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sabato 9 gennaio 2016

Dispersione scolastica - Sardegna. “La Sardegna è tra le regioni italiane con il più alto livello di abbandono scolastico- con una percentuale del 24,7% contro una media nazionale del 17%. Anche per ciò che concerne le percentuali di difficoltà di apprendimento c’è stato un aumento negativo negli ultimi anni, che fa registrare un 27% nella lettura e un 33% in matematica.



Regione Sardegna
Per migliorare le competenze degli studenti, contrastare la dispersione scolastica e favorire l’inclusione, la Regione mette in campo il progetto “Tutti a Iscol@”, con un bando da 15 MILIONI di euro (per questo anno), pubblicato sul portale istituzionale dell’amministrazione. Le scuole potranno presentare domanda dal 21 gennaio 2016 al 1 febbraio. 

“In questo anno abbiamo parlato moltissimo del progetto - ha detto l’assessore della Pubblica Istruzione Claudia Firino - l’abbiamo fatto crescere portandolo sui territori e discutendone con tutti i soggetti coinvolti, e finalmente arriviamo alla pubblicazione del bando...

Dispersione scolastica. 
“La Sardegna è tra le regioni italiane con il più alto livello di abbandono scolastico- con una percentuale del 24,7% contro una media nazionale del 17%. Anche per ciò che concerne le percentuali di difficoltà di apprendimento c’è stato un aumento negativo negli ultimi anni, che fa registrare un 27% nella lettura e un 33% in matematica. Il progetto ‘Tutti a Iscol@’ è rivolto agli istituti che fanno registrare i tassi più elevati di abbandono, e con studenti che si trovano in particolari situazioni di difficoltà e svantaggio”. 

Per rafforzare i processi di apprendimento degli studenti sono previsti progetti integrativi, che serviranno a favorire la piena inclusione dei giovani nell’ambiente scolastico. “Per realizzare questo tipo di attività curriculari ed extracurriculari sarà indispensabile che gli istituti abbiano una dotazione di personale aggiuntivo - ha detto l’assessore - sia docente che Ata che sarà selezionato dalle graduatorie provinciali e di istituto, creando così anche occupazione”. 
“Tutti a Iscol@” si sviluppa su tre grandi linee di intervento che prevedono il miglioramento dell’apprendimento di base, scuole aperte e inclusione e sostegno psicologico. 
Miglioramento competenze di base. Questa linea, finanziata con 5 milioni di euro, si prefigge di colmare il deficit di competenze che, spesso, dà luogo anche a fenomeni di abbandono, ed è rivolto soprattutto alle scuole secondarie di primo grado e al biennio delle scuole superiori di secondo grado. “L'azione è uno degli elementi principali del programma e punta ad aggredire il divario che separa i nostri ragazzi dai coetanei delle altre regioni italiani ed europee. Lo fa immettendo nelle scuole nuovi docenti che daranno supporto agli insegnanti ordinari per potenziare il percorso didattico nelle abilità in cui gli studenti fanno più fatica, ovvero la capacità di comprensione e riutilizzo di un testo scritto e le competenze logico-matematiche”. 
Scuole aperte. Per questa linea di “Tutti a Iscol@” la Giunta Pigliaru ha stanziato 4,5 milioni di euro per ampliare l’offerta formativa con progetti e percorsi extracurriculari. “La scuola - ha sottolineato l’assessore Firino - è uno dei nuclei centrali di una comunità e deve essere chiamata a fare RETE CON IL TERRITORIO che, a sua volta, deve COOPERARE per rafforzare l’offerta formativa. Saranno previsti laboratori didattici con la realizzazione di prodotti digitali multimediali come siti web, blog, narrazioni digitali. L’obiettivo è il supporto nell’uso delle nuove tecnologie finalizzate alla didattica e allo studio di nuove strategie di insegnamento e apprendimento. Con questo investimento saranno potenziate le nuove tecnologie e i nuovi linguaggi con i quali gli studenti, lavoratori di domani, dovranno confrontarsi”. All’interno di “Scuole aperte” sono state individuate due azioni pilota innovative: la diffusione del coding (programmazione), anche alla luce anche dell’accordo tra la Regione Sardegna e Codecademy, e la sperimentazione dei Fab Lab: laboratori in piccola scala di digital fabrication, per dare sostegno alla formazione tecnica, molto debole soprattutto nelle scuole superiori”. 
Inclusione e sostegno psicologico. “Il dialogo tra gli studenti e tra alunni e docenti, appartenenti a culture e condizioni sociali diverse - ha sottolineato l’esponente della Giunta - è fondamentale e serve a combattere qualsiasi forma di discriminazione. Per fare questo sono stati messi in campo 5,5 milioni. PSICOLOGI, PEDAGOGISTI e MEDIATORI saranno i professionisti che si occuperanno del sostegno ai ragazzi e alle famiglie, con una particolare attenzione agli studenti non italiani e a quelli con DISABILITA' per il superamento degli ostacoli psico-sociali, favorendo così l’INCLUSIONE e un ambiente scolastico democratico e improntato ai valori dell'uguaglianza”. 
I docenti. Per dare vita al progetto saranno chiamati oltre 250 tra docenti e personale Ata. La selezione avverrà per entrambe le categorie dalle graduatorie provinciali e di istituto. Il contratto per i docenti sarà stipulato con le Autonomie scolastiche ammesse al finanziamento per una attività non inferiore alle 250 ore tra docenza e attività funzionali al progetto. Per il personale Ata è previsto un impegno non inferiore alle 250 ore complessive. 
Monitoraggio e valutazione. “Il finanziamento sarà mirato - ha concluso Firino - non saranno distribuiti soldi in maniera casuale. Per questo motivo ci sarà un monitoraggio iniziale e una valutazione finale attraverso la compilazione di appositi test e questionari, e il supporto alle scuole per la presentazione dei progetti”.

