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martedì 1 luglio 2014

Rupert Spira. La materia è concepita dal pensiero, ma non è mai un'esperienza diretta. Infatti, benché gli antichi Greci abbiano inventato il concetto di materia oltre duemila anni fa, la scienza non l'ha ancora trovat

È impossibile affrontare dei problemi inesistenti, ed è proprio affrontandoli che diamo loro realtà. I problemi prosperano sull'attenzione che ricevono; anzi, sono fatti di questa attenzione. In assenza di opposizione a quello che "è" in questo momento e di ricerca di quello che "non è" in questo momento, ovvero in assenza dell'attività che costituisce l'io, c'è semplicemente la situazione in atto, indivisa, e qualunque cosa sia necessaria al corpo o alla mente sarà orchestrata dal tutto a vantaggio del tutto.
Rupert Spira

Essenzialmente il desiderio è di due tipi: uno deriva dall'io che cerca felicità e amore negli oggetti, nelle persone e nelle situazioni; l'altro proviene direttamente dal nostro essere, e si esprime e celebra nel mondo delle forme, ovvero negli oggetti, nelle azioni e nelle relazioni. Il primo tipo va verso la felicità e l'amore, il secondo proviene da essi.
Rupert Spira

La materia è concepita dal pensiero, ma non è mai un'esperienza diretta. Infatti, benché gli antichi Greci abbiano inventato il concetto di materia oltre duemila anni fa, la scienza non l'ha ancora trovata.
Rupert Spira





giovedì 17 aprile 2014

Klaus Schulze. La teoria dell’organicismo. Mentre le teorie meccaniciste e vitaliste risalgono al diciassettesimo secolo, la filosofia dell’organicismo, o approccio olistico, si è sviluppata solo a partire dagli anni Venti del secolo scorso. Fra i suoi proponenti c’erano il filosofo Alfred North Whitehead (1861-1947) e Jan Smuts (1870-1950), politico e studioso sudafricano, il cui libro “Holism and Evolution” concentrava l’attenzione sulla tendenza della natura a formare interi che sono maggiori della somma delle parti. La filosofia olistica sostiene l’unità della natura: la vita degli organismi biologici è diversa in grado, ma non in tipo, rispetto ai sistemi fisici come le molecole e i cristalli. L’organicismo concorda invece con il vitalismo nel sottolineare che gli organismi hanno al loro interno i propri principi di organizzazione; gli organismi sono unità che non possono essere ridotti alla fisica e alla chimica di sistemi più semplici. La filosofia dell’organicismo, in effetti, tratta tutta la natura come viva; sotto questo aspetto è una versione aggiornata dell’animismo premeccanicistico. Anche gli atomi, le molecole e i cristalli sono organismi. Come afferma Smuts: “Sia la materia che la vita consistono, nell’atomo e nella cellula, di strutture unitarie il cui raggruppamento ordinato produce quegli interi naturali che chiamiamo corpi o organismi”. Gli atomi non sono particelle inerti, come nell’atomismo vecchio stile, bensì, come ci ha mostrato la fisica del ventesimo secolo, sono strutture di attività, configurazioni di vibrazioni energetiche all’interno di campi. Per dirla con Whitehead, la biologia studia gli organismi più grandi, la fisica gli organismi più piccoli”. Alla luce della cosmologia moderna, la fisica è anche lo studio degli organismi molto grandi, come i pianeti, i sistemi solari, le galassie e l’intero universo.


