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sabato 3 gennaio 2015

Mulford. Le forze che dormono in noi. Se avete dei dispiaceri per causa di una persona e se pensate continuamente a quanto sia ingiusta nei vostri riguardi, irritandovi e lagnandovene, voi alimentate, col pensiero, l'animosità esistente e in tal modo sciupate in lagnanze, rimproveri e cattivo umore, tacitamente o apertamente, la stessa forza che potrebbe servire a sbarazzarvi del dispiacere.


Se avete dei dispiaceri per causa di una persona e se pensate continuamente a quanto sia ingiusta nei vostri riguardi, irritandovi e lagnandovene, voi alimentate, col pensiero, l'animosità esistente e in tal modo sciupate in lagnanze, rimproveri e cattivo umore, tacitamente o apertamente, la stessa forza che potrebbe servire a sbarazzarvi del dispiacere.
Prentice Mulford, "Le forze che dormono in noi"



mercoledì 28 maggio 2014

Goedel. Viviamo in un mondo in cui il 99 per cento delle cose belle vengono distrutte quando sono in boccio.... Sono all'opera forze dirette a soffocare il bene

"Non è realistico pensare che il mondo consista di una serie di attimi indefinibili che, in rapida successione, appaiono e svaniscono dall'esistenza. E' più realistico pensare che il passato ed il futuro esistono permanentemente".
Kurt Goedel, A Remark about the relationship between Relativity Theory and Idealistic Philosophy



"Viviamo in un mondo in cui il 99 per cento delle cose belle vengono distrutte quando sono in boccio.... Sono all'opera forze dirette a soffocare il bene.".
Lettera di Kurt Goedel alla madre Marianne in "I demoni di Goedel" di Pierre Cassou-Noguès


La mente umana è determinata da un programma che essa eseguirebbe senza conoscerlo?
...pensare secondo regole predefinite significa pensare come una macchina. Siamo allora macchine? 
....o possiamo, in qualche modo, far deviare la mente fino a sganciarla da questi programmi? 
Possiamo immaginare un processo di pensiero che nessuna macchina di Turing sarebbe in grado di riprodurre? Ossia formulare altre regole, un modo di ragionare che sarebbe inaudito (come nessuno ne ha ancora immaginato uno), oppure provare che la mente umana è in grado di pensare senza eseguire alcuna regola meccanica e, in questo senso, liberamente? 
Pierre Cassou, "I demoni di Goedel"



giovedì 22 agosto 2013

Dryden. Siamo noi che creiamo le nostre abitudini e poi le nostre abitudini creano noi.

Siamo noi che creiamo le nostre abitudini e poi le nostre abitudini creano noi.
John Dryden


I più sono stati sviati dall'istruzione; credono a questo e quello perché‚ così li hanno educati.
Il prete continua ciò che iniziò la balia, e in tal modo il bambino inganna l'uomo.
John Dryden


 




domenica 21 luglio 2013

Kurzweil. IL RITMO DI TRASFORMAZIONE DELLA TECNOLOGIA CREATA DAGLI UOMINI STA ACCELERANDO E CHE LA SUA POTENZA CRESCE A VELOCITÀ ESPONENZIALE. LA CRESCITA ESPONENZIALE INGANNA. ALL’INIZIO È QUASI IMPERCETTIBILE, POI ESPLODE CON FURIA INATTESA - INATTESA, SE NON CI SI DÀ CURA DI SEGUIRNE LA TRAIETTORIA. Prendete questa storia: IL PROPRIETARIO DI UN LAGO VUOLE STARE A CASA PER PRENDERSI CURA DEI PESCI DEL LAGO E FARE IN MODO CHE IL LAGO STESSO NON SI COPRA DI NINFEE, CHE SI DICE RADDOPPINO DI NUMERO OGNI POCHI GIORNI. MESE DOPO MESE, ASPETTA CON PAZIENZA, MA SI VEDONO SOLO PICCOLE CHIAZZE DI NINFEE, E NON SEMBRA CHE SI ESPANDANO IN MODO APPREZZABILE. LE NINFEE COPRONO MENO DELL’1 PER CENTO DEL LAGO, E IL PROPRIETARIO IMMAGINA CHE NON CI SIA PERICOLO A PRENDERSI UNA VACANZA, E COSÌ SE NE VA CON LA FAMIGLIA. QUANDO RITORNA, POCHE SETTIMANE DOPO, RIMANE SCONVOLTO AL VEDERE CHE IL LAGO È COPERTO DI NINFEE E CHE I SUOI PESCI SONO MORTI. POICHÉ RADDOPPIAVANO DI NUMERO OGNI POCHI GIORNI, SONO STATI SUFFICIENTI GLI ULTIMI SETTE RADDOPPI PER ESTENDERE LA COPERTURA DELLE NINFEE SU TUTTO IL LAGO. (SETTE RADDOPPIAMENTI HANNO ESTESO LA LORO COPERTURA DI 128 VOLTE). QUESTA È LA NATURA DELLA CRESCITA ESPONENZIALE.


