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giovedì 3 dicembre 2015

Adolescenza. È che i trentenni non esistono più, come gli gnomi, il dodo e gli esquimesi. Adesso c’è l’adolescenza, la post-adolescenza e la fossa comune. I trentenni sono una categoria superata, a cui ci si attacca per nostalgia, come il posto fisso

Zerocalcare: “La mia generazione è stata tagliata fuori da tutto”
Il fumettista Rech: solo insieme troveremo una soluzione

Artista. Michele Rech,31 anni, vive a Roma

«È che i trentenni non esistono più, come gli gnomi, il dodo e gli esquimesi. Adesso c’è l’adolescenza, la post-adolescenza e la fossa comune. I trentenni sono una categoria superata, a cui ci si attacca per nostalgia, come il posto fisso». Così ragionava Zerocalcare, immobile sul divano, sopracciglia aggrottate e braccia conserte, in una vignetta di qualche tempo fa. Quando il suo omonimo autore, Zerocalcare appunto, nome d’arte dell’amatissimo fumettista Michele Rech, ancora 30 anni non li aveva compiuti. Tra pochi giorni, però, ne avrà 32. Piena generazione 80, insomma. Quella che si muove nei suoi racconti ironici e agrodolci, tra le strisce del suo blog e le pagine dei suoi libri, l’ultimo è «L’elenco telefonico degli accolli», e quella a cui il presidente dell’Inps disegna un futuro ben poco roseo. Dopo un presente precario, eccoli al lavoro fino a 75 anni per prendere una pensione del 25% inferiore a quelle di oggi. 

IL CASO La beffa delle pensioni per i nati negli anni ’80: lavoreranno fino ai 75  

Dal lavoro precario a quello «a vita», senza sicurezze sulla pensione. 
Generazione sfortunata? E che effetto fa farne parte?  
«Mi terrorizza abbastanza, ma spero che, a differenza di oggi, tempo in cui ognuno si affanna per conto proprio, cercheremo una soluzione collettiva: il problema riguarderà tantissimi di noi». 

Perché scrivevi che i trentenni non esistono più?  
«Quella vignetta è di qualche anno fa, ma la situazione non è cambiata. Quando ero ragazzino i trentenni li vedevo adulti: avevano un loro preciso posto nel mondo. Rispetto a loro, per me e tanti miei coetanei la vita non è molto cambiata dalla fine della scuola. Siamo ancora in bilico fra un lavoretto e l’altro. Alcuni costretti a vivere con i genitori, altri a reinventarsi continuamente. Io mi sento un privilegiato ora che posso pagarmi l’affitto facendo perdipiù quello che mi piace». 

Qualche anno fa l’allora ministro Fornero disse che certi giovani sono troppo schizzinosi col lavoro. Qualche rimprovero da fare a questa generazione?  
«Non scherziamo. Questa è una generazione che nella maggior parte dei casi non riesce a fare il lavoro per cui ha studiato. Ho amici che si sono laureati in Biologia e insegnano nuoto, in Psicologia e fanno le babysitter, in Storia e fanno i camerieri. E comunque non basta. Questa è una generazione generosa, che si è dannata l’anima per trovare un posto nel mondo e ha visto tradite le sue aspettative». 

BUONGIORNO Fine lavoro mai (di MASSIMO GRAMELLINI)  

Rischi di una guerra generazionale fra chi ha e chi no?  
«Parlo per me, e certamente no. Non ho mai pensato che per ottenere diritti io avrei dovuto toglierli ad altri. I diritti si estendono, non si riducono. Non c’è risentimento, se non nei confronti di una classe politica che ci ha portati fin qui». 

Nelle tue strisce, molto popolari soprattutto fra lettori della tua generazione, racconti di precariato ed eterna giovinezza. Da piccolo ti immaginavi con il posto fisso e la famiglia a 30 anni?  
«Sì, non sapevo cosa avrei fatto, ma pensavo che sarei stato sui binari giusti. Non pensavo di rimanere fuori dai cicli della produzione. Come mi è successo prima, perché ripeto, oggi sono un privilegiato, e come succede a tanti della mia età, che faticano a pagare l’affitto e devono vivere con tre coinquilini. Molti finiscono a spacciare, nelle borgate succede». 

Nelle periferie, come quella che racconti, Rebibbia a Roma, è più difficile trovare il proprio posto?  
«Bisogna capire cosa significa periferia. A Rebibbia, come ovunque, c’è di tutto: chi non ha la terza media e chi è laureato. Certo, però, se si parla di lavoro offre meno». 

