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sabato 31 marzo 2012

La leggenda della Quercia e il Diavolo. Un giorno il diavolo volle andare da Dio a chiederle una cosa.Fattosi coraggio gli rivolse la domanda: “tu o Signore sei padrone di tutto l’universo, mentre io povero diavolo, non posseggo nulla in questo mondo…Ti prego pertanto di concedermi la potestà su una minima parte del creato.”E Dio gli chiese: “cosa desidereresti avere” e il diavolo: “ il potere sui boschi e le foreste!” E Dio decretò: “così avvenga. Il potere su boschi e foreste ti appartenga quando questi d’inverno quando saranno senza foglie


LEGGENDA DELLA QUERCIA E IL DIAVOLO

Un giorno il diavolo volle andare da Dio a chiederle una cosa.Fattosi coraggio gli rivolse la domanda: “tu o Signore sei padrone di tutto l’universo, mentre io povero diavolo, non posseggo nulla in questo mondo…Ti prego pertanto di concedermi la potestà su una minima parte del creato.”E Dio gli chiese: “cosa desidereresti avere” e il diavolo: “ il potere sui boschi e le foreste!” E Dio decretò: “così avvenga. Il potere su boschi e foreste ti appartenga quando questi d’inverno quando saranno senza foglie. Tornerà a me, invece, nelle altre stagioni,quando gli alberi saranno coperti di foglie.”Saputa la notizia dell’avvenuto patto, tutti gli alberi del bosco cominciarono a preoccuparsi finchè l’inquietudine si trasformò in agitazione.Il carpino, il tiglio, il platano, il faggio, l’olmo si chiedevano avviliti: “Cosa possiamo fare? A noi le foglie cadono proprio in autunno, e noi non vogliamo appartenere al diavolo, neanche per una sola stagione.” Finchè al faggio venne l’idea di consultare l’albero più saggio dei saggi, la quercia. La quercia quando sentì la storia del patto riflettè molto, e alla fine disse:“ Faremo così, cari amici… io tenterò di trattenere sui rami le foglie secche, finchèa voi non saranno spuntate le nuove! In tal modo il demonio non potrà avere il dominio su nessuno di noi.” Così avvenne e il diavolo rimase beffato. Da allora la quercia trattiene il fogliame secco per tutto l’inverno, finchè in primavera spuntano le prime foglie verdi.

lunedì 26 dicembre 2011

Roberto Pesce. UNA VECCHIA LEGGENDA INDU’ Una vecchia leggenda indù dice che UN TEMPO GLI UOMINI ERANO DEGLI DEI, ma abusavano talmente tanto della loro divinità che Brahma, capo degli Dei, decise di TOGLIERE LORO LA POTENZA DIVINA E NASCONDERLA dove non l’avrebbero mai trovata. Dove nasconderla divenne quindi il grande problema. Quando gli Dei minori vennero chiamati a consiglio per valutare questo problema, dissero: “Seppelliremo la divinità dell'uomo IN FONDO ALLA TERRA”. Ma Brahma disse: “No, non basta, perchè l’uomo scaverà e la troverà”. Allora gli Dei dissero: “Bene, allora affonderemo la sua DIVINITÀ NELL’OCEANO PIÙ PROFONDO”. Ma Brahma rispose ancora: “No, perchè prima o poi l’uomo esplorerà le profondità di ogni oceano e la riporterà in superficie”. Allora gli dei minori conclusero: “Non sappiamo dove nasconderla, perchè sembra che non ci sia alcun posto sulla terra o nel mare dove l’uomo non potrebbe eventualmente raggiungerla”. Allora Brahma disse: “Ecco cosa faremo con la divinità dell’uomo. LA NASCONDEREMO PROFONDAMENTE IN LUI STESSO, PERCHÈ NON PENSERÀ MAI DI CERCARLA PROPRIO LÌ”. E da allora, conclude la leggenda, l’uomo è andato SU E GIÙ PER LA TERRA, arrampicandosi, tuffandosi, esplorando e scavando, per CERCARE QUALCOSA CHE INVECE AVEVA SEMPRE RACCHIUSA IN SÈ


UNA VECCHIA LEGGENDA INDU’

Una vecchia leggenda indù dice che UN TEMPO GLI UOMINI ERANO DEGLI
DEI, ma abusavano talmente tanto della loro divinità che Brahma,
capo degli Dei, decise di TOGLIERE LORO LA POTENZA DIVINA E
NASCONDERLA dove non l’avrebbero mai trovata.
Dove nasconderla divenne quindi il grande problema.
Quando gli Dei minori vennero chiamati a consiglio per valutare
questo problema, dissero: “Seppelliremo la divinità dell'uomo IN FONDO
ALLA TERRA”.
Ma Brahma disse: “No, non basta, perchè l’uomo scaverà e
la troverà”.
Allora gli Dei dissero: “Bene, allora affonderemo la sua 
DIVINITÀ NELL’OCEANO PIÙ PROFONDO”.
Ma Brahma rispose ancora: “No,
perchè prima o poi l’uomo esplorerà le profondità di ogni oceano e la
riporterà in superficie”.
Allora gli dei minori conclusero: “Non
sappiamo dove nasconderla, perchè sembra che non ci sia alcun posto
sulla terra o nel mare dove l’uomo non potrebbe eventualmente
raggiungerla”.
Allora Brahma disse: “Ecco cosa faremo con la divinità
dell’uomo. LA NASCONDEREMO PROFONDAMENTE IN LUI STESSO, PERCHÈ NON
PENSERÀ MAI DI CERCARLA PROPRIO LÌ”.
E da allora, conclude la leggenda,
l’uomo è andato SU E GIÙ PER LA TERRA, arrampicandosi, tuffandosi,
esplorando e scavando, per CERCARE QUALCOSA CHE INVECE AVEVA SEMPRE
RACCHIUSA IN SÈ.

Di: Roberto Pesce
http://www.robertopesce.com/roberto-pesce/una-vecchia-leggenda-indu/
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=rc6lGc59McI

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