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sabato 28 febbraio 2015

Perché l'originalità non esiste. Tutte le idee vivono dell’eredità di altre idee. E niente è mai completamente nuovo. Edward Young. Gli originali sono, e devono essere, i grandi favoriti, sono i grandi benefattori. Estendono il dominio della Repubblica delle Lettere e aggiungono una provincia ai suoi domini: gli imitatori ci sanno soltanto una sorta di duplicati di quello che avevamo, possibilmente migliorando, prima

Perché l'originalità non esiste
Tutte le idee vivono dell’eredità di altre idee. 
E niente è mai completamente nuovo
Jacopo Colò - 21/02/2015


La creatività è sempre combinatoria e l’originalità assoluta è un mito.
L’idea di originalità per come la conosciamo oggi è nata molto di recente nella storia della nostra cultura. 

  • Nel 1759, il poeta britannico Edward Young scrive nel suo Conjectures Concerning Original Composition che «gli originali sono, e devono essere, i grandi favoriti, sono i grandi benefattori. Estendono il dominio della Repubblica delle Lettere e aggiungono una provincia ai suoi domini: gli imitatori ci sanno soltanto una sorta di duplicati di quello che avevamo, possibilmente migliorando, prima». Young parla nello specifico di letteratura e poesia ma l’idea è chiara. I romantici criticavano il pensiero dominante delle culture precedenti alla loro, qualcosa che oggi ci suona strano se associato all’idea di cultura: che imitare fosse meglio che inventare.


  • Quando Shakespeare — uno dei più grandi autori della storia letteratura — scriveva e metteva in scena le sue opere in Inghilterra, quello che i suoi spettatori cercavano non era l’invenzione e l’originalità, ma la vicinanza a un canone, a un genere


  • Quando Mozart — celebrato come uno dei più grandi compositori e musicisti di tutti i tempi — suonava alla corte di Vienna, la sua produzione musicale era soprattutto un conformasi alle regole e alla tradizione dei suoi tempi

I romantici trasformano questo modo di pensare, dando valore all’individuo prima che alla cultura, al genio piuttosto che alla tradizione ed elevano l’idea nuova sopra di tutto. E riuscirono nel loro intento. Oggi, quando parliamo di idee, di cultura e di creatività, tendiamo a elogiare l’originale e disprezziamo il vecchio, il già visto, il già sentito. Il problema, però, è che le idee e la creatività non funzionano esattamente così.

Perché la creatività è sempre combinatoria. 
  • Il matematico Henri Poincaré, nel suo Scienza e metodo ha dato una delle definizione più efficaci di creatività, parlando della «capacità di unire elementi preesistenti in combinazioni nuove, che siano utili». L’idea è che ogni idea sia un remix che mescola aspetti di idee diverse — magari anche da campi diversi o da epoche diverse — in una nuova forma. Ogni idea si porta dietro un’eredità di idee precedenti e niente nasce dal nulla. Non le nostre bellissime idee, non quelle dei romantici. La questione è capire quanto siamo disposti ad ammetterlo.


La storica dell’arte Penelope Alfrey dice che: 
«il mito dell’originalità nell’arte e nel design ha un considerevole valore commerciale come strumento per vendere, ma la realtà è che copiare sostiene l’economia del commercio. Senza copiare, produrremmo, faremmo e consumeremmo di meno. E ci sarebbero meno opere d’arte in giro». 

Anche senza espandere l’analisi all’intero mondo delle invenzioni (che sarebbe un po’ come dire all’interno mondo delle cose create dall’uomo) basta fermarsi alla cultura recente per dimostrare quanto quello che dicono Poincaré e Alfrey sia vero. E per farlo non serve nemmeno arrivare ad autori come Tarantino, che di rimescolare, citare e trasformare hanno fatto non solo un marchio di fabbrica ma anche un vanto.

Guerre Stellari e Metropolis
A guardarlo da vicino, Guerre Stellari non è così originale. 
Lucas ha copiato un po’ da tutti, da Kurosawa ad Asimov.

Guerre Stellari, ad esempio.
L’opera spaziale di George Lucas non è solo un film, è un franchise da quasi quarant’anni domina la cultura popolare. Pensare a Guerre Stellari vuol dire pensare a un universo fantastico creato da zero, zeppo di creature mai viste e di pianeti lontani. Ma a guardarlo da vicino, Guerre Stellari non è così originale. Dentro alla saga di fantascienza di George Lucas c’è di tutto: Isaac Asimov, Flash Gordon, i film di Akira Kurosawa, gli western e film di guerra sulla seconda guerra mondiale. Ci sono intere scene di The Dam Busters del 1955 e di Squadron 633 del 1964 che in Guerre Stellari non sono semplicemente citate ma interamente copiate, rifatte quasi fotogramma per fotogramma. E poi ancora: il droide dorato R2D2 è praticamente il corrispettivo maschile del robot di Metropolis di Fritz Lang, il costume di Darth Vader è ispirato a un personaggio della serie di film The Fighting Devil Dogs e i cavalieri jedi altro non sono che samurai con delle spade laser (e persino il nome è una storpiatura di Jidai Geki, il genere di film e opere giapponesi in cui si racconta l’epoca dei samurai).