Nelle tue tavole si parla poco di pensione. Nella realtà? Hai mai pensato alla tua?  
«A farlo mi viene un’ansia tremenda. Non so che tipo di pensione potrò avere, è tutto fumoso. Prima di fare il fumettista ho avuto contratti di un mese e mezzo, e a molti amici non hanno mai nemmeno pagato i contributi. Tra noi non si parla molto di pensione, tutti danno per scontato che non l’avremo. Ma riguarda tanta gente: qualcosa, tutti insieme, dovremo inventarci».  


ELISABETTA PAGANI
TORINO


http://www.lastampa.it/2015/12/02/societa/zerocalcare-la-mia-generazione-stata-tagliata-fuori-da-tutto-KMQGtokfiQy0kBErR9pnWI/pagina.html

mercoledì 7 ottobre 2015

Adolescenti, istruzioni per l’uso. In tutte le famiglie esistono regole e confini da rispettare. A volte, però, i genitori dimenticano che i figli crescono e che si può passare dall'imposizione alla condivisione. In un’età nella quale i ragazzi stanno sviluppando la loro capacità di decidere, ci si può confrontare con loro su come svolgere anche piccole mansioni familiari. Lasciare che siano loro a decidere le modalità, può rivelarsi una preziosa occasione di crescita.

I FIGLI IMPARANO A DECIDERE

“In tutte le famiglie esistono regole e confini da rispettare. A volte, però, i genitori dimenticano che i figli crescono e che si può passare dall'imposizione alla condivisione. In un’età nella quale i ragazzi stanno sviluppando la loro capacità di decidere, ci si può confrontare con loro su come svolgere anche piccole mansioni familiari. Lasciare che siano loro a decidere le modalità, può rivelarsi una preziosa occasione di crescita.”
G. Giuffredi, L. Stanchieri, Adolescenti, istruzioni per l’uso, De Agostini, p 98

domenica 27 settembre 2015

Teresa Buongiorno. L’adolescenza, dicono gli specialisti, va dagli 11 ai 18 anni, e più. Anche se i ragazzi di oggi sono più precoci di quelli di ieri, teniamo queste indicazioni per buone. E puntiamo a letture “leggere” proprio perché di letture “impegnate” ne faranno a scuola, tutti i giorni, e hanno bisogno di respiro. Non abbiamo paura di distrarli, abbiamo come rivali i tablet. Ma vogliamo che accanto a tablet e cellulari ci siano i libri. Siamo incoraggiati dal fatto che Aldo Manuzio, il primo grande editore della storia (di cui quest’anno si celebrano i cinquecento anni dalla morte), insegnante di latino e greco, creò i libri di intrattenimento accanto a quelli scolastici per darli agli studenti, facendoli pagare poco, perché scoprissero che lettura non è solo un dovere, è anche un piacere. Magari il suo intrattenimento era fatto di Dante e di Petrarca (di quest’ultimo 100.000 copie vendute, ed è per lui che su questi autori si è modellata la nostra lingua), ma ci ha dato una grande lezione. “Se si producessero più libri che armi” diceva, “non ci sarebbero tante inutili stragi”. Abbiamo scelto 20 titoli di narrativa più 1 di poesia, di produzione recente, tenendo conto dei gusti e delle curiosità dei ragazzi di scuola media inferiore. Avventura, suspense, amore. Tutti legati ai problemi adolescenziali dell’oggi. Abbiamo fatto fatica a lasciarne fuori molti, perché i libri per ragazzi sono spesso bellissimi, ma non abbiamo voluto esagerare. Per i ragazzi di scuola media superiore consigliamo soltanto alcune serie di polizieschi, non di più, perché loro ormai possono spaziare tra i libri per adulti. Abbiamo aggiunto, per tutti, alcuni titoli di art therapy: colorare è una grande medicina, non solo un gioco per bambini.


[...] ecco tanti romanzi (e non solo) per adolescenti (letture "leggere", proprio perché di letture "impegnate" ne faranno in classe) consigliati da Teresa Buongiorno, protagonista della letteratura per ragazzi


