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sabato 2 marzo 2013

Hitler. Mi hanno proposto un'alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico… Noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta

"Il modo migliore per prendere il controllo di un Popolo e soggiogarlo, è di togliergli la libertà poco alla volta, sgretolare i loro diritti con migliaia di piccole e semi-impercettibili riduzioni. In questo modo la gente non si accorgerà che quei diritti e quelle libertà gli sono stati tolti, fino a dopo che questi cambi siano diventati irreversibili."
Adolf Hitler, Mein Kampf


«Mi hanno proposto un'alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico… Noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. È un movimento che non può essere fermato. Non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta. Noi non siamo un partito, rappresentiamo l'intero popolo, un popolo nuovo»
Adolf Hitler, 1932


Il ruolo di sbarramento che svolge l'artiglieria nella preparazione dell'attacco della fanteria in futuro sarà assunto dalla propaganda rivoluzionaria.
Si tratta di spezzare psicologicamente il nemico prima che le truppe comincino ad entrare in azione.
Adolf Hitler


La distruzione del linguaggio è la premessa di ogni futura distruzione.
Se si ricorda il presagio di Karl Kraus...
Giuseppe D’Avanzo, La neolingua del potere
Il guscio vuoto. Metamorfosi di una democrazia, pp. 5-10




Si è detto che Hitler riversava sugli ebrei il suo odio contro l'intero genere umano, che riconosceva negli ebrei alcuni suoi stessi difetti, e che, odiando gli ebrei, odiava se stesso, che la violenza della sua avversione proveniva dal timore di poter avere sangue ebreo nelle vene. Non mi sembra una spiegazione adeguata. Non mi sembra lecito spiegare un fenomeno storico, riversandone tutta la colpa su un individuo. Gli esecutori di ordini orrendi non sono innocenti. E inoltre è sempre arduo interpretare le motivazioni profonde di un individuo.
Tullia Zevi, 2 febbraio 1919 nasceva Tullia Zevi, vero nome Tullia Calabi (Milano, 2 febbraio 1919 – Roma, 22 gennaio 2011), è stata una giornalista e scrittrice italiana.




Intervista a ADOLF HITLER
Piergiorgio Odifreddi
Gennaio 2005


Adolf Hitler nacque in Austria il 20 aprile 1889, e dedicò la sua vita alla realizzazione del piano politico esposto nel 1924 nel Mein Kampf, "La mia battaglia'', scritto in prigione dopo un fallito tentativo di colpo di stato. Il suo regno di terrore potè iniziare legalmente nel 1933, grazie al 44% dei voti del Partito Nazionalsocialista, e all'8 % del Partito Nazionalista (20,5 milioni in tutto), ottenuti alle elezioni: a dimostrazione del paradosso che un dittatore può anche arrivare al potere democraticamente. L'espansione del Terzo Reich iniziò nel 1938 con l'annessione dell'Austria, e raggiunse al suo massimo un'estensione da Capo Nord al Sahara, e dalla Normandia al Caspio. La contrazione iniziò nel 1942 con le sconfitte di Stalingrado e di El Alamein, e si concluse il 9 maggio 1945 con l'entrata dei russi a Berlino. Poco prima, il 30 aprile, Hitler si era ucciso con un colpo di pistola nel suo bunker. 
Sessant'anni dopo, mentre nel mondo si sta organizzando un Quarto Reich che va dagli Stati Uniti al Mediterraneo, abbiamo parlato del Terzo col sanguinario vegetariano che l'ha comandato per dodici anni

  • Fürer, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale il suo nome è diventato sinonimo del male. 
Cosa ne pensa? 

La storia è sempre stata scritta dai vincitori, e il bene è ciò che sta dalla loro parte. Se avessimo vinto noi, sinonimo del male sarebbe diventati i nomi di Churchill o di Roosevelt. 

  • Non crede che ci siano motivazioni oggettive, oltre alla sconfitta? Stalin la guerra l'ha vinta, eppure anche il suo nome è diventato sinonimo del male. 
Milioni di persone non l'hanno pensata così, su Stalin, prima e dopo la guerra: quanti russi hanno pianto, quando è morto? Temo che lei non sappia molto nè dello stalinismo, nè del nazismo, a parte ciò che le ammanniscono i Ministeri della Propaganda, del suo paese e di quello che lo comanda. 