Serve altro? Pensiamo a The Matrix, uno dei film di fantascienza più apprezzati degli ultimi anni. Anche se non è riconosciuto per l’originalità della sua trama — che è un mescolone di cyberpunk, di filosofia e di Alice nel Paese delle meraviglie — lo è per le innovazioni nella regia e negli effetti visivi (premiati anche con un premio Oscar nel 1999). Ma anche qui, c’è ben poco di originale. Le coreografie dei combattimenti sono prese pari pari dai film di arti marziali di Hong Kong e le sparatorie sembrano uscite da un film di John Woo. Persino il bullet time, la tecnica registica che i fratelli Wachowski usano quando la macchina da presa si muove a rallentatore attorno a Neo mentre i proiettili degli agenti gli sfrecciano intorno, e che i due registi sono riconosciuti come inventori, non è nuova. Uno dei primi esempi di uso di questa tecnica è in un’anime (un cartone animato) giapponese che si chiama Speed Racer. Cosa hanno girato i fratelli Wachowski dopo la trilogia di Matrix? Ah, sì, un film che si chiama Speed Racer e che è basato esattamente su quel cartone. Andando a spulciare tra le note di produzione del film, scopriamo che i due erano appassionati della serie fin da bambini e che quel bullet time non è esattamente saltato fuori dal nulla.

Nel suo TED Talk Everything is a Remix, il regista Kirby Ferguson mostra quanto uno dei cantautori più amati dell’ultimo secolo, Bob Dylan, abbia costruito decine di canzoni che oggi riconosciamo come classici pescando a piene mani dalla tradizione folk statunitense, a volte copiando i testi, a volte le melodie. Masters of War di Dylan ha la stessa struttura della canzone tradizionale Nottamun Town, Don't Think Twice, It's All Right (che inizia con It ain’t no use to sit and wonder why, babe) ha quasi lo stesso testo di Who’s gonna buy you ribbons (che inizia con It ain't no use to sit and sigh now, darlin). E via così per molti di altri brani.


Gli infiniti rinnovi di copyright sulle cose del ‘900

Jacopo Colò
Bob Dylan non è da solo. Moltissimi cantanti folk trasformano vecchie melodie e vecchie parole in nuove canzoni. Così come fa l’hip-hop. Così come fa il blues. Così come fa il pop.
Quello che fa Dylan non è una cosa strana, moltissimi cantanti folk fanno lo stesso lavoro, trasformando vecchie melodie e vecchie parole in nuove canzoni. Così come fa l’hip-hop. Così come fa il blues. Così come fa il pop. Così come fa, ora dovrebbe essere chiaro, chiunque produca qualcosa di nuovo, dal cinema all'arte, dai videogiochi al fumetto. L’originalità che ci hanno raccontato i romantici è un mito perché non esiste operazione creativa che non produca qualcosa di nuovo, almeno nella combinazione degli elementi. L’originalità è un mito perché è falsa: quando una cosa ci sembra radicalmente nuova è perché noi, e a volte persino l’autore stesso, non ci ricordiamo più e non riconosciamo con quali pezzi è fatta. La questione è solo cambiare punto di vista e ammetterlo, rendendo tutti più liberi di creare più cose nuove, mescolandone di vecchie.

http://www.linkiesta.it/mito-originalita-assoluta-creativita-combinatoria


http://youtu.be/28Ayy6XwFBg
Guerre Stellari e Metropolis



domenica 11 novembre 2012

Nel luogo in cui, l’altro di noi vive, per voi colsi un fiore turchino, agli occhi vostri eguale, e una rosa rossa, come le labbra; con un sorriso me li ricambiate, che dei colori ha, l’iride intera



Nel luogo in cui, l’altro di noi vive, per voi colsi un fiore turchino, agli occhi vostri eguale, e una rosa rossa, come le labbra; con un sorriso me li ricambiate, che dei colori ha, l’iride intera. 
Marco Ciro Bargerri Cyrano 


giovedì 12 gennaio 2012

Khalil Gibran. Allora Almitra disse: Parlaci dell'Amore. Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà. Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.

Breviario per Laici.
Il Profeta di Gibran Khalil Gibran è un libro che offre senza dubbi profonde riflessioni. 
È una raccolta di 26 “sermoni” relativi ai vari aspetti della vita quotidiana, questo testo è stato a ragione definito un "breviario per laici".


