"Due importanti caratteristiche delle mappe devono essere prese in considerazione. Una mappa non è il territorio che rappresenta (A map is not the territory it represents), ma, se corretta (correct), essa ha una struttura similare al territorio (similar structure to the territory), che dà conto della sua utilità. [...] Se riflettiamo sui nostri linguaggi, troviamo che al mas- simo essi possono essere considerati solo come mappe. Una parola non è l’oggetto che rappresenta; e i linguaggi esibiscono anche questa peculia- re auto-riflessività, che rende possibile analizzare i linguaggi mediante mezzi linguistici. Questa auto-riflessività dei linguaggi introduce rilevan- ti complessità, che possono essere risolte soltanto con una teoria della multiordinalità [...]. Trascurare queste complessità è tragicamente disastroso nella vita quotidiana e nella scienza".
Alfred Korzybski
PNL :La mappa non è il territorio
La mappa non è il territorio
è
uno dei
presupposti della Pnl
.La distinzione fra modello e realta’ è stata
sottolienata da Alfred Korzybski nel suo libro ‘Scienza e sanita’ (1933)
Il
concetto sembra lapalissiano.Chi confonderebbe,per esempio una cartina
dell’italia con il suo territorio reale?Nessuno.
Korzybski ha osservato,
invece,che le persone spesso confondono cio’ che pensano in maniera soggettiva
con la realta’.
La loro lettura della realta’ diventa LA REALTA’ tout
court
Ci sono mille esempi
Dai reality in Tv ai telegiornali,dalla
interpretazione di cio’ che succede ogni giorno
a ciascuno di noi alle
opinioni del guru di turno che diventano vangelo.
Fin dall’infanzia veniamo programmati a seguire
una mappa di comportamenti
che danno forma alla nostra personalità e alle
nostre idee sulla vita e sugli altri. Ciascun individuo funziona a partire da una certa mappa
del mondo, da come
vede la realtà e dalle esperienze passate. Ognuno legge
la realta’ col suo filtro.
Le nostre rappresentazioni mentali, le nostre
descrizioni, non sono la realtà, e la mappa non è il territorio (Korzybski).
Una riflessioneQuando incominci un
cammino hai bisogno di una mappa e sai bene che la carta
e’ solo il disegno
delle strade che avrai da percorrere.
Ci sono carte che indicano il cammino
per la tua mente,carte che servono per arrivare
da qualche parte,una citta’
dove credi di trovare qualcuno che abbia il tuo stesso modo
di vedere la
vita.
L’ironia della sorte e’ che per prima cosa bisogna guardare la carta
che ti hanno messo in mano alla nascita..Di solito non e’ la tua…e’ come il
copione di un film in cui tu sei solo la comparsa e altri hanno segnato per te
le tappe.
Guarda attentamente perche’ il 90 per cento delle volte se la tieni
per buona non riuscirai a diventare il regista del tuo viaggio e finirai in
qualche posto che non ti piace,che non risuona con CH I SEI.
Percio’ quando
cominci il viaggio disegna la tua carta e la méta e segui la tua visione e non
permettere a nessuno di cancellarla con i loro… devi…..non
devi…dovresti…..queste sono le parole trappola che ti portano fuori
strada.
Ecco come Bandler e Grinder,padri della PNL(
Programmazione Neuro Linguistica), nata come
studio della comunicazione umana dicono al proposito
Vi è un’irriducibile differenza tra il mondo e
l’esperienza che ne abbiamo.
Noi esseri umani non agiamo direttamente sul
mondo. Ciascuno di noi crea una rappresentazione del mondo in cui vive; creiamo
cioè una mappa o modello, che usiamo per originare il nostro comportamento.
La nostra rappresentazione del mondo determina in larga misura l’esperienza
del mondo che avremo, il modo in cui lo percepiremo, le scelte che ci
sembreranno disponibili vivendoci dentro (Bandler & Grinder La struttura della
magia)
Quello che di solito noi riteniamo essere la realtà
esterna altro non è che una rappresentazione della realtà stessa. Ogni evento
della nostra vita, tutto ciò che vediamo e sentiamo, le nostre emozioni, sono
pezzetti delle nostre mappe e vanno a formare un "mondo interno" che fa da
filtro e da riferimento per vivere nel "mondo esterno".
La mappa di una
persona, nel suo insieme, racchiude rappresentazioni (immagini, suoni, sensazioni fisiche) e sistemi
di credenze, valori, capacità, eccetera. Il nostro modo di interagire con
l’ambiente è determinato dalle nostre mappe.
Le nostre mappe cambiano nel
tempo.Le credenze che noi abbiamo riguardo noi stessi o riguardo gli altri, non
sono altro che delle immagini mentali.
Ciò che noi facciamo dipende da ciò
in cui crediamo, per effettuare un cambiamento di comportamento - per superare
i limiti della nostra mappa mentale è possibile utilizzare l’immaginazione ,
in quanto il nostro cervello non distingue un’esperienza vividamente immaginata
da un’esperienza realmente vissuta.
Comportandoci “come se” una certa cosa
fosse vera possiamo inviare al nostro cervello dei segnali di cambiamento
possiamo superare i nostri limiti.
