sabato 18 febbraio 2012

Kurt Lewin. La Teoria del Campo. Il campo è un insieme diverso dalla somma dalle parti che lo compongono


Nasce nel 1890 Kurt Zadek Lewin, psicologo tedesco, pioniere della psicologia sociale. 
Fu tra i sostenitori della psicologia della Gestalt, da cui recepì l'idea che la nostra esperienza non è costituita da un insieme di elementi puntiformi che si associano, ma da percezioni strutturate di oggetti e/o reti di relazioni, e che solo in questo campo di relazioni trovano il loro significato, e fu tra i primi ricercatori a studiare le dinamiche dei gruppi e lo sviluppo delle organizzazioni.




Kurt Lewin. 

Lewin è ricordato anche per i concetti espressi nella "teoria del campo", generalmente sintetizzata con la formula:
C = f (P, A,FG)

in cui si mette in risalto che il comportamento (C) di un individuo è una funzione regolata da fattori interdipendenti costituiti dalla sua personalità (P), dall'ambiente (A) che lo circonda e dai fattori genetici (FG). Persona, ambiente e fattori genetici sono considerati come un insieme interconnesso che va a formare lo spazio vitale di ogni soggetto. Per comprendere o prevedere il comportamento, dice Lewin, la personalità, i suoi fattori genetici e il suo ambiente devono essere considerati come un'unica costellazione.

Il concetto base di Lewin è quello di ricerca - azione, esso identifica una sequenza epistemologica composta da pianificazione dell'azione e verifica dei suoi possibili effetti. Tale sequenza, sviluppandosi nel tempo secondo un movimento a spirale, caratterizza il percorso scientifico. Lo stesso concetto indica anche un'impostazione che qualifica "ogni progetto razionale di azione nel sociale" da parte di singoli e di organizzazioni, e che si traduce per chi partecipa a un intervento collettivo in un'integrazione di azione, formazione e ricerca.
Dal punto di vista puramente scientifico e anche dal punto di vista sociale, sono necessari "occhi e orecchi sociali nei punti nevralgici e all'interno degli organismi di azione sociale". Tuttavia a differenza dei fisici, che dispongono di strumenti esterni per percepire i fenomeni (a costo talvolta di alterarli), gli osservatori sociali devono essi stessi essere formati a una percezione sociale attiva, perché si occupano di un campo di fenomeni che non possono essere studiati senza interagire con essi.
Compare già qui una delle ambiguità inscritte nel concetto: il termine azione indica un momento della sequenza sperimentale, ma anche e forse ancor di più, il coinvolgimento del ricercatore e dei suoi colleghi nel campo sociale, il loro impegno nel processo, il fatto che essi partecipino alla risoluzione dei problemi sociali e non soltanto ai problemi di conoscenza.
La fedeltà di Lewin al processo sperimentale non gli impedisce di lavorare in situazioni dove la sua traduzione nella pratica è impossibile, per esempio là dove si vuole aiutare una comunità locale ad affrontare i conflitti con (o tra) le sue minoranze.
Con Ronald Lippitt, egli riunisce gli attori per realizzare degli studi sul campo e propone il concetto di community self-survey (comunità auto-scrutante).
In situazioni di consulenza, la conduzione della ricerca finisce per applicare quelle regole democratiche, conformi ai valori di cui si era voluta dimostrare la pertinenza sociale e psicologica in esperienze divenute celebri. Secondo Lewin stesso, la ricerca-azione è sia un metodo di ricerca teorico-sperimentale, sia una ricerca sull'efficacia relativa di diverse forme d'azione, sia una ricerca diagnostica per preparare una strategia d'azione, sia un'occasione di diffondere, promuovere o democratizzare il processo scientifico attraverso una formazione di vari attori sociali ancorata alla prassi, associandoli a precisi momenti del processo di ricerca.
http://it.wikipedia.org/wiki/Kurt_Lewin





Le pagine del più creativo psicologo sociale del secolo XX
http://www.psicopolis.com/kurt/index.htm


La Teoria del Campo
Campo è ogni sistema complesso: 
 individuo, famiglia, gruppo, organizzazione, comunità



Il campo è un insieme diverso dalla somma dalle parti che lo compongono

Siamo debitori a Kurt Lewin di numerose scoperte/proposte relative alla psicologia sociale
la Teoria del Campo, unitamente alle riflessioni epistemologiche, è il suo maggiore contributo nell'area teorica. L'immagine qui a fianco, è il famoso "uovo" con cui Lewin descrive i sistemi complessi, e può essere applicata a tutti i livelli degli "oggetti" umani: da quello intrapsichico a quello macrosociale
I concetti cardine della Teoria sono: il confine, le regioni, l'equilibrio quasi-stazionario. [...]



CONFINI & REGIONI

Un campo è composto da Regioni e delimitato da un confine. Anche le Regioni hanno confini. I confini del Campo e delle Regioni sono mobili e pulsanti, anch'essi, come tutto il campo, in equilibrio quasi-stazionario (cioè sempre prossimo ad un cambiamento o passaggio di stato). Il Campo non ha spazi vuoti. Le Regioni sono le tracce mnestiche delle esperienze del Soggetto. La loro grandezza, i loro confini e la loro posizione ne determinano il peso all'interno del Campo. Essendo il Campo pluridimensionale, anche le Regioni lo sono e dunque hanno ciascuna plurime aree di confine.