Allora Almitra disse: Parlaci dell'Amore. Ed egli sollevò il capo e guardò i presenti, e una gran pace discese su di loro. Egli parlò a gran voce: Quando l'amore vi fa cenno, seguitelo, Benché le sue strade siano aspre e scoscese. E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui, Benché la spada che nasconde tra le penne possa ferirvi. E quando vi parla, credetegli, Anche se la sua voce può mandare in frantumi i vostri sogni come il vento del nord lascia spoglio il giardino. Perché come l'amore v'incorona così vi crocifigge. E come per voi è maturazione, così è anche potatura. E come ascende alla vostra cima e accarezza i rami più teneri che fremono al sole, Così discenderà alle vostre radici che scuoterà dove si aggrappano con più forza alla terra. Come fastelli di grano, vi raccoglierà. Vi batterà per denudarvi. Vi passerà al crivello per liberarvi dalla pula. Vi macinerà fino a farvi farina. Vi impasterà fino a rendervi malleabili. E poi vi assegnerà al suo fuoco sacro, perché possiate diventare il pane sacro per il banchetto divino. Tutto questo farà in voi l'amore, affinché conosciate i segreti del cuore, e in quella conoscenza diventiate un frammento del cuore della Vita. Ma se avrete paura, e cercherete soltanto la pace dell'amore ed il piacere dell'amore, Allora è meglio che copriate le vostre nudità, e passiate lontano dall'aia dell'amore, Nel mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutto il vostro riso, e piangere, ma non tutto il vostro pianto. L'amore non dà nulla oltre se stesso e non prende nulla se non da se stesso. L'amore non possiede né vuol essere posseduto, Perché l'amore basta all'amore. Quando amate non dovreste dire: "Dio è nel mio cuore" ma, semmai, "sono nel cuore di Dio". E non crediate di guidare il corso dell'amore, poiché l'amore, se vi trova degni, guiderà lui il vostro corso. L'amore non desidera che il proprio compimento. Ma se amate e quindi avete desideri, i vostri desideri siano questi: Sciogliersi e farsi simili a un ruscello che scorra e canti alla notte la sua melodia. Conoscere il martirio della troppa tenerezza. Esser feriti dal vostro proprio intendere l'amore, e sanguinare di buon grado, gioiosamente. Svegliarsi all'alba con un cuore alato e dire grazie a un nuovo giorno d'amore; Riposare nell'ora meridiana e meditare sull'estasi amorosa; Tornare a casa con gratitudine la sera; E addormentarsi con una preghiera per chi amate nel cuore, e un canto di lode sulle labbra.
Il Profeta di Gibran Khalil Gibran. L'Amore


Quando l'amore vi chiama seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgono, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama nascosta tra le piume potrebbe ferirvi.
E quando vi parla, abbiate fiducia in lui.
Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni
come il vento del nord devasta un giardino.
Perché l'amore come vi incorona,
allo stesso modo può crocifiggervi.
E come vi fa fiorire, allo stesso modo vi recide.
Allo stesso modo in cui ascende alle vostre sommità
e accarezza i vostri rami più teneri che fremono nel sole,
così può scendere fino alle vostre radici
e scuoterle fin dove si aggrappano alla terra.
Come covoni di grano vi raccoglie intorno a sè.
Vi batte fino a spogliarvi.
Vi setaccia per liberarvi dai vostri gusci.
Vi macina fino a ridurvi in farina.
Vi impasta rendendovi malleabili.
Poi vi affida alla sua sacra fiamma,
per rendervi pane sacro per il sacro banchetto di Dio.
Tutto questo vi farà l'amore perché conosciate i segreti del vostro cuore,
e perché in quella conoscenza diveniate un frammento del cuore della vita.
Ma se nella vostra paura dell'amore cercherete solo il piacere e la pace,
allora meglio farete a coprire la vostra nudità
e ad abbandonare l'aia dell'amore per il mondo senza stagioni dove potrete ridere,
ma non tutte le vostre risate, e piangere, ma non tutte le vostre lacrime.
L'amore non dà nulla se non se stesso, e non prende che da se stesso.
L'amore non possiede, né può essere posseduto.
Perché l'amore basta all'amore.
E non potete pensare di comandare il cammino dell'amore:
se vi trova degni, è lui a dirigere il vostro cammino.
L'amore non ha altro desiderio che realizzare se stesso.
Kahlil Gibran dal libro "Il profeta".




Non crediate di guidare l'amore,
poichè se l'amore vi ritiene degni, è lui che vi guida.
Kahlil Gibran


Ci sono momenti in cui so che tra coloro che si amano non c’è alcuna distanza
Kahlil Gibran


Amatevi, ma non tramutate l'amore in un legame. Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le sponde opposte delle vostre anime. Colmate a vicenda le vostre coppe, ma non bevete da una stessa coppa. Scambiatevi il pane, ma non mangiate da un solo pane. Cantate e danzate insieme e insieme siate felici, ma fate in modo che ognuno di voi sia anche solo, come sono sole le corde di un liuto, sebbene vibrino alla stessa musica.
Mettetevi fianco a fianco, ma non troppo vicini. Perché la quercia non si rialza all'ombra del cipresso.”

Khalil Gibran

L'AMORE che non si rinnova ogni giorno
diventa un'ABITUDINE e si trasforma in SCHIAVITU'.
Kahlil Gibran

E come diventa leggera la mano della vita e sonora la notte quando si ama e ci si abbandona.
Khalil Gibran

Le cose che il bambino ama rimangono nel regno del cuore fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della vita è che la nostra anima rimanga ad aleggiare nei luoghi dove una volta giocavamo.
Kahlil Gibran




Il chimico che sia in grado di estrarre dal proprio cuore elementi che hanno nome compassione, rispetto, amore, pazienza, rimorso, sorpresa e capacità di perdonare, componendoli in un tutto unico, sarà in grado di creare quell’atomo che ha nome amore.
Kahlil Gibran


Livio Cech
Che lo stesso bimbo è arbitro libero per poterlo realizzare: ma se continuiamo a farlo vivere nella convinzione che solo avendo soldi è arbitro, si convincerà presto che non è neanche libero. E, senza pensarci troppo, si farà mettere, o lo farà da, solo le manette.


Anna Lisa Urzì:
è  la più bella di tutte...sempre attuale lui e' veramente un uomo senza tempo, alcuni capolavori dovrebbero essere letti piu' nelle scuole sarebbero di grande aiuto..sicuramente Gibran e Fromm....siamo davvero alla deriva.

