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giovedì 21 agosto 2014

Jakob Böhme. Il tuo stesso udito, la tua stessa volontà e la tua stessa vista ti impediscono di vedere e udire Dio. Esercitando la tua volontà, ti separi da quella di Dio e impiegando la tua vista, tu vedi solo entro i tuoi desideri, mentre tali desideri ostruiscono il tuo stesso senso dell'udito, chiudendoti le orecchie con ciò che appartiene alle cose terrene e materiali. Ciò ti mette a tal punto in ombra che non puoi scorgere ciò che è supersensoriale e al di là della tua natura umana. Ma se rimani tranquillo, e ti trattiene dal pensare e dal sentire con il tuo sé personale, allora ti verranno rivelati l'udito, la vista e la parola eterni, e Dio vedrà, sentirà e udrà attraverso di te.


Il tuo stesso udito, la tua stessa volontà e la tua stessa vista ti impediscono di vedere e udire Dio. Esercitando la tua volontà, ti separi da quella di Dio e impiegando la tua vista, tu vedi solo entro i tuoi desideri, mentre tali desideri ostruiscono il tuo stesso senso dell'udito, chiudendoti le orecchie con ciò che appartiene alle cose terrene e materiali. Ciò ti mette a tal punto in ombra che non puoi scorgere ciò che è supersensoriale e al di là della tua natura umana. Ma se rimani tranquillo, e ti trattiene dal pensare e dal sentire con il tuo sé personale, allora ti verranno rivelati l'udito, la vista e la parola eterni, e Dio vedrà, sentirà e udrà attraverso di te.
Jakob Böhme




sabato 17 agosto 2013

David Herbert Lawrence. La forza bruta schiaccia molte piante. Eppure le piante si risollevano. Le Piramidi non durano un momento in paragone alle margherite. E, prima che Budda o Gesù parlassero, l’usignolo già cantava, e molto dopo che le parole di Gesù e Budda saranno svanite nell’oblio, l’usignolo canterà ancora, poichè il suo canto non è nè predica, nè comando, nè esortazione. E’ solo canto, e in principio non c’era il Verbo, ma il cinguettio.

La forza bruta schiaccia molte piante. Eppure le piante si risollevano.
Le Piramidi non durano un momento in paragone alle margherite.
E, prima che Budda o Gesù parlassero, l’usignolo già cantava,
e molto dopo che le parole di Gesù e Budda saranno svanite nell’oblio,
l’usignolo canterà ancora, poichè il suo canto non è nè predica, nè comando, nè esortazione.
E’ solo canto, e in principio non c’era il Verbo, ma il cinguettio
David Herbert Lawrence





«E Connie, oscuramente, comprese una delle grandi leggi dell'animo umano: che quando all'animo sensitivo è inferta una ferita profonda, che però non uccide il corpo, l'animo si riprende quando il corpo guarisce. Ma solo apparentemente. In realtà, è solo il meccanismo delle abitudini che torna in funzione. Lentamente, molto lentamente, la ferita dell'anima inizia a farsi sentire, come un livido che solo lentamente fa affiorare un dolore intenso, fino a riempire l'intera psiche. E quando si pensa di essere guariti e di aver dimenticato, è allora che ci si imbatte nelle conseguenze più terribili».
David Herbert Lawrence, "L'amante di Lady Chatterley" (Lady Chatterley's Lover, 1928)



La nostra è un’epoca essenzialmente tragica, perciò ci rifiutiamo di prenderla tragicamente.
Il cataclisma c’è stato, siamo tra le macerie, e cominciamo a costruire nuove piccole comunità,a nutrire nuove piccole speranze. È un lavoro notevolmente difficile, ormai non c’è nessuna strada spianata verso il futuro, dobbiamo aggirare gli ostacoli o scavalcarli.
Dobbiamo vivere, non importa quanti cieli ci siano crollati addosso.
Questa era, più o meno, la situazione di Costance Chatterley.
La guerra le aveva fatto crollare il mondo addosso.
E aveva dovuto rendersi conto che bisognava vivere e imparare.
David Hurbert Lawrence,  "L'amante di Lady Chatterley"



"E sembrava che si volgessero continuamente le spalle, uomini e donne, quasi non volessero vedersi. Niente amoreggiare, niente corteggiarsi. Solo di tanto in tanto un rapido e scuro sguardo che veniva come uno sparo di desiderio, 
dato e preso."
David Hurbert Lawrence, Il serpente piumato



