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mercoledì 29 agosto 2012

Claude Lèvi-Strauss. ‎Una maschera non è principalmente ciò che rappresenta, bensì ciò che trasforma, vale a dire ciò che essa sceglie di non rappresentare. Come un mito, una maschera nega tanto quanto afferma: non è fatta solo di quanto dice o crede di dire, ma anche di ciò che esclude.

Una maschera non è principalmente ciò che rappresenta, bensì ciò che trasforma, vale a dire ciò che essa sceglie di non rappresentareCome un mito, una maschera nega tanto quanto afferma: non è fatta solo di quanto dice o crede di dire, ma anche di ciò che esclude
Claude Lèvi-Strauss ‎

Che cos'è l'uomo? Il fatto che l'uomo sappia distinguere tra il bene e il male dimostra la sua superiorità intellettuale rispetto alle altre creature; ma il fatto che possa compiere azioni malvagie dimostra la sua inferiorità morale rispetto a tutte le altre creature che non sono in grado di compierle. 
Mark Twain 

L'uomo è la sola creatura che rifiuta di essere ciò che è 
Albert Camus

Nessuno può a lungo avere una faccia per sé stesso e un'altra per la folla, senza rischiare di non sapere più quale sia quella vera 
Marguerite Yourcenar ‎


Non è tanto per reazione di difesa quanto per pudore, per desiderio di nascondere la loro irrealtà, che i vivi portano tutti una maschera. Strappargliela significa perderli e perdersi 
Emil Cioran, La caduta nel tempo 

L’essere davvero solo non è quello abbandonato dagli uomini, bensì quello che soffre in mezzo a loro, che si porta dietro il suo deserto nelle fiere e sfoggia i suoi talenti di lebbroso sorridente, di commediante dell’irreparabile. 
Emil Cioran, Sommario di decomposizione 


La tua gioia è il tuo dolore senza maschere... 
Quanto più a fondo ti scava il dolore, tanta più gioia potrai contenere. 
Kahlil Gibran 

Siamo quello che fingiamo di essere, quindi dobbiamo stare molto attenti a quello che facciamo finta di essere. 
Kurt Vonnegut 

Viva il teatro, dove tutto è finto e niente è falso 
Gigi Proietti 

Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti 
Luigi Pirandello 

Durante il carnevale, gli uomini indossano una maschera in più 
Xavier Fornere 

Guai a chi non sa portare la sua maschera. 
Luigi Pirandello 

Pochi vedono come siamo, ma tutti vedono quello che fingiamo di essere 
Niccolò Machiavelli 

Ognuno vede quello che tu sembri, pochi sentono quello che tu sei 
Niccolò Machiavelli 

E a forza di sterminare animali, s'era capito che anche sopprimere l'uomo non richiedeva un grande sforzo. Erasmo Da Rotterdam 

Sbalordito osservo gli orrori del mio tempo. 
Murales Anonimo 

Sbalordito il Diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene... 
John Milton 

Giungerete a vedere senza occhi, a toccare senza mani, raggiungere senza camminare... l'ignoranza è la diga che tiene insieme il mondo; oltre questa diga non c'è ne passato ne presente... nella piccola cavità della mente c'è tutto l'Universo! 
Milarepa - Liliana Cavani 1974 - siate immobili, respirate. 

I grandi amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: "Qual è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?" Ma vi domandano: "Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?" Allora soltanto credono di conoscerlo. 
Antoine de Saint Exupery 

Nulla è permanente tranne il cambiamento 
Eraclito 

Se guardi a fondo dentro all'impermanenza, farai del tuo meglio per renderla felice proprio ora, in questo momento. Consapevole dell'impermanenza, diventi positivo, amorevole e saggio. Impermanenza significa "buone nuove". Senza impermanenza, nulla sarebbe possibile. Con l'impermanenza, ogni porta è lasciata aperta per il cambiamento.L'impermanenza è uno strumento per la nostra liberazione. 
Trich Nhat Hanh 

