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domenica 13 novembre 2016

Minosse, per cercare di riacciuffare il fuggitivo Dedalo, da lui fatto rinchiudere nel Labirinto che lo stesso Dedalo aveva progettato e dal quale l'architetto era fuggito con ali fatte di penne e cera, escogitò un piano: promise una forte ricompensa a chiunque avesse trovato il modo di far passare un filo tra le volute di una conchiglia. Dedalo riuscì nell'impresa, legando un filo ad una formica che, introdotta nella conchiglia i cui bordi aveva cosparso di miele, passò tra gli orifizi per trovare il miele. In questo modo Minosse scoprì il rifugio di Dedalo e giunse in Sicilia, pretendendo dal re Cocalo la consegna di Dedalo, ma le figlie di Cocalo aiutarono Dedalo ad ucciderlo.

Secondo il mito Minosse fu ucciso in una vasca da bagno in Sicilia mentre era ospite nella rocca del re sicano Cocalo.[1] Il racconto è stato ripreso da Diodoro Siculo nella Biblioteca storica che narra come la sua leggendaria tomba si trovasse al di sotto di un tempio di Afrodite e come Terone di Akragas avesse occupato quest'area sacra con il proposito ufficiale di vendicare l'uccisione del re cretese.

[1] Secondo il mito, Minosse, per cercare di riacciuffare il fuggitivo Dedalo, da lui fatto rinchiudere nel Labirinto che lo stesso Dedalo aveva progettato e dal quale l'architetto era fuggito con ali fatte di penne e cera, escogitò un piano: promise una forte ricompensa a chiunque avesse trovato il modo di far passare un filo tra le volute di una conchiglia. Dedalo riuscì nell'impresa, legando un filo ad una formica che, introdotta nella conchiglia i cui bordi aveva cosparso di miele, passò tra gli orifizi per trovare il miele. In questo modo Minosse scoprì il rifugio di Dedalo e giunse in Sicilia, pretendendo dal re Cocalo la consegna di Dedalo, ma le figlie di Cocalo aiutarono Dedalo ad ucciderlo. 

https://it.wikipedia.org/wiki/Minosse

sabato 28 gennaio 2012

La donna non nasce subalterna…


Riflessi d'acqua
*Immagine: “Le tre Dame”, Triplice Dea, intonaco policromo – Creta, palazzo di Cnosso
LA DONNA NON NASCE SUBALTERNA…  
Le donne, quelle vere, non intendono “diventare come gli uomini”. Intendono invece portare con sé tutto il bagaglio della “differenza di genere”, e portarlo non come cultura residuale e asimmetralmente subalterna, bensì come cultura paritetica, come modello culturale per cambiare lo status quo (ed il mondo…grande utopia) finora modellato su una cultura maschile e maschilista…
La donna non nasce subalterna, tanto è vero che nelle culture più arcaiche, ante proprietà privata, ante stanzialità, le donne avevano un ruolo importante (esempio ne sono le varie divinità primigenie femminili, legate a Madre Terra). La donna non nasce subalterna, lo diventa nel momento in cui la sua subalternità diviene funzionale ad economia e società, per come si modellavano legate al possesso”
©Riflessi d’acqua 

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