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venerdì 5 giugno 2015

Popol Vuh. Vi era immobilità e silenzio nell’oscurità, nella notte. Unicamente il Creatore e il Modellatore (…) si trovavano sulle acque circondati di chiarore. (…) Allora giunse la sua Parola. Si riunì qui con il Sovrano Serpente Piumato, qui nell’oscurità, nella notte, e parlarono fra loro e meditarono; si misero d’accordo, congiunsero i loro vocaboli e i loro pensieri. (…) Allora decisero la creazione"

Vi era immobilità e silenzio nell’oscurità, nella notte. Unicamente il Creatore e il Modellatore (…) si trovavano sulle acque circondati di chiarore. (…) Allora giunse la sua Parola. Si riunì qui con il Sovrano Serpente Piumato, qui nell’oscurità, nella notte, e parlarono fra loro e meditarono; si misero d’accordo, congiunsero i loro vocaboli e i loro pensieri. (…) Allora decisero la creazione"

"Popol Vuh", la più grande opera letteraria dell’America precolombiana.



venerdì 28 dicembre 2012

Pico della Mirandola. Oratio de hominis dignitate. Ubi hominis dignitate est? Omnia caritas est. Non ti ho fatto del tutto nè celeste nè terreno, nè mortale, nè immortale perchè tu possa plasmarti, libero artefice di te stesso, conforme a quel modello che ti sembrerà migliore. Potrai degenerare sino alle cose inferiori, i bruti, e potrai rigenerarti, se vuoi, sino alle creature superne, alle divine


Ubi hominis dignitate est? 
Omnia caritas est
Pico della Mirandola

Tu potrai degenerare abbassandoti sino agli esseri inferiori che sono i bruti, oppure, seguendo l’impulso del tuo animo, rigenerarti elevandoti agli spiriti maggiori che sono divini.
Pico della Mirandola



"La filosofia mi ha insegnato a dipendere dalla mia coscienza, piuttosto che dalle opinioni altrui, e a pensare sempre non tanto a non essere giudicato male, quanto a non dire o fare io stesso qualcosa di male. [...] Ormai tutta questa speculazione filosofica (tale è la sventura del nostro tempo!) è fonte di disprezzo e di discredito, piuttosto che di onore e di gloria. A tal punto ha invaso quasi tutte le menti questa perniciosa e perversa convinzione, secondo cui la filosofia non deve essere assolutamente coltivata, o deve esserlo soltanto da pochi: come se avere chiarissime davanti agli occhi e a portata di mano le cause dei fenomeni, le vie della natura, il principio ordinatore dell'universo, i disegni divini, i misteri dei cieli e della terra, non abbia il benchè minimo valore, a meno che non si possa ricavarne un qualche prestigio o procurarsene un qualche guadagno. Anzi, siamo giunti (ahimè) a tal punto, che ormai non vengono ritenuti sapienti se non quanti rendono lucroso lo studio della sapienza."
Giovanni Pico della Mirandola, "Discorso sulla dignità dell'uomo"


Ti posi nel mezzo del mondo perché di là meglio tu scorgessi tutto ciò che è nel mondo. Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti; tu potrai, secondo il tuo volere, rigenerarti nelle cose superiori che sono divine.- [...] Nell'uomo nascente il Padre ripose semi d'ogni specie e germi d'ogni vita. E a seconda di come ciascuno li avrà coltivati, quelli cresceranno e daranno in lui i loro frutti. [...] se sensibili, sarà bruto, se razionali, diventerà anima celeste, se intellettuali, sarà angelo, e si raccoglierà nel centro della sua unità, fatto uno spirito solo con Dio, [...]. »
Giovanni Pico della Mirandola, Oratio de hominis dignitate