Non cercate le regole nelle vostre cosiddette Sacre Scritture, perché la legge è vita pulsante, mentre le scritture sono morte. La legge la trovate nell'erba, tra gli alberi, nel fiume, tra gli uccelli che volano nel cielo, tra i pesci che nuotano nel mare, ma soprattutto in voi stessi. E’ lì che sta depositata la verità. Ritiratevi, digiunate e riflettete, usando l’angelo dell’aria, del sole, dell’acqua e della terra. Onorate il Padre Creatore e la Madre Terra. Rispettate i loro comandamenti, se ambite a giorni lunghi e sereni. Vangelo Esseno della Pace 

Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata 
Albert Einstein 

Discendiamo tutti da un brodino sciapo che occupava gran parte della superficie terrestre, e che puzzava leggermente di ammoniaca. Complimenti allo chef. 
Luca Novelli 

In un angolo remoto dell’universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari c’era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della storia del mondo: ma tutto durò soltanto un minuto. Dopo pochi respiri della natura, la stella si irrigidì e gli animali intelligenti dovettero morire. Quando tutto sarà finito, non sarà avvenuto nulla di notevole. 
Nietzsche 

Quando io do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. 
Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista. 
Dom Hélder Câmara. Arcivescovo cattolico e teologo brasiliano 

Oggi la nostra società è diventata un orfanotrofio, dove i bambini nascono orfani di genitori vivi... 
Frate Renzo Gobbi 

È dai falliti e dagli sconfitti di una civiltà che se ne possono meglio giudicare le debolezze 
Doris Lessing - L'erba canta 

Non puoi viaggiare sul percorso finché non sei tu stesso il percorso 
Buddha 

Non date importanza ai miracoli. Non esagerate il loro significato. 
La grandezza del mio potere non sta in questi miracoli, ma consiste solo nel mio Amore. 
Tutti i miracoli apparenti non sono che goccioline di quell'oceano d'Amore. 
Non fatevi abbagliare dalle goccioline. 
Intravedete l'oceano e tuffatevi profondamente in esso. 
Sathya Sai Baba

L'uomo non sa di più degli altri animali; ne sa di meno. 
Loro sanno quel che devono sapere. Noi, no. 
Fernando Pessoa





lunedì 16 aprile 2012

Rousseau: «Vi piacciono i gatti?». - Boswell: «No». - Rousseau: «Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l'istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali». - Boswell: «Nemmeno una gallina, obbedisce agli ordini». - Rousseau: «Vi obbedirebbe, se sapeste farvi capire da essa. Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce».

Se si guarda negli occhi un animale, tutti i sistemi filosofici del mondo crollano
Luigi Pirandello


Prova a guardare negli occhi il tuo cane e a dire che non ha un'anima
Victor Hugo


La religione di un uomo non vale molto se non ne traggono beneficio anche il suo cane e il suo gatto
Abraham Lincoln


In Paradiso si entra per favoritismo. Se si entrasse per merito, tu resteresti fuori ed il tuo cane entrerebbe al posto tuo 
Mark Twain



Si racconta la storia di due cani, che, in momenti diversi, entrarono nella stessa stanza. Uno ne uscì scodinzolando,  l'altro ne uscì ringhiando. Una donna li vide e, incuriosita, entrò nella stanza per scoprile cosa rendesse uno felice e l'altro cosi infuriato. Con grande sorpresa scopri che la stanza era piena di specchi. Il cane felice aveva trovato cento cani felici che lo guardavano, mentite il cane arrabbiato aveva visto solo cani arrabbiati che gli abbaiavano contro. Quello che vediamo nel mondo intorno a noi è un riflesso di ciò che siamo. Tutto ciò che siamo è un riflesso di quello che abbiamo pensato. La mente è tutto. Quello che pensiamo diventiamo.
Buddha

I gatti mi stanno sempre bene. Sono gli umani che vivono con loro che spesso mi infastidiscono 
A. Hunter


Umanizzando gli animali li snaturiamo e dimostriamo di non capirli e neppure di rispettarli. Dimostriamo inoltre di non amarli, perché umanizzare gli animali è segno di grande egoismo


Un cane ti lusinga, ma sei tu a dover lusingare un gatto
Gorge Mikes



I gatti sono esseri misteriosi. Nelle loro menti vi è molto di più di quanto possiamo immaginare.
Walter Scott.

«Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all'uomo:
attraversare la vita senza fare rumore».
Ernest Hemingway

Mi era stato detto che l'addomesticamento con i gatti è molto difficile.
Non è vero. Il mio mi ha addomesticato in un paio di giorni.
Bill Dana

Gli animali di casa sono membri della nostra famiglia: giocano con noi e quando li coccoliamo un senso di benessere ci pervade. Il loro amore è così potente da aiutarci a guarire se stiamo male. Capiscono quando ci sentiamo soli, così come noi capiamo quando hanno fame. E' il cuore a farci entrare in sintonia gli uni con gli altri.
Ruby Roth

Ho visto guarire più persone alla compagnia di un gatto,
di quanto non abbiano fatto tonnellate di medicine.
Enzo Iannacci, medico e cantautore

Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato; ritira le unghie nelle zampe, lasciami sprofondare nei tuoi occhi in cui l'agata si mescola al metallo. Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e il tuo dorso elastico e la mia mano s'inebria del piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato, vedo in ispirito la mia donna. Il suo sguardo, profondo e freddo come il tuo, amabile bestia, taglia e fende simile a un dardo, e dai piedi alla testa un'aria sottile, un temibile profumo ondeggiano intorno al suo corpo bruno.
Charles Baudelaire. Il gatto

Accetta gli altri cosi come sono. Non puoi cambiare gli altri. cercare di cambiarli per adattarli a ciò che vorresti che fossero. È come cercare di trasformare un cane in un gatto. Essi sono ciò che sono, e tu sei ciò che sei. 
 Don Miguel Ruiz

Ogni uomo deve capire che tutto può sparire molto in fretta: il gatto, la donna, il lavoro, la ruota davanti, il letto, le pareti, la stanza; tutte le nostre necessità, amore compreso, poggiano su FONDAMENTA DI SABBIA.
Charles Bukowski


Rousseau: «Vi piacciono i gatti?».
- Boswell: «No».
- Rousseau: «Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l'istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali».
- Boswell: «Nemmeno una gallina, obbedisce agli ordini».
- Rousseau: «Vi obbedirebbe, se sapeste farvi capire da essa. Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce».
Jean-Jacques Rousseau e James Boswell


Ahi!” disse il topo, “il mondo diventa ogni giorno più angusto. Prima era così ampio che avevo paura, continuavo a correre ed ero felice di vedere finalmente a sinistra e a destra in lontananza delle pareti, ma queste lunghe pareti si corrono incontro l’un l’altra così rapidamente che io sono già nell’ultima stanza, e lì, nell’angolo, c’è la trappola nella quale cadrò”. - “Devi solo cambiare la direzione della corsa”, disse il gatto e lo mangiò.”
Franz Kafka, Piccola favola


Un gattone vide un gattino che rincorreva la sua coda e gli domandò : "Come mai corri dietro alla tua coda in questo modo?" Rispose il gattino: " ho sentito dire che la cosa migliore per un gatto è la felicità, e che la felicità è la mia coda. Ecco perché la rincorro, e quando l'avrò afferrata avrò la felicità". "figliolo" disse il vecchio gatto "anch'io ho considerato con attenzione i problemi universali. Anch'io ho concluso che la felicità è nella mia coda, ma ho notato che, ogni volta che mi metto a rincorrerla, essa mi sfugge, mentre quando faccio altre cose, mi viene dietro ovunque io vada".
C. L. James