Giuliana Presicce: 
per metà mi appartiene questa frase...tanto tempo fa dissi a qualcuno...i figli noi li creiamo..ma appartengono alla vita...




Com'è orribile la Famiglia, diceva pure Osho. 
Poco tempo fa avevo letto in russo i suoi pensieri sulla famiglia e figli e sono pienamente d'accordo!




È terribilmente vero tutto quanto qui viene scritto. I genitori responsabili sanno quanto sia importante che i figli si slancino verso il futuro con le loro ali. Oggi, purtroppo, troppo spesso rimane una pura aspirazione: non c'è lavoro, quali ali? Quelle di cera del povero Icaro, che aveva osato volare troppo in alto?



  I sentieri della filosofia




domenica 8 gennaio 2012

Khalil Gibran. Loro mi ritengono pazzo perché non sono disposto a vendere i miei giorni in cambio di oro e io ritengo loro pazzi perché pensano che i miei giorni possano avere un prezzo

Il vostro corpo è l'arpa della vostra anima.
E sta a voi trarne musica armoniosa o suoni confusi.
Gibran


L'anima non va su di una linea, e non cresce come una canna.
L'anima si svolge in mille petali come un fiore di loto.
Kahlil Gibran, da "Il profeta"


L'aspetto delle cose varia secondo le emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi
Kahlil Gibran da "Le ali spezzate"


Le cose non sono sempre come sembrano.
La realtà dell'altro non è in ciò che ti rivela ma in quel che non può rivelarti... se vuoi capirlo non ascoltare le parole che dice ma quelle che non dice... tace in noi ciò che è vero, parla ciò che è acquisito... la verità bisogna conoscerla sempre, dirla solo a volte.
Kahlil Gibran


Non dimenticate che la terra si diletta a sentire i vostri piedi nudi e i venti desiderano intensamente giocare con i vostri capelli.
Kahlil Gibran



Dev'esserci qualcosa di insolitamente sacro nel sale, se è contenuto nelle nostre lacrime e nel mare!
Kahlil Gibran


Credo vi siano al mondo gruppi di persone e individui che sono affini indipendentemente dalla razza.
Dimorano nello stesso regno della coscienza. E' questa la parentela, semplicemente questa.
Kahlil Gibran

L'altro, il tuo prossimo è lo sconosciuto che è in te, reso visibile.
Il suo volto si riflette nelle acque tranquille, e in quelle acque, se osservi bene, scorgerai il tuo stesso volto. Se tenderai l'orecchio nella notte, è lui che sentirai parlare, e le sue parole saranno i battiti del tuo stesso cuore. Non sei tu solo ad essere te stesso. Sei presente nelle azioni degli altri uomini, e questi, senza saperlo, sono con te in ognuno dei tuoi giorni. Non precipiteranno se tu non precipiterai con loro, e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai.
Khalil Gibran


I tuoi figli non sono figli tuoi, sono figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Kahlil Gibran


I TUOI FIGLI NON SONO FIGLI TUOI,
SONO I FIGLI E LE FIGLIE DELLA VITA STESSA.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee,
perché essi hanno le loro proprie idee.
Tu puoi dare loro dimora al loro corpo, non alla loro anima,
perché LA LORO ANIMA ABITA NELLA CASA DELL'AVVENIRE,
dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro,
ma non volere che essi somiglino a te,
perché la vita non ritorna indietro e non si ferma a ieri.
Tu sei soltanto l'arco che lancia i figli verso il domani.
Kahlil Gibran


In ogni nostro bambino è nascosto un sogno di Dio...
Kahlil Gibran


Loro mi ritengono pazzo perché non sono disposto a vendere i miei giorni in cambio di oro
e io ritengo loro pazzi perché pensano che i miei giorni possano avere un prezzo
Khalil Gibran


IL MONDO DEI PAZZI.
Fu nel parco di un manicomio che incontrai un giovane con il volto pallido e bello, colmo di stupore.
E sedetti accanto a lui sulla panca, e dissi:
“Perché sei qui?”.
E lui mi rivolse uno sguardo attonito e disse:
“È una domanda poco opportuna, comunque risponderò.
Mio padre voleva fare di me una copia di se stesso,e così mio zio.
Mia madre vedeva in me l’immagina del suo illustre genitore.
Mia sorella mi esibiva il marito marinaio come il perfetto esempio da seguire.
Mio fratello riteneva che dovessi essere identico a lui: un bravissimo atleta.
Ed anche i miei insegnanti, il dottore in filosofia,e il maestro di musica,e il logico,erano ben decisi:
ognuno di loro,voleva che io fossi il riflesso del suo volto in uno specchio.
Per questo sono venuto qui.
Trovo l’ambiente più sano.
Qui almeno posso essere me stesso.”
E di scatto si volse verso me e chiese:
“Anche tu sei qui a causa dell’educazione e dei buoni consigli?”
Ed io risposi:” No, sono qui in visita”.
E lui disse:
” Ah, ho capito. Vieni dal manicomio dall’altra parte del muro”.
Khalil Gibran



L'Eterno che è in noi conosce che la vita è senza tempo.
E sa che Oggi non è che il ricordo di ieri,
e il Domani il sogno di Oggi.
Khalil Gibran


Ieri è la memoria di oggi, e domani è il sogno di oggi
Kahlil Gibran, Il Profeta.