Raymond Kurzweil. SINGOLARITÀ: TRASFORMAZIONE IRREVERSIBILE DELL’UOMO.
“Gradualmente sono diventato consapevole di un evento di profonda trasformazione che ci aspetta nella prima metà del Ventunesimo secolo. Come un buco nero nello spazio altera drasticamente le configurazioni di materia ed energia che accelerano verso il suo orizzonte degli eventi, QUESTA SINGOLARITÀ CHE INCOMBE NEL NOSTRO FUTURO STA TRASFORMANDO SEMPRE PIÙ OGNI ISTITUZIONE E OGNI ASPETTO DELLA VITA UMANA, DALLA SESSUALITÀ ALLA SPIRITUALITÀ.  Che cos’è, dunque, LA SINGOLARITÀ? È UN PERIODO FUTURO IN CUI IL RITMO DEL CAMBIAMENTO TECNOLOGICO SARÀ COSÌ RAPIDO E IL SUO IMPATTO COSÌ PROFONDO, CHE LA VITA UMANA NE SARÀ TRASFORMATA IN MODO IRREVERSIBILE. Né utopica né distopica, quest’epoca trasformerà i concetti su cui ci basiamo per dare un significato alle nostre vite, dai nostri modelli di business al ciclo della vita umana, inclusa la stessa morte. Una comprensione della Singolarità modificherà la nostra prospettiva sul significato del nostro passato e le ramificazione per il nostro futuro. Se la si intende a pieno, LA VISIONE CHE CIASCUNO HA DELLA VITA IN GENERALE, E DELLA PROPRIA IN PARTICOLARE, NON PUÒ CHE CAMBIARE. Chi capisce la Singolarità e ha riflettuto sulle sue conseguenze per la propria vita è un «singolaritariano». Posso capire perché molti non condividano facilmente le ovvie conseguenze di quella che ho chiamato la LEGGE DEI RITORNI ACCELERATI (L’INEVITABILE ACCELERAZIONE DEL RITMO DELL’EVOLUZIONE, CON L’EVOLUZIONE TECNOLOGICA COME CONTINUAZIONE DI QUELLA BIOLOGICA). In fin dei conti, mi ci sono voluti quarant’anni per riuscire a vedere quello che mi stava proprio davanti agli occhi, e non posso dire ancora di sentirmi del tutto a mio agio con tutte le sue conseguenze. L’idea chiave alla base della Singolarità incombente è che IL RITMO DI TRASFORMAZIONE DELLA TECNOLOGIA CREATA DAGLI UOMINI STA ACCELERANDO E CHE LA SUA POTENZA CRESCE A VELOCITÀ ESPONENZIALE. LA CRESCITA ESPONENZIALE INGANNA. ALL’INIZIO È QUASI IMPERCETTIBILE, POI ESPLODE CON FURIA INATTESA - INATTESA, SE NON CI SI DÀ CURA DI SEGUIRNE LA TRAIETTORIA. Prendete questa storia: IL PROPRIETARIO DI UN LAGO VUOLE STARE A CASA PER PRENDERSI CURA DEI PESCI DEL LAGO E FARE IN MODO CHE IL LAGO STESSO NON SI COPRA DI NINFEE, CHE SI DICE RADDOPPINO DI NUMERO OGNI POCHI GIORNI. MESE DOPO MESE, ASPETTA CON PAZIENZA, MA SI VEDONO SOLO PICCOLE CHIAZZE DI NINFEE, E NON SEMBRA CHE SI ESPANDANO IN MODO APPREZZABILE. LE NINFEE COPRONO MENO DELL’1 PER CENTO DEL LAGO, E IL PROPRIETARIO IMMAGINA CHE NON CI SIA PERICOLO A PRENDERSI UNA VACANZA, E COSÌ SE NE VA CON LA FAMIGLIA. QUANDO RITORNA, POCHE SETTIMANE DOPO, RIMANE SCONVOLTO AL VEDERE CHE IL LAGO È COPERTO DI NINFEE E CHE I SUOI PESCI SONO MORTI. POICHÉ RADDOPPIAVANO DI NUMERO OGNI POCHI GIORNI, SONO STATI SUFFICIENTI GLI ULTIMI SETTE RADDOPPI PER ESTENDERE LA COPERTURA DELLE NINFEE SU TUTTO IL LAGO. (SETTE RADDOPPIAMENTI HANNO ESTESO LA LORO COPERTURA DI 128 VOLTE). QUESTA È LA NATURA DELLA CRESCITA ESPONENZIALE.
Gary Kasparov nel 1992 si faceva beffe dello stato patetico dei PROGRAMMI PER GIOCARE A SCACCHI; ma IL COSTANTE RADDOPPIO DELLA POTENZA DI CALCOLO OGNI ANNO HA FATTO SÌ CHE PASSASSERO SOLO CINQUE ANNI PRIMA CHE UN COMPUTER RIUSCISSE A BATTERLO. L’ELENCO DEI MODI IN CUI OGGI I COMPUTER POSSONO SUPERARE LE CAPACITÀ UMANE CRESCE RAPIDAMENTE. Inoltre, le applicazioni dell’intelligenza automatica, un tempo ristrette, si stanno estendendo gradualmente da un tipo di attività all’altra. Per esempio, I COMPUTER INTERPRETANO ELETTROCARDIOGRAMMI E IMMAGINI MEDICHE, FANNO VOLARE E ATTERRARE AEREI, CONTROLLANO LE DECISIONI TATTICHE DI ARMI AUTOMATICHE, PRENDONO DECISIONI IN MATERIA DI CREDITO E FINANZA e hanno la responsabilità di molte altre attività che una volta richiedevano l'intelligenza umana. Le prestazioni di questi sistemi si basano sempre più sull'integrazione di vari tipi di intelligenza artificiale (IA). Finché ci sarà qualche fallimento dell'IA in qualcuna di queste aree, gli scettici indicheranno quel campo come una roccaforte inespugnabile della permanente superiorità umana rispetto alle capacità delle nostre stesse creazioni. […] Invece, NELL’ARCO DI QUALCHE DECENNIO LE TECNOLOGIE BASATE SULL’INFORMAZIONE RACCHIUDERANNO TUTTA LA CONOSCENZA E TUTTE LE ABILITÀ UMANE, E ALLA FINE INCLUDERANNO LE CAPACITÀ DI RICONOSCIMENTO DI FORME, LE ABILITÀ NELLA SOLUZIONE DI PROBLEMI E L’INTELLIGENZA EMOTIVA E MORALE DELLO STESSO CERVELLO UMANO.”
RAYMOND KURZWEIL, “La singolarità è vicina”, trad. Virginio B. Sala, Apogeo, Milano 2008, Capitolo 1 ‘Le sei epoche’, p. 7 – 9.