ANALISI DELLE FORZE IN CAMPO

La Force Field Analysis è un modello di lettura dei Campi di Forze (sistemi) che Lewin ha lasciato in eredità. Sul piano tecnico si tratta di uno strumento piuttosto semplice e primitivo. Ma la sua teoria sottostante è di enorme interesse. Con questo strumento Lewin è stato il primo scienziato sociale che ha messo l'accento sulla compresenza di forse a favore e forze contrarie in ogni situazione dinamica. Oggi si usa il termine difesa o resistenza, ma il modello di fondo viene da Lewin.



Ricerca-Intervento (R-I) o Ricerca-Azione
http://www.psicopolis.com/kurt/Ar.htm
Questa sezione è dedicata alla ricerca-intervento (R-I) o ricerca-azione, che è una dei più significativi contributi di Lewin alle Scienza Sociali. Intendiamo presentare qui non solo gli aspetti teorici e metodologici di questa pratica

LA RICERCA-INTERVENTO COME METODO E COME PROCESSO
(Maria Vittoria Sardella)
  1. Ricerca : dal latino, termine composto da "cercare" con prefisso "ri" intensivo. Irradiato dal linguaggio della caccia nella quale il cane fa giri sempre piu larghi per trovare le tracce della selvaggina (anello, circolarità)
  2. Intervento: dal latino interventus "andare in mezzo"
  3. Metodo: dal greco methodos (indagine), letteralmente "la strada che si percorre"
  4. Processo: dal latino procedere "muovere in avanti".
La connessione che esiste tra i quattro termini, cioè il filo conduttore sia etimologico che applicativo è il movimento, la non staticità, la simultaneità, il cambiamento


DEFINIZIONE DI RICERCA INTERVENTO (A/R)
La ricerca-intervento (AR=Action-Reseach) è non solo mezzo di conoscenza, ma soprattutto strumento di coinvolgimento, modalità di relazione, occasione di conoscersi e conoscere, di agire e di cambiare. "La ricerca necessaria per la pratica sociale può meglio definirsi come ricerca per la gestione sociale o ingegneria sociale. E' un tipo di ricerca d'azione, una ricerca comparata sulle condizioni e gli effetti delle varie forme di azione sociale che tende a promuovere l'azione sociale stessa. Se producesse soltanto dei libri, non sarebbe infatti soddisfacente" (K. Lewin, I conflitti sociali, F. Angeli, Milano 1980, pp. 248-249). Questa affermazione fatta da Lewin nel 1946 ! trova nel campo della prevenzione primaria un contesto ideale di applicazione.

CARATTERI DISTINTIVI DELLA RICERCA-INTERVENTO
  • Una A/R viene intenzionalmente progettata per modificare il campo di indagine nel momento in cui lo si studia
  • Una A/R e progettata e condotta in modo collettivo, con la partecipazione attiva di tecnici e di persone appartenenti alla comunità. Non è lo psicologo o il ricercatore o l'animatore, cioé l'operatore in genere, che prima "ricerca" e poi comunicai risultati ed eventualmente la "cura". Insieme viene fatta la diagnosi, simultaneamente cominciano ad avere luogo delle modificazioni, sempre collettivamente vengono studiate le strategie di intervento a lungo termine. In modo simultaneo quindi, il gruppo che applica questa metodologia, analizza, conosce, prende coscienza e modifica unasituazione.
  • La comunità è al tempo stesso soggetto e oggetto della conoscenza e del cambiamento sociale
  • Il tecnico non è il detentore del sapere ma è una risorsa a disposizione della comunità.
Strumento offerto da www.arips.com



T-Group 
sta per Training Group, abbreviazione di Sensivity Training Group, 
cioè "gruppo di addestramento della sensibilità"
Cos'e'

Carl Rogers ha definito il T-Group "la più potente tecnica di intervento sociale inventata nel xx secolo". T-Group sta per Training Group, abbreviazione di Sensivity Training Group, cioè "gruppo di addestramento della sensibilità". 
La tecnica è stata inventata quasi per caso da Kurt lewin e dai suoi allievi nel 1946, e nei passati 50 anni ha avuto diverse denominazioni: seminario di sensibIlizzazione alla Dinamiche di gruppo, laboratorio di Dinamiche di Gruppo, esperienza autocentrata di lavoro sul gruppo, gruppo di autodiagnosi, ecc..
Come si caratterizza
Nella sua forma più pura il T-Group è un'esperienza di almeno 10 unità di lavoro di 90 minuti ciascuna, con un intervallo di almeno 30 minuti fra una e l'altra. Viene realizzata in forma strettamente residenziale, in modo che sia massimamente intensiva e priva di interferenze. I partecipanti devono essere estranei fra loro e compresi fra gli 8 ed i 12 membri. L'esperienza è condotta da un operatore detto trainer o facilitatore, a volte affiancato da un co-trainer o da un osservatore silente.
Cosa succede
I partecipanti sono chiamati a immergersi personalmente nella situazione, vivere e simultaneamente analizzare ciò avviene nel gruppo "qui ed ora". Il trainer ha un ruolo di stimolo e di interpretazione, ma in nessun caso pedagogico: non è suo compito dire al gruppo ciò che deve o non deve fare. Le regole sono tre: la esistenza di 2 soli ruoli (quello di staff e quello di partecipante); la griglia temporale comunicata all'inizio, lo spazio fissato per l'esperienza.
A cosa serve
Numerose ricerche hanno dimostrato che la partecipazione ad uno o più T-group è indispensabile per chi voglia aumentare le proprie skills personali di osservazione, comunicazione, leadership e lavoro di gruppo/équipe/team. In particolare il T-Group dovrebbe essere una tappa obbligata per ogni tipo di operatore sociale.

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