Il ricordo è una forma di incontro
Kahlil Gibran

L'invidioso mi loda senza saperlo.
Kahlil Gibran


Dato che NON PENSEREMO MAI NELLO STESSO MODO e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, LA REGOLA DELLA NOSTRA CONDOTTA E' LA TOLLERANZA RECIPROCA. La COSCIENZA non è la stessa per tutti, quindi, mentre essa rappresenta una BUONA GUIDA PER LA CONDOTTA INDIVIDUALE, L'IMPOSIZIONE DI QUESTA CONDOTTA A TUTTI SAREBBE UN'INSOPPORTABILE INTERFERENZA NELLA LIBERTA' DI COSCIENZA DI OGNUNO.
Khalil Gibran

Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, l'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un'insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.
Mohandas Karamchand Gandhi



Kahlil Gibran
Certe anime sono come spugne.
Non si riesce a spremerne nulla
se non quello che hanno assorbito dagli altri.





La pazzia per me è inesistente, esiste solo gente che ha e vuole essere libero di avere una sua precisa identità senza che le istituzioni e le persone gliene inculchino una non appartenente solo perché più comoda!una persona definita "pazza" è colui che vuole dire ciò che gli pare che veste come gli pare o non mette neanche abiti!in ognuno di noi che ama la sua libertà regna la pazzia e non c'è nulla di così soddisfacente che essere liberi!



Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.
Kahlil Gibran


TI AMO FRATELLO, CHIUNQUE TU SIA
Ti amo fratello, chiunque tu sia,
sia che t'inchini nella tua chiesa,
o t'inginocchi nel tuo tempio,
o preghi nella tua moschea.
Tu ed io siamo figli di una sola fede,
giacche' le diverse vie della religione
non sono che le dita dell'amorevole
mano di un solo Essere Supremo,
una mano tesa verso tutti,
che offre a tutti l'interezza dello spirito,
ansiosa di accogliere tutti.
Khalil Gibran. Le parole non dette




L'usignolo non fa il nido in gabbia affinché ai piccoli non tocchi in sorte la schiavitù
Kahlil Gibran


Un seme nascosto nel cuore di una mela è un frutteto invisibile.
E tuttavia, se quel seme cade nella roccia, non darà mai frutto
Kahalil Gibran

Gli affetti del cuore sono come i rami del cedro;
se l'albero perde un ramo robusto, soffre, ma non muore.
Riversa tutta la vitalità nel ramo accanto, perché possa crescere e riempire il posto vuoto.
Kahlil Gibran

Se vuoi vedere le valli, sali in vetta a una montagna; 
se vuoi vedere la vetta di una montagna, sali su una nuvola; 
se invece aspiri a comprendere la nuvola, chiudi gli occhi e pensa
Kahlil Gibran

Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo.
Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta
per potervi registrare, invece, la nostra vuotaggine.
Kahlil Gibran. Sabbia e spuma

Mi sento come un campo seminato nel cuore dell’inverno, e so che primavera sta arrivando.
I miei ruscelli prenderanno a scorrere e la piccola vita che dorme in me salirà in superficie al primo richiamo.
Kahlil Gibran

I fiori della primavera sono i sogni dell'inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.
Khalil Gibran

Cuore, se un ignorante ti dice che l'anima, come il corpo, è mortale,
rispondi che anche il fiore muore, ma i semi rimangono
Kahlil Gibran


La tempesta è capace di disperdere i fiori ma non è in grado di danneggiare i semi.
Kahlil Gibran


MAGIA DELLA VITA.
In un campo ho veduto una ghianda; sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda mettere radici e innalzarsi giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire; eppure questo miracolo si produce mille migliaia di volte nel sonno di ogni autunno e nella passione di ogni primavera. Perchè non dovrebbe prodursi nel cuore dell'uomo?
Khalil Gibran




E un astronomo disse: Maestro, cosa dici del Tempo? Ed egli rispose:
Voi vorreste misurare il tempo tanto smisurato quanto incommensurabile.
Voi vorreste regolare la vostra condotta e perfino dirigere il corso del vostro spirito secondo le ore e le stagioni.
Del tempo voi vorreste fare un fiume sulla cui sponda vorreste stare seduti e osservare il suo scorrere.
Eppure il senza-tempo in voi è consapevole dell'assenza di tempo della vita,
E sa che ieri non è che la memoria di oggi e domani è il sogno di oggi.
E quel tanto che canta e contempla in voi è ancora dimorante entro i limiti di quel primo momento che disseminò le stelle nello spazio.
Chi tra di voi non sente che il suo potere d'amare è senza limite? E pure chi proprio quell'amore, anche se senza-limite, non lo sente circoscritto entro il centro del suo essere, e in movimento non da pensiero d'amore a pensiero d'amore, né da atti d'amore ad altri atti d'amore?
E non è il tempo proprio come è l'amore, indiviso e senza scansione?
Ma se nel vostro pensiero voi dovete misurare ìl tempo in stagioni, fate che ogni stagione cinga tutte le altre stagioni, 
E fate che l'oggi abbracci il passato con reminiscenza e il futuro con intenso desiderio.
http://www.ilprofeta.info/rivelazione.asp?id=145