  • Ministeri della Propaganda? E quali sarebbero i nostri Goebbels?
Per parlarle in termini che lei può capire, se il nostro era il totalitarismo inumano del 1984 di Orwell, il vostro è oggi il totalitarismo dal volto umano del Mondo nuovo di Huxley
I suoi Ministeri della Propaganda sono dunque il cinema e la televisione: se vuole trovare i nuovi Goebbels, li cerchi fra gli Spielberg e gli Zeffirelli, o fra i Murdoch e i Berlusconi. Cosa voleva insinuare, fra l'altro, con quel "paese che ci comanda''? Che l'Italia sarebbe una colonia degli Stati Uniti? E non lo è, forse? Da quando siete stati occupati, nel 1944, non vi siete più liberati. A tutt'oggi ci sono 125 basi e 35.000 truppe statunitensi in Italia: è indipendenza questa? In Germania, poi, stiamo ancora peggio. Quella che voi chiamate liberazione, fu soltanto la sostituzione di un'occupazione militare a un'altra, meno esibita ma non meno effettiva

  • Non vorrà negare, però, che il nazismo si è macchiato di crimini contro l'umanità mai visti prima. 
Ah, sì? E quali? Anzitutto, lo sterminio di sei milioni di ebrei. Non dica cretinate. Il mio modello per la soluzione del problema ebraico è stato il modo in cui gli Stati Uniti avevano risolto l'analogo problema indiano: un genocidio sistematico e scientifico dei diciotto milioni di nativi che vivevano nell'America del Nord. Quanti indiani rimangono negli Stati Uniti, oggi? Qualche centinaio, mantenuti in riserve come i bisonti. E quanti ebrei rimangono invece, al mondo? Milioni, e hanno addirittura uno stato tutto per loro: il quale, tra l'altro, sta mostrando di aver imparato la nostra lezione sul come trattare le minoranze etniche

  • Lei è proprio un senza Dio! 
Senza il Dio degli ebrei, magari. Ma avevamo il vostro: non è forse stato Elie Wiesel, premio Nobel per la pace nel 1986, a dire che "tutti gli assassini dell'Olocausto erano cristiani, e il sistema nazista non comparve dal nulla, ma ebbe profonde radici in una tradizione inseparabile dal passato dell'Europa cristiana''? Non senza motivo le mie SS portavano scritto Gott mit uns sulla fibbia della cintura. 

  • La Chiesa non la pensa certo così! 
Ma se, da quando Rolf Hochhuth ha rotto l'incantesimo con Il vicario nel 1963, non si fa che parlare del silenzio di Pio XII nei confronti di quello che voi chiamate Olocausto! E poi, lei non ha certo letto il mio Mein Kampf, che immagino non sia facile da trovare nelle vostre librerie: se l'avesse fatto, ricorderebbe però che il progetto per il trionfo del nazismo era modellato sulla tenace adesione ai dogmi e sulla fanatica intolleranza che hanno caratterizzato il passato della Chiesa cattolica. In ogni caso, basterebbe a condannarvi il disprezzo per la vita umana di civili innocenti che avete dimostrato durante la guerra. Questa la vada a raccontare agli abitanti di Amburgo e di Dresda, sui quali avete riversato le "tempeste di fuoco'' che ne hanno ucciso un milione. O a quelli di Hiroshima e Nagasaki, trecentomila dei quali sono stati inceneriti da due bombe atomiche: nessuna propaganda può cancellare il fatto che i "cattivi'' nazisti non hanno costruito queste armi di distruzione di massa, mentre i "buoni'' Stati Uniti le hanno non solo costruite, ma usate! 