Quando l’anima emotiva riceve un colpo violento che non uccide il corpo, l’anima sembra guarire insieme al corpo. Ma è solo apparenza. Si tratta solo del meccanismo dell’abitudine che riprende a funzionare. Lentamente, lentamente la ferita dell’anima comincia a farsi sentire, come un’abrasione che solo con lentezza spande il suo dolore lancinante, finché non riempie tutta la psiche. E quando cominciamo a credere di essere guariti e avere dimenticato, proprio allora si va incontro a terribili ripercussioni. Cosa può dare un uomo a una donna?
Può renderla felice o no? Se non può, non ha nessun diritto su di lei.
David Herbert Lawrence


E’ un’idea divertente che il sesso sia un’altra forma di conversazione in cui le parole vengono agite anziché dette. Credo che sia davvero così. Credo che potremmo scambiare molte emozioni e sensazioni con le donne, così come ci scambiamo chiacchiere sul bel tempo, sulla pioggia. Il sesso potrebbe essere una specie di normale conversazione fisica tra uomo e donna. Non si parla a una donna se non si ha qualche idea in comune: non si parla, cioè, senza un qualche interesse. E nello stesso modo, senza avere una qualche emozione o simpatia per una donna, non ci si va a letto.
David Herbert Lawrence









mercoledì 14 agosto 2013

Che succede lassù? LA GENTE CHE RIFIUTAVA DI FARSI INFLUENZARE RIUSCIVA A VIVERE IN MODO QUASI NORMALE CREANDOSI ACCURATAMENTE UNA PSEUDO-CECITÀ E UNA PSEUDO-SORDITÀ CHE GLI PERMETTESSE DI IGNORARE IL MASSICCIO ATTACCO AI SUOI SENSI.




Gran parte delle persone intelligenti degli anni Novanta erano riuscite a SVILUPPARE UNA SORDITÀ RADIO CHE PERMETTEVA LORO DI NON SENTIRE LE VOCI UMANE CHE GRACCHIAVANO DA UN ALTOPARLANTE, mentre erano in grado di gustare i non frequenti intervalli di musica tra uno spot e l’altro. In un’epoca in cui la concorrenza pubblicitaria era così violenta che non esisteva muro o terreno, nei centri popolati, che non inalberasse cartelloni, LA GENTE CHE RIFIUTAVA DI FARSI INFLUENZARE RIUSCIVA A VIVERE IN MODO QUASI NORMALE CREANDOSI ACCURATAMENTE UNA PSEUDO-CECITÀ E UNA PSEUDO-SORDITÀ CHE GLI PERMETTESSE DI IGNORARE IL MASSICCIO ATTACCO AI SUOI SENSI.
Frederic Brown, “Che succede lassù?" (Pi in the sky) – 1945


(Most intelligent people of the nineties had developed a type of radio deafness which enabled them not to hear a human voice coming from a loudspeaker, although they could hear and enjoy the then infrequent intervals of music between announcements. In an age when advertising competition was so keen that there was scarcely a bare wall or an unbillboarded lot within miles of a population center, discriminating people could retain normal outlooks on life only by carefully-cultivated partial blindness and partial deafness which enabled them to ignore the bulk of that concerted assault upon their senses.)


Frederic Brown, “Che succede lassù?" (Pi in the sky) – 1945

giovedì 6 dicembre 2012

Non un computer, ma il nostro cervello farà sufficiente casino per far sembrare bello ciò che non lo è, vicino ciò che non lo è, accettabile ciò che non lo è



La credenza in una virtualità che funzioni come sostituto dei rapporti umani è una sciocchezza di questi tempi. Noi ci affidiamo alle tecnologie telematiche anche quando ci rendiamo conto che ci stiamo forzando a farlo. Il miracolo del vedere vicino ciò che è lontano e la possibilità di una esplorazione praticamente infinita ci attraggono. La nostra pigrizia e la pubblicità convincente rendono il processo quasi automatico. Soddisfatti al massimo due sensi su cinque, costruiamo la grande illusione. Ma la vista e l'udito sono, nella nostra era, così bistrattati da aver perduto quasi completamente la capacità di differenziare, selezionare, preferire. Sono diventati due poteri maleducati e sgangherati. Chattare fa passare un po' di tempo e ci ingombra in quei pezzi di noi che sono o che lasciamo momentaneamente un po' più liberi e sensibili. [...] Mi piacerebbe essere genericamente dissacratoria nei confronti della pratica della virtualità. Economia 
virtuale, amore virtuale, conoscenze virtuali, cultura virtuale, comunicazione virtuale, partecipazione virtuale. Devi per forza testare quale odore, quale sapore, quale consistenza abbia la persona, prima di decidere se o che ti piace. Solo dopo comparirà il livello di smaterializzazione e idealizzazione che, comunque, tutti adottano soprattutto affrontando il cosiddetto amore. Non un computer, ma il nostro cervello farà sufficiente casino per far sembrare bello ciò che non lo è, vicino ciò che non lo è, accettabile ciò che non lo è. Ma questa è un'altra storia. È la storia della libertà intellettuale e sentimentale che caratterizza la dimensione umana. Questa storia non ha, però, giustificazione di accadere prima di, e a prescindere da, olfatto, gusto e tatto. 
Mina Mazzini, da Vanity Fair, n. 48, 7 dicembre 2011

