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lunedì 24 febbraio 2014

Buco Nero. Un'idea interessante è che il seme di un universo possa essere simile al seme di una pianta: un granello di materiale essenziale, ben compresso, nascosto all'interno di un guscio protettivo. E questo descrive esattamente ciò che viene creato all'interno di un buco nero. I buchi neri sono i cadaveri di stelle giganti. Quando una stella esaurisce il combustibile, il suo nucleo collassa verso l'interno. La gravità attira tutto in una morsa sempre più spietata. Le temperature raggiungono i 100 miliardi di gradi. Gli atomi vanno in pezzi. Gli elettroni vengono triturati. I residui vengono ulteriormente sgualciti. La stella, a questo punto, si è trasformata in un buco nero

..E SE VIVESSIMO AL DI LA' DI UN BUCO NERO ?

Ogni buco nero è una porta verso un altro universo, e il nostro universo si è formato all'interno di un buco nero presente in un universo più grande. Uno sguardo alla teoria affascinante (e per ora indimostrabile) del fisico Nikodem Poplawski.
Mettiamo indietro le lancette dell'orologio. Prima che gli esseri umani esistessero, prima che la Terra si fosse formata, prima che il Sole si fosse acceso, prima della nascita delle galassie, prima ancora che la luce potesse persino brillare, c'era il Big Bang. Questo avvenne 13, 8 miliardi anni fa. E prima di questo?
Molti fisici sostengono che non ci sia un prima. Il tempo ha iniziato il suo ticchettio, insistono, nel momento stesso del Big Bang, e credono che qualsiasi cosa avvenuta in precedenza non sia nel regno della scienza. Non riusciremo mai a capire come apparisse la realtà pre-Big Bang, o di che fosse formata o perché sia esplosa per creare il nostro universo. Tali nozioni sono al di là della comprensione umana.

Ma alcuni scienziati meno ortodossi non sono d'accordo. Questi fisici teorizzano che, un attimo prima del Big Bang, tutta la massa e l'energia dell'universo nascente sia stata compattata in un incredibilmente denso - ma finito - granello. Chiamiamolo pure il seme di un nuovo universo.
Si pensa che questo seme fosse inimmaginabilmente piccolo, forse migliaia di miliardi di volte più piccolo di ogni particella che gli esseri umani sono mai stati in grado di osservare. Eppure si tratta di una particella che può innescare la produzione di ogni altra particella, per non parlare di ogni galassia, sistema solare, pianeta e persona.
Se davvero si vuole chiamare qualcosa "la particella di Dio", questa sembra essere la candidata più adatta. Ma come è stato creato un tale seme? Un'idea, sbandierata da diversi anni - in particolare da Nikodem Poplawski della University of New Haven - è che il seme del nostro universo sia stato forgiato in quello che è il forno definitivo, probabilmente l'ambiente più estremo in tutta la natura: all'interno di un buco nero.

I multiversi si moltiplicano
È importante sapere, prima di andare oltre, che negli ultimi due decenni molti fisici teorici sono giunti a credere che il nostro universo non sia l'unico. Potremmo infatti essere parte di un multiverso, un'immensa serie di universi separati, ognuno con la sua sfera brillante di cielo notturno.

Come e se un universo possa essere effettivamente collegato a un altro è fonte di molte discussioni, tutte altamente speculative e, finora, completamente indimostrabili. Ma un'idea interessante è che il seme di un universo possa essere simile al seme di una pianta: un granello di materiale essenziale, ben compresso, nascosto all'interno di un guscio protettivo.
E questo descrive esattamente ciò che viene creato all'interno di un buco nero. I buchi neri sono i cadaveri di stelle giganti. Quando una stella esaurisce il combustibile, il suo nucleo collassa verso l'interno. La gravità attira tutto in una morsa sempre più spietata. Le temperature raggiungono i 100 miliardi di gradi. Gli atomi vanno in pezzi. Gli elettroni vengono triturati. I residui vengono ulteriormente sgualciti.
La stella, a questo punto, si è trasformata in un buco nero, il che significa che la sua attrazione gravitazionale è così forte che nemmeno un fascio di luce può sfuggirle. Il confine tra l'interno e l'esterno di un buco nero è chiamato orizzonte degli eventi. Buchi neri enormi, alcuni dei quali milioni di volte più massicci del Sole, sono stati scoperti al centro di quasi tutte le galassie, compresa la nostra Via Lattea.