  • Almeno, non vorrà negare la sua aberrante politica eugenetica. 
Perchè mai dovrei negarla? Era un mezzo per ottenere la purezza della razza. Ma non capisco cosa ci trovi di aberrante: la mia legge del 1933, per la prevenzione dei difetti ereditari, era esplicitamente basata sul modello statunitense di Harry Laughlin, al quale noi demmo per questo motivo una laurea ad honorem nel 1936 a Heidelberg. Lo sa, lei, che la prima legge per la sterilizzazione di "criminali, idioti, stupratori e imbecilli'' fu promulgata nel 1907 dall'Indiana? Che fu poi imitata da una trentina di stati americani, e dichiarata costituzionale nel 1927 dalla Corta Suprema? Che negli anni '30 furono sterilizzati 60.000 individui negli Stati Uniti, metà dei quali nella sola California? E che negli anni '50, dopo la guerra, furono castrati 50.000 omosessuali

  • Non vorrà dire che gli Stati Uniti, il melting pot, sono un paese razzista! 
Lei è proprio un ingenuo! Secondo lei, contro cosa manifestava Martin Luther King, ancora negli anni '60? E chi scrisse Il passaggio della Grande Razza nel 1916? Chi? Madison Grant, amico di Theodore Roosevelt. Quando il libro fu tradotto in tedesco, gli mandai una lettera entusiasta, di cui lui fu molto compiaciuto. E a proposito di Roosevelt, non dimentichi che Pierre van der Berghe, studioso della razza, l'ha messo insieme a me e a Hendrik Verwoerd, l'artefice dell'apartheid sudafricano, nella Trinità del Razzismo del Novecento. 

  • Di questo passo, arriverà a dire che gli Stati Uniti furono anche un paese nazista! 
Gli Stati Uniti non possono aver seguito il nazismo, perchè l'hanno preceduto e ispirato. In fondo, volevamo entrambi una cosa sola: come cantavano le mie SS, Morgen die ganze Welt. Purtroppo il mondo era quasi tutto nelle mani delle potenze coloniali, e bisognava toglierglielo con la forza. Il "male'' di cui ci hanno accusati era tutto qui: voler fare a loro ciò che essi avevano fatto ad altri. Noi abbiamo fallito, ma gli Stati Uniti stanno portando a termine quello che era il nostro vero progetto: il dominio globale (militare, politico ed economico) del pianeta. E' questa, dunque, l'eredità del nazismo? L'ha già dichiarato Otto Dietrich zur Linde, il giorno prima della sua esecuzione, nell'intervista rilasciata all'argentino Borges, poi pubblicata col titolo Deutsches Requiem: il nazismo era un'ideologia così ben congegnata, che l'unico modo per sconfiggerla era di abbracciarla. Noi volevamo che la violenza dominasse il mondo, e il nostro scopo è stato pienamente raggiunto. Non abbiamo vissuto e non siamo morti invano.





domenica 3 febbraio 2013

Antonio Gramsci. L'Ordine Nuovo. Il fascismo si è presentato come l'antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri

Antonio Gramsci.
Nato ad Ales il 22-1-1891, visse una infanzia ostacolata da problemi di famiglia e di salute. 
Anche la formazione culturale non fu fortunata: frequentò le elementari a Ghilarza, ma ebbe una brutta esperienza nel liceo di S.Lussurgiu per la presenza di insegnanti che "valevano poco più di un fico secco " . Nel 1908 si trasferì nel liceo classico di Cagliari " G. M .Dettori "dove conseguì sempre ottimi risultati.

La sua esperienza universitaria ebbe luogo a Torino, dopo aver vinto una borsa di studio, ma a causa di problemi di salute non riuscì a rimanere al passo con gli esami e perdette la borsa di studio, e, a causa dei conseguenti problemi economici, dovette abbandonare la carriera universitaria. Ma, vivamente interessato alla cultura e alla educazione, forse anche a causa delle problematiche esperienze che fu costretto a vivere, nei quaderni dal carcere approfondirà il problema pedagogico. Lasciata l'università si dedicò all'attività giornalistica, che comunque lo interessava già dai tempi del liceo a Cagliari. In un primo momento, lasciata l'università nel 1915, interessato agli scioperi contro la guerra, si dedicò al giornalismo da socialista, ma senza firmare, inizialmente, articoli. Poi, nel 1919, fondò con Tasca e Terracini il settimanale, e poi dal 1921 quotidiano, "ORDINE NUOVO".