“ Gradually, I’ve become aware of a transforming event looming in the first half of the twenty-first century. Just as a black hole in space dramatically alters the patterns of matter and energy accelerating toward its event horizon, this impending Singularity in our future is increasingly transforming every and aspect of human life, from sexuality to spirituality.
What, then, is the Singularity? It’s a future period during which the pace of technological change will be so rapid, its impact so deep, that human life will be irreversibly transformed. Although neither utopian nor dystopian, this epoch will transform the concepts that we rely on to give meaning to our lives, from our business models to the cycle of human life, including death itself. Understanding the Singularity will alter our perspective on the significance of our past and the ramifications for our future. To truly understand it inherently changes one’s view of life in general and one’s own particular life. I regard someone who understands the Singularity and who has reflected on its implications for his or her own life as a «singularitarian.»
I can understand why many observers do not readily embrace the obvious implications of what I have called the law of accelerating returns(the inherent acceleration of the rate of evolution, with technological evolution as continuation of biological evolution). After all, it took me forty years to be able to see what was right in front of me, and I still cannot say that I am entirely comfortable with all of it consequences. The key idea underlying the impending Singularity is that the pace of change of our human-created technology is accelerating and its powers are expanding at an exponential pace. Exponential growth is deceptive. It starts out almost imperceptibly and then explodes with unexpected fury-unexpected, that is, if one does not take care to follow its trajectory.
Consider this parable: a lake owner wants to stay at home to tend to the lake’s fish and make certain that the lake itself will not become covered with lily pads, which are said to double their number every few days. Month after month, he patiently waits, yet only tiny patches of lily pads can be discerned, and they don’t seem to be expanding in any noticeable way. With the lily pads covering less than 1 percent of the lake, the owner figures that it’s safe to take a vacation and leaves with his family. When he returns a few weeks later, he’s shocked to discover that the entire lake has become covered with the pads, and his fish have perished. By doubling their number every few days, the last seven doublings were sufficient to extend the pads’coverage to the entire lake. (Seven doublings extended their reach 128-fold.) This is the nature of exponential growth.
Consider Gary Kasparov, who scorned the pathetic state of computer chess in 1992. Yet the relentless doubling of computer power every year enabled a computer to defeat him only five years later.The list of ways computers can now exceed human capabilities is rapidly growing. Moreover, the once narrow applications of computer intelligence are gradually broadening in one type of activity after another. For example, computers are diagnosing electrocardiograms and medical images, flying and landing airplanes, controlling the tactical decisions of automated weapons, making credit and financial decisions, and being given responsibility for many other tasks that used to require human intelligence. The performance of these systems is increasingly based on integrating multiple types of artificial intelligence (AI). But as long as there is an AI shortcoming in any such area of endeavor, skeptics will point to that area as an inherent bastion of permanent human superiority over the capabilities of our own creations.
[…] However, within several decades information-based technologies will encompass all human knowledge and proficiency, ultimately including the pattern-recognition powers, problem-solving skills, and emotional and moral intelligence of the human brain itself.”

