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giovedì 24 gennaio 2013

Guillaume Musso. Il più delle volte i nostri Demoni ci restano accanto, nascosti nell’ombra, aspettando pazienti il momento in cui abbasseremo la guardia



Nei periodi di quiete, si crede di averli sconfitti. Ci si immagina di essere riusciti finalmente a scacciarli. 
Di averli allontanati per sempre. In via definitiva. Ma non è quasi mai vero. Il più delle volte i nostri Demoni ci restano accanto, nascosti nell’ombra, aspettando pazienti il momento in cui abbasseremo la guardia.
Guillaume Musso


sabato 1 dicembre 2012

Pascal Neveu. Non temere i cambiamenti. La vera metamorfosi è quella che parte dall’identificazione delle tue resistenze, delle tue paure e arriva a un sincero desiderio di trasformazione. Un sano e vincente cambiamento è una decisione dettata dal tuo vero Io e, come tale, corrisponde sempre a un’evoluzione




La vera metamorfosi è quella che parte dall’identificazione delle tue resistenze, delle tue paure e arriva a un sincero desiderio di trasformazione. Un sano e vincente cambiamento è una decisione dettata dal tuo vero Io e, come tale, corrisponde sempre a un’evoluzione.



Pascal Neveu, psicanalista e psicoterapeuta, opera in ambito ospedaliero e aziendale, mentre nel suo studio di Parigi tiene corsi e seminari. Specializzato nella gestione del lutto, conduce gruppi di lavoro psicologico per gli orfani e le vedove.

Non Temere i Cambiamenti

Manuale di autotrasformazione positiva


Il timore di cambiare e il forte desiderio di trasformare gli altri per affermare la tua identità sono due forze che ti spingono a trattenere forzatamente l’idea di te stesso, impedendoti di esplorare le tue potenzialità, fino a indurti a manipolare le relazioni personali.
Avrai sentito un amico o un familiare affermare: “Quella persona dovrebbe proprio cambiare!”. Famiglia, amici, amori e rapporti di lavoro: fin dall’infanzia vieni plasmato da persone che, anche se inconsciamente, continuano a proiettare su di te una identità che si radica nel tempo. In questo modo le persone che conosci contribuiscono tutte, in positivo o in negativo, a costruire la tua personalità.
La vera metamorfosi è quella che parte dall’identificazione delle tue resistenze, delle tue paure e arriva a un sincero desiderio di trasformazione. Un sano e vincente cambiamento è una decisione dettata dal tuo vero Io e, come tale, corrisponde sempre a un’evoluzione.
Pascal Neveu esplora questi meccanismi e ti offre le risposte alle domande fondamentali:
  • Chi sono io, qual è la mia reale identità?
  • Quando nasce in me il desiderio di cambiare l’altro?
  • Da dove ha origine la mia paura di cambiare?
  • In che momento arrivo a cambiare per gli altri?
  • L’amore è davvero in grado di trasformare le persone?
  • Dove ha inizio la manipolazione?
  • Come posso evolvere senza tradire me stesso?
INDICE:
Prime parte - Un'identità in costruzione
  • Un'identità da costruire
  • Una costruzione incompiuta
  • Un'identità fragile perchè minacciata
Seconda parte - Quando l'altro vuole cambiarci
  • Il desiderio di cambiare l'altro
  • Cambiare l'altro: a quale scopo?
  • Io ti cambio dunque sono
  • Cambiare con l'aiuto della televisione?
  • Scene di terapia: l'analista e il soggeto in analisi
Terza parte - "E se volgio cambiare io?"
  • "Ho paura di cambiare"
  • "Voglio cambiare per l'altro"
  • "Voglio cambiare anche per me stesso!"
  • Le derive del coaching
  • "Siamo cambiati: possiamo ancora stati insieme?"


http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__non-temere-cambiamenti.php?pn=4153
Non Temere i Cambiamenti

lunedì 19 novembre 2012

Ho paura, e non so di che: non di quello che mi viene incontro, no, perché in quello spero e confido. Del tempo ho paura, del tempo che fugge così in fretta. Fugge? No, non fugge, e nemmeno vola: scivola, dilegua, scompare, come la rena che dal pugno chiuso filtra giù attraverso le dita, e non lascia sul palmo che un senso spiacevole di vuoto.



