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sabato 22 febbraio 2014

Cave Canem!


Macò Compagnone:
Cave canem, letteralmente "Attenzione al cane"; viene usato spiritosamente al giorno d'oggi come cartello d'avviso all'ingresso delle abitazioni per dire appunto "attenti al cane".

La scritta deriva da un famoso mosaico richiamante il cave canem che si trova negli scavi archeologici di Pompei, sul pavimento d'ingresso della Casa del Poeta Tragico (Regio VI, Insula 8, n° 5); in un altro mosaico, privo di iscrizione, dove il cane è rappresentato alla catena presso una porta semi aperta è visibile sempre a Pompei all'ingresso della Casa di Paquio Proculo (Regio I, Insula 7, n° 1).

Cave canem
(da Pompei, al MANN)

Infine un mosaico molto conosciuto, ritrovato parimenti nella Casa di Orfeo, è conservato nel Museo archeologico nazionale di Napoli.


Raffaella Festugato:
a Napoli e a Pompei li ho visti tutti, sono meravigliosi! 5 anni fa erano anche, ancora, ben mantenuti. ora vedere Pompei è uno strazio.

sabato 5 maggio 2012

Jean Rostand. È il nostro insieme che ci appartiene e ci fa nostri: noi siamo un mosaico originale di elementi banali





È il nostro insieme che ci appartiene e ci fa nostri: noi siamo un mosaico originale di elementi banali
Jean Rostand



Luigi Luciano Piscitelli:Nell’immagine un mosaico dell’Alhambra – Granada
Il Nobel per la chimica del 2011 è stato attribuito a Daniel Shechtman per la scoperta dei quasi-cristalli. Nella motivazione del premio i quasi-cristalli sono paragonati ai “mosaici del palazzo medievale islamico dell’Alhambra in Spagna a cui sono molto simili a livello atomico; nei mosaici, come nei quasi-cristalli, i modelli sono regolari e seguono schemi matematici che non si ripetono mai.





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