Come la foglia non ingiallisce senza la muta complicità di tutta la pianta, così il malvagio non potrà nuocere senza il tacito consenso di tutti voi. Voi non potete separare il giusto dall'ingiusto e il buono dal cattivo; perché stanno mescolati insieme al cospetto del sole, come insieme sono tessuti il filo bianco e il filo nero. E, se il filo nero si spezza, il tessitore dovrà esaminare la tela da cima a fondo e proverà di nuovo il suo telaio. 
Kahlil Gibran



L'insegnante che avanza nell'ombra del tempio, fra i suoi discepoli, non trasmette la sua sapienza, ma piuttosto la sua fede e la sua amorevolezza. Se è veramente saggio, non vi introdurrà nella casa della sua sapienza, ma vi accompagnerà alla soglia della vostra mente.
Khalil Gibran

La nostra mente è una spugna, il nostro cuore è un fiume.
Non è strano che molti di noi preferiscano assorbire piuttosto che scorrere.
Kahlil Gibran

L'ovvio è quel che non si vede mai, finché qualcuno non lo esprime con la massima semplicità.
Kahlil Gibran

Nella profondità della mia anima, si cela una canzone che si rifiuta d'indossare futili parole. 
Una canzone che dimora in un granello del mio cuore e che l'inchiostro nero non riporterà sulla pagina. 
Se avessi scrutato i miei occhi, avresti visto l'ombra della sua ombra. E se avessi toccato l'estremità delle mie dita, avresti sentito le sue vibrazioni. Le opere create dalle mie mani la riproducono come un lago che rispecchia i bagliori delle stelle. Quali corde riusciranno a svelarla? Chi potrà unire il boato del mare con il canto dell'usignolo? Ed il fragore della tempesta con il respiro del bambino?
Khalil Gibran

La saggezza non è più saggezza quando diviene troppo orgogliosa per piangere, troppo grave per ridere, e troppo piena di sé per chiedere aiuto
Kahlil Gibran


Alcuni sentono con le orecchie, altri con lo stomaco ed altri ancora con le tasche; ce ne sono poi altri che non sentono affatto.
Kahlil Gibran


Il valore di un uomo si misura dalle poche cose che crea, non dai molti beni che accumula.
Khalil Gibran

In verità, quella che voi chiamate libertà è la più forte di queste catene, anche se i suoi anelli brillano al sole e vi abbagliano gli occhi.
Khalil Gibran

L'ovvio è quel che non si vede mai, finché qualcuno non lo esprime con la massima semplicità.
Kahlil Gibran

Le parole sono senza tempo. Si dovrebbero dire e scrivere con la consapevolezza della loro atemporalità.
Gibran Kahalil.

Ho imparato il silenzio con i parlatori, la tolleranza con gli intolleranti, la gentilezza con gli arroganti, e, stranamente sono grato a questi insegnanti.
Khalil Gibran


Esiste qualcosa di più grande e più puro rispetto a ciò che la bocca pronuncia. 
Il silenzio illumina l'anima, sussurra ai cuori e li unisce. 
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi, ci fa veleggiare nel firmamento dello spirito, ci avvicina la cielo; 
ci fa sentire che il corpo è nulla più che una prigione, e questo mondo è un luogo d'esilio.

Khalil Gibran. Loro mi ritengono pazzo perché non sono disposto a vendere i miei giorni in cambio di oro e io ritengo loro pazzi perché pensano che i miei giorni possano avere un prezzo

Il vostro corpo è l'arpa della vostra anima.
E sta a voi trarne musica armoniosa o suoni confusi.
Gibran


L'anima non va su di una linea, e non cresce come una canna.
L'anima si svolge in mille petali come un fiore di loto.
Kahlil Gibran, da "Il profeta"


L'aspetto delle cose varia secondo le emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi

Kahlil Gibran da "Le ali spezzate"


Le cose non sono sempre come sembrano.
La realtà dell'altro non è in ciò che ti rivela ma in quel che non può rivelarti... se vuoi capirlo non ascoltare le parole che dice ma quelle che non dice... tace in noi ciò che è vero, parla ciò che è acquisito... la verità bisogna conoscerla sempre, dirla solo a volte.
Kahlil Gibran


Non dimenticate che la terra si diletta a sentire i vostri piedi nudi e i venti desiderano intensamente giocare con i vostri capelli.
Kahlil Gibran



Dev'esserci qualcosa di insolitamente sacro nel sale, se è contenuto nelle nostre lacrime e nel mare!
Kahlil Gibran


Credo vi siano al mondo gruppi di persone e individui che sono affini indipendentemente dalla razza.
Dimorano nello stesso regno della coscienza. E' questa la parentela, semplicemente questa.
Kahlil Gibran

L'altro, il tuo prossimo è lo sconosciuto che è in te, reso visibile.
Il suo volto si riflette nelle acque tranquille, e in quelle acque, se osservi bene, scorgerai il tuo stesso volto. Se tenderai l'orecchio nella notte, è lui che sentirai parlare, e le sue parole saranno i battiti del tuo stesso cuore. Non sei tu solo ad essere te stesso. Sei presente nelle azioni degli altri uomini, e questi, senza saperlo, sono con te in ognuno dei tuoi giorni. Non precipiteranno se tu non precipiterai con loro, e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai.
Khalil Gibran


I tuoi figli non sono figli tuoi, sono figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Kahlil Gibran