Il culto dei gatti
Gli antichi egizi chiamavano "miao" il gatto; addomesticarono quelli che vivevano ai bordi del delta del Nilo, originariamente per debellare i topi che infestavano i granai.
Ma poi, col passare del tempo, non ci fu casa o tempio o edificio che non registrasse la presenza di almeno un gatto, tenuto peraltro con ogni cura. Quando uno di questi felini moriva, si dice che il padrone usasse radersi le sopracciglia in segno di lutto per l'animale e di rispetto nei confronti della Dea.
Il culto di Bastet raggiunse una diffusione tale che il gatto in Egitto era protetto dalla legge. Era vietato fargli del male o trasferirli al di fuori dei confini del regno dei faraoni. Chi violava tali disposizioni era passibile di pena di morte.
Nonostante le leggi egizie proibissero l'esportazione dei gatti, ritenuti animali sacri, i navigatori fenici li contrabbandarono fuori del paese, facendone oggetto di commercio insieme ad altre merci preziose.
Furono poi i Romani a portarli per primi nelle isole britanniche.

Le leggende
Racconta una leggenda che Bastet, morsa da uno scorpione, fu guarita da Ra.
Gli Egizi avevano un modo di dire: «non si accarezza la gatta Bastet prima di aver affrontato la leonessa Sekhmet». Bastet era infatti comunemente accoppiata a Sekhmet, la dea dalla testa di leone di Memphis, Wadjet ed Hathor.
Questo modo di dire affonda le sue radici nella leggenda di Ra che, infuriato, provocò una siccità (evento terribile per gli egiziani che vivevano delle piene del Nilo).
Quando si fu calmato, Ra mandò Thot a cercare Bastet in Nubia, dove la dea si nascondeva sotto forma di leonessa (Sekhmet). Discendendo il Nilo, Bast si era bagnata nel fiume in una città sacra a Iside, trasformandosi di nuovo in gatta ed era entrata trionfante a Par Bastet (città dei gatti), dove fu poi trovata da Thot (per molti secoli gli egiziani hanno ripercorso il suo viaggio in venerazione dei gatti).


Il culto di Bastet
Alle origini, Bastet era una divinità del culto solare, ma col tempo sempre più di quello lunare. 
Quando l'influenza greca si estese sulla società egiziana, Bastet divenne definitivamente solo una dea lunare, in quanto i Greci la identificarono con Artemide.
A partire dalla II Dinastia, Bastet venne raffigurata come un gatto selvatico del deserto oppure come una leonessa, tanto che era confusa od assimilata a sua sorella la dea Sekhmet. Venne rappresentata come un felino domestico solo intorno al 1000 a.C.
Bastet era la "Figlia di Ra", quindi aveva lo stesso rango di altre dee quali Maat e Tefnut. In più, Bastet era uno degli "Occhi di Ra", nel senso che veniva mandata specificamente ad annientare i nemici dell'Egitto e dei suoi dei.
Da quando i Greci identificarono Bastet con Artemide, la dea fu detta "madre del dio dalla testa di leone Mihos" (anch'egli venerato a Bubasti, insieme a Thoth), e fu raffigurata comunemente o come donna con la testa di un gatta o come gatta vera e propria.