Ho paura, e non so di che:
non di quello che mi viene incontro, no, perché in quello spero e confido.
Del tempo ho paura, del tempo che fugge così in fretta. Fugge?
No, non fugge, e nemmeno vola: scivola, dilegua, scompare, come la rena che dal pugno chiuso filtra giù attraverso le dita, e non lascia sul palmo che un senso spiacevole di vuoto.
Ma, come della rena restano, nelle rughe della pelle, dei granellini sparsi, così anche del tempo che passa resta a noi la traccia.
Forse è perchè quella rimasta in me è particolarmente lieta, forse perchè, se pure alcunchè di doloroso o di violento è passato nella mia vita tranquilla, io ho vissuto questa vita intensamente, godendo quasi della mia stessa sofferenza, esultante per la gioia di poter vivere dentro di me, di sentirmi dentro, chiusa come in uno scrigno, un’anima, un’anima palpitante, ridente, nostalgica, appassionata; è forse per questa piena di sentimenti, per cui in una giornata soffro e godo ciò che apparentemente si può soffrire in tutta un’esistenza che rimpiango il passato;

Bellissimo pezzo tratto dal film Happy Family con il mitico Fabio De Luigi, dove parla delle paure di tutti noi.

http://youtu.be/lsJR0m1WKX0

martedì 28 febbraio 2012

L'esasperazione, la stanchezza, il male di vivere, spesso, portano a vedere negli altri, in coloro che ci stanno vicini, la causa di tutte le nostre difficoltà, dei nostri mali





L'esasperazione, la stanchezza, il male di vivere, spesso, portano a vedere negli altri, in coloro che ci stanno vicini, la causa di tutte le nostre difficoltà, dei nostri mali. È la via più facile, anche se non indolore, per sfuggire alla verità, alle umane, umanissime paure. Diventiamo ciechi nei confronti delle responsabilità e non ci accorgiamo che la vita è come ce la siamo costruita noi




Silvia Carraro:
Da una parte sono d'accordo e me lo ripeto spesso, ma perche' a volte quando ti allontani da certe persone stai meglio?



La finestra sul cielo interiore:
una volta che abbiamo compreso la nostra lezione personale non è detto che dobbiamo stare accanto a determinate persone...la nostra scelta può essere quella di allontanarci da esse..ma non per fuga ma perchè abbiamo compreso altre cose


giovedì 16 febbraio 2012

Aurobindo. Tutto il mondo intero aspira alla libertà,tuttavia ciascuna creatura è innamorata delle proprie catene. Tale è il primo paradosso ed il nodo inestricabile della nostra natura


Tutto il mondo intero aspira alla libertà,tuttavia ciascuna creatura è innamorata delle proprie catene.
Tale è il primo paradosso ed il nodo inestricabile della nostra natura
Aurobindo
Teresa Fresila libertà è l'ignoto, nel perimetro delle proprie catene si conosce tutto
Lino Marletta: Credo che in fondo le catene che ci "bloccano" sono poi le stesse che riteniamo essenziali per ancorarci alle nostre certezze....per non sbandare, per non scivolare nell'oscuro percorso della perdizione.....che a volte riusciamo a percorrere ma grazie a quanto ci incatena ci consente di ritrovare la strada del giusto ritorno....

domenica 5 febbraio 2012

Tich Nath Han. Tutti abbiamo le nostre paure,dobbiamo riconoscere questa realtà con un sorriso,questa è la pratica per affrontare le nostre paure. Il Buddha non ci ha consigliato di reprimere queste paure ma di invitarle a livello superiore della coscienza,di riconoscerle e sorridere loro. Ogni volta che inviti le tue paure a salire al livello cosciente,ogni volta che le riconosci e sorridi loro esse perdono un pò della loro forza e quando ritornano nelle profondità della tua coscienza, lo fanno come semi piu piccoli....