I TUOI FIGLI NON SONO FIGLI TUOI,
SONO I FIGLI E LE FIGLIE DELLA VITA STESSA.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee,
perché essi hanno le loro proprie idee.
Tu puoi dare loro dimora al loro corpo, non alla loro anima,
perché LA LORO ANIMA ABITA NELLA CASA DELL'AVVENIRE,
dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro,
ma non volere che essi somiglino a te,
perché la vita non ritorna indietro e non si ferma a ieri.
Tu sei soltanto l'arco che lancia i figli verso il domani.
Kahlil Gibran


In ogni nostro bambino è nascosto un sogno di Dio...
Kahlil Gibran


Loro mi ritengono pazzo perché non sono disposto a vendere i miei giorni in cambio di oro
e io ritengo loro pazzi perché pensano che i miei giorni possano avere un prezzo
Khalil Gibran


IL MONDO DEI PAZZI.
Fu nel parco di un manicomio che incontrai un giovane con il volto pallido e bello, colmo di stupore.
E sedetti accanto a lui sulla panca, e dissi:
“Perché sei qui?”.
E lui mi rivolse uno sguardo attonito e disse:
“È una domanda poco opportuna, comunque risponderò.
Mio padre voleva fare di me una copia di se stesso,e così mio zio.
Mia madre vedeva in me l’immagina del suo illustre genitore.
Mia sorella mi esibiva il marito marinaio come il perfetto esempio da seguire.
Mio fratello riteneva che dovessi essere identico a lui: un bravissimo atleta.
Ed anche i miei insegnanti, il dottore in filosofia,e il maestro di musica,e il logico,erano ben decisi:
ognuno di loro,voleva che io fossi il riflesso del suo volto in uno specchio.
Per questo sono venuto qui.
Trovo l’ambiente più sano.
Qui almeno posso essere me stesso.”
E di scatto si volse verso me e chiese:
“Anche tu sei qui a causa dell’educazione e dei buoni consigli?”
Ed io risposi:” No, sono qui in visita”.
E lui disse:
” Ah, ho capito. Vieni dal manicomio dall’altra parte del muro”.
Khalil Gibran



L'Eterno che è in noi conosce che la vita è senza tempo.
E sa che Oggi non è che il ricordo di ieri,
e il Domani il sogno di Oggi.
Khalil Gibran


Ieri è la memoria di oggi, e domani è il sogno di oggi
Kahlil Gibran, Il Profeta.


Il ricordo è una forma di incontro
Kahlil Gibran

L'invidioso mi loda senza saperlo.
Kahlil Gibran


Dato che NON PENSEREMO MAI NELLO STESSO MODO e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, LA REGOLA DELLA NOSTRA CONDOTTA E' LA TOLLERANZA RECIPROCA. La COSCIENZA non è la stessa per tutti, quindi, mentre essa rappresenta una BUONA GUIDA PER LA CONDOTTA INDIVIDUALE, L'IMPOSIZIONE DI QUESTA CONDOTTA A TUTTI SAREBBE UN'INSOPPORTABILE INTERFERENZA NELLA LIBERTA' DI COSCIENZA DI OGNUNO.
Khalil Gibran

Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, l'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un'insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.
Mohandas Karamchand Gandhi



Kahlil Gibran
Certe anime sono come spugne.
Non si riesce a spremerne nulla
se non quello che hanno assorbito dagli altri.





La pazzia per me è inesistente, esiste solo gente che ha e vuole essere libero di avere una sua precisa identità senza che le istituzioni e le persone gliene inculchino una non appartenente solo perché più comoda!una persona definita "pazza" è colui che vuole dire ciò che gli pare che veste come gli pare o non mette neanche abiti!in ognuno di noi che ama la sua libertà regna la pazzia e non c'è nulla di così soddisfacente che essere liberi!



Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.
Kahlil Gibran


TI AMO FRATELLO, CHIUNQUE TU SIA
Ti amo fratello, chiunque tu sia,
sia che t'inchini nella tua chiesa,
o t'inginocchi nel tuo tempio,
o preghi nella tua moschea.
Tu ed io siamo figli di una sola fede,
giacche' le diverse vie della religione
non sono che le dita dell'amorevole
mano di un solo Essere Supremo,
una mano tesa verso tutti,
che offre a tutti l'interezza dello spirito,
ansiosa di accogliere tutti.
Khalil Gibran. Le parole non dette




L'usignolo non fa il nido in gabbia affinché ai piccoli non tocchi in sorte la schiavitù
Kahlil Gibran


Un seme nascosto nel cuore di una mela è un frutteto invisibile.
E tuttavia, se quel seme cade nella roccia, non darà mai frutto
Kahalil Gibran

Gli affetti del cuore sono come i rami del cedro;
se l'albero perde un ramo robusto, soffre, ma non muore.
Riversa tutta la vitalità nel ramo accanto, perché possa crescere e riempire il posto vuoto.
Kahlil Gibran

Se vuoi vedere le valli, sali in vetta a una montagna; 
se vuoi vedere la vetta di una montagna, sali su una nuvola; 
se invece aspiri a comprendere la nuvola, chiudi gli occhi e pensa
Kahlil Gibran

Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo.
Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta
per potervi registrare, invece, la nostra vuotaggine.
Kahlil Gibran. Sabbia e spuma

Mi sento come un campo seminato nel cuore dell’inverno, e so che primavera sta arrivando.
I miei ruscelli prenderanno a scorrere e la piccola vita che dorme in me salirà in superficie al primo richiamo.
Kahlil Gibran