L’adolescenza, dicono gli specialisti, va dagli 11 ai 18 anni, e più. 
Anche se i ragazzi di oggi sono più precoci di quelli di ieri, teniamo queste indicazioni per buone. 
E puntiamo a letture “leggere” proprio perché di letture “impegnate” ne faranno a scuola, tutti i giorni, e hanno bisogno di respiro. Non abbiamo paura di distrarli, abbiamo come rivali i tablet. Ma vogliamo che accanto a tablet e cellulari ci siano i libri. Siamo incoraggiati dal fatto che Aldo Manuzio, il primo grande editore della storia (di cui quest’anno si celebrano i cinquecento anni dalla morte), insegnante di latino e greco, creò i libri di intrattenimento accanto a quelli scolastici per darli agli studenti, facendoli pagare poco, perché scoprissero che lettura non è solo un dovere, è anche un piacere. Magari il suo intrattenimento era fatto di Dante e di Petrarca (di quest’ultimo 100.000 copie vendute, ed è per lui che su questi autori si è modellata la nostra lingua), ma ci ha dato una grande lezione. “Se si producessero più libri che armi” diceva, “non ci sarebbero tante inutili stragi”.

Abbiamo scelto 20 titoli di narrativa più 1 di poesia, di produzione recente, tenendo conto dei gusti e delle curiosità dei ragazzi di scuola media inferiore. Avventura, suspense, amore. Tutti legati ai problemi adolescenziali dell’oggi. Abbiamo fatto fatica a lasciarne fuori molti, perché i libri per ragazzi sono spesso bellissimi, ma non abbiamo voluto esagerare. 

Per i ragazzi di scuola media superiore consigliamo soltanto alcune serie di polizieschi, non di più, perché loro ormai possono spaziare tra i libri per adulti. Abbiamo aggiunto, per tutti, alcuni titoli di art therapy: colorare è una grande medicina, non solo un gioco per bambini.

