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lunedì 14 ottobre 2013

I principi ermetici sono sette. Colui che ne ha conoscenza possiede la chiave magica con la quale si aprono tutte le porte del tempio





« I principi ermetici sono sette. Colui che ne ha conoscenza possiede la chiave magica con la quale si aprono tutte le porte del tempio » 

1 « Tutto è mente – L’Universo è mentale » 

2 « Com’è al di sopra,così è al di sotto; com’è sotto, così è sopra » 

3 «Tutto si muove,tutto vibra; niente è in quiete, chi impara ad usare il principio di vibrazione, ha in mano lo scettro del mondo» 

4 « Tutto è duale; tutto è polare: per ogni cosa c’è la sua coppia di opposti. Come simile e dissimile sono uguali, gli opposti sono identici per natura e differiscono solo di grado. Così gli estremi si toccano; tutte le verità non sono che mezze verità e ogni paradosso può essere conciliato » 

5 « Ogni cosa fluisce e rifluisce, ogni cosa ha fasi diverse; tutto s’alza e cade; in ogni cosa è manifesto il principio del pendolo: l’oscillazione di destra è pari a quella di sinistra: tutto si compensa nel ritmo» 

6 « Ogni effetto ha la sua causa, ogni causa il suo effetto tutto avviene in conformità di una legge, il caso è il nome dato ad una legge che non si conosce; pur se esistono diversi piani di causalità, niente sfugge alla legge » 

7 « Il genere si manifesta in ogni cosa e su tutti i piani; ogni cosa ha il suo principio maschile e femminile »

sabato 28 aprile 2012

Ramesh Balsekar. la mente non accetta la polarità, l'interdipendenza di opposti come la bellezza e la bruttezza, la bontà e la cattiveria

Tutto è Uno

Giusto e sbagliato, felicità e infelicità, sono coppie di opposti interdipendenti senza i quali non potrebbe esserci alcuna vita in questo mondo. Tuttavia, la mente non accetta la polarità, l'interdipendenza di opposti come la bellezza e la bruttezza, la bontà e la cattiveria, ecc... perciò crea dualismo e conflitto tra gli opposti.
Ramesh Balsekar




sabato 18 febbraio 2012

Gregg Braden. Se cambi il campo elettromagnetico intorno all'atomo, cambi inevitabilmente l'atomo. [...] Per cui se impieghi il tempo a trasformare i pensieri da negativi in positivi dando origine ad una nuova credenza fatta di incrollabile fiducia nell'amore, puoi cambiare le sorti di un intero organismo.





SIAMO ATOMI IN MOVIMENTO FATTI DI ENERGIA
"Se cambi il campo elettromagnetico intorno all'atomo, cambi inevitabilmente l'atomo." 
Per cui se impieghi il tempo a trasformare i pensieri da negativi in positivi dando origine ad una nuova credenza fatta di incrollabile fiducia nell'amore, puoi cambiare le sorti di un intero organismo
Gregg Braden

Il nostro polo di attrazione è riconducibile alla corrente elettrica, come nel principio degli opposti che si attraggono (il pensiero più profondo spirituale e privo di politicanti religiosità sta nel TAO del yin-yang), ovvero polo positivo e negativo che vanno sempre parallelamente l'uno all'altro senza mai incrociarsi (perchè sennò genererebbero corto circuito), nelle persone accade la stessa cosa; ovvero che il soggetto che attireremo nella nostra vita, sarà opposto a ciò che noi mostriamo all'esterno di noi stessi, ma esattamente riflesso a ciò che non intendiamo vedere di noi, proprio come uno specchio che ci dice la verità

L'unica cosa che può farci stare in equilibrio, è accettare la diversità di tali persone senza scontrarsi con loro continuamente generando proprio il famoso CORTO in noi stessi (lite, ira, antipatie, traumi), perdendo completamente l'energia positiva che ci alimenta dal sistema nervoso. E' proprio qui il segreto, accettare il diverso, soltanto questo ci permette di stare in equilibrio, lasciandoci scivolare la negatività degli altri addosso, ma la negatività ha bisogno come nell’elettricità di un filo o scarico a TERRA (nella madre natura), questo scarico a terra è la nostra spiritualità, il perdono, l’arte, un bel libro da leggere, musica, meditazione, yoga, ecc
di: Yin-Yang ( Tao 道 ).


 bisognerebbe costruire una forte massa critica




beh..faccio meditazione e Reiki...so che è così...



