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sabato 15 febbraio 2014

Ziferblat, Londra. Un caffé con un’idea nuova. Chi entra prende una delle tante sveglie sullo scaffale all’ingresso e prende nota dell’orario. Poi resta quanto vuole, consumando quanti caffé desidera, o bevande, frutta, biscotti e altri spuntini, tutti gratuiti. All’uscita si paga a seconda del tempo che si é passato nel locale. Il prezzo é di 3p al minuto, 1,80 sterline all’ora (circa 2,2o euro), senza un tempo minimo di permanenza.



Il tempo non è gratis, perché gli Inglesi, a differenza di noi Italiani, hanno letto Seneca (vedi il Teatro Elisabettiano) e sanno quanta importanza abbia il tempo, non perdono persino un minuto. 
Hanno una fisima per il tempo,proprio come me, che mi sento un londinese adottato! 


Un locale dove tutto é gratis tranne il tempo: ha aperto a Londra Ziferblat, un caffé con un’idea nuova. Chi entra prende una delle tante sveglie sullo scaffale all’ingresso e prende nota dell’orario. Poi resta quanto vuole, consumando quanti caffé desidera, o bevande, frutta, biscotti e altri spuntini, tutti gratuiti. All’uscita si paga a seconda del tempo che si é passato nel locale. Il prezzo é di 3p al minuto, 1,80 sterline all’ora (circa 2,2o euro), senza un tempo minimo di permanenza.

Lo Ziferblat di Londra é il debutto in Europa occidentale di una catena russa che ha giá dieci locali a Mosca, San Pietroburgo, Kiev e altre cittá dell’ex impero sovietico (il nome significa ‘quadrante’ in russo). Nato quasi per caso, vuole essere l’opposto di catene come Starbucks dove notoriamente molti clienti comprano una solitaria tazza di caffé, si piazzano con il cellulare e il laptop per sfruttare il wifi gratuito e restano lí per ore. L’abitudine a trasformare i bar in una sorta di ufficio é talmente consolidata che ha generato un neologismo: coffice.

Qui invece l’obiettivo é creare un centro sociale, un luogo dove la gente puó lavorare se vuole ma puó anche chiacchierare e interagire. Chi vuole puó anche portarsi il cibo da casa e cucinarlo o scaldarlo nei micro-onde a disposizione. Il locale é spazioso e arioso e ha tanti tavoli e poltrone comode con un mix di moderno e vintage. C’é anche un pianoforte che gli ospiti possono suonare, se gli altri clienti non hanno obiezioni. Si puó parlare, ballare, cantare, discutere, suonare e dipingere – tutto tranne bere alcolici, che sono severamente vietati.

“I londinesi hanno capito istantaneamente la nostra proposta, – spiega Ivan Mitin, 29 anni, il proprietario di Ziferblat. – Ad esempio, lavarsi tazze e piatti non é obbligatorio, ma abbiamo notato che la gente non solo lo fa, ma lava anche i piatti degli altri. Si comportano come inquilini temporanei in una casa condivisa. Noi consideriamo il pagamento per il tempo passato qui come una donazione per far proseguire questo esperimento. Il nostro é un progetto sociale, non un business model.”

Ziferblat, 388 Old Street, Londra EC1V 9LT

www.ziferblat.net



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lunedì 2 luglio 2012

Vincenzo Costantino Cinaski. Un bicchiere è un'arma micidiale




C'è chi beve e si vanta
della propria ubriachezza.
C'è chi si ubriaca e si vergogna
dei propri sentimenti.
C'è chi osserva tutto questo
e lo sopporta solo bevendo.
Un bicchiere è un'arma micidiale
quando lo appoggi
vicino al cuore.
La vita va corretta, va corretta...
è così difficile berla liscia.
Il bar non ti regala ricordi
ma i ricordi di portano sempre
al bar.
Vincenzo Costantino Cinaski

Manuela Caira:
io mi ubriaco di vita!..ed e' straordinariamente lo sballo migliore...

Paola Rocchi: 
provate ad osservare la gente in un bar o in una birreria man mano che beve e il tempo passa, si trasformano, chi diventa taciturno, chi guarda nel vuoto, chi ride tanto, chi diventa molto loquace....io la trovo carina e vera.


Vincenzo Costantino Cinaski

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