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domenica 22 marzo 2015

Mina. Ho grande considerazione per chi non ti rovescia addosso anche il più piccolo malessere. Ho la fortuna di conoscere e frequentare gente che alla domanda: "Come stai?" risponde sempre: "Benissimo" anche quando la situazione non è delle più rosee. Lo fanno per non preoccupare, per educazione, per cultura. E anche se magari mi accorgo della verità faccio finta di niente per rendere omaggio alla loro capacità di controllo.


Non tollerare le azioni negative di nessuno, né di un familiare, né di un amico, né di un compagno, o di un gruppo. È sempre meglio essere chiari e affrontare le persone a viso aperto.
Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama


Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura e giudizio sugli altri. Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia, fa sì che non sia la tua mente.
Dalai Lama


Evitate di parlare dei vostri problemi. Non andate in cerca di comprensione, perché il bisogno di autocommiserarsi provoca ancora più infelicità. Vincete l'impulso di esagerare le difficoltà, perché non fareste altro che peggiorare la situazione. Alcuni sostengono che parlare di una sofferenza guarisce : non credeteci. Se viene piantato il seme di un problema, diventerà un albero. Se parlate di malattia o di scarsità di denaro, oppure di amicizia e di libertà, quello che dite è proprio ciò che otterrete. Sradicate tutti questi discorsi. I discorsi negativi sono come trappole per orsi che scattano a qualunque cosa si avvicini. Il dolore che provereste sarebbe insopportabile, perciò tenetevi lontani. Parlate invece di ricchezza e di cose buone e tutto ciò sarà vostro.
Joyce Sequichie Hifler Cherokee


Ho grande considerazione per chi non ti rovescia addosso anche il più piccolo malessere. 
Ho la fortuna di conoscere e frequentare gente che alla domanda: 
"Come stai?" risponde sempre: "Benissimo" anche quando la situazione non è delle più rosee. 
Lo fanno per non preoccupare, per educazione, per cultura. E anche se magari mi accorgo della verità faccio finta di niente per rendere omaggio alla loro capacità di controllo.
Mina




Per quanto mi riguarda Mina dice una cosa che condivido. Secondo Gurdjieff l'esternazione delle emozioni negative è d'ostacolo alla costituzione di un io che abbia un centro di gravità permanente. Detto ciò, se un simile comportamento non è dettato da una tale consapevolezza, non ha alcun valore pratico. Purtuttavia lo trovo un comportamento positivo. Non sopporto persone che appena ti incontrano ti scaricano addosso tutti i loro problemi,e le loro frustrazioni, in parole povere la loro negatività. Non sono una cloaca per scorie umane, ne ho a sufficienza delle mie. Poi ognuno faccia come gli/le pare. Metto entrambi i pronomi, anche se il suono è dissonante, per non essere accusato di sessismo 


martedì 18 febbraio 2014

Non ce la faccio. Vietato dire "non ce la faccio". Un'espressione banale come "non ce la faccio" ha il potere di impedire alle persone di realizzare i propri sogni. In realtà, con l'impegno e e la costanza le cose che non si riescono a fare sono pochissime. "Non ce la faccio" è il blocco mentale che usiamo per convincerci ad arrenderci.

Non ce la faccio.
Vietato dire "non ce la faccio".
Un'espressione banale come "non ce la faccio" ha il potere di impedire alle persone di realizzare i propri sogni. In realtà, con l'impegno e e la costanza le cose che non si riescono a fare sono pochissime. "Non ce la faccio" è il blocco mentale che usiamo per convincerci ad arrenderci.




Sono d'accordo ma, chi come me, soffre di un disturbo da conversione, come fa a raggiungere gli scopi a me cari con l'attacco di panico in agguato?




Esatto " Le parole hanno un potere! I CAN!"




sabato 21 luglio 2012

Se nutri pensieri negativi su un'altra persona, sarai tu a sperimentare la manifestazione di quei pensieri



Se nutri pensieri negativi su un'altra persona, sarai tu a sperimentare la manifestazione di quei pensieri



Sara Pavan:
Che so.....quando vien voglia di strozzare qualcuno..... Dopo qualche tempo magari riesco a mandarlo solo a quel paese ma per qualche settimana......lo strozzerei.