Intanto in Russia è in pieno svolgimento la guerra bolscevica e in occasione dell'occupazione delle fabbriche nel '20 , l'Ordine Nuovo sensibilizza e orienta la classe operaia sulla necessità di un partito che diriga i movimenti sociali . Nel '21 a Livorno ci sarà inoltre la scissione dei socialisti riformisti e la costituzione del P.C. d'I. Lenin lo nomina al II congresso internazionale comunista ( '20 ) e nel '21 Gramsci viene mandato in Russia, dove approfondì la conoscenza riguardo alla LOTTA IDEOLOGICA e al problema dell'EGEMONIA. In Italia intanto si fanno numerosi arresti di oppositori politici. E quando Gramsci torna in Italia, nel '24 esce il 1° numero dell'Unità e poco dopo nel '26 viene arrestato, nonostante godesse dell'immunità parlamentare dovuta all'elezione in Veneto. A partire dal '29 nel carcere di Turi scrive " I quaderni dal carcere", che contengono studi sulla complessa realtà storica ed elaborazioni teoriche riguardo a temi di carattere politico, sociale, culturale. Ritiene che la classe operaia necessiti della figura di un intellettuale organico , che educhi le masse e , attraverso un partito egemone, conduca la classe operaia e contadina ad assumere il ruolo di classe dirigente. In Italia ,Gramsci notò che l' intellettuale non fù portavoce della cultura popolare .Il Risorgimento fu infatti il movimento di una èlite intellettuale e borghese che non coinvolse il popolo poichè non promosse una letteratura nazional-popolare che impedì il legame tra l'intellettuale e masse, tra cultura e tessuto sociale . Possiamo ricavare notizie riguardo agli aspetti più personali della sua vita dalle toccanti "Lettere dal carcere " nelle quali Gramsci descrive le sue ultime giornate e le sue, sempre peggiori condizioni di salute. Infatti Gramsci morì di tubercolosi il 27 Aprile del 1937, proprio il giorno prima della sua effettiva scarcerazione.



Il fascismo si è presentato come l'antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato
Antonio Gramsci, L'Ordine Nuovo, 26 aprile 1921

“Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d'infamare col marchio di briganti."
Antonio Gramsci


"Trascurare i movimenti così detti "spontanei", cioè rinunziare a dar loro una direzione consapevole, ad elevarli ad un piano superiore inserendoli nella politica, può avere spesso conseguenze molto serie e gravi. Avviene quasi sempre che a un movimento "spontaneo" delle classi subalterne si accompagna un movimento reazionario della destra della classe dominante, per motivi concomitanti: una crisi economica, per esempio, determina malcontento nelle classi subalterne e movimenti spontanei di massa da una parte, e dall’altra determina complotti dei gruppi reazionari che approfittano dell’indebolimento obbiettivo del governo per tentare dei colpi di Stato."
Antonio Gramsci





Da una parte politici incapaci, dall'altra italiani cretini. L'italia è fatta da 151 anni, ma nessuno si è mai preso la briga di fare gli italiani.





Questo paese è stato distrutto da una classe dirigente che ha colpe gravissime. Sono indifendibili. Ma votati dal popolo che probabilmente li odia e li rivoterá. Ti sembra normale? Perchè succede una cosa del genere? [Grillo] È stato una conseguenza, ha colmato uno spazio che altri hanno creato. Gli stessi che lo hanno appoggiato i primi mesi. Una cosa simile è successa anche con l'insediamento di Monti a Palazzo Chigi. Non è successo solo per colpa dello stesso Monti, del Presidente della Repubblica o di qualche potere internazionale ma principalmente per colpa di Berlusconi e del suo governo. Così allora per Mussolini e forse in futuro per il M5S... [...] Grillo é un democratico antifascista. Volevo evidenziare, per chi evoca il passato, che questi fenomeni politici trovano ampi e facili spazi quando la politica tradisce le ragioni del suo essere ed esistere, come oggi, come 90 anni fa. Quando succede le forze politiche in carica hanno precise responsabilitá e colpe. Io non mi sognerei di difendere chi è stato in parlamento negli ultimi anni... [...] 