Domande senza fondo
Se si utilizzano le teorie di Einstein per descrivere ciò che avviene sul fondo di un buco nero, troviamo un posto che è infinitamente denso e infinitamente piccolo: un concetto ipotetico chiamato singolarità. Ma gli infiniti in genere non si trovano in natura. Le teorie di Einstein, che prevedono meravigliosi calcoli per la maggior parte del cosmo, non funzionano più di fronte alle forze enormi, come quelle all'interno di un buco nero o quelle presenti alla nascita del nostro universo.
I fisici come il dottor Poplawski dicono che la materia all'interno di un buco nero raggiunge un punto in cui non può essere compattata oltre. Questo "seme" potrebbe essere incredibilmente piccolo, ma avere il peso di miliardi di Soli. A differenza di una singolarità, però, è reale.
Il processo si ferma, secondo il dottor Poplawski, perché i buchi neri girano. Essi ruotano molto rapidamente, probabilmente vicino alla velocità della luce. E questa rotazione conferisce al seme compattato una quantità enorme di torsione. Non è solo piccolo e pesante, è anche attorcigliato e compresso, come uno di quei serpenti a molla dentro le lattine. Che può improvvisamente esplodere, con un botto. Come in un Big Bang, o come il dottor Poplawski preferisce chiamarlo, un Big Bounce, un "grande rimbalzo".
È possibile, in altre parole, che un buco nero sia un condotto, una "porta a senso unico", dice il Dott. Poplawski, tra due universi. Ciò significa che se vi trovaste a cadere nel buco nero al centro della Via Lattea, è possibile che voi (o almeno le particelle triturate che una volta eravate voi) finirete in un altro universo. Questo altro universo non è dentro il nostro, aggiunge il dottor Poplawski, perché il buco è solo il link, come una radice comune che collega due alberi di pioppo.

E che dire di tutti noi, qui nel nostro universo? Potremmo essere il prodotto di un altro universo più anziano. Chiamatelo pure il nostro universo madre. Il seme di questo universo madre, forgiato all'interno di un buco nero, può aver avuto il suo Big Bounce 13, 8 miliardi anni fa, e anche se il nostro universo è in rapida espansione da allora, potremmo ugualmente essere ancora nascosti dietro l'orizzonte degli eventi di un qualche buco nero.


Spaventoso Video di una Supercella di Tempesta
Ecco uno scenario da apocalisse! Si tratta della ripresa in timelapse della formazione di grandi tempeste detta a "supercella" sopra i cieli vicino a Booker, nel Texas, USA. Una supercella è un cumulonembo che si sviluppa all'interno di un mesociclone, ossia di una bassa pressione ampia dai 10 ai 100 km. 
Fotografia di Mike Olbinski.

https://www.facebook.com/photo.php?v=674958242568398&set=vb.512471868817037&type=2&theater


su piccola scala il principio fisico che ha dato vita al sistema solare...