Klaus Schulze. La teoria dell’organicismo.
Mentre le teorie meccaniciste e vitaliste risalgono al diciassettesimo secolo, la filosofia dell’organicismo, o approccio olistico, si è sviluppata solo a partire dagli anni Venti del secolo scorso. Fra i suoi proponenti c’erano il filosofo Alfred North Whitehead (1861-1947) e Jan Smuts (1870-1950), politico e studioso sudafricano, il cui libro “Holism and Evolution” concentrava l’attenzione sulla tendenza della natura a formare interi che sono maggiori della somma delle parti. La filosofia olistica sostiene l’unità della natura: la vita degli organismi biologici è diversa in grado, ma non in tipo, rispetto ai sistemi fisici come le molecole e i cristalli. L’organicismo concorda invece con il vitalismo nel sottolineare che gli organismi hanno al loro interno i propri principi di organizzazione; gli organismi sono unità che non possono essere ridotti alla fisica e alla chimica di sistemi più semplici. La filosofia dell’organicismo, in effetti, tratta tutta la natura come viva; sotto questo aspetto è una versione aggiornata dell’animismo premeccanicistico. Anche gli atomi, le molecole e i cristalli sono organismi. Come afferma Smuts: “Sia la materia che la vita consistono, nell’atomo e nella cellula, di strutture unitarie il cui raggruppamento ordinato produce quegli interi naturali che chiamiamo corpi o organismi”. Gli atomi non sono particelle inerti, come nell’atomismo vecchio stile, bensì, come ci ha mostrato la fisica del ventesimo secolo, sono strutture di attività, configurazioni di vibrazioni energetiche all’interno di campi. Per dirla con Whitehead, la biologia studia gli organismi più grandi, la fisica gli organismi più piccoli”. Alla luce della cosmologia moderna, la fisica è anche lo studio degli organismi molto grandi, come i pianeti, i sistemi solari, le galassie e l’intero universo.


giovedì 30 gennaio 2014

Richard Feynman. L'universo intero in un bicchiere di vino - Richard Feynman Una volta un poeta disse: «L'universo intero è in un bicchiere di vino». Probabilmente non sapremo mai in che senso lo disse, perché i poeti non scrivono per essere compresi. Ma è vero che se osserviamo un bicchiere di vino abbastanza attentamente vediamo l'intero universo. Ci sono le cose della fisica: il liquido turbolento e in evaporazione in funzione del vento e del tempo, il riflesso sul vetro del bicchiere, e la nostra immaginazione aggiunge gli atomi. Il vetro è un distillato di rocce della Terra, e nella sua composizione vediamo i segreti dell'età dell'universo, e l'evoluzione delle stelle. Ci sono i fermenti, gli enzimi, i substrati e i prodotti. Nel vino si trova la grande generalizzazione: tutta la vita è fermentazione. Non si può scoprire la chimica del vino senza scoprire, come fece Louis Pasteur, la causa di molte malattie. Com'è vivido il novello, che imprime la sua esistenza nella consapevolezza di chi lo osserva! Se le nostre fragili menti, per convenienza, dividono il bicchiere di vino, l'universo, in parti (fisica, biologia, geologia, astronomia, psicologia e così via) ricordiamo sempre che la natura non lo sa! Quindi rimettiamo tutto insieme, e non dimentichiamo qual è il suo scopo. Togliamoci un ultimo piacere: beviamo, e dimentichiamo!


Richard Feynman, L'universo intero in un bicchiere di vino
Una volta un poeta disse: «L'universo intero è in un bicchiere di vino». 
Probabilmente non sapremo mai in che senso lo disse, perché i poeti non scrivono per essere compresi.
Ma è vero che se osserviamo un bicchiere di vino abbastanza attentamente vediamo l'intero universo. Ci sono le cose della fisica: il liquido turbolento e in evaporazione in funzione del vento e del tempo, il riflesso sul vetro del bicchiere, e la nostra immaginazione aggiunge gli atomi. Il vetro è un distillato di rocce della Terra, e nella sua composizione vediamo i segreti dell'età dell'universo, e l'evoluzione delle stelle. Ci sono i fermenti, gli enzimi, i substrati e i prodotti. Nel vino si trova la grande generalizzazione: tutta la vita è fermentazione. Non si può scoprire la chimica del vino senza scoprire, come fece Louis Pasteur, la causa di molte malattie.
Com'è vivido il novello, che imprime la sua esistenza nella consapevolezza di chi lo osserva! 
Se le nostre fragili menti, per convenienza, dividono il bicchiere di vino, l'universo, in parti (fisica, biologia, geologia, astronomia, psicologia e così via) ricordiamo sempre che la natura non lo sa! Quindi rimettiamo tutto insieme, e non dimentichiamo qual è il suo scopo. Togliamoci un ultimo piacere: beviamo, e dimentichiamo!
Richard Feynman, L'universo intero in un bicchiere di vino