Sembrate dimenticare che per 20 anni gli Italiani hanno votato Berlusconi e il circo che si portava dietro. Se non c'e' riuscito lui a diventare il nuovo Mussolini ( anche se....) non credo che ci riuscirà Grillo. E Pizzarotti non mi sembra certo il prototipo del gerarca.






PERCHÈ IN ITALIA NON C'È UNA POLITICA SERIA (GRAMSCI)
"La debolezza dei partiti politici italiani in tutto il loro periodo di attività, dal risorgimento in poi (eccettuato in parte il partito nazionalista) è consistita in quello che si potrebbe chiamare uno squilibrio tra l’agitazione e la propaganda, e che in altri termini si chiama mancanza di principii, opportunismo, mancanza di continuità organica, squilibrio tra tattica e strategia ecc. La causa principale di questo modo di essere dei partiti è da ricercare nella delinquenza delle classi economiche, nella gelatinosa struttura economica e sociale del paese, ma questa spiegazione è alquanto fatalistica: infatti se è vero che i partiti non sono che la nomenclatura delle classi, è anche vero che i partiti non sono solo una espressione meccanica e passiva delle classi stesse, ma reagiscono energicamente su di esse per svilupparle, assodarle, universalizzarle. Questo appunto non è avvenuto in Italia, e la manifestazione di questa «omissione» è appunto questo squilibrio tra agitazione e propaganda o come altrimenti si voglia dire.

Lo Stato-governo ha una certa responsabilità in questo stato di cose (si può chiamare responsabilità in quanto ha impedito il rafforzamento dello Stato stesso, cioè ha dimostrato che lo Stato-governo non era un fattore nazionale): il governo ha infatti operato come un «partito», si è posto al disopra dei partiti permanenti della vita e degli interessi statali nazionali, ma per disgregarli, per staccarli dalle grandi masse e avere «una forza di senza partito legati al governo con vincoli paternalistici di tipo bonapartistico-cesareo»: così occorre analizzare [...] il fenomeno parlamentare del trasformismo. Le classi esprimono i partiti, i partiti elaborano gli uomini di Stato e di governo, i dirigenti della società civile e della società politica. Ci deve essere un certo rapporto utile e fruttuoso in queste manifestazioni e in queste funzioni. Non può esserci elaborazione di dirigenti dove manca l’attività teorica, dottrinaria dei partiti, dove non sono sistematicamente ricercate e studiate le ragioni di essere e di sviluppo della classe rappresentata. 

Quindi scarsità di uomini di Stato, di governo, miseria della vita parlamentare, facilità di disgregare i partiti, corrompendone, assorbendone i pochi uomini disponibili. Quindi miseria della vita culturale e angustia meschina dell’alta cultura: invece della storia politica, la erudizione scarnita, invece della religione, la superstizione, invece dei libri e delle grandi riviste, il giornale quotidiano e il libello. Il giorno per giorno, con le sue faziosità e i suoi urti personalistici, invece della politica seria. Le università, tutte le istituzioni che elaboravano le capacità intellettuali e tecniche, non permeate dalla vita dei partiti, dal realismo vivente della vita nazionale, formavano quadri nazionali apolitici, con formazione mentale puramente rettorica, non nazionale. La burocrazia così si estraniava dal paese, e attraverso le posizioni amministrative, diventava un vero partito politico, il peggiore di tutti, perché la gerarchia burocratica sostituiva la gerarchia intellettuale e politica"

Antonio Gramsci, Quaderni dal Carcere, Quaderno III [XX] voce 119, "Agitazione e propaganda"





 Gramsci spedi una lettera a Togliatti che era a Mosca in questa lettera chiedeva la fine delle purghe staliniste, certo è che Togliatti non la caldeggiò a Stalin altrimenti sarebbe stato subito fucilato e la lettera non avrebbe avuto ascolto. Stalin che era un volpone politico si identificò dopo la sconfitta dei partiti comunisti tedesco e giapponese nell'unica forma di comunismo possibile. La costruzione del comunismo in un solo paese con questa politica realista e con i piani quinquennali i comunisti hanno il consenso del popolo, per questo tanti comunisti vennero fucilati da Stalin perché erano stalinisti nella politica ma contrari alla dittatura personale di Stalin.



