Visualizzazione post con etichetta Contraddizione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Contraddizione. Mostra tutti i post

giovedì 12 giugno 2014

Ambiguità viene dal latino ambi (intorno, in giro) + agere (condurre, spingere). Si collega anche al numerale latino ambo (ambedue). Significa: dubbio, incertezza, indecisione, perplessità, doppiezza, equivocità, comportamento subdolo, secondo il dizionario italiano DIR, ed.D'Anna 1988. Nella psicoanalisi il concetto di ambiguità esclude la contraddizione, così il bianco e il nero scivolano l'uno nell'altro senza trovarsi in conflitto.


Ambiguità viene dal latino ambi (intorno, in giro) + agere (condurre, spingere). Si collega anche al numerale latino ambo (ambedue). Significa: dubbio, incertezza, indecisione, perplessità, doppiezza, equivocità, comportamento subdolo, secondo il dizionario italiano DIR, ed.D'Anna 1988.
Nella psicoanalisi il concetto di ambiguità esclude la contraddizione, così il bianco e il nero scivolano l'uno nell'altro senza trovarsi in conflitto.




Il conflitto e la conseguente gestione del conflitto è anche indicatore di ricerca di relazione con l'altra parte. L'ambiguità è intrinsecamente un'intenzione di non-relazione poiché, di fatto, impedisce ogni possibilità di approccio.



La tua affermazione mi sembra troppo drastica però in gran parte la condivido, infatti l'ambiguità non dà appigli, è come trovarsi davanti a una parete scivolosa. Non ricordo in quale testo di psicoanalisi ho letto che saper tollerare una certa dose di ambiguità è segno di salute mentale: bè, forse dipende dalla dose, se è piccola forse posso riuscirci, se è grande credo di no.


sabato 10 novembre 2012

tutti per essenza naturale abbiamo due dimensioni, contraddizioni, lati opposti. In noi c'è del bene e del male, della verità e della menzogna, ma la società ti impone moralmente di vedere soltanto la parte corretta





ESISTONO LE MEZZE MISURE?
Diffidate sempre di quelle persone che dicono di essere tutte di un pezzo, spesso sono spaccati a metà e ti fanno vedere il pezzo più ingannevole; quelle che dicono "o mi ami o mi odi" , quelle che dicono che non esistono le mezze misure, perché tutti per essenza naturale abbiamo due dimensioni, contraddizioni, lati opposti. In noi c'è del bene e del male, della verità e 
della menzogna, ma la società ti impone moralmente di vedere soltanto la parte corretta
. Chi tifa SOLTANTO per "la
parte buona
di sé" diventa
arido perbenista intransigente perfettino e diventa un manichino che ripete le solite frasi moralistiche ed è perciò inutile all'umanità: un finto santo
.
Una vita senza conoscere la propria ombra è una vita senza l'essenza. Va bene per chi vuole aderire alle leggi del branco: il peggio che possa capitare a un essere umano
, cioè salvaguardare la facciata falsa e convenzionale di cui tutti in fondo dubitiamo: il moralismo perbenista!



mercoledì 1 agosto 2012

Georg Simmel. L'educare è solito essere imperfetto, perché con ciascuno dei suoi atti, esso dovrebbe servire a due opposte tendenze : il liberare e il vincolare




L'educare è solito essere imperfetto, perché con ciascuno dei suoi atti, esso dovrebbe servire a due opposte tendenze: il liberare e il vincolare
Georg Simmel


Occorre appena ricordare che le metropoli sono i veri palcoscenici di questa cultura che eccede e sovrasta ogni elemento personale. Qui, nelle costruzioni e nei luoghi di intrattenimento, nei miracoli e nel comfort di una tecnica che annulla le distanze, nelle formazioni della vita comunitaria e nelle istituzioni visibili dello Stato, si manifesta una pienezza dello spirito cristallizzato e fattosi impersonale così soverchiante che – per così dire – la personalità non può reggere il confronto. Da una parte la vita viene resa estremamente facile, poiché le si offrono da ogni parte stimoli, interessi, modi di riempire il tempo e la coscienza, che la prendono quasi in una corrente dove i movimenti autonomi del nuoto non sembrano neppure più necessari. Dall'altra, però, la vita è costituita sempre più di questi contenuti e rappresentazioni impersonali, che tendono a eliminare le colorazioni e le idiosincrasie più intimamente singolari; così l'elemento più personale, per salvarsi, deve dar prova di una singolarità e una particolarità estreme; deve esagerare per farsi sentire, anche da se stesso.
Georg Simmel



mercoledì 18 gennaio 2012

Alain de Botton, Il piacere di soffrire. Le sue contraddizioni tendevano a minare le logiche conclusioni di Alice. Come poteva un uomo amarla ed essere freddo nei suoi confronti? lei tentava spesso di neutralizzare la contraddizione eliminando un fattore dell'equazione - forse lui non l'amava, o forse non era davvero freddo nei suoi confronti, ma semplicemente stanco o timido. Ma lui non le concedeva mai la stabilità di tali conclusioni, perché non appena lei cominciava a far propria l'una o l'altra, lui con la sua stessa confessione confutava ciò di cui era ritenuto colpevole.

Le frasi più belle dei Libri...
Le sue contraddizioni tendevano a minare le logiche conclusioni di Alice.
Come poteva un uomo amarla ed essere freddo nei suoi confronti? lei tentava spesso di neutralizzare la contraddizione eliminando un fattore dell'equazione - forse lui non l'amava, o forse non era davvero freddo nei suoi confronti, ma semplicemente stanco o timido. Ma lui non le concedeva mai la stabilità di tali conclusioni, perché non appena lei cominciava a far propria l'una o l'altra, lui con la sua stessa confessione confutava ciò di cui era ritenuto colpevole.
Alain de Botton, Il piacere di soffrire

Elenco blog personale