Pico della Mirandola: ORATIO DE HOMINIS DIGNITATE. Ubi hominis dignitate est? Omnia caritas est.
Già il sommo Padre, già l'architetto divino aveva costruito, con le leggi della sua arcana sapienza, questa dimora terrena, questo tempio augustissimo della divinità, che è il nostro mondo. Già aveva posto gli spiriti ad ornamento della regione superna; già aveva seminato di anime immortali i globi eterei e riempito di ogni genere di animali le impure e lercie parti del mondo inferiore. Ma compiuta la sua opera, l'artefice divino vide che mancava qualcuno che considerasse il significato di così tanto lavoro, ne amasse la bellezza, ne ammirasse la grandezza. Avendo, quindi, terminata la sua opera, pensò da ultimo - come attestano Mosè e Timeo- di produrre l'uomo. [...] Ormai tutto era pieno, tutto era stato occupato negli ordini più alti, nei medii e negl'infimi. [...] Stabilì, dunque, il sommo Artefice, dato che non poteva dargli nulla in proprio, che avesse in comune ciò che era stato dato in particolare ai singoli. Prese pertanto l'uomo, fattura priva di un'immagine precisa e, postolo in mezzo al mondo, così parlò «Adamo, non ti diedi una stabile dimora, nι un'immagine propria, nι alcuna peculiare prerogativa, perchè tu devi avere e possedere secondo il tuo voto e la tua volontà quella dimora, quell'immagine, quella prerogativa che avrai scelto da te stesso. Una volta definita la natura alle restanti cose, sarà pure contenuta entro prescritte leggi. Ma tu senz'essere costretto da nessuna limitazione, potrai determinarla da te medesimo, secondo quell'arbitrio che ho posto nelle tue mani. Ti ho collocato al centro del mondo perchè potessi così contemplare più comodamente tutto quanto è nel mondo. Non ti ho fatto del tutto nè celeste nè terreno, nè mortale, nè immortale perchè tu possa plasmarti, libero artefice di te stesso, conforme a quel modello che ti sembrerà migliore. Potrai degenerare sino alle cose inferiori, i bruti, e potrai rigenerarti, se vuoi, sino alle creature superne, alle divine.» O somma liberalità di Dio Padre, somma e ammirabile felicità dell'uomo! Al quale è dato di poter avere ciò che desidera, ed essere ciò che vuole. I bruti nascendo, assorbono dal seno materno ciò che possederanno. Gli spiriti superiori furono invece, sin dall'origine, o poco di poi, ciò che saranno eternamente. Il Padre infuse all'uomo, sin dalla nascita, ogni specie di semi e ogni germe di vita. Quali di questi saranno da lui coltivati cresceranno e daranno i loro frutti: se i vegetali, sarà come pianta, se i sensuali, diventerà simile a un bruto, se i razionali, da animale si trasformerà in celeste; se gl'intellettuali, diverrà angelo e figlio di Dio. E se di nessuna creatura rimarrà pago, rientrerà nel centro della sua unità, e lo spirito, fatto uno con Dio, verrà assunto nell'umbratile solitudine del Padre che s'aderge sempre al di sopra di ogni cosa. Chi ammira questo nostro camaleonte, o, anzi chi altri può ammirare di più?


L'uomo è un camaleonte che può servirsi a piacimento e secondo l'esigenza di una qualsiasi delle qualità che possiede, e questo gli da un vantaggio considerevole rispetto alle altre speci viventi. L'uomo è dotato quindi di una adattabilità invidiabile nonché del libero arbitrio. Questa libertà di realizzazione umana pone l'uomo al di sopra degli angeli stessi, i quali sono fissi nelle gerarchie celesti, senza alcuna possibilità di miglioramento.
Pico della Mirandola




Ubi hominis dignitate est? Omnia caritas est



Sintesi straordinaria sulla nostra responsabilità di essere ciò che siamo













martedì 30 ottobre 2012

Anette Carlstron. Quando sai che non puoi più sfuggire alla tua sofferenza, devi sperimentarla e devi lasciarti mangiare dalla tigre, perché non puoi più scappare da essa. Una volta che la tigre ti ha divorato, non resta più alcuna paura. Rimane solo la tigre.



Non si ama mai qualcun altro; si ama ciò che c'è di se stessi in lui, o che... si crede ci sia.
Fernando Pessoa

Focalizzate l'attenzione sull'emozione dentro di voi. Accettate la sua esistenza. Non pensateci, non lasciate che l'emozione diventi pensiero. Non giudicate o analizzate; osservate. Diventate consapevoli delle sensazioni legate all'emozione, ma anche di Colui che osserva, l'Osservatore Silenzioso.
Eckhart Tolle

Quando sai che non puoi più sfuggire alla tua sofferenza, devi sperimentarla e devi lasciarti mangiare dalla tigre, perché non puoi più scappare da essa. Una volta che la tigre ti ha divorato, non resta più alcuna paura. Rimane solo la tigre.
Anette Carlstron

Le lacrime sono lo sciogliersi del ghiaccio dell’anima.
E a chi piange, Tutti gli angeli sono vicini.
Hermann Hesse

Non possiamo essere più sensibili al piacere senza esserlo anche al dolore.
Alan Watts

L'anima è tinta del colore dei suoi pensieri. Pensa solamente a quelle cose che sono in linea con i tuoi principi e che possono sopportare la luce piena del giorno. Tu puoi scegliere il contenuto della tua personalità. Giorno dopo giorno divieni ciò che scegli, ciò che pensi e ciò che fai. La tua integrità è il tuo destino. Essa è la luce che illumina il tuo sentiero."
Eraclito

Solo la mente innocente, che è passata attraverso infinite esperienze senza rimanere prigioniera della conoscenza, può scoprire qualcosa che è ben di più del cervello e della mente stessa. Se la vostra mente è condizionata dall’esperienza e dalla conoscenza, quello che scoprirete sarà sempre tinto con i colori di quello che avete sperimentato.
Jiddu Krishnamurti