 Togliatti ha fatto morire centinaia di prigionieri italiani, ha diffamato il socialismo propugnato da Turati. 
Togliatti è stato il cancro del PCI, era solo uno sporco arrivista (mi verrebbe da dire fascista....). Concordo con voi



 Charles De Gaulle diceva: non si può governare mantenendo le promesse elettorali. 
O si tradiscono gli elettori o si tradisce il paese.


giovedì 8 novembre 2012

Roger Doiron. Quando incoraggiamo la gente a coltivare parte del proprio cibo la stiamo incoraggiando a prendere il potere nelle proprie mani. Potere sulla propria dieta, potere sulla propria salute e potere sul proprio portafogli. Penso che questo sia veramente sovversivo perché stiamo dicendo di sottrarre quel potere a qualcun altro, ad altri soggetti sociali che attualmente hanno potere su cibo e salute





Quando incoraggiamo la gente a coltivare parte del proprio cibo la stiamo incoraggiando a prendere il potere nelle proprie mani. Potere sulla propria dieta, potere sulla propria salute e potere sul proprio portafogli. Penso che questo sia veramente sovversivo perché stiamo dicendo di sottrarre quel potere a qualcun altro, ad altri soggetti sociali che attualmente hanno potere su cibo e salute.
Roger Doiron


Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i 
fiori.
Fabrizio De André


Tutte le cose sono collegate.
Tutto quello che accade agli animali presto accade all'uomo.
Quel che avviene alla terra, avviene ai figli della terra. 
Continua a contaminare il tuo letto e una notte soffocherai nei tuoi stessi rifiuti.
Capo pellerossa Seathl. American Chief Seathl



Chi controlla il petrolio controlla le nazioni, chi controlla il cibo controlla le popolazioni, chi controlla il denaro controlla il mondo intero.”

Henry Kissinger



L'obbedienza è un vizio al quale cedere fa sempre molto comodo
Don Lorenzo Milani  




Io Voglio: Un tetto per ogni famiglia, del pane per ogni bocca, educazione per ogni cuore, luce per ogni intelligenza.

Bartolomeo Vanzetti, anarchico


La storia ci insegna che uomini e nazioni si comportano con saggezza solo dopo aver esaurito tutte le altre alternative
Abba Eban



La storia insegna, ma non ha scolari
Antonio Gramsci


La natura non conosce indecenze...L'uomo le ha invent
ate!
Mark Twain 






Viva il teatro, dove tutto è finto e niente è falso.
Gigi Proietti





C'è sempre un modo giusto e un modo sbagliato, e il modo sbagliato sembra sempre il più ragionevole
(there is always a right way; there is always a wrong way. The wrong way always seems more reasonable)
George Moore



L’uomo ragionevole adegua se stesso al mondo; l’uomo irragionevole persiste nel tentare di adeguare il mondo a se stesso: Perciò tutto il progresso dipende dall’uomo irragionevole.
George Bernard Shaw



The reasonable man 
adapts himself to the world; 
the unreasonable one persists 
in trying to adapt the world to himself. 
Therefore all progress 
depends on the unreasonable man.

-George Bernard Shaw, Maxims for Revolutionists-


Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola.
Primo Levi, 8 maggio 1974


L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo.
Pier Paolo Pasolini, 1972


La democrazia occidentale nelle sue attuali caratteristiche, è una forma diluita di nazismo o fascismo. Al più è un paravento per mascherare le tendenze naziste e fasciste dell'imperialismo. Perché oggi vi è la guerra, se non per la brama della spartizione delle spoglie del mondo?
Mohandas Gandhi



Quando una nazione ricca installa una discarica di rifiuti

 chimici o nucleari in un paese povero sta saccheggiando il futuro di quell'agglomerato umano. Per quale ragione, se i rifiuti sono, come dicono, "inoffensivi", non hanno installato la discarica sul proprio territorio?"
da 'Il mondo alla fine del mondo'
Luis Sepúlveda



Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. 
Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell’arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra.

