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sabato 1 dicembre 2012

Susanna Casciani. Dico troppo spesso “grazie” e “scusa”, come se non meritassi mai niente, come se sbagliassi sempre qualcosa



Dico troppo spesso “grazie” e “scusa”, come se non meritassi mai niente, come se sbagliassi sempre qualcosa
Susanna Casciani




Io credo che non ci siano persone che "non meritano". Se scavi nella gente, ci trovi tanti nodi, tanti problemi e tormenti. Credo ci siano persone capaci di uscire dal negativo e persone incapaci di farlo... Quindi, su queste basi, io ringrazio e chiedo scusa senza pormi problemi! :-)



giovedì 6 settembre 2012

Eileen Caddy. Sappi che il vecchio deve morire, affinché possa nascere il nuovo

Quando un bambino inizia a camminare, compie passi dapprima esitanti, fintantoché non acquista fiducia: poco per volta, i suoi passi si fanno più sicuri, fino a che è in grado di camminare senza vacillare. Indi, impara a correre e saltare; ma non è possibile bruciare le tappe. Altrettanto accade per la fede: deve essere costruita gradualmente, non si acquisisce in un colpo solo. Ogniqualvolta metterai alla prova la tua fede, essa crescerà, fino a consentirti di uscire dai tuoi limiti e di vivere interamente per mezzo di essa, poiché la tua sicurezza sarà radicata e stabile in Me. Sai di poter fare qualsiasi cosa con Me, dato che sono Io a compierla, lavorando dentro e attraverso di te; ti sarebbe impossibile con le tue sole forze. Riconosci sempre la fonte del tuo aiuto, della tua forza e ispirazione, e non dimenticare mai di rendere grazie. Non dare nulla per scontato, ma riconosci la presenza della Mia mano in ogni cosa.
Eileen Caddy, Le porte interiori

Tutto deve crescere ed espandersi. Non vorresti rimanere bambino per tutta la vita, nutrito e vestito da altri, mentre qualcuno fa tutte le cose per te. Se osservi un bambino, scoprirai la sua volontà di cambiare e di provare cose nuove: egli non smette di sperimentare e di imparare, crescendo ed espandendosi. Si tratta del naturale processo della crescita e del cambiamento. Un bambino non deve lottare per riuscirci: tutto avviene naturalmente. Lo stesso avviene con lo schiudersi della Nuova Era, che è già qui con te: non hai bisogno di batterti e lottare per entrarvi, nè devi temere l'ignoto o preoccuparti della rapidità dei cambiamenti e dell'espansione intorno a te. Guarda con gioia e aspettativa autentiche a ciò che attende di essere rivelato. Nulla è troppo grande, troppo meraviglioso o impossibile: osserva le Mie meraviglie dischiudersi nella perfezione autentica, e rendi eternamente grazie.
Eileen Caddy, Le porte interiori - Amrita

Scelgo di vivere per scelta e non per caso. 
Scelgo di fare dei cambiamenti, anziché avere delle scuse. 
Scelgo di essere motivata non manipolata. 
Scelgo di essere utile, non usata. 
Scelgo l’autostima, non l’autocommiserazione. 
Scelgo di eccellere, non di competere.
Scelgo di ascoltare la voce interiore, e non l’opinione casuale della gente.
La scelta è mia
Eileen Caddy

Sappi che il vecchio deve morire, affinché possa nascere il nuovo 
Eileen Caddy

Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti
Charles Darwin






martedì 7 febbraio 2012

Illusioni, Promesse, Speranze = Delusioni. La gente parla troppo. Crea illusioni, fa promesse, da speranze. Poi un giorno si accorge di aver esagerato, e ritira tutto. E a quel punto ti vien da chiederti chi te l’ha fatto fare di fidarti dal principio.Le persone non sanno mai cosa vogliono, cambiano idea in continuazione. Che poi mica è colpa loro. E capita così, totalmente a caso, di dover ritirare la parola data. E forse anche loro ci stanno male, e non volevano, e gli dispiace. Però intanto tu sei lo scarto, e tutte le belle parole del “prima”, d’un tratto, non valgono più niente

Il vaso di Pandora
La gente parla troppo. Crea illusioni, fa promesse, da speranze. Poi un giorno si accorge di aver esagerato, e ritira tutto. E a quel punto ti vien da chiederti chi te l’ha fatto fare di fidarti dal principio.Le persone non sanno mai cosa vogliono, cambiano idea in continuazione. Che poi mica è colpa loro. E capita così, totalmente a caso, di dover ritirare la parola data. E forse anche loro ci stanno male, e non volevano, e gli dispiace. Però intanto tu sei lo scarto, e tutte le belle parole del “prima”, d’un tratto, non valgono più niente.
[Anonimo]

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