Fanny Zanin:
per esperienza personale posso dire che quando c'è un brutto pensiero c'è qualcuno che mi nega qualcosa... quindi qualora io rispetterò il mio prossimo e non lo tratterò da servo già avrò fatto un gran bene alla mia vita perchè avrò tagliato i viveri a qualche sanguisuga che vive in me.... (esempio la rabbia.. la gelosia... o qualunque pensiero che voglia far fare agli altri quello che spetta a me)

Photo: Se nutri pensieri negativi su un'altra persona, sarai tu a sperimentare la manifestazione di quei pensieri.

giovedì 28 giugno 2012

mercoledì 30 maggio 2012

Senza Lavoro, Senza Ascolto, Senza Coscienza: Empatia o Indifferenza.


Egoismo e Indifferenza.
Noah: "Al supermercato mentre aspetto di essere servito al banco del pesce il rivenditore (un uomo sulla sessantina e con la faccia da buonone ^_^) sta raccontando ad una signora che dal primo giugno il suo banco chiuderà perchè l'azianda non ha rinnovato il contratto con il marchio che ospitava la sua attività... Praticamente sarebbe rimasto senza lavoro... La signora, dopo aver, "distrattamente" ascoltato, con un sorriso stampato sulle labbra, esordisce con: "ora vado, in TV mi aspettano Le 3 Rose di Eva"... non è mia intenzione giudicare... ma sono rimasto un po' perplesso [... il signore era veramente avvilito... e quando la signora lo ha liquidato un po' bruscamente perchè doveva andare a guardare la TV era con le lacrime agli occhi......." ^_^ 



Il fatto che tu sia rimasto perplesso va incontro alla tua sensibilità... quante volte capita, se siamo presenti veramente, di trovarsi in situazioni di non-ascolto, anche davanti a condivisioni "tragiche" o intime? La persona media è troppo presa dal proprio egocentrismo, è la malattia del millennio e non vedo grandi spiragli.
 
 
 


Diana Acri:
aveva ragione Pirandello quando pensava che ciascuno è chiuso nel proprio mondo e nn c'è contatto !!!



Lucia Lo Bello:
della serie "ognuno pensa a se stesso" che tristezza.....[...]



con tristezza dico che questi attegiamenti manifestano quell'indifferenza ormai così diffusa....un male che ormai ha inquinato lo spirito delle persone....che fa più male del dolore...
 
 
 


Errichelli Daniela:
[...] ....ci sono tanti cuori aridi, tanta indifferenza, molto menefreghismo .......e per fortuna ci sono tanti cuori pieni di amore e di compassione , che sentono il disagio delle altre persone. le tristezze ....a volte servono parole di conforto, ...a volte serve essere ascoltati ...




Mirella Tonati:
E' triste ciò che dico di seguito, ma penso che il nostro paese è nella situazione in cui si trova perchè purtroppo un'alta percentuale di Italiani pensa alla fiction e crede alla favola di Bin Laden .


al giorno d'oggi stiamo diventando tutti superficiali, io dico che è la vita che porta a questo si sente nell'aria questa strafottenza, però per fortuna si dice nn facciamo di tutta l'erba un fascio chi è buono si salva da solo...poveri noi!


Monica Quadraroli Repetto:
...ogni tanto, fra esseri umani, ci trattiamo cosi`....il dolore le difficolta`altrui ci fanno paura e spesso non sappiamo nemmeno essere degni di rivelazioni cosi`toccanti....e cosi`nemmeno il conforto arriva a una persona in difficolta`grave. Che triste realta`vero?

Rossella Kundalini:
cioe son formalità che non concepisco... meglio una che se ne frega piuttosto di un finto e squallido :"mi dispiace" come quando incontri qualcuno e la domanda è come stai?? e tutti rispondono: "bene grazie!" anche se magari hanno avuto disgrazie fino a poco prima...


Paola Doria:
...e soprattutto, smettiamola di chiedere alle persone "come sta?"...è assurdo...se non si ha confidenza, non risponderebbe in modo sincero comunque...quindi, piantiamola con i vari "piacere" e i vari "come sta?"....


Cristian Pavone:
[...] Cmq sia è anche vero che ormai la maggior parte delle persone non è più abituata ad ascoltare ma al contrario purtroppo è abituata a raccontare i propri problemi dalla mattina alla sera in maniera anche fastidiosa. Ultimamente si parla di mancanza di posti di lavoro e di crisi, tutti si lamentano ma nessuno fa qualcosa. La Tv trasmette anche dalla mattina alla sera notizie negative, per renderci super negativi, abituandoci in questo modo a lamentarci. E' semplicemente un disequilibrio tra ascoltare e raccontare problemi. Fin chè non si troverà un equilibrio a ciò, chi proverà ad ascoltare i problemi di tutti si riempirà di spazzatura e negatività. Quindi dovremmo tutti ascoltare un po di più e lamentarci di meno.