di Teresa Buongiorno*



Per la scuola media
– Bruno Tognolini, Lunamoonda, Salani: Sardegna del futuro. Città supertecnologiche e tra gli scogli un gruppo di adolescenti emarginati si inventa una vita diversa.
– Ulysses Moore, La porta del tempo, Piemme: una saga che ha reso celebre Pierdomenico Baccalario nel mondo (qui sotto pseudonimo). Tre ragazzi inglesi scoprono la possibilità di viaggiare nel tempo.
– David Almond, Skelling, Salani: un barbone rifugiato nel garage, lo aiuti, tieni il segreto, e non ti immagini neppure chi sia …
– Robert Westall, La grande avventura, Piemme: Seconda guerra mondiale. Durante un bombardamento, un ragazzo si ritrova solo. Per non finire in orfanotrofio cresce come un vagabondo…
– Jamie McGuire, Uno splendido disastro, Garzanti: amore tra adolescenti, tra alti e bassi, per imparare che la convivenza ha i suoi problemi, e decidere se vale la pena di affrontarli…
– Jacqueline Kelly, L’evoluzione di Calpurnia, Salani: una ragazzina, un nonno, una biblioteca, e la scoperta dei segreti della natura, sulle orme di Darwin.
– John Green, Città di carta, Rizzoli: un ragazzo innamorato, una ragazza imprevedibile e in disaccordo con la famiglia. E quando lei scompare, lui con gli amici si mette sulle sue tracce…
– Giuseppe Festa, Il passaggio dell’orso, Salani: un’esperienza di volontariato in un parco nazionale, complicata dalla presenza nascosta di un orso. Raccontata da chi ci vive abitualmente.
– James Patterson, Maximum Ride, Nord: un esperimento genetico, nascono ragazzi con le ali, possono volare. Ma loro vogliono decidere da soli cosa fare della propria vita…
– Daniela Morelli, Yusdra e la città della sapienza, Mondadori: una ragazzina immigrata curiosa delle sue origini si imbarca da clandestina con un amico, facendo un viaggio all’inverso…
– Jean Claude Mourlevant, Terrestre, Rizzoli: quando la sorella più grande si sposa, la piccola non è tranquilla, lo sposo non le piace. E difatti spariscono…
– Frauke Scheunemann, Winston. un gatto in missione segreta, Feltrinelli: una divertente detective story con un protagonista felino, che si ritrova nei panni di una ragazza, vittima di bullismo…
– Sharon Cameron, La fabbrica delle meraviglie, Mondadori: un’orfana dell’Ottocento,  un inventore folle che nascostamente dà lavoro a molti derelitti, sperperando il patrimonio. Starà dalla sua parte o lo denuncerà?
– Matteo Corradini, Annalilla, Rizzoli: una dodicenne esuberante, i genitori in vacanza, la nonna con l’Alzheimer. La badante si ammala e lei decide di cavarsela da sola…
– Sophie Kinsella, Dov’è finita Audrey?, Mondadori: una quattordicenne vittima di bullismo, un fratello incollato ai videogiochi, una madre fuori di testa, l’amore che fa capolino…
– Marie-Aude Murail, Oh, boy, Giunti: un orfano vuole vivere con uno zio molto amato, ma lo zio è gay e per l’assistente sociale questo costituisce un problema….
– Anna Lavatelli, Anna Vivarelli, Chiediamo chi sono, San Paolo: Torino, nel Seicento. Un ragazzo della nobiltà si reca in Sicilia per conoscere la promessa  sposa, accompagnato dal suo valletto, ma incappa nei briganti…
– Massimo Birattari, Leggere è un’avventura, Feltrinelli: l’isola dei famosi, a misura ragazzo. Ma questa volta chi ha letto molti romanzi sa come trovare le soluzioni per sopravvivere…
– Marie-Aude Murail, Crack! Un anno in crisi, Giunti: la famiglia di un camionista alle prese non solo con i problemi economici, ma anche con lo stress che guasta i rapporti…
– Anne-Laure Bondoux, La vita come viene, San Paolo: i genitori muoiono in un incidente, una ragazzina viene affidata alla sorella diciottenne. Quando questa resta incinta, nascondono la cosa…
Per le superiori:
– Alexander McCall Smith, Il club dei filosofi dilettanti, Guanda: Isabel Dalhausie, giovane direttrice della Rivista di etica applicata, diventa investigatrice per caso. Una serie ambientata a Edimburgo, di uno scrittore che insegna diritto in questa città…
– Alexander McCall Smith, L’accademia dei detective, Guanda: Mma Precious Ramotswe è considerata la Miss Marple africana. Vive nel Botswana, e si lascia guidare dal buon senso… L’autore ha insegnato anche all’università del Botswana e sa di cosa parla. E’ la sua serie più famosa.
– Janet Evanovich, Bastardo numero uno, Salani: una commessa perde il lavoro e finisce per fare recupero crediti, cacciandosi nei guai, alle prese con un poliziotto nemico-amico… Una serie moderna,  dalla scrittura veloce, di un’americana di successo.
Per tutti:
– Donatella Bisutti, L’albero delle parole, Feltrinelli: grandi poeti di tutto il mondo, da Brecht a Garcia Lorca, da Raymond Queneau a Jacques Prévert, da Emily Dickinson a Majakovskij…
Art therapy:
– Nikalas Catlow, Sai scarabocchiare?, Magazzini Salani: cimentarsi con gli scarabocchi è un gioco per tutti, non solo per i bambini. Un esperimento rilassante, tanto per cominciare…
– Creative therapy, Ippocampo: un libro da colorare, un’attività che rilassa e mette in contatto con il nostro io più profondo. Un ottima cura contro lo stress…
– Johanna Basford, Il giardino segreto, Gallucci: un viaggio tra le piante, alla scoperta di segreti e insetti nascosti, un libro da colorare che ti fa sentire Alice nel paese delle meraviglie.
– Maria Pia Alignani, Conoscere e usare i Mandala del Mondo, Sonda: i mandala sono creazioni circolari, di tradizione indiana. Li ricamano le donne, come una preghiera, li disegnano i monaci per le strade con le polveri colorate. Li usava Jung per curare i suoi pazienti. Un mondo da scoprire.
– Marion Deuchars, Riempi questo libro d’arte, Magazzini Salani: giocare con matite e colori, sulla scia di Picasso, Mondrian, Klee e altri grandi senza aver paura di sbagliare, per avere una corda in più.
*L’AUTRICE: Teresa Buongiorno, giornalista con cinquant’anni anni di carriera alle spalle, si è sempre occupata di cultura e in particolare di cultura dell’infanzia. Attualmente collabora con Andersen e con LiBeR. Ha firmato un Dizionario della fiaba (Lapis, 2014) e un Dizionario di letteratura per ragazzi (Fabbri, 2002), ma ha scritto anche romanzi. Tra questi, Olympos, diario di una dea adolescente, Camelot, l’invenzione della Tavola Rotonda,  Il mio cuore e una piuma di struzzo (Salani), La stella di tramontana, sulla Cina di Marco Polo, Il Ragazzo che fu Carlo Magno, Il vento soffia nella foresta, su Carlomagno imperatore, e Giovanna d’Arco, la ragazza dal vestito rosso (tutti Salani). Con Piemme, Il sentiero dei ricordi, sulla Prima Guerra Mondiale, Io e Sara, Roma 1944, sulla sua infanzia nella Roma del fascismo e dell’occupazione tedesca, Ragazzo etrusco, su un popolo che dava parità alle donne, e costruiva grandi opere di ingegneria.

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