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domenica 21 ottobre 2012

George Sand. L'autunno è un andante grazioso e malinconico che prepara mirabilmente il solenne adagio dell'inverno


L'autunno è un andante grazioso e malinconico che prepara mirabilmente il solenne adagio dell'inverno
George Sand


Riflessi d'acqua ♥ diventa fan

giovedì 27 settembre 2012

Pier Vittorio Tondelli. Ogni anno l’autunno gli porta di questi sentimenti. Bisogno di silenzi, di solitudine, di ricordi. Bisogno di dormire. Di ricapitolarsi. Bisogno d’interiorità. La terra lo chiama a sé e lo invita a raccogliersi.




Ogni anno l’autunno gli porta di questi sentimenti. Bisogno di silenzi, di solitudine, di ricordi. 
Bisogno di dormire. Di ricapitolarsi. Bisogno d’interiorità. La terra lo chiama a sé e lo invita a raccogliersi.
Pier Vittorio Tondelli



 L'autunno, nella grande metafora della vita, rappresenta il momento della riflessione e della meditazione.Ci si prepara a fare il punto della situazione e, se mai, ad aggiustare il tiro nell'accadimento finale.E tutto in una solitudine introspettiva.Con grande serenità!



"Quattro stagioni fanno intero l'anno,
quattro stagioni ha l'animo dell'uomo.
Egli ha la sua robusta Primavera
quando coglie l'ingenua fantasia
ad aprire di mano ogni bellezza;

ha la sua Estate quando ruminare
il boccone di miel primaverile
del giovine pensiero ama perduto
di voluttà, e così fantasticando,
quanto gli è dato approssimarsi al cielo;

e calmi ormeggi in rada ha nel suo Autunno
quando ripiega strettamente le ali
pago di star così a contemplare
oziando le nebbie, di lasciare
le cose belle inavvertite lungi
passare come sulla siglia un rivo.

Anche ha il suo Inverno di sfiguramento
pallido, sennò forza gli sarebbe
rinunciare alla sua mortal natura.
John Keats








Dipinto di Gustav Klimt

sabato 31 marzo 2012

La leggenda della Quercia e il Diavolo. Un giorno il diavolo volle andare da Dio a chiederle una cosa.Fattosi coraggio gli rivolse la domanda: “tu o Signore sei padrone di tutto l’universo, mentre io povero diavolo, non posseggo nulla in questo mondo…Ti prego pertanto di concedermi la potestà su una minima parte del creato.”E Dio gli chiese: “cosa desidereresti avere” e il diavolo: “ il potere sui boschi e le foreste!” E Dio decretò: “così avvenga. Il potere su boschi e foreste ti appartenga quando questi d’inverno quando saranno senza foglie


LEGGENDA DELLA QUERCIA E IL DIAVOLO

Un giorno il diavolo volle andare da Dio a chiederle una cosa.Fattosi coraggio gli rivolse la domanda: “tu o Signore sei padrone di tutto l’universo, mentre io povero diavolo, non posseggo nulla in questo mondo…Ti prego pertanto di concedermi la potestà su una minima parte del creato.”E Dio gli chiese: “cosa desidereresti avere” e il diavolo: “ il potere sui boschi e le foreste!” E Dio decretò: “così avvenga. Il potere su boschi e foreste ti appartenga quando questi d’inverno quando saranno senza foglie. Tornerà a me, invece, nelle altre stagioni,quando gli alberi saranno coperti di foglie.”Saputa la notizia dell’avvenuto patto, tutti gli alberi del bosco cominciarono a preoccuparsi finchè l’inquietudine si trasformò in agitazione.Il carpino, il tiglio, il platano, il faggio, l’olmo si chiedevano avviliti: “Cosa possiamo fare? A noi le foglie cadono proprio in autunno, e noi non vogliamo appartenere al diavolo, neanche per una sola stagione.” Finchè al faggio venne l’idea di consultare l’albero più saggio dei saggi, la quercia. La quercia quando sentì la storia del patto riflettè molto, e alla fine disse:“ Faremo così, cari amici… io tenterò di trattenere sui rami le foglie secche, finchèa voi non saranno spuntate le nuove! In tal modo il demonio non potrà avere il dominio su nessuno di noi.” Così avvenne e il diavolo rimase beffato. Da allora la quercia trattiene il fogliame secco per tutto l’inverno, finchè in primavera spuntano le prime foglie verdi.

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