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mercoledì 24 ottobre 2012

Storia dell'asino caduto nel pozzo e del suo padrone.




Storia dell'asino caduto nel pozzo e del suo padrone

Un giorno, l'asino di un contadino cadde in un pozzo. Non riportò alcuna ferita, ma non poteva uscire da lì con le sue proprie forze.
Il contadino pensò che l'asino era già molto vecchio e non serviva più a niente, e anche il pozzo ormai era secco ed aveva bisogno di essere chiuso in qualche maniera.
Così non valeva la pena sprecare energie per
 tirar fuori l'asino dal pozzo. Allora chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a interrare vivo l'asino.
Ciascuno di essi prese una pala e cominciò a gettare della terra dentro il pozzo.
L'asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo, e pianse disperatamente.
Tuttavia, con sorpresa di tutti, dopo che ebbero gettato molte palate di terra, l'asino si calmò.
Il contadino guardò in fondo al pozzo e con sorpresa vide che ad ogni palata di terra che cadeva sopra la schiena, l'asino la scuoteva, salendo sopra la stessa terra che cadeva ai suoi piedi.
Così, in poco tempo, tutti videro come l'asino riuscì ad arrivare alla bocca del pozzo, passare sopra il bordo e uscire da lì, trottando via felice.

Morale:
La vita ti getta addosso molta terra,
tutti i tipi di terra.
Soprattutto se tu sei già dentro un pozzo.
Il segreto per uscire dal pozzo
è scrollarsi la terra
che portiamo sulle spalle
e salire sopra di essa.
Ciascuno dei nostri problemi è un gradino che ci conduce alla cima. Possiamo uscire dai buchi più profondi se non ci daremo per vinti. Adoperiamo la terra che ci tirano per fare un passo verso l’alto!








 A dimostrazione che gli asini spesso ragionano più degli esseri umani.





 Purtroppo, l'asino aveva più onore dal'uomo... C'e un problema quando uomini perdono sensibilità per i suoi animali. Perché a questo punto hanno perso il suo/loro onore di uomo/umano. comunque, un uomo che ammazza cosi un animale che a avuto fiducia in questo uomo, ha perso la sua umanità, quelle che lo rende fatto nell'immagine di Dio, creatore suo... Ed anche, la mia esperienza e che un tale uomo mi ammazzera senza neanche un pensiero.... Per fortuna, ci sono uomini veri da tutte le parti,ed anche, sono ancora viva!...Povero asino.... lo sai che il mio nome in francese significa "asino"?







giovedì 30 agosto 2012

Talete. Gli Dei hanno dato agli uomini due orecchie e una bocca per poter ascoltare il doppio e parlare la metà.

Gli Dei hanno dato agli uomini due orecchie e una bocca per poter ascoltare il doppio e parlare la metà.
Talète


Il modo migliore per vivere una vita ottima e onesta è quello di non fare quello che si rimprovera agli altri.
Talete

Il bisogno è la cosa più forte di tutto perché vince tutto
Talete

Il più saggio è il tempo, perché tutto rivela.
Talete


Talete, considerato il primo dei filosofi e uno dei Sette Savi. Su lui ci sono molti aneddoti ed io ne cito solo alcuni: "...altri dicono che non era sposato e che aveva adottato il figlio di una sorella. Avendogli qualcuno domandato perché non volesse aver figli, rispose: 'Per l'amore che porto loro'. E narrano che alla madre che voleva costringerlo a sposarsi rispondesse: 'Non è ancora tempo'. ...E una volta in età avanzata, alle sue insistenze, replicasse: 'Ormai non è più tempo'. " (cfr. Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, I,26) "...diceva che tra la morte e la vita non v'è alcuna differenza; qualcuno gli replicò: 'E tu perché non muori, allora?'. E Talete:'Proprio perché non c'è nessuna differenza' " (cfr. Diogene Laerzio,Op. cit., I,35). "A chi chiedeva che cosa fosse nato prima, la notte o il giorno, rispondeva: 'la notte, un giorno prima' " (cfr. Diogene Laerzio, ibidem, I,36).




