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venerdì 13 marzo 2015

Allucinazioni auditive. Rachel Waddingham, psicologa ha provato sulla sua pelle le allucinazioni auditive. Ha raccontato di sentire 13 voci, una diversa dall'altra, ognuna con il suo nome, età e timbro particolare. Alcune di esse sono arrabbiate, altre spaventate o melliflue. A volte Rachel sente una bambina spaventata e prova sensazioni di calore e dolore in tutto il corpo; solo quando riesce a placare la voce, il calore si ferma. Rachel racconta anche che grazie all'aiuto di uno dei gruppi Hearing Voices è riuscita a entrare in relazione con le sue voci, riuscendo infine ad "accettarle".

Quando le voci ronzano nella testa.
Uno studio americano spiega la complessità delle allucinazioni auditive, che possono colpire anche chi non è affetto da disturbi psichiatrici.
ROBERT RECKER/CORBIS
  
Molte delle persone che "sentono le voci" vivono davvero la sensazione di avere molteplici voci nella testa, ognuna con un carattere distinto. Alcuni individui, inoltre, provano anche effetti dolorosi sui loro corpi. Lo rivela un importante studio, condotto dalle università americane di Durham e Stanford, che potrebbe rovesciare alcune credenze tradizionali sul tema. La ricerca mette in luce la complessità di questi meccanismi e spiega anche come le allucinazioni auditive (una terminologia più corretta per indicare il fenomeno) possono colpire chiunque, non solo chi è affetto da disturbi mentali.

UN LUOGO COMUNE CHE CAMBIA. 
Il lavoro, appena pubblicato su The Lancet Psychiatry è stato condotto attraverso questionari online, a cui hanno risposto 153 persone, di cui solo 26 non affette da disturbi psichici. È emerso che l'81% ha sentito voci multiple e il 70% ha riconosciuto un carattere peculiare per ogni voce. Per il 69% delle persone intervistate si tratta di voci tendenzialmente dal timbro violento, spesso legate a traumi subiti in passato. Insieme a queste "rumore di fondo", il 66% ha detto di provare sensazioni corporee: caldo, formicolio alle mani e ai piedi. Ma non ci sono solo paura, stress e depressione: il 31% ha registrato anche emozioni positive.


NUOVE CURE? 
Le allucinazioni auditive sono spesso associate a psicosi, schizofrenia e disordini bipolari, ma, secondo i ricercatori, possono comparire anche in persone non affette da alcun disturbo. Si stima che una percentuale tra il 5 e il 15 della popolazione adulta ha avuto allucinazioni auditive almeno una volta.

Questi risultati vanno in controtendenza rispetto all'idea che le allucinazioni auditive siano un fenomeno percettivo o acustico e possono avere implicazioni nella ricerca neurologica, che potrà avere più strumenti per indagare cosa succede nel cervello quando le persone subiscono queste esperienze.

La dottoressa Angela Woods, che ha guidato la ricerca al Centre for Medical Humanities della Durham University, ha dichiarato: «Le nostre scoperte possono rovesciare le credenze sulla natura delle voci in psichiatria. C'è un mondo ancora indagata riguardante le caratteristiche qualitative delle voci».     

Le conclusioni dello studio sulle variazioni delle voci potrebbero avere anche una conseguenza dal punto di vista terapeutico, secondo i ricercatori. Vanno infatti condotte cure precise a seconda del tipo di allucinazione auditiva, trovando quella giusta fra le più accreditate oggi: si va dall'uso di farmaci  alla Cognitive Behavioural Therapy (CBT, ovvero la terapia cognitiva), passando per le tecniche di dialogo e diverse forme di auto-aiuto.

LE 13 VOCI DI RACHEL
Un esempio concreto citato nello studio che vale la pena riportare è quello di Rachel Waddingham, psicologa che ha provato sulla sua pelle le allucinazioni auditive. Ha raccontato di sentire 13 voci, una diversa dall'altra, ognuna con il suo nome, età e timbro particolare. Alcune di esse sono arrabbiate, altre spaventate o melliflue. A volte Rachel sente una bambina spaventata e prova sensazioni di calore e dolore in tutto il corpo; solo quando riesce a placare la voce, il calore si ferma. Rachel racconta anche che grazie all'aiuto di uno dei gruppi Hearing Voices è riuscita a entrare in relazione con le sue voci, riuscendo infine ad "accettarle"


http://www.focus.it/scienza/salute/quando-le-voci-ronzano-nella-testa




giovedì 6 dicembre 2012

Acqua e Ossigeno (H2O) con il movimento psichico (ipofisi) proprio come avviene in una centrale idroelettrica producono in noi l'energia. Non è quindi una questione solo CHIMICA ma anche PSICOLOGICA (spirituale), cioè il modo in cui noi recepiamo, accogliamo, viviamo, convertiamo tutte le informazioni ricevute dall'esterno, perchè come avete visto il cibo (gusto) è una minima parte, quasi tutto il resto lo recepiamo attraverso la psiche (tatto, olfatto, udito, vista). Direi che un 80% dell'energia che aziona il nostro fisico è di natura spirituale, soltanto il restante 20% è materiale (cibo, aria, pulizia e ristoro fisico). Sono quindi le vostre percezioni interiore ad influenzare ed influire sulla vostra biologia e non viceversa.