Acqua e Ossigeno (H2O) con il movimento psichico (ipofisi) proprio come avviene in una centrale idroelettrica producono in noi l'energia. Non è quindi una questione solo CHIMICA ma anche PSICOLOGICA (spirituale), cioè il modo in cui noi recepiamo, accogliamo, viviamo, convertiamo tutte le informazioni ricevute dall'esterno, perchè come avete visto il cibo (gusto) è una minima parte, quasi tutto il resto lo recepiamo attraverso la psiche (tatto, olfatto, udito, vista). Direi che un 80% dell'energia che aziona il nostro fisico è di natura spirituale, soltanto il restante 20% è materiale (cibo, aria, pulizia e ristoro fisico). Sono quindi le vostre percezioni interiore ad influenzare ed influire sulla vostra biologia e non viceversa.

 
DALL'ENERGIA ESTERIORE ALL'ENERGIA INTERIORE.
Il mondo che ci circonda, le persone, l'ambiente, i problemi, l'alimentazione sono stimoli emozioni vibrazioni energie che entrano in noi attraverso i sensi esterni (vista, udito, tatto, olfatto, gusto) le informazioni di questi sensi vanno all'ipofisi (colei che regola il sistema endocrino) e a tutti i sistemi di connessione con il midollo spinale dove esso finisce (lungo la spina dorsale), come una macchina queste correnti ci mettono in MOTO, è il sistema nervoso, la CENTRALINA elettrica che è nutrita dagli zuccheri liberati nel sangue mediante il glucagone prodotto dalla coda del pancreas rilasciato poi nel fegato. Questi impulsi azionano tutti i muscoli e quindi tutti gli organi, ma ecco dove sta il nocciolo della questione: gli organi agiscono quindi in corrispondenza alla qualità e quantità del sangue che li stimola, ma questo a sua volta dipende dalla linfa che lo deve giornalmente depurare e questa linfa dipende dai liquidi che prendiamo dall'alimentazione e dall'ossigeno che respiriamo. Dunque Acqua e Ossigeno (H2O) con il movimento psichico (ipofisi) proprio come avviene in una centrale idroelettrica producono in noi l'energia. Non è quindi una questione solo CHIMICA ma anche PSICOLOGICA (spirituale), cioè il modo in cui noi recepiamo, accogliamo, viviamo, convertiamo tutte le informazioni ricevute dall'esterno, perchè come avete visto il cibo (gusto) è una minima parte, quasi tutto il resto lo recepiamo attraverso la psiche (tatto, olfatto, udito, vista). Direi che un 80% dell'energia che aziona il nostro fisico è di natura spirituale, soltanto il restante 20% è materiale (cibo, aria, pulizia e ristoro fisico). Sono quindi le vostre percezioni interiore ad influenzare ed influire sulla vostra biologia e non viceversa.
 
 
... non sono pienamente d'accordo, tutt'al più, direi il 50% di ciascun aspetto: materiale e spirituale.
Gli additivi chimici dei cibi, i suoi conservanti, le carni piene di antibiotici ecc dove li mettiamo? Solo in questo 20%? Troppo valore al pensiero a discapito della materia
 
la materia è un esponente del tuo pensiero..... come sei cio che mangi... ancor di piu sei cio che pensi....sicuramente il 50 % e un giusto compromesso.... ma se ci deve essere qualcosa di speciale..... be sicuramente nasce dai tuoi pensieri..... (spirito psiche) valuta che l'80 % delle malattie sono psicosomatiche....ho comperato ultimamente un dizionario di psicosomatica editrice riza.....(lo trovi su internet (cerca)..... ) be e a dir poco impressionante come da una malattia riesci a leggere i pensieri di una persona....... o dai pensieri di una persona riesci a vedere cio che somatizza nel tempo......
 
 
non sono in grado di fare le percentuali ma è certo che noi siamo quello che sentiamo vediamo mangiamo udiamo e sentiamo. Tutto arriva e fortunatamente o sfortunatamente ognuno di noi trasferisce al nostro corpo mente e anima in maniera diversa. Mi piacerebbe cogliere e capire come fare si sono certa che ogni nostro senso sia collegato alla mente e successivamente il corpo risponde.
 
