conoscere sé stesso, perché nel Sé è tutta la conoscenza.
La lampada non richiede la luce di un’altra lampada per la propria illuminazione
Atmabodha Upanishad


Vi saranno dei monarchi contemporanei che regneranno sulla terra, monarchi dallo spirito rozzo e dal carattere violento, sempre portati alla falsità ed alla malvagità. Essi uccideranno donne, bambini e vacche; si impossesseranno dei beni dei loro sudditi, (o, secondo un’altra traduzione desidereranno la donna altrui); essi avranno un potere limitato... le loro vite saranno brevi, i loro desideri insaziabili... Popoli di diversi paesi, mescolandosi con quelli, seguiranno il loro esempio; ed i barbari, essendo potenti (nell’India) sotto la protezioni dei principi, mentre le tribù pure saranno trascurate, le popolazioni periranno (o, come dice il Commentatore, “i Mlechchha saranno al centro e gli Ârya alla fine”).
 La ricchezza e la pietà diminuiranno ogni giorno, fino a che il mondo non sarà completamente depravato... Soltanto il possesso di beni conferirà il rango; le ricchezze saranno la sola sorgente di devozione; la passione sarà il solo legame fra i sessi, la falsità il solo mezzo di successo nelle controversie; e le donne saranno considerate semplici oggetti per appagare i sensi... I caratteri esterni saranno le sola distinzione dei diversi ordini della vita; la disonestà (anyâya) sarà il mezzo (universale) di sussistenza; la debolezza la causa della dipendenza; la minaccia e la presunzione sostituiranno l’erudizione; la liberalità sarà devozione; un uomo, se ricco, sarà considerato puro; il mutuo consenso sostituirà il matrimonio; i begli abiti prenderanno il posto della dignità... Colui che sarà più forte regnerà... il popolo incapace di sopportare i pesanti fardelli (khara-bhâra, il peso delle imposte ) cercherà rifugio nelle vallate... Così, nell’ Età Kali, la decadenza proseguirà incessantemente, fino a che la razza umana si avvicinerà al suo annientamento (pralaya).
 Quando la fine dell’Età Kali sarà prossima, una parte di quell’Essere Divino che esiste per la propria natura spirituale (Kalkî Avatâra) ….discenderà sulla Terra....dotato delle otto facoltà superumane... Egli ristabilirà la giustizia sulla terra; e la mente di coloro che vivranno alla fine del Kali Yuga sarà risvegliata e resa trasparente come il cristallo. Gli uomini così trasformati... saranno il seme di esseri umani e daranno origine ad una razza che seguirà le leggi dell’Età Krita (o Età della Purezza). Poiché è detto: “Quando il Sole e la Luna e (l’Asterismo Lunare) Tishya, ed il pianeta Giove saranno in una medesima casa, l’Età Krita (o Satya) ritornerà….
 Upanishad




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