In realtà, il principio fisico è totalmente diverso; spiacente di deluderti!



domenica 21 luglio 2013

Kurzweil. IL RITMO DI TRASFORMAZIONE DELLA TECNOLOGIA CREATA DAGLI UOMINI STA ACCELERANDO E CHE LA SUA POTENZA CRESCE A VELOCITÀ ESPONENZIALE. LA CRESCITA ESPONENZIALE INGANNA. ALL’INIZIO È QUASI IMPERCETTIBILE, POI ESPLODE CON FURIA INATTESA - INATTESA, SE NON CI SI DÀ CURA DI SEGUIRNE LA TRAIETTORIA. Prendete questa storia: IL PROPRIETARIO DI UN LAGO VUOLE STARE A CASA PER PRENDERSI CURA DEI PESCI DEL LAGO E FARE IN MODO CHE IL LAGO STESSO NON SI COPRA DI NINFEE, CHE SI DICE RADDOPPINO DI NUMERO OGNI POCHI GIORNI. MESE DOPO MESE, ASPETTA CON PAZIENZA, MA SI VEDONO SOLO PICCOLE CHIAZZE DI NINFEE, E NON SEMBRA CHE SI ESPANDANO IN MODO APPREZZABILE. LE NINFEE COPRONO MENO DELL’1 PER CENTO DEL LAGO, E IL PROPRIETARIO IMMAGINA CHE NON CI SIA PERICOLO A PRENDERSI UNA VACANZA, E COSÌ SE NE VA CON LA FAMIGLIA. QUANDO RITORNA, POCHE SETTIMANE DOPO, RIMANE SCONVOLTO AL VEDERE CHE IL LAGO È COPERTO DI NINFEE E CHE I SUOI PESCI SONO MORTI. POICHÉ RADDOPPIAVANO DI NUMERO OGNI POCHI GIORNI, SONO STATI SUFFICIENTI GLI ULTIMI SETTE RADDOPPI PER ESTENDERE LA COPERTURA DELLE NINFEE SU TUTTO IL LAGO. (SETTE RADDOPPIAMENTI HANNO ESTESO LA LORO COPERTURA DI 128 VOLTE). QUESTA È LA NATURA DELLA CRESCITA ESPONENZIALE.