 
convengo pienamente che siano le percezioni interiore di ognuno ad influenzare ed influire sulla propria biologia e non viceversa.
 
questi sono concetti noti da tempo di psicosomatica, tu devi invertire le cose, ci sono sostanze che alterano lo stato di coscienza, quindi (sono diplomato in chimica per questo vedo le cose diversamente) rifletti, io non vedo separazione, una gerarchia di superiorità tra psiche e corpo; ci sono stati della mente che dipendono solo dalla quantità di neurotrasmettitori, quindi anche la senzazione di felicità, paura e tanto altro, però che il cervello fisico ben nutrito di pensieri positivi e di vitamine e tutto quello che serve alla sua salute, è una grande risorsa
 
Se è tutto una questione di chimica...basterbbe la molecola giusta.. Mai trovata ...La psichiatria cerca d'intontirti o di rilassarti con certe sostanze che aggiscono sul cervello...ma il male non è li...sicuro, è meglio di niente..
 
 
il vero intermediario tra sistema nervoso e apparato endocrino non è l'ipofisi ma l'ipotalamo
 
 
 

venerdì 18 maggio 2012

Ethel S. Person. L'immaginazione, che dipende dall'abilità di creare e manipolare simboli, è la capacità mentale di pensare a possibilità che vanno oltre l'evidenza delle percezioni sensoriali immediate




L'immaginazione, che dipende dall'abilità di creare e manipolare simboli, è la capacità mentale di pensare a possibilità che vanno oltre l'evidenza delle percezioni sensoriali immediate. L'immaginazione ci permette di contemplare un'alternativa al mondo reale delle persone, dei luoghi e delle cose, un'alternativa alle barriere temporali del passato e del presente. Il futuro è per definizione una struttura immaginaria.
Ethel S. Person


mercoledì 1 febbraio 2012

Massimo Scaligero. L’uomo moderno non può più avvalersi delle tecniche ascetiche del passato, yogiche, esoteriche o mistiche. Quelle tecniche si basavano sulla memoria o nostalgia del Divino che era visto “al di sopra” del mondo, perciò esse aiutavano l’asceta antico a liberarsi dall’esperienza dei sensi. Grazie a un lungo percorso interiore, sorto parallelamente in Oriente con il Buddha e in Occidente con Socrate..., fino all’affermazione del pensiero fisico-matematico moderno, oggi l'uomo può sperimentare nella propria interiorità che la forza formatrice del concetto, la stessa che connette pensiero a pensiero, è il principio spirituale della sua autocoscienza. Il riconoscimento del potere di obiettività del pensiero, libero dalle limitazioni dei sensi e dal karma, è il primo passo dell’ascesi dei nuovi tempi


‎"L’uomo moderno non può più avvalersi delle tecniche ascetiche del passato, yogiche, esoteriche o mistiche. Quelle tecniche si basavano sulla memoria o nostalgia del Divino che era visto “al di sopra” del mondo, perciò esse aiutavano l’asceta antico a liberarsi dall’esperienza dei sensi. Grazie a un lungo percorso interiore, sorto parallelamente in Oriente con il Buddha e in Occidente con Socrate..., fino all’affermazione del pensiero fisico-matematico moderno, oggi l'uomo può sperimentare nella propria interiorità che la forza formatrice del concetto, la stessa che connette pensiero a pensiero, è il principio spirituale della sua autocoscienza. Il riconoscimento del potere di obiettività del pensiero, libero dalle limitazioni dei sensi e dal karma, è il primo passo dell’ascesi dei nuovi tempi."
Massimo Scaligero

mercoledì 18 gennaio 2012

Paolo Crepet. Sull’amore. Comunicare è un gesto d’amore, un riconoscere che l’una ha il diritto di sapere e l’altro il dovere di dire… La comunicazione è uno scambio emotivo che coinvolge tutti i sensi, significa prestare attenzione non solo alle parole, ma anche al tono di voce, alla mimica facciale, all’espressione corporea: ovvero alla comunicazione non verbale nella quale gli occhi non vedono, guardano.



Comunicare è un gesto d’amore, un riconoscere che l’una ha il diritto di sapere e l’altro il dovere di dire…
La comunicazione è uno scambio emotivo che coinvolge tutti i sensi, significa prestare attenzione non solo alle parole, ma anche al tono di voce, alla mimica facciale, all’espressione corporea: ovvero alla comunicazione non verbale nella quale gli occhi non vedono, guardano.
Paolo Crepet, “Sull’amore”

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