Perchance: creare immagini con l'AI senza registrarsi
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Sappiamo bene quanto tempo si perde a cercare l'immagine giusta per una
slide, una scheda di lavoro o un cartellone. Da qualche tempo giro tra i
vari *ge...
23 ore fa
Louis Ferdinand Celine, il grande "maledetto" della letteratura e della poesia.
L. F. CÉLINE, Colloqui con il Professor Y
Louis Ferdinand Celinè, La scuola dei cadaveri
Louis Ferdinand Céline in Rigodon
Louis Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte
Ogni possibile viltà diventa una meravigliosa speranza se uno sa riconoscerla. Ecco quel che penso. Non bisogna mai fare i difficili sul modo di evitarsi uno sbudellamento, né perder tempo a cercare le ragioni della persecuzione di cui sei oggetto. Sfuggirvi è quel che basta al saggio.
Louis Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte
Louis Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte
«È da tanti di quei secoli che possiamo guardare i nostri animali che nascono, faticano e muoiono davanti a noi senza che a loro gli sia mai capitato nient'altro di speciale che non fosse ricominciare lo stesso insulso fallimento là dove tanti altri animali l'avevano lasciato. Avremmo dunque dovuto capire quello che capitava. Ondate incessanti di esseri inutili vengono dal fondo dei tempi a morire in continuazione davanti a noi, e tuttavia restiamo lì, a sperare qualcosa... Nemmeno capaci di pensare la morte che siamo.»
Louis Ferdinand Celine, da Viaggio al termine della notte
Questo nostro corpo, travestito con molecole agitate e banali, si rivolta continuamente contro questo scherzo atroce del durare. Vogliono andarsi a perdere le nostre molecole, al più presto, nell'universo quelle vezzose! Soffrono d'essere solamente "noi", cornuti dell'infinito. Si scoppierebbe se s'avesse del coraggio, invece ci si disgrega solo da un giorno all'altro, La nostra tortura prediletta è rinchiusa lì, atomica, nella nostra pelle stessa, col nostro orgoglio.
armati del Programma per uccidere l’artista nel bambino.
E’ una cosa che non si fa da sola.
Le scuole funzionano per questo,
sono i luoghi di tortura per la perfetta innocenza,
la gioia spontanea, lo strangolamento degli uccelli,
la fabbricazione di un lutto che trasuda già da tutti i muri,
la iella sociale primitiva, la vernice che penetra dappertutto,
soffoca, fa fuori per sempre ogni gioia di vivere.
Il Buon Dio a scuola [è invaghirsi] di una graziosa Bella Arte,
portarsela ben calda nella vita.
Il vero crocifisso è imparare la magia del segreto gentile,
il sortilegio che ci dà la chiave della bellezza delle cose,
delle piccole, delle brutte, delle misere, delle grandi,
delle splendide, delle mal riuscite, e l’oblio di tutte le porcherie.
Il fervore per il gratuito [è] quel che manca di più oggigiorno,
terribilmente. Il gratuito soltanto è divino.
Louis-Ferdinand Céline, La bella rogna 1941
Louis-Ferdinand Céline, La bella rogna
Tutto quanto aiuta a fuorviare la massa abbrutita è benvenuto.
Quando i trucchi non bastano più, quando il sistema salta in aria, allora mano al manganello! alla mitragliatrice! a tutta la confetteria!… Si tira fuori tutto l’arsenale, al momento giusto! con il bell’ottimismo delle Risoluzioni estreme! Massacri a miriadi, non c’è guerra dal Diluvio in poi che non abbia avuto per musica l’Ottimismo…
Tutti gli assassini vedono rosa nel futuro, fa parte del mestiere. Così sia.
Louis Ferdinand Céline, Mea Culpa, 1936
Il popolo non ha ideali, solo bisogni. Cosa sono i bisogni?
Louis Ferdinand Céline, La bella rogna