RAYMOND KURZWEIL, “The Singularity Is Near: When Humans Transcend Biology”, Viking, New York 2005, Chapter one ‘The Six Epochs’, pp. 7 – 8.

sabato 1 dicembre 2012

Bruce Lee. Vi dirò il mio segreto per liberare la mente dai pensieri negativi. Quando un tale pensiero entra nella mia mente, lo visualizzo come se fosse scritto su un pezzo di carta. Quindi gli do mentalmente fuoco e lo visualizzo mentre brucia fino a diventare cenere. Il pensiero negativo è distrutto, e non entrerà più

Osservate quanto facilmente si spezza l’albero dal tronco più rigido,
mentre il salice sopravvive al vento.
La saldezza senza flessibilità è come un barile senza acqua,
e la flessibilità senza saldezza è come l’acqua senza barile."
Bruce Lee



Non sono affatto interessato a sistemi od organizzazioni.
Le istituzioni organizzate tendono a produrre individui schematizzati, prigionieri di un concetto sistematico e gli istruttori sono molto spesso bloccati nell'ambito di una routine. Naturalmente, la cosa peggiore è che, imponendo agli allievi l'adattamento a schemi prefigurati privi di vita, si blocca la loro naturale evoluzione.
‪Bruce Lee‬


Più poveri siamo interiormente,
più cerchiamo di arricchirci esteriormente.
Bruce Lee

Si comincia abbandonando i vecchi atteggiamenti,
non modificando le condizioni esterne.
Bruce Lee

Il vuoto vivo vive poiché tutte le forme nascono da esso,
e chiunque realizzi questo vuoto si riempie di vita,
di potere e dell’amore di tutti gli esseri.
Bruce Lee