W1B1

it.wikipedia.org/wiki/Bastet



Come sostenevano gli Egizi, il gatto pare vedere gli spiriti dei morti: chiunque abbia un gatto può riferire come il micio di casa, sonnacchioso e pigro, qualche volta alzi lo sguardo, addirittura a volte ringhi o soffi furiosamente, verso qualcosa che il padrone non scorge. Fantasie del felino, sogni ad occhi aperti? Non proprio. La capacità che i mici riescano a vedere con i propri occhi quel particolare fenomeno che è costituito dagli Orbs, le sfere che appaiono nelle fotografie realizzate con le macchine digitali o con le pellicole più sensibili, è facilmente dimostrabile. Esistono varie foto che mostrano il gatto osservare con curiosità e interesse in direzione delle sfere Orbs, peraltro invisibili all’Uomo.
Com’è possibile? Se si trattasse di un difetto ottico dovuto al pulviscolo, come sostengono gli scienziati, come potrebbe il gatto dimostrare interesse o paura per un semplice granello di polvere? Se viceversa si trattasse di entità diverse, non necessariamente spiritiche ma anche solo energetiche, allora la speciale abilità del gatto di percepire vibrazioni e frequenze ignote all’uomo potrebbe spiegarsi in termini scientifici.
La particolare sensibilità sensoriale consentirebbe al micio di vedere oggetti e fenomeni che i sensi umani, non particolarmente sviluppati, non riescono a percepire. Non è detto che ciò che non si vede non debba esistere: solo perché gli scienziati non hanno gli strumenti per osservare un fenomeno, non vuol dire che non esista, come invece stupidamente molti di questi soloni affermano. questo potrebbe spiegare una serie di abilità specifiche del gatto, come la sua empatia. Sempre chi possiede un micio ha sicuramente sperimentato che quando non si sta bene, il nostro amico in qualche modo lo “senta” e cerchi di trasmettere energia alla parte malata.
Esempio classico è un mal di stomaco, un disturbo intestinale: ecco che il nostro felino si accoccola sulla pancia, donandoci un calore e una sensazione di benessere incredibile. Non a caso oggi si utilizza questa empatia per la celebre Pet Therapy, che cura con successo svariati malanni anche psichici. Non è il solo potere che dispone la nostra meraviglia a quattro zampe: caso unico tra gli animali, il gatto cerca di dormire sopra i cosiddetti nodi di Hartmann, ossia quelle particolari intersezioni delle linee del campo magnetico terrestre che avviluppano tutto il pianeta a intervalli regolari.
(Sopra e sotto) A salvare l’Europa dalla Peste e dalle epidemie furono i gatti “tabby”, ossia Soriani, importati dalla Mesopotamia. I classici mici tigrati portano ancora la livrea di questi salvatori.
Se un uomo sostasse a lungo sopra uno di questi nodi, proverebbe una sensazione di spossatezza: non così il micio, che sembra al contrario rilassarsi in questi nodi evitati da tutti gli altri animali. Perché? Questa percezione del magnetismo è nota in tanti animali, come ad esempio tutti i migratori. Ma il gatto fa di più, è come se fosse in connessione con l’Energia Oscura che permea tutto l’Universo. E’ questo il segreto dei gatti? E’ questo il calore curativo che ci trasmette quando stiamo male? Se pensiamo che questa energia, teorizzata e dimostrata attraverso calcoli matematici ma non ancora avvistata per il già citato deficit sensoriale degli esseri umani, è in relazione con i riti magici ancestrali legati al concetto della Dea Madre, si comprende come gli Egizi avessero potuto divinizzare il gatto come esponente terreno della stessa divinità femminile universale.
Ma in tutto questo, quali sono le conseguenze pratiche? Da un lato, occorre considerare il micio come un essere evoluto, intelligente e sensibile, forse anche più dell’Uomo a livello emotivo. Per tale motivo occorre trattarlo in maniera sempre rispettosa e riverente, comportamento peraltro che si dovrebbe tenere con tutti gli esseri viventi. E dall’altro osservare le sue sfumature e imparare a percepire i mondi sottili, le dimensioni invisibili che ci circondano.
Lorena Bianchi