 SI ' ... SEMPLICEMENTE E NATURALMENTE ... è così ! 
Un abbraccio di grazie a Gregg Braden che l'ha scritto e a Chi ha creato l'immagine ... credo fermamente che tutto il Creato sia interconnesso da una invisibile infinita ragnatela !


martedì 14 febbraio 2012

Albert Camus, il Mediterraneo e il giusto mezzo Per Camus la luce mediterranea è simbolo di lucidità, equilibrio e misura, in opposizione all’oscurità ed alla dismisura nordica. Il suo modello di vita morale è improntato a una sorta di eroismo altruistico. È a partire dalla misura che è possibile organizzare un mondo tutto umano, tutto plasmato dalla ragionevole, ma limitata, capacità dell’uomo. Già Pitagora, in uno dei suoi detti aurei, aveva sentenziato: “La misura in ogni caso è la cosa migliore”. L’euthymia Democrito la chiama anche euestò, cioè benessere, lo star bene nel mondo, l’aver raggiunto una sorta di equilibrio che non coincide con l’appagamento totale delle proprie pulsioni e dei propri desideri. Lo stato in cui l’animo è calmo ed equilibrato, non turbato da paura alcuna e dal superstizioso timore degli dèi o da qualsiasi altra passione. In ogni aspetto della vita umana, il desiderio innesca un processo di attivazione, capace di rendere operoso e produttivo l’uomo, ma il desiderio deve essere tenuto nei giusti limiti. Se oltrepassa i limiti della metriotes, innescherà un processo di bisogni concatenati che, non potendo mai essere del tutto soddisfatti, causeranno insoddisfazione, tormento e dolore. Il pensiero meridiano di Camus si qualifica certamente come critica della ragion cinica, come elogio dell’imperfezione moderata, di quella visione della realtà che sa che la vita umana è un misto di bene e di male e che l’uomo non è l’essere capace appagare sempre e comunque tutti i suoi desideri. Nemesi, dea della misura, è fatale ai “dismisurati”. La libertà assoluta coincide col diritto, per il più forte, di dominare: essa mantiene dunque i conflitti che avvantaggiano l’ingiustizia. La giustizia assoluta passa attraverso la soppressione di ogni contraddizione: essa distrugge la libertà.

http://www.informarexresistere.fr/2012/01/28/il-grande-pacificatore/#axzz1mN0fz5pO


Albert Camus, il Mediterraneo e il giusto mezzo
Per Camus la luce mediterranea è simbolo di lucidità, equilibrio e misura, in opposizione all’oscurità ed alla dismisura nordica. Il suo modello di vita morale è improntato a una sorta di eroismo altruistico. È a partire dalla misura che è possibile organizzare un mondo tutto umano, tutto plasmato dalla ragionevole, ma limitata, capacità dell’uomo. Già Pitagora, in uno dei suoi detti aurei, aveva sentenziato: “La misura in ogni caso è la cosa migliore”. L’euthymia Democrito la chiama anche euestò, cioè benessere, lo star bene nel mondo, l’aver raggiunto una sorta di equilibrio che non coincide con l’appagamento totale delle proprie pulsioni e dei propri desideri. Lo stato in cui l’animo è calmo ed equilibrato, non turbato da paura alcuna e dal superstizioso timore degli dèi o da qualsiasi altra passione. In ogni aspetto della vita umana, il desiderio innesca un processo di attivazione, capace di rendere operoso e produttivo l’uomo, ma il desiderio deve essere tenuto nei giusti limiti. Se oltrepassa i limiti della metriotes, innescherà un processo di bisogni concatenati che, non potendo mai essere del tutto soddisfatti, causeranno insoddisfazione, tormento e dolore.