Difenditi seguendo le svolte naturali delle cose e non interferire. 
Ricorda di non importi mai contro la natura e di non metterti mai direttamente in contrasto con qualsiasi problema: scegli piuttosto di controllarlo, armonizzandoti con esso.
Bruce Lee




taoismo puro e semplice


Le avversità ci fanno bene. La prosperità serve a impedirci di esaminare la nostra condotta,
ma le avversità ci portano opportunamente a pensare al nostro stato, e questo ci fa fa bene.
Bruce Lee


Un uomo saggio impara da una domanda sciocca più di quanto uno sciocco possa imparare da una risposta saggia.
Bruce Lee


La mente intelligente è una mente curiosa: non è soddisfatta delle spiegazioni né dalle conclusioni, e non si abbandona alla fede, perché anche la fede è una forma di conclusione.
Bruce Lee


Lascia cadere le tue resistenze interne.
Sei un'entità fluida, capace di adattarti alle circostanze esterne,
o sei ancora attaccato ai tuoi predeterminati modelli di scelta?
Bruce Lee




i modelli di scelta vanno cambiati quando necessario 
proprio per evitare di restar prigionieri...
la mente deve evolversi...


Vi dirò il mio segreto per liberare la mente dai pensieri negativi.
Quando un tale pensiero entra nella mia mente,
lo visualizzo come se fosse scritto su un pezzo di carta.
Quindi gli do mentalmente fuoco e lo visualizzo mentre brucia fino a diventare cenere.
Il pensiero negativo è distrutto, e non entrerà più.
愛 Bruce Lee 愛

Quando non si ha una forma, si può avere qualsiasi forma; quando non si ha uno stile, si può avere qualsiasi stile.
Bruce Lee

Sii acqua amico mio ... sii acqua!
Svuota la tua mente, sii senza forma ... informe, come l'acqua.
Se metti l'acqua in una tazza, essa diventa la tazza.
Se metti l'acqua in una bottiglia, diventa la bottiglia.
Lo metti in una teiera, diventa la teiera.
L'acqua può scorrere, o può bloccarsi.
Essere acqua, amico mio ...
Empty your mind, be formless… shapeless, like water. If you put water into a cup, it becomes the cup. You put water into a bottle; it becomes the bottle. You put it into a teapot; it becomes the teapot. Water can flow, or it can crash. Be water, my friend…
Bruce Lee

La conoscenza non è sufficiente, dobbiamo applicarla.
La volontà non è abbastanza, dobbiamo agire.
Bruce Lee

Libri, insegnanti, genitori, la società intorno a noi, tutti ci dicono cosa pensare, ma non come pensare.
Bruce Lee

Devo lasciarti ora, amico mio. Hai un lungo viaggio davanti a te, e devi viaggiare leggero.
Da questo momento in poi, lasciati dietro tutto il fardello di conclusioni preconcette e "apriti" a tutto e a tutti coloro che troverai lungo il cammino. Ricorda, amico mio, una coppa è utile quando è vuota.
Bruce Lee




E' il potere della visualizzazione... Come in ogni cosa sarà la volontà e l'energia che imprimeremo a fare la differenza..



Io invece uso una lavagna mentale, dove io comando di cancellare e cancella, come quando sei a scuola e la maestra cancella tutto dopo aver spiegato la lezione, i miei figli quando cadevano gli dicevo sempre metti l'acqua fresca vedrai che passa tutto, loro ci credevano e le passava, una volta mi mia figlia aveva mal di testa e le ho dato la citrosodina al posto della vivin c, lei convinta che prendeva la vivin c, le è passato il mal di testa, è incredibile come funziona il nostro cervello, lo si può prendere in giro.



bisogna farlo credendoci, anche se razionalmente può sembrare assurdo, ma per il cervello non c'è molta distinzione tra realtà e finzione ... il potere della mente è valido anche verso se stessa. La parte difficile e' convincere il proprio cervello che questo e' realmente possibile!!! Voglio provarci!





Hanno parlato proprio di questo oggi al 5 corso di risveglio a cui ho partecipato.. i pensieri negativi non sono sbagliati..si possono paragonare per esempio al negativo di una foto ..per mezzo di esso viene sviluppata..le nello stesso modo le emozioni negative che sono sempre cmq energia,vengono trasformate in emozioni superiori...serve soltanto osservarle senza cercare di toglierle..un altro esempio può essere un bambino che piange..se lo chiudiamo nell'armadio smetterà? No...invece se si osserva con amore, il pianto si placherà... e nello stesso modo osservando il pensiero negativo si trasformerà in positivo...




quando si affrontano i problemi non solo li si supera, ma addirittura si trova crescita e riconoscimento




Lo farò anche "fisicamente", nel senso che lo scrivo proprio su un pezzo di carta e lo brucio proprio.