Raymond Kurzweil. SINGOLARITÀ: TRASFORMAZIONE IRREVERSIBILE DELL’UOMO.
“Gradualmente sono diventato consapevole di un evento di profonda trasformazione che ci aspetta nella prima metà del Ventunesimo secolo. Come un buco nero nello spazio altera drasticamente le configurazioni di materia ed energia che accelerano verso il suo orizzonte degli eventi, QUESTA SINGOLARITÀ CHE INCOMBE NEL NOSTRO FUTURO STA TRASFORMANDO SEMPRE PIÙ OGNI ISTITUZIONE E OGNI ASPETTO DELLA VITA UMANA, DALLA SESSUALITÀ ALLA SPIRITUALITÀ.  Che cos’è, dunque, LA SINGOLARITÀ? È UN PERIODO FUTURO IN CUI IL RITMO DEL CAMBIAMENTO TECNOLOGICO SARÀ COSÌ RAPIDO E IL SUO IMPATTO COSÌ PROFONDO, CHE LA VITA UMANA NE SARÀ TRASFORMATA IN MODO IRREVERSIBILE. Né utopica né distopica, quest’epoca trasformerà i concetti su cui ci basiamo per dare un significato alle nostre vite, dai nostri modelli di business al ciclo della vita umana, inclusa la stessa morte. Una comprensione della Singolarità modificherà la nostra prospettiva sul significato del nostro passato e le ramificazione per il nostro futuro. Se la si intende a pieno, LA VISIONE CHE CIASCUNO HA DELLA VITA IN GENERALE, E DELLA PROPRIA IN PARTICOLARE, NON PUÒ CHE CAMBIARE. Chi capisce la Singolarità e ha riflettuto sulle sue conseguenze per la propria vita è un «singolaritariano». Posso capire perché molti non condividano facilmente le ovvie conseguenze di quella che ho chiamato la LEGGE DEI RITORNI ACCELERATI (L’INEVITABILE ACCELERAZIONE DEL RITMO DELL’EVOLUZIONE, CON L’EVOLUZIONE TECNOLOGICA COME CONTINUAZIONE DI QUELLA BIOLOGICA). In fin dei conti, mi ci sono voluti quarant’anni per riuscire a vedere quello che mi stava proprio davanti agli occhi, e non posso dire ancora di sentirmi del tutto a mio agio con tutte le sue conseguenze. L’idea chiave alla base della Singolarità incombente è che IL RITMO DI TRASFORMAZIONE DELLA TECNOLOGIA CREATA DAGLI UOMINI STA ACCELERANDO E CHE LA SUA POTENZA CRESCE A VELOCITÀ ESPONENZIALE. LA CRESCITA ESPONENZIALE INGANNA. ALL’INIZIO È QUASI IMPERCETTIBILE, POI ESPLODE CON FURIA INATTESA - INATTESA, SE NON CI SI DÀ CURA DI SEGUIRNE LA TRAIETTORIA. Prendete questa storia: IL PROPRIETARIO DI UN LAGO VUOLE STARE A CASA PER PRENDERSI CURA DEI PESCI DEL LAGO E FARE IN MODO CHE IL LAGO STESSO NON SI COPRA DI NINFEE, CHE SI DICE RADDOPPINO DI NUMERO OGNI POCHI GIORNI. MESE DOPO MESE, ASPETTA CON PAZIENZA, MA SI VEDONO SOLO PICCOLE CHIAZZE DI NINFEE, E NON SEMBRA CHE SI ESPANDANO IN MODO APPREZZABILE. LE NINFEE COPRONO MENO DELL’1 PER CENTO DEL LAGO, E IL PROPRIETARIO IMMAGINA CHE NON CI SIA PERICOLO A PRENDERSI UNA VACANZA, E COSÌ SE NE VA CON LA FAMIGLIA. QUANDO RITORNA, POCHE SETTIMANE DOPO, RIMANE SCONVOLTO AL VEDERE CHE IL LAGO È COPERTO DI NINFEE E CHE I SUOI PESCI SONO MORTI. POICHÉ RADDOPPIAVANO DI NUMERO OGNI POCHI GIORNI, SONO STATI SUFFICIENTI GLI ULTIMI SETTE RADDOPPI PER ESTENDERE LA COPERTURA DELLE NINFEE SU TUTTO IL LAGO. (SETTE RADDOPPIAMENTI HANNO ESTESO LA LORO COPERTURA DI 128 VOLTE). QUESTA È LA NATURA DELLA CRESCITA ESPONENZIALE.
Gary Kasparov nel 1992 si faceva beffe dello stato patetico dei PROGRAMMI PER GIOCARE A SCACCHI; ma IL COSTANTE RADDOPPIO DELLA POTENZA DI CALCOLO OGNI ANNO HA FATTO SÌ CHE PASSASSERO SOLO CINQUE ANNI PRIMA CHE UN COMPUTER RIUSCISSE A BATTERLO. L’ELENCO DEI MODI IN CUI OGGI I COMPUTER POSSONO SUPERARE LE CAPACITÀ UMANE CRESCE RAPIDAMENTE. Inoltre, le applicazioni dell’intelligenza automatica, un tempo ristrette, si stanno estendendo gradualmente da un tipo di attività all’altra. Per esempio, I COMPUTER INTERPRETANO ELETTROCARDIOGRAMMI E IMMAGINI MEDICHE, FANNO VOLARE E ATTERRARE AEREI, CONTROLLANO LE DECISIONI TATTICHE DI ARMI AUTOMATICHE, PRENDONO DECISIONI IN MATERIA DI CREDITO E FINANZA e hanno la responsabilità di molte altre attività che una volta richiedevano l'intelligenza umana. Le prestazioni di questi sistemi si basano sempre più sull'integrazione di vari tipi di intelligenza artificiale (IA). Finché ci sarà qualche fallimento dell'IA in qualcuna di queste aree, gli scettici indicheranno quel campo come una roccaforte inespugnabile della permanente superiorità umana rispetto alle capacità delle nostre stesse creazioni. […] Invece, NELL’ARCO DI QUALCHE DECENNIO LE TECNOLOGIE BASATE SULL’INFORMAZIONE RACCHIUDERANNO TUTTA LA CONOSCENZA E TUTTE LE ABILITÀ UMANE, E ALLA FINE INCLUDERANNO LE CAPACITÀ DI RICONOSCIMENTO DI FORME, LE ABILITÀ NELLA SOLUZIONE DI PROBLEMI E L’INTELLIGENZA EMOTIVA E MORALE DELLO STESSO CERVELLO UMANO.”
RAYMOND KURZWEIL, “La singolarità è vicina”, trad. Virginio B. Sala, Apogeo, Milano 2008, Capitolo 1 ‘Le sei epoche’, p. 7 – 9.