Le Profezie Hopi e i Guerrieri Arcobaleno, i Figli della Terra 



Abbiamo sferrato uno spaventoso attacco contro ogni forma di vita sulla terra 
e questo massacro minaccia ora noi stessi. E' venuto il momento di riconoscerlo e di correre ai ripari.
Tiziano Terzani









La più grande discarica del mondo, infatti, è ospitata nelle sue acque. «Un’area enorme, una gigantesca zuppa di plastica», commenta Marcus Eriksen dell’Algalita Marine Research Foundation, che sta studiando questa incredibile ammasso di rifiuti. Al momento, il gioco delle correnti oceaniche ha formato, in realtà, due vortici che racchiudono altrettante discariche, tra loro collegate, formate complessivamente da 100 milioni di tonnellate di plastica. La prima si trova 500 miglie nautiche al largo delle coste californiane e circonda, con il suo micidiale girotondo, le Hawaii. La seconda interessa invece la parte orientale del Pacifico e lambisce le coste giapponesi. «La Grande Massa di Rifiuti del Pacifico — spiega Charles Moore oceanografo e scopritore nel 1997 di questo gigantesco ammasso di spazzatura — sta espandendosi ad un ritmo costante. Si è formata negli anni ‘50 ed è continuamente alimentata dagli scarti che provengono per il 20% da navi e dalle piattaforme petrolifere e per l’80% direttamente dalla terraferma».
Moore si trova attualmente a bordo di Arguita, un catamarano di 15 metri di lunghezza, impegnato in una campagna invernale di studi della Grande Massa di Rifiuti. Partiti il 22 gennaio da Hilo, nelle Hawaii, i biologi stanno raccogliendo campioni di plastica per capire la degradazione di alcune nuove plastiche e analizzare la densità della massa di rifiuti. Durante i mesi invernali, infatti, le correnti tendono a raggruppare la spazzatura, che raggiunge la sua massima concentrazione in primavera; in seguito il gioco delle correnti estive disperderà, in parte, i detriti galleggianti. Arguita e il suo equipaggio si trovano attualmente in una zona centrale della North Pacific Gyre (Vortice del Nord Pacifico), un sistema formato da quattro correnti oceaniche (quella del Nord Pacifico, quella della California, la nord equatoriale e la Kuroshio,) localizzato tra l’equatore il 50˚ di latitudine nord. Questo sistema forma, di fatto, le due discariche.



Precedenti studi di Moore hanno dimostrato che la concentrazione della plastica nella Grande Massa di Rifiuti è di oltre 3 milioni di frammenti per chilometro quadrato. Questi, formati principalmente da monofilamenti di plastiche e da fibre di polimeri, si estendono dalla superficie, sino a circa 10 metri di profondità; qui la loro concentrazione è poco meno della metà di quella in superficie. «La scia di spazzatura è traslucida, aggiunge l’oceanografo, e non è quindi possibile localizzarla dai satelliti. L’unico modo per studiarla è direttamente da un’imbarcazione. Questa enorme massa di rifiuti potrebbe raddoppiare nei prossimi dieci anni, se non si adottano comportamenti più responsabili sia da parte dei consumatori, nell’utilizzo degli oggetti di plastica, che da parte di chi disperde in mare la spazzatura».
«Ho rinvenuto nelle stomaco di uccelli marini accendini, spazzolini da denti, siringhe — sottolinea Marcus Eriksen. Questa enorme massa flottante di rifiuti rappresenta però un pericolo non solo per pesci, volatili, tartarughe e mammiferi marini, ma anche per la vita dell’uomo. La plastica si degrada molto lentamente e frammenti e detriti agiscono come spugne che assorbono composti chimici micidiali per la nostra salute e per quella degli animali, come DDT e policlorobifenili. Ingeriti dagli organismi marini, entrano nella catena alimentare e da qui raggiungono l’uomo».



Secondo l’UNEP, il programma ambiente delle Nazioni Unite, ogni anno, nei mari e negli oceani della Terra, i frammenti di plastica causano la morte di più di un milione di uccelli e di più di 100.000 mammiferi. La plastica costituisce il 90% di tutta la spazzatura che galleggia sulle superfici marine; secondo l’UNEP ogni miglio quadrato di oceano (corrispondente a 2,59 chilometri quadrati), contiene 46.000 pezzi di plastica galleggiante.


da: Eco(R)esistenza

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