I AM BRUCE LEE - AMAZING VIDEO MUST SEE
https://www.facebook.com/photo.php?v=702226306466656&set=vb.105754412780518&type=2&theater

Ancora, è che una mente pacifica crea un affascinante e droga check, vedere persone. Se non, presenta ancora artista molto difficile, perché si vede la formazione reale, chiaro. (Tradotto da Bing)
https://www.facebook.com/photo.php?v=1399906856940574&set=vb.100007638186561&type=2&theater


Istruzioni per la pratica di consapevolezza.

Ecco i passi da seguire quando si fa qualunque tipo di esercizio di consapevolezza.

1-Scegli qualcosa su cui focalizzarti. Per i principianti, è in genere più semplice partire con qualcosa di concreto: ascoltare musica, per esempio, o scegliere un oggetto da osservare.

2-Indirizza la tua attenzione all'oggetto inizia a focalizzarti su di esso. Se hai scelto la musica, falla partire e comincia ad ascoltare. Se hai scelto un altro oggetto, comincia ad esaminarlo come se non l'avessi mai visto prima, utilizzando tutti i tuoi sensi.

3-Nota quando la tua attenzione si distoglie. Ricorda che ci si aspetta che essa lo faccia; il trucco è realizzare ad un certo punto che ciò è accaduto. Può essere stato solo un secondo, o puoi renderti conto che è già passato qualche minuto prima che te ne accorgessi. Indipendentemente da questo, nota semplicemente che è successo.

4-Riporta gentilmente la tua attenzione sul tuo obiettivo. In altre parole, senza giudicare te stesso per non essere rimasto concentrato, semplicemente reindirizza la tua attenzione alla musica, all'oggetto, o a qualunque cosa costituisca il tuo fuoco. Anche questo può riuscirti difficile, in quanto puoi avere la tendenza ad essere severo con te stesso perché non stai esercitandoti “bene”. Invece di ricadere in questo vecchio meccanismo mentale, vedi come puoi semplicemente accettare tutto ciò come un'opportunità per tornare al tuo esercizio.

Ripeti i punti 3 e 4 moltissime volte. Puoi notare che la tua attenzione si è distolta 50 volte in un minuto solo. Praticare la consapevolezza vuol dire continuare a notare questi eventi e riportare ogni volta, gentilmente, la tua attenzione sul presente.

giovedì 29 novembre 2012

Pam Brawn. Soltanto dopo essere scesi negli abissi del dolore, riusciamo a comprendere la complessità che essere umani comporta, a provare compassione per tutte le altre creature viventi che soffrono, a rendere onore al coraggio…. e a donare comprensione, gentilezza e compagnia a coloro i quali ne hanno bisogno





Soltanto dopo essere scesi negli abissi del dolore, riusciamo a comprendere la complessità che essere umani comporta, a provare compassione per tutte le altre creature viventi che soffrono, a rendere onore al coraggio…. e a donare comprensione, gentilezza e compagnia a coloro i quali ne hanno bisogno.
Pam Brawn (1928)


 vero...dopo il dolore c'e' una trasformazione...


sabato 24 novembre 2012

Richard Buckminster Fulle. Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta

Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente.
Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta.
Richard Buckminster Fulle



 abbiamo bisogno di visionari, sognatori, bambini con fantasia per ridisegnare questo pianeta.....e non di ragionieri e contabili!!!