Extension NO Cheratina Cagliari:
la TV annienta la prospettiva della realtà, non c'è dubbio, e la signora ci vivrà dentro chissà da quanto! L'attitudine acquisita è quella di cambiare canale, se non ci piace sentire del terremoto ..CLIC ... ci si distrae con un intrattenimento...il ritorno all'UNO urge più che mai!




Antonella Florio:
Io ascolto troppo e mi sono rotta di ascoltare i problemi di tutti. Preferìsco guardare le tre rose di eva e non pensare ai problemi degli altri. Ne ho già troppi di miei e non li dico a nessuno ma sto sempre con il sorriso e sembrò agli occhi di tutti fortunata. Inoltre sto in piedi 11 ore al giorno e si lamentano tutti
‎..io posso capire che ognuno senta il suo, ma é soltanto una questione di sensibilità e anche intelligenza...una persona che dice a un malato terminale che non sa più come combattere un'unghia incarnita...non é nient'altro che stupida..
Empatica la signora...comunque certe persone non sono in grado di farsi carico emotivamente delle sofferenze degli altri...
Francesca Furlan:

Io penso che sia solo un limite di tante persone. Io vedo un limite sia nella persona che racconta che in quella che ascolta. L'intelligenza e la sensibilità sta anche nel raccontare le cose giuste alla persone giuste. La risposta 'politica' 'sto bene grazie' la dico quasi sempre ma perché so che ci sono persone che non sanno ascoltare. E che non sanno sostenere un 'no non sto bene'.
Che menefreghismo, lo stesso che hanno i nostri politici che avendo la pancia piena non pensano mai a chi ce la vuota.
Purtroppo la tv ha monopolizzato anche i nostri cervelli..."l'importante è che sto bene io", questo è l'italiano medio...!
La Signora non ha il dono dell'empatia, che avrebbe potuto dimostrare semplicemente stando zitta in attento ascolto. Oltre a ciò credo che non si renda neppure conto, poverina lei, di quanto sia assurdo il suo desiderio di seguire tali programmi con un simile coinvolgimento.
forse si è troppo abituati a tener alzato lo scudo che ci protegge dal dolore e dalla disperazione altrui...non credo si faccia a posta...sicuramente quel negoziante aveva proprio bisogno di sfogarsi e esternare la sua preoccupazione e il suo dolore...



martedì 17 gennaio 2012

Jane Eyre. La vita mi sembra troppo breve per trascorrerla coltivando risentimenti e prendendo nota dei torti subiti. In questo mondo siamo tutti, e non possiamo non esserlo, carichi di colpe.

«Avevo fatto di tutto per non amarlo. 
Chi legge sa che avevo provato in ogni modo ad estirpare dal mio animo i germi di un amore appena nato; e adesso mi era bastato rivederlo un momento perché quel sentimento tornasse di nuovo, incontrollato, più vivo e più forte di prima! Quell'uomo mi costringeva ad amarlo senza neppure guardarmi!».
Charlotte Brontë, “Jane Eyre”


Non avevo voluto amarlo, avevo fatto quanto stava in me per cacciare dal mio cuore le prime illusioni dell'amore, ma appena lo rivedeva, tutte le impressioni si ridestavano in me con nuova forza. Egli si era impossessato dei miei sentimenti e mi costringeva ad amarlo senza neppure badare a me.
Charlotte Brontë, “Jane Eyre”




Io gli ho dato il mio cuore, e lui lo ha preso e lo ha stretto crudelmente fino a ucciderlo
Emily Bronte

«Con lui non dovevo affannarmi a trattenere e reprimere la gioia e la vivacità; con lui ero perfettamente a mio agio, perché sapevo di essere adatta a lui: qualsiasi cosa dicessi o facessi sembrava consolarlo o dargli vita. Era per me una consapevolezza deliziosa. Dava vita e vivacità alla mia natura nella sua interezza: in sua presenza vivevo pienamente; e così era per lui».
Charlotte Brontë, “Jane Eyre”



‎La vita mi sembra troppo breve per trascorrerla coltivando risentimenti e prendendo nota dei torti subiti. In questo mondo siamo tutti, e non possiamo non esserlo, carichi di colpe.
Jane Eyre

Non sono un uccello; e non c'è rete che possa intrappolarmi:
sono una creatura umana libera, con una libera volontà, che ora esercito lasciandovi. 
Charlotte Brontë, “Jane Eyre”





Il giardino delle limonate





*_Artisticamente citando_*


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