Le carte geografiche sono un esempio di rappresentazione
della realta’ dello spazio in cui ognuno di noi si muovePensa per esempio a Piazza del Duomo a Milano come viene disegnata
e rappresentata convenzionalmente su una cartina della citta’ e come ognuno puo’
vederla e viverla a livello visivo,uditivo…Ad
ognuno rimangono impressi dei dettagli accompagnati da sensazioni,emozioni…
E
il mondo come lo immagini? Il territorio,le nazioni,i continenti…
A scuola ognuno ha imparato geografia guardando una
cartina come se il mondo fosse esattamente cosi’ in realta’… ma e’ vero?
Le
carte geografiche sono lo specchio di una visione del
mondo "La
trasformazione del mondo inizia dalla trasformazione della nostra mente
ed
il rinnovamento della nostra mente inizia con la trasformazione delle immagini
che introduciamo dentro: le immagini che attacchiamo nei nostri muri e che
portiamo dentro ai nostri cuori.”(Teaching a New World
Vision, W. Kaiser)
Prendiamo come semplice esempio l’espressione
“Medio oriente”.Essa riflette una visione eurocentrica, che considera
l’Europa come il punto di riferimento per il resto del mondo .Dall’Europa si è
deciso cosa era il nord, il sud, l’est e l’ovest ed anche le
distanze.
Un po’ di
storia
Nel 1500 Gerardus Mercator,cartografo
fiammingo, disegnò una carta come strumento di navigazione che deforma le aree
.Questa carta fu utilizzata in modo particolare dai navigatori del 1600. Le
persone con scarse conoscenze geografiche, grazie alla ignoranza della scuola,
hanno quasi sempre visto questa proiezione E’ presente nei libri, nelle
riviste, negli atlanti, nei giornali ecc. La carta di Mercatore si e’
trasformata in una proiezione mentale standard per il mondo occidentale.
Essa
rispecchia l’inconscio collettivo di una Europa,centro del mondo.Il Sud del
mondo appare molto più piccolo e deformato, favorendo così lo sfruttamento e la
conquista coloniale. Ma il Sud del mondo, rappresentato dall’Africa,Asia
,America Meridionale,e’ più grande del Nord. esempio pratico
Nord
del mondo 49.030.000 Km² Sud del Mondo
100.260.000 Km2Allora perché si utilizza ancora questa
proiezione, creata nel 1500, sapendo che non rappresenta in modo giusto tutte le
aree?
La risposta è molto semplice….perché ci va bene che sia cosi, ci siamo
abituati…
Questa mappa e’ l’ esempio di una cartografia della civilta’
occidentale.
E ‘ l’immaginario relativo.Ma ci sono altri modi di vedere le
cose….
La Proiezione di PetersLo
storico tedesco Arno Peters propose, nel 1973, una nuova proiezione della terra
criticando la proiezione eurocentrica di Mercatore e creando una proiezione in
cui i paesi del mondo sono raffigurati mantenendo i rapporti di superficie.
Peters , quindi,ci propone un planisfero ad aree equivalenti che restituisce
alle superfici della Terra la loro corretta proporzione. Questa carta è per
molti considerata simbolo della cooperazione internazionale
:UNICEF,UNESCO…
L’dea di Peters si e’ basata su calcoli matematici
relativi alle superfici effettive dei paesi, spostando il meridiano 0 da
Greenwich allo stretto di Bering, per ottenere una carta divisa sia in senso
orizzontale che verticale in 100 parti uguali, cioè in 10.000 quadrangoli piani
invece che in 360 gradi.La carta di Peters è una nuova immagine del mondo,contro
l’ideologia dello sfruttamento, Si tratta di cambiare la nostra mentalità ed
abbandonare quella euro-centrica, per una piu’ realistica per il terzo
millennio..
ecco le due mappe a confronto
Perché un’altra carta del mondo?Perché le
carte tradizionali ci ingannano su un punto importante: l’estensione dei
territori nei differenti paesi del mondo.
Nelle carte
tradizionali:
L’Europa appare più estesa del Sud America. In realtà essa è
più piccola, all’incirca la metà.
L’Europa misura 9,7 milioni di km²
il
Sud America 17,8 milioni di km².
La Scandinavia (1,1 milioni di km²) appare
più estesa dell’India (3,3 milioni di km²).
La Groenlandia (2,1 milioni di
km²) appare più estesa del Sud America (17,8 milioni di km²).
Un terzo della
superficie è dedicato all’emisfero Sud, due terzi all’emisfero Nord.
Il mondo
è distorto a vantaggio delle terre dell’emisfero Nord. Queste, che nella realtà
coprono metà della superficie di quelle del Sud, nella carta di Mercatore
appaiono invece molto più grandi
Perché non si trova negli atlanti e nei
mappamondi scolastici la proiezione di Peters? Sarebbe una proiezione molto più
giusta! Nessun atlante scolastico contiene informazioni di come si fa una
proiezione e così nessuna ha idea di quanto grande possa essere un
continente.Una svista o una scelta voluta?
dove trovarla
online e comprarla
(da un lato Mercatore dall’altro la mappa di
Peters)