http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=546





I gatti nell'antico Egitto

Nell'Antico Egitto i gatti domestici erano adorati e raffigurati in dipinti, sculture e incisioni. Gli Antichi Egizi tenevano in grande considerazione questo animale, tanto che lo scelsero per rappresentare Bastet, un'antica divinità della mitologia egizia, di norma raffigurata con corpo di donna e testa di gatto.
Anche Sekhmet, sorella di Bastet è raffigurata con parti anatomiche di gatto. Il gatto condivideva con Bastet la fertilità e la chiaroveggenza, mentre con Sekhmet la preveggenza. Sekhmet, che rappresentava la giustizia e la potenza in guerra, veniva interrogata dai sacerdoti per conoscere i piani del nemico e quindi aiutare i soldati in battaglia. 
I gatti erano considerati animali sacri al punto che, se accidentalmente ne veniva ucciso uno, lo sfortunato responsabile doveva essere punito con la morte.
In caso di incendio o qualsiasi emergenza che richiedeva l'evacuazione di un'abitazione, il gatto doveva essere salvato prima di ogni altro membro della famiglia e degli oggetti che si trovavano nella casa. Quando un gatto moriva, per le persone a esso legate cominciava un lungo periodo di lutto, caratterizzato dalla rasatura delle sopracciglia e dalla percussione di gong funebri per esprimere il dolore. Gli Egizi credevano che anche per il gatto esistesse l'aldilà e perciò anch'essi venivano mummificati e, quindi, sepolti, con tanto di funerale.
In una tomba del 1700 a.C. circa, furono trovati diciassette scheletri di gatto, ognuno dei quali era stato provvisto di una ciotola per il latte che ne assicurava la sopravvivenza nell'aldilà, insieme a topi e piccoli animali mummificati.
Nell'antica città di Beni Assan in un solo cimitero furono rinvenute più di trecentomila piccole mummie.



Il Gatto Porta Fortuna.
Gli antichi egizi furono i primi che diedero ai gatti (in particolare a quelli di colore nero) il ruolo di porta fortuna. Essi infatti sperimentarono che le famiglie che tenevano gatti in casa disponevano di una maggiore quantità di cibo, contraevano meno malattie e sopportavano meno decessi rispetto alle famiglie senza gatto. Il modo accurato di pulirsi del gatto era ben visto dagli Egizi e la sua abilità nell'uccidere topi, ratti, scorpioni e serpenti era considerato un autentico colpo di fortuna. Un altro vantaggio dei gatti era che non si cibavano di cereali che, invece, era la dieta pressoché esclusiva degli Egizi.
Gli Egizi e i Celti credevano che il gatto incarnasse la divinità e questi culti sopravvissero anche in pieno Medioevo tra i contadini in Europa, meno toccati dalle persecuzioni. Soprattutto nel folclore del Galles e della Cornovaglia ci sono leggende e proverbi sui gatti e sui gatti neri in particolare visti in senso positivo. I gatti erano inoltre considerati propiziatori di fortuna se venivano, purtroppo, sacrificati. L'origine di questi miti è celtica e il sacrificio serviva per avere un buon raccolto (i gatti simboli di fertilità). In Spagna, Francia e Inghilterra durante il Medioevo venivano murati dei gatti nelle pareti delle case o nei pavimenti, come porta fortuna. Seppellire i gatti sotto i pavimenti era un'antica magia celtica. Si spera non fossero vivi ma non è da escludere, dato l'alto valore attribuito alla vita, in generale, nel corso del Medioevo.
Nell'Islam tenere in casa un gatto è considerato meritorio e soccorrere un gatto bisognoso è un gesto apprezzato da Allah. Fare, invece, soffrire un gatto può portarti all'inferno.
In Turchia si ritiene che il gatto dei desideri, quello cioè capace di realizzare i desideri che gli vengono espressi esista. La leggenda dice che per veder esaudito un proprio desiderio si debba trovare un tale gatto e convincerlo ad accoccolarcisi in grembo. Quindi bisognerebbe sussurrargli all'orecchio il desiderio e poi offrirgli molte leccornie e coccole. A questo punto, se il gatto avrà dimostrato di gradire le nostre offerte il desiderio si realizzerà. Questo può succedere ovviamente solo se il gatto è davvero un gatto dei desideri. Purtroppo è impossibile sapere se un gatto abbia davvero questi poteri poiché è ritenuto un atto foriero di cattiva sorte rivelare che un micio abbia realizzato un desiderio.
La tradizione orale del gatto porta fortuna è diffusa in Russia, Sicilia, Africa, India, Arabia, Spagna, Inghilterra, Francia e America. Troviamo nella Francia meridionale e anche in Inghilterra la leggenda del Matagot e tra le razze attuali abbiamo il Korat, gatto di origine thailandese: il suo nome letteralmente significa buona fortuna. Sembra che l'origine del mito del gatto porta fortuna sia legato alla sua capacità di sopravvivenza e quindi anche alle sue famose sette o nove vite.
Nel Galles ottocentesco si pensava che i gatti fossero dotati di poteri magici e quindi a trattarli bene avrebbero garantito molti privilegi. Non possedere un gatto era considerato fonte di sfortuna.
I gatti guariscono, quale miglior fortuna di questa, e la dea Iside era dotata di poteri di guarigione e di rigenerazione (ridiede addirittura la vita al marito Osiride). Inoltre, sono attualmente sempre più utilizzati nella pet therapy. Gli antichi c'erano già arrivati.
Nell'antica Inghilterra, accarezzare un gatto era un gesto terapeutico, un tocco di classe, un soffio di immortalità.
In Scozia si crede ancora che i gatti possano guarire dalla cecità e la cura tradizionale giapponese per i crampi allo stomaco era un gatto caldo
Naturalmente fare del male a un gatto non porta fortuna. In Calabria affermavano che chi uccideva un gatto sarebbe stato costretto a vagare per il mondo per sette lunghi anni. Analogamente in Sicilia si dice che chi uccide un gatto subirà sventure per sette anni.