I fiori della primavera sono i sogni dell'inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.
Khalil Gibran

Cuore, se un ignorante ti dice che l'anima, come il corpo, è mortale,
rispondi che anche il fiore muore, ma i semi rimangono
Kahlil Gibran


La tempesta è capace di disperdere i fiori ma non è in grado di danneggiare i semi.
Kahlil Gibran


MAGIA DELLA VITA.
In un campo ho veduto una ghianda; sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda mettere radici e innalzarsi giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire; eppure questo miracolo si produce mille migliaia di volte nel sonno di ogni autunno e nella passione di ogni primavera. Perchè non dovrebbe prodursi nel cuore dell'uomo?
Khalil Gibran




E un astronomo disse: Maestro, cosa dici del Tempo? Ed egli rispose:
Voi vorreste misurare il tempo tanto smisurato quanto incommensurabile.
Voi vorreste regolare la vostra condotta e perfino dirigere il corso del vostro spirito secondo le ore e le stagioni.
Del tempo voi vorreste fare un fiume sulla cui sponda vorreste stare seduti e osservare il suo scorrere.
Eppure il senza-tempo in voi è consapevole dell'assenza di tempo della vita,
E sa che ieri non è che la memoria di oggi e domani è il sogno di oggi.
E quel tanto che canta e contempla in voi è ancora dimorante entro i limiti di quel primo momento che disseminò le stelle nello spazio.
Chi tra di voi non sente che il suo potere d'amare è senza limite? E pure chi proprio quell'amore, anche se senza-limite, non lo sente circoscritto entro il centro del suo essere, e in movimento non da pensiero d'amore a pensiero d'amore, né da atti d'amore ad altri atti d'amore?
E non è il tempo proprio come è l'amore, indiviso e senza scansione?
Ma se nel vostro pensiero voi dovete misurare ìl tempo in stagioni, fate che ogni stagione cinga tutte le altre stagioni, 
E fate che l'oggi abbracci il passato con reminiscenza e il futuro con intenso desiderio.
http://www.ilprofeta.info/rivelazione.asp?id=145


Come la foglia non ingiallisce senza la muta complicità di tutta la pianta, così il malvagio non potrà nuocere senza il tacito consenso di tutti voi. Voi non potete separare il giusto dall'ingiusto e il buono dal cattivo; perché stanno mescolati insieme al cospetto del sole, come insieme sono tessuti il filo bianco e il filo nero. E, se il filo nero si spezza, il tessitore dovrà esaminare la tela da cima a fondo e proverà di nuovo il suo telaio. 
Kahlil Gibran



L'insegnante che avanza nell'ombra del tempio, fra i suoi discepoli, non trasmette la sua sapienza, ma piuttosto la sua fede e la sua amorevolezza. Se è veramente saggio, non vi introdurrà nella casa della sua sapienza, ma vi accompagnerà alla soglia della vostra mente.
Khalil Gibran

La nostra mente è una spugna, il nostro cuore è un fiume.
Non è strano che molti di noi preferiscano assorbire piuttosto che scorrere.
Kahlil Gibran

L'ovvio è quel che non si vede mai, finché qualcuno non lo esprime con la massima semplicità.
Kahlil Gibran

Nella profondità della mia anima, si cela una canzone che si rifiuta d'indossare futili parole. 
Una canzone che dimora in un granello del mio cuore e che l'inchiostro nero non riporterà sulla pagina. 
Se avessi scrutato i miei occhi, avresti visto l'ombra della sua ombra. E se avessi toccato l'estremità delle mie dita, avresti sentito le sue vibrazioni. Le opere create dalle mie mani la riproducono come un lago che rispecchia i bagliori delle stelle. Quali corde riusciranno a svelarla? Chi potrà unire il boato del mare con il canto dell'usignolo? Ed il fragore della tempesta con il respiro del bambino?
Khalil Gibran

La saggezza non è più saggezza quando diviene troppo orgogliosa per piangere, troppo grave per ridere, e troppo piena di sé per chiedere aiuto
Kahlil Gibran


Alcuni sentono con le orecchie, altri con lo stomaco ed altri ancora con le tasche; ce ne sono poi altri che non sentono affatto.
Kahlil Gibran


Il valore di un uomo si misura dalle poche cose che crea, non dai molti beni che accumula.
Khalil Gibran

In verità, quella che voi chiamate libertà è la più forte di queste catene, anche se i suoi anelli brillano al sole e vi abbagliano gli occhi.
Khalil Gibran

L'ovvio è quel che non si vede mai, finché qualcuno non lo esprime con la massima semplicità.
Kahlil Gibran

Le parole sono senza tempo. Si dovrebbero dire e scrivere con la consapevolezza della loro atemporalità.
Gibran Kahalil.

Ho imparato il silenzio con i parlatori, la tolleranza con gli intolleranti, la gentilezza con gli arroganti, e, stranamente sono grato a questi insegnanti.
Khalil Gibran


Esiste qualcosa di più grande e più puro rispetto a ciò che la bocca pronuncia. 
Il silenzio illumina l'anima, sussurra ai cuori e li unisce. 
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi, ci fa veleggiare nel firmamento dello spirito, ci avvicina la cielo; 
ci fa sentire che il corpo è nulla più che una prigione, e questo mondo è un luogo d'esilio.

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