“Quello, Teodoro, che si racconta anche di Talete, il quale, mentre studiava gli astri e stava guardando in alto, cadde in un pozzo: una sua giovane schiava di Tracia, intelligente e graziosa, lo prese in giro, osservando che si preoccupava tanto di conoscere le cose che stanno nel cielo, e, invece, non vedeva quelle che aveva davanti, tra i piedi. La medesima facezia si può riferire a tutti quelli che dedicano la loro vita alla filosofia. In realtà, ad un uomo simile sfugge non solo che cosa fa il suo prossimo, persino il suo vicino di casa, ma quasi quasi anche se è un uomo o qualche altro animale. Invece, che cosa sia un uomo o che cosa convenga alla natura umana fare o subire in modo diverso dalle altre nature, di questo va in cerca, e si impegna a fondo nell’indagine”.

Platone/Socrate. Teeteto, 174 A-B

“Dunque, non è in queste impressioni sensibili che c’è scienza, bensì nel ragionamento su di esse: infatti, è in questo che è possibile, come pare, toccare l’essere e la verità; in quella, invece, è impossibile”.

Teeteto, 186 D

“Invece, quanto a ciò che noi ora abbiamo detto, ossia che il non-ente è, o qualcuno dovrà cercare di persuaderci che non diciamo bene, confutandoci, oppure, fintanto che non ne sarà capace, bisogna che anche lui dica come diciamo noi, ossia che i generi si mescolano fra di loro, e che l‘ente e il diverso penetrano attraverso tutti i generi e l’uno nell’altro, e che il diverso, partecipando dell’ente, non è però a motivo di questa partecipazione, ciò di cui partecipa, bensì è diverso; e poiché è diverso dall’ente, è evidentissimo che è necessario che sia non ente”.

Sofista, 250 A


Talete di Mileto (ΘΑΛΗΣ Ο ΜΙΛΗΣΙΟΣ)
"Dicono pure che, incitandolo la madre a prendere moglie, abbia risposto: "non è ancora tempo"; insistendo ancora quando egli aveva oltrepassato la giovinezza: "non è più tempo" (Diogene Laerzio, Vite dei Filosofi, Laterza, p.11)


Vuole la leggenda, come racconta Plutarco, che Talete viaggiando per l'Egitto in cerca di sacerdoti della valle del Nilo da cui apprendere le conoscenze astronomiche, risalendo il fiume avrebbe sostato nei pressi della Piana di Giza, attirato dalla mole sorprendente della Piramide di Cheope, ove il faraone Amasis, giunto a conoscenza della fama del sapiente, lo sfidò a dargli la misura corretta dell'altezza. Per qualunque persona, anche dotata dei più sofisticati strumenti dell'epoca, si sarebbe trattato di un'impresa che, se non ardua, avrebbe certamente richiesto una notevole quantità di tempo sia per compiere le misure che i calcoli, ma sempre le fonti ci narrano che Talete sapesse già che a una determinata ora del giorno la nostra ombra eguaglia esattamente la nostra altezza; e quindi non avrebbe fatto altro che attendere l'ora propizia e dimostrare le sue doti, sbalordendo lo stesso faraone che si disse: '... stupefatto del modo in cui abbia misurato la piramide senza il minimo imbarazzo e senza strumenti. Piantata un'asta al limite dell'ombra proiettata dalla piramide, poiché i raggi del sole, investendo l'asta e la piramide formavano due triangoli, ha dimostrato che l'altezza dell'asta e quella della piramide stanno nella stessa proporzione in cui stanno le loro ombre'.”
Plutarco

"Su Talete"

martedì 27 dicembre 2011

Nadia Consani. Non importa andare tanto lontano... c'è sempre qualcuno caduto nel pozzo vicino a casa tua, che ha bisogno di una corda per tirarsi su.

Non importa andare tanto lontano... c'è sempre qualcuno caduto nel pozzo vicino a casa tua, che ha bisogno di una corda per tirarsi su.
Nadia Consani


La rana in fondo al pozzo pensa che il cielo sia grande come il bordo superiore del pozzo.
Se venisse in superficie, avrebbe una visione completamente diversa. Per percepire la realtà a volte dobbiamo allargare la nostra visuale ed elevare il nostro pensiero dalle faccende quotidiane.

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