giovedì 8 dicembre 2011

Jerome David Salinger. A chi precipita non è permesso di accorgersi né di sentirsi quando tocca il fondo. Continua soltanto a precipitare giú. Questa bella combinazione è destinata agli uomini che, in un momento o nell’altro della loro vita, hanno cercato qualcosa che il loro ambiente non poteva dargli. O che loro pensavano che il loro ambiente non potesse dargli. Sicché hanno smesso di cercare. Hanno smesso prima ancora di avere veramente cominciato.




Si ricorda di quella mela che Adamo mangiò nel giardino dell’Eden di cui parla la Bibbia?
Lo sa che cosa c’era dentro quella mela? C’era la logica, la logica e la mania intellettuale.
Ecco cosa c’era. Così, e questo è il mio principio: se uno vuole vedere le cose come sono veramente, deve vomitarla, liberarsene. Voglio dire che se uno la vomita, non vedrà continuamente le cose che a un certo punto finiscono. Il guaio è che la maggior parte della gente non vuole vedere le cose come sono veramente. Vogliono solo dei corpi, corpi nuovi, invece di fermarsi e restare con Dio dove si sta così bene.
Jerome David Salinger, Nove racconti, Teddy, 1953




«Non faccio che dire «piacere d’averla conosciuta» a gente che non ho affatto piacere d’aver conosciuta. Ma se volete sopravvivere, bisogna che diciate queste cose».
Jerome David Salinger,  “Il giovane Holden”


Poi disse: -Il capitombolo che secondo me ti stai preparando a fare… è un tipo speciale di capitombolo, orribile.
A chi precipita non è permesso di accorgersi né di sentirsi quando tocca il fondo. 
Continua soltanto a precipitare giú. Questa bella combinazione è destinata agli uomini che, in un momento o nell’altro della loro vita, hanno cercato qualcosa che il loro ambiente non poteva dargli. O che loro pensavano che il loro ambiente non potesse dargli. Sicché hanno smesso di cercare.
Hanno smesso prima ancora di avere veramente cominciato. 
Mi segui? […] Non voglio spaventarti, ma non stento affatto a vederti morire nobilmente, in un modo o nell'altro, per una causa indicibilmente ignobile-. Mi diede una strana occhiata. – […] Per quanto sembri strano, questo non l'ha scritto un poeta di mestiere. L'ha scritto uno psicanalista che si chiamava Wilhelm Stekel. […] Ecco quello che ha detto: "Ciò che distingue l'uomo immaturo è che vuole morire nobilmente per una causa, mentre ciò che distingue l'uomo maturo è che vuole umilmente vivere per essa".
Jerome David Salinger, Il giovane Holden


“- Prendi le macchine, - dissi. Lo dissi a voce bassissima. - Prendi la maggior parte della gente, hanno il pallino delle macchine. Sudano freddo per un graffio alla carrozzeria, e non la finiscono piú di raccontarti quanti chilometri fanno con un litro, e se prendono un nuovo modello già pensano di cambiarlo con un altro ancora piú nuovo. A me non mi piacciono nemmeno le macchine vecchie, figurati. Voglio dire, non mi interessano nemmeno. Preferirei avere un maledetto cavallo. Almeno un cavallo è umano, Dio santo.”
Jerome David Salinger, Il giovane Holden


"Tra l'altro, scoprirai di non essere il primo che il comportamento degli uomini abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d'incitamento e di stimolo. Molti, moltissimi uomini si sono sentiti moralmente e spiritualmente turbati come te adesso. Per fortuna, alcuni hanno messo nero su bianco quei loro turbamenti. Imparerai da loro...se vuoi. Proprio come un giorno, se tu avrai qualcosa da dare, altri impareranno da te. E' una bella intesa di reciprocità. E non è istruzione. E' storia. E' poesia"
Jerome David Salinger, Il giovane Holden


Prendete la gente che si consuma gli stramaledetti occhi a forza di piangere per le cretinate balorde dei film e, nove volte su dieci, in fondo in fondo, sono degli schifosi bastardi. Senza scherzi.
Jerome David Salinger, Il giovane Holden