La più alta forma di intelligenza umana è la capacità di osservare senza giudicare.
Jiddu Krishnamurti

Il pensare divide, il sentire unisce.
Ezra Pound

‎Cos'è l'uomo senza gli animali? Se tutti gli animali sparissero, l'uomo morrebbe di una grande solitudine dello spirito. Perché tutto quello che accade agli animali presto accade all'uomo. Tutte le cose sono collegate...
Dal discorso di Capo Seattle al Governo degli Stati Uniti, 1853

La bontà umana, in tutta la sua purezza e libertà, può venir fuori solo quando è rivolta verso chi non ha nessun potere. La vera prova morale dell'umanità, quella fondamentale, è rappresentata dall'atteggiamento verso chi è sottoposto al suo dominio: gli animali. E sul rispetto nei confronti degli animali, l'umanità ha combinato una catastrofe, un disastro così grave che tutti gli altri ne scaturiscono.
Milan Kundera

Non conosco che un solo dovere: quello di amare.
Nel bel mezzo dell’inverno ho infine imparato che vi era in me un’invincibile estate."
Albert Camus (1913 – 1960),
scrittore e filosofo francese.

mercoledì 15 febbraio 2012

Paramahansa Yogananda. La mente è l'artefice di tutte le cose. Voi dovete indurla a creare soltanto il bene. Se, con tutta la forza della volontà dinamica, vi concentrerete su un determinato pensiero, alla fine lo vedrete prendere una tangibile forma esteriore. Quando riuscirete a servirvi della volontà esclusivamente per scopi costruttivi diverrete padroni del vostro destino.

Ci sono persone che ti trasmettono la sensazione immediata di conoscerle da sempre.
Sono i tuoi amici dalle incarnazioni precedenti. Rafforza l'amicizia che esiste tra voi.
Gli amici sono la tua collezione di gioielli splendenti dell'anima...
In queste scintillanti galassie dell'anima contemplerai l'unico Grande Amico..
è Dio che viene a trovarti , travestito da amico nobile e sincero, per servirti, ispirarti, guidarti.
Paramahansa Yogananda



La mente è l'artefice di tutte le cose. Voi dovete indurla a creare soltanto il bene.
Se, con tutta la forza della volontà dinamica, vi concentrerete su un determinato pensiero,
alla fine lo vedrete prendere una tangibile forma esteriore.
Quando riuscirete a servirvi della volontà esclusivamente per scopi costruttivi diverrete padroni del vostro destino.
Paramahansa Yogananda


Non è l'immettere dall'esterno che dà la saggezza. E' il potere e il grado della vostra ricettività interiore che determina quanto voi potete ottenere in vera conoscenza, e quanto rapidamente.
Paramahansa Yogananda


Il successo e l'insuccesso sono la diretta conseguenza del vostro abituale modo di pensare.
Quale di questi pensieri predomina in voi: il successo o l'insuccesso?
Se il vostro consueto atteggiamento mentale è negativo, uno sporadico pensiero positivo non sarà sufficiente ad attirare il successo. Se invece è costruttivo, raggiungerete la meta, anche se vi sembra di essere avvolti dalle tenebre.
Paramhansa Yogananda


Ogni istante è eternità, perché l'eternità può sperimentarsi proprio in questo momento. Ogni giorno e minuto e ora, è una finestra attraverso la quale, se aprite il vostro cuore, potete scorgere l'eternità
Paramahansa Yogananda


‎Quando sei un'unica cosa con l'Infinito, non sei più consapevole di te stesso come ego:
sai soltanto che l'onda della Vita non può fluttuare e danzare senza l'oceano alla sue spalle...
Paramahansa Yogananda


Siamo tutti un po matti, ma la maggior parte di noi non lo sa, perché frequentiamo soltanto gente col nostro tipo di pazzia. Solo quando s'incontrano persone con pazzie diverse nasce la possibilità di scoprire gli errori del nostri tipo di pazzia.
Paramahansa Yogananda. La frase è contenuta nel libro “Crisi del pensiero Moderno” di J. Donald Walters Edizioni Mediterranee. La frase è a pagina n. 69"
E’ una frase che ha anche un certo contenuto ironico: era infatti la risposta ad un critico. 
(Erroneamente attribuita sull'web ad Albert Einstein)


Mi resi conto che il respiro e l'irrequietezza mentale sono come tempeste che sferzano l'oceano della luce sollevando le onde delle forme materiali : la terra, il cielo, gli esseri umani, gli animali, gli uccelli, gli alberi. Se prima non si placano queste tempeste, è impossibile avere la percezione dell'infinito come unica luce.
Paramahansa Yogananda




La finestra sul cielo interiore



 

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