martedì 21 febbraio 2012

Ezra Pound. In ogni epoca uno o due uomini di genio scoprono qualcosa, e la esprimono. Può essere solo in un verso o in due versi, o in qualche qualità di un ritmo; dopodiché due dozzine, o duecento, o due o più migliaia di imitatori ripetono e diluiscono e variano.

In ogni epoca uno o due uomini di genio scoprono qualcosa, e la esprimono.
Può essere solo in un verso o in due versi,
o in qualche qualità di un ritmo;
dopodiché due dozzine, o duecento,
o due o più migliaia di imitatori
ripetono e diluiscono e variano.
Ezra Pound, “Come bisogna leggere”, Saggi letterari



Ci s’inaridisce per mancanza di curiosità.
Ezra Pound


L'intelletto cerca, il cuore trova.
George Sand


Il pensare divide, il sentire unisce
Ezra Pound


E non ci si può fare niente. Puoi startene in cima a una montagna a meditare per decenni e non cambierà una virgola.Puoi cambiare te stesso e fartene una ragione, ma forse anche questo è sbagliato. Magari pensiamo troppo. Sentire di più, pensare di meno.
Charles Bukowski, Il capitano è fuori a pranzo


La parola comunica il pensiero, il tono le emozioni
Ezra Pound

Schiavo è chi aspetta qualcuno che venga a liberarlo
Ezra Pound

Gli uomini che vivono sotto il dominio di uno slogan vivono in un inferno creato da loro stessi. 
Ezra Pound


Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall’usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l’ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi.
Ezra Pound


Quando con attenzione considero le curiose abitudini dei cani, sono costretto a concludere che l'uomo è animale superiore. Ma quando considero le curiose abitudini dell'uomo, ti confesso, amico, che rimango incerto.
Ezra Pound


Ezra Pound "Canti Pisani"
Quello che veramente ami rimane,
il resto è scorie
Quello che veramente ami non ti sarà strappato
Quello che veramente ami è la tua vera eredità
Il mondo a chi appartiene, a me, a loro
o a nessuno?
Prima venne il visibile, quindi il palpabile
Elisio, sebbene fosse nelle dimore d'inferno,
Quello che veramente ami e' la tua vera eredita'
La formica è un centauro nel suo mondo di draghi.
Strappa da te la vanità, non fu l'uomo
A creare il coraggio, o l'ordine, o la grazia,
Strappa da te la vanità, ti dico strappala
Impara dal mondo verde quale sia il tuo luogo
Nella misura dell'invenzione, o nella vera abilità dell'artefice,
Strappa da te la vanità,
Paquin strappala!
Il casco verde ha vinto la tua eleganza.
"Dominati, e gli altri ti sopporteranno"
Strappa da te la vanità
Sei un cane bastonato sotto la grandine,
Una pica rigonfia in uno spasimo di sole,
Metà nero metà bianco
Né distingui un'ala da una coda
Strappa da te la vanità
Come son meschini i tuoi rancori
Nutriti di falsità.
Strappa da te la vanità,
Avido di distruggere, avaro di carità,
Strappa da te la vanità,
Ti dico strappala.
Ma avere fatto in luogo di non avere fatto
questa non è vanità Avere, con discrezione, bussato
Perché un Blunt aprisse
Aver raccolto dal vento una tradizione viva
o da un bell'occhio antico la fiamma inviolata
Questa non è vanità.
Qui l'errore è in ciò che non si è fatto, nella diffidenza che fece esitare.



"La sola storia di Ezra Pound è di per sé un "classico". 
Per poter comprendere l'universalità che questo grande libro esprime, non c'è miglior descrizione di quella che ne fece sessanta anni fa Eugenio Montale quando scrisse: 
"I Canti Pisani" sono una sinfonia non di parole, ma di frasi in libertà. Non siamo tuttavia nel caos perché queste frasi sono legate da un "montaggio" che supera di gran lunga, per apparente incoerenza, quello di qualche parte dell' "Ulysses" e dell'eliotiana "Waste Land". Si tratta però di un montaggio di cui sfugge totalmente il connettivo, il nesso conduttore. Immaginate che si possa radiografare il pensiero di un condannato a morte dieci minuti prima dell'esecuzione capitale, e supponete che il condannato sia un uomo della statura di Pound e avrete i "Canti Pisani": un poema che è la fulminea ricapitolazione della storia del mondo (di un mondo), senza alcun legame o rapporto di tempo e di spazio (...) Migliaia di personaggi, fitto intarsio di citazioni in ogni lingua, ideogrammi cinesi, brani di musica, allusioni a tutto ciò che per cinquant'anni ha alimentato, nella storia, nella filosofia, nella medicina, nell'economia e nell'arte il pensiero moderno, non senza salti vertiginosi nel mondo del mito e della preistoria (....). L'interesse è però ravvivato dal fatto che qua è là, in questi canti di prigioniero, intravediamo un Pound nuovo, provato dal dolore, una voce che piange, che geme, che soffre; e sentiamo allora che il gioco diventa serio e lo spettacolo del clown si fa tragedia".
Un libro universale che comprende spazio e tempo, che va oltre il soggetto e diventa oggetto, significato e significante nella dimensione dell'essere e del divenire , per tutti e per nessuno. Lo dice chiaramente "il grande fabbro" Pound nel canto 81, parlando della vanità dell'essere e del mondo.






Le Fate del Bosco Incantato









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