Il pensiero meridiano di Camus si qualifica certamente come critica della ragion cinica, come elogio dell’imperfezione moderata, di quella visione della realtà che sa che la vita umana è un misto di bene e di male e che l’uomo non è l’essere capace appagare sempre e comunque tutti i suoi desideri. Nemesi, dea della misura, è fatale ai “dismisurati. La libertà assoluta coincide col diritto, per il più forte, di dominare: essa mantiene dunque i conflitti che avvantaggiano l’ingiustizia. La giustizia assoluta passa attraverso la soppressione di ogni contraddizione: essa distrugge la libertà.

La coincidentia oppositorum nella musica e nel pensiero greco
Symphonein, in greco, indicava il coro, il concerto. Congiungersi si diceva harmozein. Harmonia proviene dal linguaggio dei carpentieri ed indica la congiunzione delle parti in una struttura complessa, ordinata, equilibrata. Harmonia dev’essere symphonia: non una sola voce o strumento, ma una molteplicità, in una risoluzione delle contraddizioni. Un assemblaggio di elementi separati ma che stanno bene assieme, una miscela (krasis) composita nella tensione tra elementi opposti ma che ben si combinano. Harmonia è figlia di Ares e Afrodite che si attraggono irresistibilmente. Symphonoi sono i toni che stanno bene assieme, diaphonoi quelli non vanno d’accordo. Maggiore è la diversità, più saldo sarà il legame nella loro combinazione, l’armonia degli opposti. Una società civile sana è quella in cui le voci sono diverse e solo in virtù di questa diversità possono formare un coro.
Un’incredibile simmetria, la palintonos harmonie, l’armonia degli opposti eraclitea, è quella in cui tutto quel che dissolve unisce, tutto quel che distanzia e separa ricongiunge. Un perfetto equilibrio delle forze, quieto nella sua costante tensione. Un dinamismo bilanciato che mantiene l’immobilità in virtù di tensioni assolutamente proporzionali. Un altro principio estetico greco era quello della palintropos harmonie, l’oscillazione armoniosa, il ritmo dell’universo, in costante mutamento. Anche qui un’armonia contrastante o armonia retrograda: “Interpretando il termine come “tensione”, la lotta tra gli opposti sarà sempre giustamente equilibrata, essendo i vantaggi ottenuti in una regione di forza sempre simultaneamente controbilanciati da uguali vantaggi altrove conquistanti la forza opposta. Interpretando il termine come “oscillazione”, la lotta può in ogni luogo andare a favore di uno dei due opposti, ma alternativamente, essendo l’avvicendamento soggetto a una legge che determina i periodi in cui ognuno prevale”.


- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario! 

sabato 11 febbraio 2012

Nella mente risvegliata non ci sono dualismi, non c’è buono, cattivo, bello, brutto, piacevole, spiacevole etc. La mente risvegliata non insegue nulla e non respinge nulla. È come il grande mare, che riceve le acque fangose di mille fiumi, ma non rifiuta nulla e rimane sostanzialmente calmo e incontaminato nelle sue immense profondità

La finestra sul cielo interiore
"Nella mente risvegliata non ci sono dualismi, non c’è buono, cattivo, bello, brutto, piacevole, spiacevole etc. La mente risvegliata non insegue nulla e non respinge nulla. È come il grande mare, che riceve le acque fangose di mille fiumi, ma non rifiuta nulla e rimane sostanzialmente calmo e incontaminato nelle sue immense profondità"
Saretta Sj Bussima... permettetemi, se non ci sono dualismi, dove sta l'equilibrio?
La finestra sul cielo interiore L'equilibrio sta nel vivere nel mondo del dualismo sapendo cogliere l'unicità degli opposti

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