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giovedì 30 gennaio 2014

Eldo Stellucci. ONFALOS Letteralmente significa "ogni rialzo in forma di ombelico al centro di una superficie piana"; metaforicamente indica il punto di mezzo. Gli Etruschi recingevano il terreno ove cadeva la folgore: quel terreno diveniva un templum, un luogo sacro. Recingere, o cingere, in latino si dice "sancio", da cui deriva sanctus, che significa "recinto". Il mago traccia attorno a sè un cerchio per operare al suo interno, nell'antichità si tracciava un cerchio per delimitare l'area entro la quale doveva sorgere la città. Il cerchio è l'uovo del mondo, il cui centro spirituale è l'onfalos; a Delfo, l'onfalos era costituito dal sepolcro di Dio, il luogo da cui si effettuava la resurrezione dell'Iniziato. Fuori dal cerchio vi è la croce dai quattro colori, che simbolicamente possono essere assunti quali simboli dei quattro elementi, o del quaternario in generale. Nei Tarocchi, essi sono i quattro semi.




ONFALOS Letteralmente significa "ogni rialzo in forma di ombelico al centro di una superficie piana"; metaforicamente indica il punto di mezzo. Gli Etruschi recingevano il terreno ove cadeva la folgore: quel terreno diveniva un templum, un luogo sacro. Recingere, o cingere, in latino si dice "sancio", da cui deriva sanctus, che significa "recinto". Il mago traccia attorno a sè un cerchio per operare al suo interno, nell'antichità si tracciava un cerchio per delimitare l'area entro la quale doveva sorgere la città. Il cerchio è l'uovo del mondo, il cui centro spirituale è l'onfalos; a Delfo, l'onfalos era costituito dal sepolcro di Dio, il luogo da cui si effettuava la resurrezione dell'Iniziato. Fuori dal cerchio vi è la croce dai quattro colori, che simbolicamente possono essere assunti quali simboli dei quattro elementi, o del quaternario in generale. Nei Tarocchi, essi sono i quattro semi.





Immagine potente, evocativa: il punto centrale del labirinto, il baricentro, il luogo, il magnete che ci riconnette alla madre, al ghenos, l'ombelico e, fatta nostra la legge del cosi sopra cosi sotto, ..l'ombelico è, per rispecchiamento immaginale l' ONFALOS,il luogo sacro il punto di incontro dell'orizzontale col verticale ,il luogo che ci riconnette alle dimensioni dell'essere incarnato che è in comunicazione con lo Spirito del mondo


la via di mezzo tra pube e cuore, "hara"...







lunedì 20 gennaio 2014

Angelo Branduardi. Ai Confini Dell'Asia. Indistinti nella nebbia partono treni, lentamente noi ci addormenteremo e nella notte viaggeremo verso i confini dell'Asia, arriveremo in Asia. Completamente soli ci allontaneremo, attraversando pianure bianche di gelo e nella notte viaggeremo fino ai confini dell'Asia, arriveremo in Asia. Abbandoniamo questa città dove la gente è sola e per le strade non si guarda, in silenzio a malapena si sfiora: andiamo via. Indistinti nella nebbia partono treni, lentamente noi ci allontaneremo e nella notte viaggeremo verso i confini dell'Asia, arriveremo in Asia. Abbandoniamo questa città dove a fatica si respira ed al crepuscolo la gente si affaccia pallida ai balconi: andiamo via.


Angelo Branduardi - Pagina Ufficiale -
Queste è una delle canzoni più interessanti di Angelo, ha un così alto potere visionario che è assolutamente raro nella Musica sotto forma di "canzone". I suoni, le pause , i silenzi... tutto contribuisce a fare lievitare la nostra immaginazione, e trasportarci davvero oltre i confini, un viaggio della mente, e del cuore... verso mondi colorati, verso mondi migliori. 
Un gioiello minimalista che non può mancare nella playlist di un vero Branduardiano 

"...In Ai confini dell'Asia c'è addirittura un equivoco armonico, nel senso che si tratta di un accordo assurdo con delle note vicine in cui cambia solo il basso; questo identifica il cambiamento d'atmosfera quando c'è il Si e poi il Re. E' solo questo, ed era voluto. In studio, quando suonavamo io e Franco Mussida, che conosco da anni, il tentativo era questo: suonare il meno possibile e non suonare cose chiare. "

AB
Angelo Branduardi - Ai Confini Dell'Asia

http://youtu.be/a-6RG43usxw


Angelo Branduardi. Ai Confini Dell'Asia
Indistinti nella nebbia partono treni, 
lentamente noi ci addormenteremo 
e nella notte viaggeremo 
verso i confini dell'Asia, 
arriveremo in Asia. 
Completamente soli ci allontaneremo, 
attraversando pianure bianche di gelo 
e nella notte viaggeremo 
fino ai confini dell'Asia, 
arriveremo in Asia. 
Abbandoniamo questa città 
dove la gente è sola 
e per le strade non si guarda, 
in silenzio a malapena si sfiora
andiamo via. 
Indistinti nella nebbia partono treni, 
lentamente noi ci allontaneremo 
e nella notte viaggeremo 
verso i confini dell'Asia, 
arriveremo in Asia. 
Abbandoniamo questa città 
dove a fatica si respira 
ed al crepuscolo la gente 
si affaccia pallida ai balconi: 
andiamo via.



Molto bella e molto bello anche il video...evoca quasi una pace zen... meditazione e profondità di visitazione interiore...poi proiettata sulla realtà sfuggente...





mercoledì 28 agosto 2013

Le famose periferie urbane di Sironi


Sironi è stato un mio eroe giovanile, mi piacevano tantissime le sue vedute urbane così cupe e grigie (non ero proprio una persona solare ). Le proposte di Stefano di questi giorni mi paiono così colorate! Sto scoprendo un nuovo Sironi, grazie! 




Vivida rappresentazione del vuoto urbano. Bravissimo Sironi.



Chiara Sironi :
Non so se la città in questione sia Milano, ma a me ricorda certe zone della Bovisa, ogni volta che mi trovo a passare da quelle parti penso alle sue periferie




influenze del futurismo boccioniano e si gettano le basi al razionalismo fascista, con i vari esempi nelle colonie marine e montane e nelle città di fondazione dell'Agro Pontino, a Piedalbona in Istria e a Carbonia e Arborea in Sardegna




Tutta l'angoscia della periferia industriale



Rita Frasca Odorizzi:
Sironi è vero che è inquietante, forse il colore (io lo riconosco anche da quello, così cupo e ombroso) rispecchia quei tempi duri e sofferti..


Giancarlo Costa Gallagher :
le famose periferie urbane di Sironi! Quest'artista mi ha sempre affascinato!
Li adoro! Pensate in un mercatino ho trovato un suo disegno!



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