     


 
















martedì 20 dicembre 2011

Mark Twain. Balla come se nessuno ti stesse guardando, canta come se nessuno ti stesse ascoltando, ama come se non ti fossi mai ferita e VIVI come se il paradiso fosse sulla terra.

Balla come se nessuno ti stesse guardando, canta come se nessuno ti stesse ascoltando, ama come se non ti fossi mai ferita e VIVI come se il paradiso fosse sulla terra.
Mark Twain

Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. 
Mark Twain

Tra vent’anni sarai più infastidito dalle COSE CHE NON HAI FATTO che da QUELLE CHE HAI FATTO. Perciò MOLLA GLI ORMEGGI, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.
Mark Twain

Vedi, l'umorismo nasce dal dolore
Mark Twain


Ci vogliono il tuo nemico e il tuo amico insieme per colpirti al cuore:
il primo per calunniarti, il secondo per venirtelo a dire
Mark Twain


Stai lontano da chi tenta di frenare le tue ambizioni, le persone da poco lo fanno sempre, ma solo chi è veramente grande ti fa sentire che anche tu puoi diventare come lui!
Mark Twain


Non abbandonare le tue illusioni. Quando saranno scomparse, potrai esistere ancora, ma avrai cessato di vivere.
Mark Twain, Seguendo l'equatore, 1897

Io non ho pregiudizi razziali, e penso di non avere pregiudizi di colore, né pregiudizi di casta, né pregiudizi, credo. Anzi, lo so. Posso sopportare qualsiasi società. Tutto ciò che m'importa sapere di un uomo è che sia un essere umano – ciò è abbastanza per me; non potrebbe essere niente di peggio.
Mark Twain

Ogni razza decide da sé cosa è indecente.
La natura non conosce indecenze. È l'uomo a inventarle.
Mark Twain

Se raccogliete un cane affamato e lo rifocillate, non vi morderà.
Questa è la principale differenza tra il cane e l'uomo.
Mark Twain


“Le mie simpatie sono quelle di un rivoluzionario, per nascita, esperienze e di principio. Io sono sempre dalla parte dei rivoluzionari, perché non c’è mai stata una rivoluzione senza che non ci siano state condizioni oppressive e inaccettabili contro le quali ribellarsi".
Mark Twain


La bibbia ci rivela il carattere del nostro dio con esattezza e dettagli senza rimorso.
E' forse la biografia più accusatoria che sia mai stata stampata. Al confronto rende Nerone un angelo.
Mark Twain

L'India ha due milioni di dei, e li adora tutti.
Nella religione le altre nazioni sono delle miserabili; l'India è l'unica milionaria.
Mark Twain

Se una donna si guarda spesso allo specchio, può darsi che non sia tanto un segno di VANITA', quanto di CORAGGIO.
Mark Twain




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