Gli avvocati sono gente in gamba, direi. Voglio dire, sono in gamba se vanno a giro a salvare la vita degli innocenti e roba simile, ma se sei avvocato queste cose non le fai. Tutto quello che fai é accumulare soldi, giocare a golf, giocare a bridge, comprare macchine, bere Martini e avere l'aria dell'alto papavero. E, del resto, anche se vai in giro a salvare la vita della gente e via discorrendo, chi lo dice che lo fai perchè "vuoi" veramente salvare la vita della gente e non perché, "in realtà", quello che vuoi è soltanto di essere un fenomeno di avvocato, con tutti quanti che ti danno manate sulla schiena e ti fanno congratulazioni in tribunale quando il maledetto processo è finito e i giornalisti e tutti quanti, come si vede in quegli sporchi film? Chi ti dice che non sei uno sbruffone? Non lo sapresti "mai", ecco il guaio.
Jerome David Salinger, Il giovane Holden


Ti succede mai di averne fin sopra i capelli? [...] Voglio dire, ti succede mai d'aver paura che tutto vada a finire in modo schifoso se non fai qualcosa? Voglio dire, ti piace la scuola e tutte quelle buffonate?
Jerome David Salinger


“Sono stufa di non aver il coraggio di essere nessuno e basta.
Sono stufa di me e di tutti quelli che vogliono fare colpo, in un modo o nell’altro.”
Jerome David Salinger, Franny e Zooey


“— Si tratta di tutti quanti. Tutto quello che la gente fa è così… non so: non sbagliato, no. Neppure stupido, e nemmeno meschino. Solo insignificante, così minuscolo, così… deprimente. E il peggio è che se ti metti a fare il bohémien o qualche altra stranezza del genere, sei conformista lo stesso, come tutti gli altri, solo in modo diverso.”
Jerome David Salinger, Franny e Zooey


Aspirò una boccata di fumo. – Accidenti – disse – ce ne sono di cose belle al mondo. E quando dico belle intendo belle. Siamo degli idioti a svicolare sempre dalle cose. Sempre, sempre, sempre lì ad annotare tutti gli accidenti che capitano al nostro piccolo schifoso io.
Jerome David Salinger, Franny e Zooey



“Una notte, circa vent’anni fa, durante un’epidemia di orecchioni nella nostra enorme famiglia, Franny, la mia sorella più piccola, fu trasportata, lei, il suo lettino e tutto il resto, nella stanza che occupavo con mio fratello Seymour. Io avevo quindici anni, Seymour ne aveva diciassette….
- Cosa vuoi fare? – dissi.
- Pensavo che potrei leggerle qualcosa – rispose Seymour, prendendo un libro.
- Santo cielo, ha dieci mesi – dissi.
- Lo so – rispose Seymour – le orecchie ce le hanno, possono ascoltare.”
da “Alzate l’Architrave, Carpentieri”, di J.D. Salinger.




Il 1 gennaio 1919 nacque a New York Jerome David Salinger, conosciuto soprattutto per "Il giovane Holden", romanzo di formazione pubblicato nel 1951.
L'opera, il cui titolo originale è "The catcher in the Rye", ha come protagonista Holden Caulfield, un giovane americano di sedici anni che deve fare i conti con l'espulsione dalla scuola che frequentava a causa del suo scarso rendimento e con la reazione dei genitori, borghesi benestanti.
Al centro dei suoi scritti Salinger pone i pensieri e le azioni di giovani disadattati e il disprezzo per la società borghese convenzionale.
"Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com'è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne. Primo, quella roba mi secca, e secondo, ai miei genitori gli verrebbero un paio di infarti per uno se dicessi qualcosa di troppo personale sul loro conto."



Il giovane Holden – J. D. Salinger (Gherardo Casini Editore, 1952)
“Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com'è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne. Primo, quella roba mi secca, e secondo, ai miei genitori gli verrebbero un paio di infarti per uno se dicessi qualcosa di troppo personale sul loro conto.”
Sono passati più di cinquant’anni dalla prima apparizione della più celebre opera di J. D. Salinger, ma generazioni di lettori continuano a vedere Holden Caufield che vaga per le strade di New York, mentre rimugina sulla sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale".
“Non faccio che dire "piacere di averla conosciuta" a gente che non ho affatto piacere d'aver conosciuta. Ma se volete sopravvivere bisogna che diciate queste cose”
Come si spiega il successo di un libro come questo, dalla trama piuttosto semplice e con un protagonista perennemente scocciato, disfattista, insofferente verso le ipocrisie e il conformismo?
Proprio questo. Una voce narrante irrequieta , rabbiosa e irresistibile, in cui ogni lettore ha trovato un’eco della propria.
“Nei personaggi dei suoi libri, ma anche come persona, Salinger incarna l'ideale dell'America individualista e trasgressiva, che si ribella alla cultura di massa e alle convenzioni sociali. In questo senso, è un erede di Mark Twain. Purtroppo, almeno da vent'anni a questa parte, tale audacia è venuta a mancare nelle nostre lettere, sempre più uniformi e conformiste.”
Jonathan Safran Foer




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