 
DALL'ENERGIA ESTERIORE ALL'ENERGIA INTERIORE.
Il mondo che ci circonda, le persone, l'ambiente, i problemi, l'alimentazione sono stimoli emozioni vibrazioni energie che entrano in noi attraverso i sensi esterni (vista, udito, tatto, olfatto, gusto) le informazioni di questi sensi vanno all'ipofisi (colei che regola il sistema endocrino) e a tutti i sistemi di connessione con il midollo spinale dove esso finisce (lungo la spina dorsale), come una macchina queste correnti ci mettono in MOTO, è il sistema nervoso, la CENTRALINA elettrica che è nutrita dagli zuccheri liberati nel sangue mediante il glucagone prodotto dalla coda del pancreas rilasciato poi nel fegato. Questi impulsi azionano tutti i muscoli e quindi tutti gli organi, ma ecco dove sta il nocciolo della questione: gli organi agiscono quindi in corrispondenza alla qualità e quantità del sangue che li stimola, ma questo a sua volta dipende dalla linfa che lo deve giornalmente depurare e questa linfa dipende dai liquidi che prendiamo dall'alimentazione e dall'ossigeno che respiriamo. Dunque Acqua e Ossigeno (H2O) con il movimento psichico (ipofisi) proprio come avviene in una centrale idroelettrica producono in noi l'energia. Non è quindi una questione solo CHIMICA ma anche PSICOLOGICA (spirituale), cioè il modo in cui noi recepiamo, accogliamo, viviamo, convertiamo tutte le informazioni ricevute dall'esterno, perchè come avete visto il cibo (gusto) è una minima parte, quasi tutto il resto lo recepiamo attraverso la psiche (tatto, olfatto, udito, vista). Direi che un 80% dell'energia che aziona il nostro fisico è di natura spirituale, soltanto il restante 20% è materiale (cibo, aria, pulizia e ristoro fisico). Sono quindi le vostre percezioni interiore ad influenzare ed influire sulla vostra biologia e non viceversa.
 
 
... non sono pienamente d'accordo, tutt'al più, direi il 50% di ciascun aspetto: materiale e spirituale.
Gli additivi chimici dei cibi, i suoi conservanti, le carni piene di antibiotici ecc dove li mettiamo? Solo in questo 20%? Troppo valore al pensiero a discapito della materia
 
la materia è un esponente del tuo pensiero..... come sei cio che mangi... ancor di piu sei cio che pensi....sicuramente il 50 % e un giusto compromesso.... ma se ci deve essere qualcosa di speciale..... be sicuramente nasce dai tuoi pensieri..... (spirito psiche) valuta che l'80 % delle malattie sono psicosomatiche....ho comperato ultimamente un dizionario di psicosomatica editrice riza.....(lo trovi su internet (cerca)..... ) be e a dir poco impressionante come da una malattia riesci a leggere i pensieri di una persona....... o dai pensieri di una persona riesci a vedere cio che somatizza nel tempo......
 
 
non sono in grado di fare le percentuali ma è certo che noi siamo quello che sentiamo vediamo mangiamo udiamo e sentiamo. Tutto arriva e fortunatamente o sfortunatamente ognuno di noi trasferisce al nostro corpo mente e anima in maniera diversa. Mi piacerebbe cogliere e capire come fare si sono certa che ogni nostro senso sia collegato alla mente e successivamente il corpo risponde.
 
 
convengo pienamente che siano le percezioni interiore di ognuno ad influenzare ed influire sulla propria biologia e non viceversa.
 
questi sono concetti noti da tempo di psicosomatica, tu devi invertire le cose, ci sono sostanze che alterano lo stato di coscienza, quindi (sono diplomato in chimica per questo vedo le cose diversamente) rifletti, io non vedo separazione, una gerarchia di superiorità tra psiche e corpo; ci sono stati della mente che dipendono solo dalla quantità di neurotrasmettitori, quindi anche la senzazione di felicità, paura e tanto altro, però che il cervello fisico ben nutrito di pensieri positivi e di vitamine e tutto quello che serve alla sua salute, è una grande risorsa
 
Se è tutto una questione di chimica...basterbbe la molecola giusta.. Mai trovata ...La psichiatria cerca d'intontirti o di rilassarti con certe sostanze che aggiscono sul cervello...ma il male non è li...sicuro, è meglio di niente..
 
 
il vero intermediario tra sistema nervoso e apparato endocrino non è l'ipofisi ma l'ipotalamo
 
 
 

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