“ Gradually, I’ve become aware of a transforming event looming in the first half of the twenty-first century. Just as a black hole in space dramatically alters the patterns of matter and energy accelerating toward its event horizon, this impending Singularity in our future is increasingly transforming every and aspect of human life, from sexuality to spirituality.
What, then, is the Singularity? It’s a future period during which the pace of technological change will be so rapid, its impact so deep, that human life will be irreversibly transformed. Although neither utopian nor dystopian, this epoch will transform the concepts that we rely on to give meaning to our lives, from our business models to the cycle of human life, including death itself. Understanding the Singularity will alter our perspective on the significance of our past and the ramifications for our future. To truly understand it inherently changes one’s view of life in general and one’s own particular life. I regard someone who understands the Singularity and who has reflected on its implications for his or her own life as a «singularitarian.»
I can understand why many observers do not readily embrace the obvious implications of what I have called the law of accelerating returns(the inherent acceleration of the rate of evolution, with technological evolution as continuation of biological evolution). After all, it took me forty years to be able to see what was right in front of me, and I still cannot say that I am entirely comfortable with all of it consequences. The key idea underlying the impending Singularity is that the pace of change of our human-created technology is accelerating and its powers are expanding at an exponential pace. Exponential growth is deceptive. It starts out almost imperceptibly and then explodes with unexpected fury-unexpected, that is, if one does not take care to follow its trajectory.
Consider this parable: a lake owner wants to stay at home to tend to the lake’s fish and make certain that the lake itself will not become covered with lily pads, which are said to double their number every few days. Month after month, he patiently waits, yet only tiny patches of lily pads can be discerned, and they don’t seem to be expanding in any noticeable way. With the lily pads covering less than 1 percent of the lake, the owner figures that it’s safe to take a vacation and leaves with his family. When he returns a few weeks later, he’s shocked to discover that the entire lake has become covered with the pads, and his fish have perished. By doubling their number every few days, the last seven doublings were sufficient to extend the pads’coverage to the entire lake. (Seven doublings extended their reach 128-fold.) This is the nature of exponential growth.
Consider Gary Kasparov, who scorned the pathetic state of computer chess in 1992. Yet the relentless doubling of computer power every year enabled a computer to defeat him only five years later.The list of ways computers can now exceed human capabilities is rapidly growing. Moreover, the once narrow applications of computer intelligence are gradually broadening in one type of activity after another. For example, computers are diagnosing electrocardiograms and medical images, flying and landing airplanes, controlling the tactical decisions of automated weapons, making credit and financial decisions, and being given responsibility for many other tasks that used to require human intelligence. The performance of these systems is increasingly based on integrating multiple types of artificial intelligence (AI). But as long as there is an AI shortcoming in any such area of endeavor, skeptics will point to that area as an inherent bastion of permanent human superiority over the capabilities of our own creations.
[…] However, within several decades information-based technologies will encompass all human knowledge and proficiency, ultimately including the pattern-recognition powers, problem-solving skills, and emotional and moral intelligence of the human brain itself.”

RAYMOND KURZWEIL, “The Singularity Is Near: When Humans Transcend Biology”, Viking, New York 2005, Chapter one ‘The Six Epochs’, pp. 7 – 8.

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