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sabato 17 maggio 2014

Margaret Little. Verso l'unità fondamentale. E una volta gridai contro questa paziente, in un attacco d'ira. Aveva già sentito spesso quello che ora le dicevo gridando, ma quella volta capì la differenza, e questo episodio ebbe la sua importanza.


"E una volta gridai contro questa paziente, in un attacco d'ira. Aveva già sentito spesso quello che ora le dicevo gridando, ma quella volta capì la differenza, e questo episodio ebbe la sua importanza."
Margaret Little, Verso l'unità fondamentale, 1986, ed.it. Astrolabio 1994, pag.116.



lunedì 24 settembre 2012

L'URLO "BASTA" urlò la maestra, così forte che i vetri tremarono. Silenzio. Un bambino con gli occhiali alzò la mano: "Io credo che fare un urlo per avere silenzio sia come fare la guerra per avere la pace

L'URLO
"BASTA" urlò la maestra, così forte che i vetri tremarono. Silenzio. 
Un bambino con gli occhiali alzò la mano: 
"Io credo che fare un urlo per avere silenzio sia come fare la guerra per avere la pace



 ... sono d'accordo... succede anche quando si cerca di insegnare ai cani a non abbaiare sempre. io cerco di parlare loro a voce bassissima... solo così capiscono il valore del silenzio e della serenità...



 ai tempi miei, non volava una mosca...oggi è un'altra storia!




lunedì 23 gennaio 2012

Mahatma Gandhi. "Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?" "Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro. "Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore. "Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano." Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare


Il rumore non può imporsi sul rumore. Il silenzio sì. 
Gandhi


E’ meglio avere un cuore senza parole...che parole senza cuore!
Mahatma Gandhi


Se urli tutti ti sentono...
se bisbigli ti sente solo chi ti sta vicino...
ma se stai in SILENZIO solo chi ti ama ti ascolta.
Gandhi


L'uomo impoverisce le cose molto più con le parole che con il silenzio.
Mahatma Gandhi


Quando voi discutete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.
Mahatma Gandhi



Pensiero di Gandhi...
- Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?-

...Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:

"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"

"Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro.

"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?"
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. 
Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare.
Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro.
D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?
Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola.
A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano.
E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi.
I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."
Mahatma Gandhi





sabato 21 gennaio 2012

Edvard Munch. Una sera passeggiavo per un sentiero, da una parte stava la città e sotto di me il fiordo. Ero stanco e malato. Mi fermai e guardai al di là del fiordo – il sole stava tramontando – le nuvole erano tinte di rosso sangue. Sentii un urlo attraversare la natura: mi sembrò quasi di udirlo. Dipinsi questo quadro, dipinsi le nuvole come sangue vero. I colori stavano urlando.

Che cos’è l’arte? L’arte nasce dalla gioia e dal dolore.
Ma soprattutto dal dolore. Nasce dalla vita umana.
Edvard Munch

Dal mio corpo in putrefazione cresceranno dei fiori, e io sarò dentro di loro: questa è l'eternità
Edvard Munch

Una sera passeggiavo per un sentiero, da una parte stava la città e sotto di me il fiordo. Ero stanco e malato. Mi fermai e guardai al di là del fiordo – il sole stava tramontando – le nuvole erano tinte di rosso sangue. Sentii un urlo attraversare la natura: mi sembrò quasi di udirlo. Dipinsi questo quadro, dipinsi le nuvole come sangue vero. I colori stavano urlando.
Edvard Munch


Munch, pittore norvegese, è stato simbolista, incisore ed è colui che per primo introduce l'espressionismo nel nord Europa. Nelle sue opere sottolinea con forte intensità la solitudine dell'uomo e il suo dramma esistenziale. Nelle sue opere dominano l'amore, ma sopratutto angoscia, paura, morte, malinconia ed ansia.
Edvard Munch, pittore ed incisore norvegese, uno dei massimi esponenti del Decadentismo e dell' Espressionismo, nasce a Løten il 12 dicembre 1863.
La sua infanzia è segnata da due gravi lutti, quello della morte della madre, quando egli ha solo cinque anni e più tardi quello della sorella maggiore, quindicenne (questo ultimo fatto gli ispirerà l'opera "La bambina malata" e l'utilizzo del rosso per esprimere l'angoscia della morte incombente).
Il padre, medico dei poveri, talvolta lo conduce CON sé durante la visita ai malati; questo precoce contatto con il dolore segnerà profondamente lo spirito di Edvard Munch, inculcandogli in senso di lutto ed angoscia che farà grande la sua arte.
Nel 1878, grazie a una borsa di studio vinta per le sue capacità tecniche, entra alla Scuola d'Arti e Mestieri di Oslo e dal 1881 ha come professore il pittore Christian Krohg, le cui scene intimiste, benché composte piuttosto freddamente, sono illuminate da una luce Impressionista il ché spiega la chiara sensibilità per il colore espressa dal giovane Edvard Munch nei primi lavori, nonostante il loro realismo di Durante alcuni soggiorni a Parigi nel 1885, nel 1896 e nel 1889, scopre pittori come Paul Gauguin, Georges Seurat e Vincent Van Gogh ma anche i pittori Nabis, scandalizzando con l'esposizione delle sue OPERE, l'intera opinione pubblica e attirando l'attenzione di giovani artisti.
Edvard Munch muore a Ekely nel 1944. Nel testamento lascia tutte le sue opere al comune di Oslo( 1000 dipinti e 15000 opere grafiche, 4500 acquerelli, disegni, 6 sculture e scritti letterari). oggi è riconosciuto come il più importante artista norvegese e deve essere annoverato tra i grandi artisti che segnarono la svolta decisiva dell'arte moderna tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX. La sua pittura ha sottolineato la solitudine dell'uomo e il suo dramma esistenziale







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