Se soffri, non incolpare nulla o nessuno. Se proprio vuoi incolpare qualcuno, prenditela con te stesso a causa della tua incapacità ad ignorare la sofferenza. Le difficoltà sono una grande benedizione. Esse sono come le asperità del monte che salvano la vita allo scalatore. Come potresti raggiungere la cima di un monte liscio come l’olio? Più asperità incontrerai, più esse ti condurranno in alto nella scalata, divenendo il tuo appoggio. Piuttosto che perdere tempo ad imprecare contro l’oscurità, fà la cosa più saggia: và ad aprire la finestra



Se soffri, non incolpare nulla o nessuno. Se proprio vuoi incolpare qualcuno, prenditela con te stesso a causa della tua incapacità ad ignorare la sofferenza. Le difficoltà sono una grande benedizione. Esse sono come le asperità del monte che salvano la vita allo scalatore. Come potresti raggiungere la cima di un monte liscio come l’olio? Più asperità incontrerai, più esse ti condurranno in alto nella scalata, divenendo il tuo appoggio. Piuttosto che perdere tempo ad imprecare contro l’oscurità, fà la cosa più saggia: và ad aprire la finestra
Antica Saggezza Celtica


 Trasformare le avversità e vedere l'opportunità di fare una cosa buona di quello che si ha imparato e visto nel mezzo della sofferenza, è la cosa migliore e proattiva per rendere il mondo meglio e l'episodio di sofferenza ed il riconoscimento di come usare il tutto per rendere la vita migliore anche per altri almeno fà valere ogni momento doppiamente e diventa un prezioso mezzo e non va  perso nell'amarezza, ma usato come opportunità di crescita spirituale/umana oltretutto.




Dipinto: Laslett John Pott

giovedì 22 novembre 2012

Giuseppe Moscati. Non la scienza, ma la carità ha trasformato il mondo, in alcuni periodi; e solo pochissimi uomini son passati alla storia per la scienza





Non la scienza, ma la carità ha trasformato il mondo, in alcuni periodi; e solo pochissimi uomini son passati alla storia per la scienza; ma tutti potranno rima
nere imperituri, simbolo dell'eternità della vita, in cui la morte non è che una tappa, una metamorfosi per un più alto ascenso, se si dedicheranno al bene. 

Giuseppe Moscati






Grazie Filomena, proprio ieri ho rivisto con piacere la fiction dedicata alla sua vita..persona di rara intelligenza e sensibilità! Il mio omeopata è così,ogni incontro con lui è un incontro fra due anime... non senti lo scorrere del tempo, ascolti e ti fai travolgere da tanta pace, consapevolezza ed intelligenza. [...]







Kann. Non abbiamo la possibilità di cambiare molte cose che la vita ci mette davanti ma possiamo scegliere come affrontarle quanto farci influenzare da esse …e quanto lasciare che ci trasformino dentro




Non abbiamo la possibilità di cambiare molte cose che la vita ci mette davanti ma possiamo scegliere come affrontarle quanto farci influenzare da esse …e quanto lasciare che ci trasformino dentro. 
K. Kann


mercoledì 14 novembre 2012

Claude Monet. Sono costretto a continue trasformazioni, perché tutto cresce e rinverdisce. Insomma, a forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare, e poi questo fiume che scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente



Nel 1912 a Claude Monet (1840-1926), che da qualche anno lamentava problemi agli occhi, fu diagnosticata una cataratta bilaterale, che comporta un processo di progressiva perdita di trasparenza del cristallino e un ingiallimento e oscuramento dei colori percepiti. Tra il 1919 e il 1922 Monet temeva di dover smettere di dipingere. Poteva farlo solamente durante certe ore in cui l’illuminazione era ottimale, ed era conscio che la vividezza dei colori che vedeva era compromessa. Aveva da qualche anno rifiutato la proposta di un intervento chirurgico almeno all'occhio più colpito, perché temeva di perdere la vista o, quantomeno, di non riuscire più a cogliere distintamente le forme degli oggetti. La situazione stava tuttavia peggiorando, ed egli fu infine persuaso dall'amico Georges Clemenceau (suo futuro biografo) a vincere le proprie paure. Dopo anni di cure infruttuose, nel gennaio 1923, Monet fu operato per la rimozione del cristallino dell’occhio sinistro. Con una spessa lente correttiva, Monet poteva di nuovo vedere in modo accettabile, ma all’inizio lamentò visione doppia e distorsione delle immagini, rifiutando l’operazione all’altro occhio. Anche la percezione dei colori era radicalmente mutata: “Vedo il blu e non vedo più il rosso; ciò mi fa arrabbiare terribilmente perché so che questi colori esistono, perché so che sulla mia tavolozza c’è il rosso, il giallo, un verde speciale, un violetto particolare; non li vedo più come li vedevo un tempo”. Verso la fine dell’anno i problemi visivi si risolsero ed egli poté tornare a dedicarsi alla pittura. Solo che poteva vedere anche colori che non aveva mai visto prima. Monet, infatti, incominciò verosimilmente a vedere (e a dipingere) anche nell’ultravioletto.
http://keespopinga.blogspot.it/2012/08/monet-la-cataratta-e-i-colori.html