«In generale, il procedimento per scoprire una nuova legge è questo: per prima cosa tiriamo a indovinare - non ridete è proprio così che facciamo - poi calcoliamo le conseguenze della nostra intuizione per vedere quali circostanze si verificherebbero se la legge che abbiamo immaginato fosse giusta. Infine confrontiamo i risultati dei nostri calcoli con la natura, con gli esperimenti, con l'esperienza, con i dati dell'osservazione, per vedere su funziona. Se non è in accordo con gli esperimenti è sbagliata. In questa piccola affermazione c'è la chiave della scienza. Non importa quanto bella sia la tua intuizione, non importa quanto intelligente sia la persona che l'ha formulata o quale sia il suo nome, se non è in accordo con gli esperimenti è sbagliata. E' tutto qui. Ora immaginate di aver avuto una buona intuizione, e di aver calcolato che tutte le conseguenze della vostra premessa sono in accordo con gli esperimenti, la teoria allora è giusta? No, semplicemente non si è potuto dimostrare che sia sbagliata perché in futuro, un numero maggiore di esperimenti potrebbe scoprire qualche discrepanza e la teoria si rivelerebbe sbagliata. E' per questo che le leggi di Newton per il moto dei pianeti sono rimaste valide per così tanto tempo. Newton ha ipotizzato la legge della gravitazione, con questa ha calcolato i moti dei pianeti e li ha confrontati con gli esperimenti. Ci sono volute diverse centinaia di anni prima che un minuscolo errore nel moto di Mercurio fosse osservato. Durante tutto quel periodo nessuno era stato in grado di dimostrare che la teoria fosse sbagliata e poteva essere considerata temporaneamente giusta. Ma una teoria non può mai essere dimostrata giusta, perché le osservazioni di domani possono svelare che quello che credevamo giusto era in realtà sbagliato. Per cui non abbiamo mai la certezza di essere nel giusto, possiamo essere sicuri solo di esserci sbagliati».

Richard Phillips Feynman (1918 – 1988), scienziato statunitense, premio Nobel per la fisica.




sabato 18 febbraio 2012

Gregg Braden. Se cambi il campo elettromagnetico intorno all'atomo, cambi inevitabilmente l'atomo. [...] Per cui se impieghi il tempo a trasformare i pensieri da negativi in positivi dando origine ad una nuova credenza fatta di incrollabile fiducia nell'amore, puoi cambiare le sorti di un intero organismo.





SIAMO ATOMI IN MOVIMENTO FATTI DI ENERGIA
"Se cambi il campo elettromagnetico intorno all'atomo, cambi inevitabilmente l'atomo." 
Per cui se impieghi il tempo a trasformare i pensieri da negativi in positivi dando origine ad una nuova credenza fatta di incrollabile fiducia nell'amore, puoi cambiare le sorti di un intero organismo. 
Gregg Braden

Il nostro polo di attrazione è riconducibile alla corrente elettrica, come nel principio degli opposti che si attraggono (il pensiero più profondo spirituale e privo di politicanti religiosità sta nel TAO del yin-yang), ovvero polo positivo e negativo che vanno sempre parallelamente l'uno all'altro senza mai incrociarsi (perchè sennò genererebbero corto circuito), nelle persone accade la stessa cosa; ovvero che il soggetto che attireremo nella nostra vita, sarà opposto a ciò che noi mostriamo all'esterno di noi stessi, ma esattamente riflesso a ciò che non intendiamo vedere di noi, proprio come uno specchio che ci dice la verità. 

L'unica cosa che può farci stare in equilibrio, è accettare la diversità di tali persone senza scontrarsi con loro continuamente generando proprio il famoso CORTO in noi stessi (lite, ira, antipatie, traumi), perdendo completamente l'energia positiva che ci alimenta dal sistema nervoso. E' proprio qui il segreto, accettare il diverso, soltanto questo ci permette di stare in equilibrio, lasciandoci scivolare la negatività degli altri addosso, ma la negatività ha bisogno come nell’elettricità di un filo o scarico a TERRA (nella madre natura), questo scarico a terra è la nostra spiritualità, il perdono, l’arte, un bel libro da leggere, musica, meditazione, yoga, ecc
di: Yin-Yang ( Tao 道 ).


 bisognerebbe costruire una forte massa critica




beh..faccio meditazione e Reiki...so che è così...



 SI ' ... SEMPLICEMENTE E NATURALMENTE ... è così ! 
Un abbraccio di grazie a Gregg Braden che l'ha scritto e a Chi ha creato l'immagine ... credo fermamente che tutto il Creato sia interconnesso da una invisibile infinita ragnatela !


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