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lunedì 26 maggio 2014

Paracelso. Colui che non sa niente, non ama niente. Colui che non fa niente, non capisce niente. Colui che non capisce niente è spregevole. Ma colui che capisce, ama, vede, osserva... La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore... Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa nulla dell'uva.

Un uomo adirato non è adirato solo nella sua testa o nei suoi pugni, ma dappertutto; una persona che ama non ama solo con l'occhio, ma con tutto il suo essere; in breve, tutti gli organi del corpo, e il corpo stesso, sono solo forme-manifestazioni di stati mentali.....
Coloro che si limitano a studiare e a trattare gli effetti della malattia sono come persone che si immaginano di poter mandar via l'inverno spazzando la neve sulla soglia della loro porta. 
Non è la neve che causa l'inverno, ma l'inverno che causa la neve.
Philippus Theophrastus Bombast von Hohenheim, detto Paracelso (1493 – 1541)


Colui che non sa niente, non ama niente.
Colui che non fa niente, non capisce niente.
Colui che non capisce niente è spregevole.
Ma colui che capisce, ama, vede, osserva...
La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore...
Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa nulla dell'uva. Paracelso

Vì è nell'uomo un duplice potere attivo: l'uno che agisce invisibilmente, o potere vitale, e l'altro che agisce visibilmente o forza meccanica. Il corpo visibile ha le sue forze naturali come il corpo "invisibile".
Ciò che vediamo con gli occhi esterni è l'ultima materia.
Paracelso





lunedì 24 giugno 2013

giovedì 23 febbraio 2012

Gianrico Carofiglio. Ci si affeziona anche al dolore, perfino alla disperazione. Quando abbiamo sofferto moltissimo per una persona, il fatto che il dolore stia passando ci sgomenta, perché crediamo significhi, una volta di più, che tutto, veramente tutto finisce

Ci si affeziona anche al dolore, perfino alla disperazione. Quando abbiamo sofferto moltissimo per una persona, il fatto che il dolore stia passando ci sgomenta, perché crediamo significhi, una volta di più, che tutto, veramente tutto finisce
Gianrico Carofiglio


Mi piace come ascolti. Fai venir voglia di parlare.
Gianrico Carofiglio


è vero..alla fine ti manca pure il dolore che sentivi...


non finisce...ti abitui...diventa parte integrante di te...


Roberta Rendina
c'e' chi vive solo per il dolore...e non va avanti....perchè in fondo ama soffrire!!



Come si fa a lasciarli andare via, i pensieri, quando quelli sono piantati nella tua testa come chiodi, che più cerchi di tirarli fuori e più ti lacerano l’anima?
Gianrico Carofiglio




L'istinto dello sbirro va alla ricerca della nota dissonante e vede quello che agli altri sfugge: i piccoli oggetti mancanti o fuori posto, le posture leggermente scomposte, i gesti forzati, i lievi affanni, i rossori, gli sguardi che sfuggono o che indugiano troppo. Chi è in un posto e non dovrebbe esserci; chi va piano e dovrebbe andare veloce e chi va veloce e invece dovrebbe andare piano; chi si guarda attorno e chi sembra non guardare nulla; la loquacità eccessiva o il mutismoLe regolarità alterate. Si concentra sui dettagli inusuali invece di farsi distrarre dall'apparente normalità del quadro d'insieme. Per certi aspetti il bravo sbirro è come il bravo medico. In un caso come nell'altro è una questione di occhio, di particolari invisibili agli altri.
Gianrico Carofiglio. "Il silenzio dell'onda"




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