Tutti abbiamo le nostre paure,dobbiamo riconoscere questa realtà
con un sorriso,questa è la pratica per affrontare le nostre paure.
Il Buddha non ci ha consigliato di reprimere queste paure ma di invitarle a livello superiore della coscienza,di riconoscerle e sorridere loro. Ogni volta che inviti le tue paure a salire al livello cosciente,ogni volta che le riconosci e sorridi loro esse perdono un pò della loro forza e quando ritornano nelle profondità della tua coscienza, lo fanno come semi piu piccoli....

Tich Nath Han



martedì 31 gennaio 2012

Ramtha. Sapete cos’è un sistema di credenze? Esso è costituito dalle vostre malattie, dalle vostre paure, dalle vostre insicurezze. Dai vostri dogmi, dai vostri ideali, dai vostri giudizi. E voi vi aggrappate ad essi! Perché? Perché essi costituiscono la vostra identità. Voi pensate che se non aveste il vostro sistema di credenze, non sapreste più chi siete

Umani in Divenire
Sapete cos’è un sistema di credenze? Esso è costituito dalle vostre malattie, dalle vostre paure, dalle vostre insicurezze. Dai vostri dogmi, dai vostri ideali, dai vostri giudizi. E voi vi aggrappate ad essi! Perché? Perché essi costituiscono la vostra identità. Voi pensate che se non aveste il vostro sistema di credenze, non sapreste più chi siete
Ramtha

lunedì 30 gennaio 2012

Poonja. Il samsara è la sala d'aspetto. Che paure hai? Hai paura che vada distrutto tutto ciò a cui ti afferri, paura di perdere tutti i possessi della mente. Sei a un bivio. Da una parte vedi la distruzione di tutto ciò a cui la tua mente si aggrappava, di tutti i tuoi possessi. Dall'altra l'eternità ti chiama. Non vuoi tornare indietro, ma esiti ad accogliere l'eternità. E' un momento di transizione, un'attesa all'aereoporto. Presto sarà annunciato il tuo volo. Non puoi tornare indietro. L'aereo con cui sei arrivato è ripartito, e sei nella sala d'aspetto. Aspetta l'annuncio del tuo volo. E' tutto. Sapendo che ti trovi nella sala d'aspetto, non ti attaccare a niente. Ricorda che sei di passaggio. Nessuno si potrà fermare, nessuno ci si è mai fermato. Non aggrapparti qui. Lascia tutto per viaggiare leggero. Il samsara è la sala d'aspetto. In esso niente è permanente, tutto scorre. Sei molto fortunato a sapere che ti trovi in sala d'aspetto. Tieniti pronto. Non afferrarti a niente. Devi tornare a casa.

Tutto è Uno

La sala d'aspetto.
Che paure hai? Hai paura che vada distrutto tutto ciò a cui ti afferri, paura di perdere tutti i possessi della mente. Sei a un bivio. Da una parte vedi la distruzione di tutto ciò a cui la tua mente si aggrappava, di tutti i tuoi possessi. Dall'altra l'eternità ti chiama. Non vuoi tornare indietro, ma esiti ad accogliere l'eternità. E' un momento di transizione, un'attesa all'aeroporto. Presto sarà annunciato il tuo volo. Non puoi tornare indietro. L'aereo con cui sei arrivato è ripartito, e sei nella sala d'aspetto. Aspetta l'annuncio del tuo volo. E' tutto. Sapendo che ti trovi nella sala d'aspetto, non ti attaccare a niente. Ricorda che sei di passaggio. Nessuno si potrà fermare, nessuno ci si è mai fermato. Non aggrapparti qui. Lascia tutto per viaggiare leggero.
Il samsara è la sala d'aspetto. In esso niente è permanente, tutto scorre. Sei molto fortunato a sapere che ti trovi in sala d'aspetto. Tieniti pronto. Non afferrarti a niente. Devi tornare a casa.
Poonja

venerdì 23 dicembre 2011

lunedì 12 dicembre 2011

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