Così scriveva intorno al 1914: 
"i colori non avevano più la stessa intensità per me; non dipingevo più gli effetti di luce con la stessa precisione. Le tonalità del rosso cominciavano a sembrare fangose, i rosa diventavano sempre più pallidi e non riuscivo più a captare i toni intermedi o quelli più profondi (...) Cominciai pian piano a mettermi alla prova con innumerevoli schizzi che mi portarono alla convinzione che lo studio della luce naturale non mi era più possibile ma d'altra parte mi rassicurarono dimostrandomi che, anche se minime variazioni di tonalità e delicate sfumature di colore non rientravano più nelle mie possibilità, ci vedevo ancora con la stessa chiarezza quando si trattava di colori vivaci, isolati all'interno di una massa di tonalità scure". 


nel gennaio 1923, Monet fu operato per la rimozione del cristallino dell’occhio sinistro. 
Con una spessa lente correttiva, Monet poteva di nuovo vedere in modo accettabile, ma all’inizio lamentò visione doppia e distorsione delle immagini, rifiutando l’operazione all’altro occhio. Anche la percezione dei colori era radicalmente mutata: 
Vedo il blu e non vedo più il rosso; ciò mi fa arrabbiare terribilmente perché so che questi colori esistono, perché so che sulla mia tavolozza c’è il rosso, il giallo, un verde speciale, un violetto particolare; non li vedo più come li vedevo un tempo”. Verso la fine dell’anno i problemi visivi si risolsero ed egli poté tornare a dedicarsi alla pittura. Solo che poteva vedere anche colori che non aveva mai visto prima. Monet, infatti, incominciò verosimilmente a vedere (e a dipingere) anche nell’ultravioletto. 


Un artista vede sempre cose che gli altri non vedono, è il suo dono ed è il suo compito rivelarle: così Marcel Proust (1871-1922), che amava i quadri di Monet e ne condivideva la sensibilità, dipinse (è il caso di dirlo) ad esempio le ninfee, in un brano del primo libro di Alla ricerca del tempo perduto, 
“La strada di Swann” (1913), che mostra rispetto all’opera del pittore una vicinanza impressionante: 

 Ma più lontano il fiume rallenta il suo corso, percorre una tenuta il cui accesso era aperto al pubblico da colui che la possedeva e che s’era compiaciuto in lavori d’orticoltura acquatica, facendo fiorire, nei piccoli stagni formati dalla Vivonne, veri giardini di ninfee. (…) Qua e là, alla superficie, rosseggiava come una fragola un fior di ninfea dal cuore scarlatto, bianco agli orli. Più lontano, i fiori più numerosi erano più pallidi, meno lisci, più graniti, più increspati, e disposti dal caso in volute di tanta grazia che pareva di vedere nuotare alla deriva, come dopo lo sfogliarsi malinconico d’una festa galante, delle rose borraccine in ghirlande disciolte. Altrove, un angolo sembrava riservato alle specie più comuni, che sciorinavano i lindi bianchi e rosa della giuliana, lavati come porcellana con cura casalinga, mentre un po’ più lontano, serrati gli uni contro gli altri in una vera aiuola galleggiante, si sarebbero detti delle viole del pensiero, venute a posare come farfalle le loro ali bluastre e lucenti sull’obliquità trasparente di quell’aiuola acquatica; (…) 
(traduzione di Natalia Ginzburg, Einaudi, 1978, pp. 180-181) 




Seguo la natura senza poterla afferrare; questo fiume scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente. 
Claude Monet



 é il cambiamento, insieme alla nostra docilità alle trasformazioni, il vero motore della natura e del cuore


domenica 11 novembre 2012

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