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sabato 1 giugno 2013

NEL PROCESSO EDUCATIVO IL MAESTRO SI FA “PAROLA” CAPACE DI COSTRUIRE UN LEGAME. Un legame che ha bisogno di una rinnovata e inedita capacità di connessione da parte degli adulti nei confronti degli studenti, ma anche degli studenti tra di loro. PAROLE CHE GUARDANO E PAROLE CHE CONTENGONO, parole che regalano e parole che ringraziano, che costringono a trascendere l’esperienza stessa per il loro carattere irrevocabile di novità. Più che trascenderla, molti ragazzi l’abbandonano. SERVE LA PERSONALIZZAZIONE DELL’APPRENDIMENTO PERCHÉ SI FONDA SULL’IDEA CHE L’APPRENDIMENTO MEDIATO HA BISOGNO DI UN MAESTRO CHE TI PARLA CON CALORE, AFFETTO, E TI AIUTA AD ENTRARE IN CONTATTO CON I TUOI PENSIERI.





NEL PROCESSO EDUCATIVO IL MAESTRO SI FA “PAROLA” CAPACE DI COSTRUIRE UN LEGAME. Un legame che ha bisogno di una rinnovata e inedita capacità di connessione da parte degli adulti nei confronti degli studenti, ma anche degli studenti tra di loro.  PAROLE CHE GUARDANO E PAROLE CHE CONTENGONO, parole che regalano e parole che ringraziano, che costringono a trascendere l’esperienza stessa per il loro carattere irrevocabile di novità. Più che trascenderla, molti ragazzi l’abbandonano. SERVE LA PERSONALIZZAZIONE DELL’APPRENDIMENTO PERCHÉ SI FONDA SULL’IDEA CHE L’APPRENDIMENTO MEDIATO HA BISOGNO DI UN MAESTRO CHE TI PARLA CON CALORE, AFFETTO, E TI AIUTA AD ENTRARE IN CONTATTO CON I TUOI PENSIERI.

il legame non si sente durante, ma quando il legame si interrompe ,quando finisce il percorso educativo, che ci si ricorda degli apprendimenti degli esempi gli esiti sono sempre aleatori, non dobbiamo comunque mai creare dipendenza ma interdipendenza, far capire che non siamo isole ma tutti legati, ogni uno con un compito


Condivido e aggiungo due righe,prendendole in prestito da "Il primo uomo",di Albert Camus: "... per la prima volta, in vita loro, i ragazzi sentivano di esistere e di essere oggetto della più alta considerazione: li si giudicava degni di scoprire il mondo. ... E anche il maestro. Non si occupava soltanto di insegnare ciò per cui era pagato, ma li accoglieva con semplicità nella sua vita personale, la viveva con loro ...



L'apprendimento passa sempre attraverso la relazione 


è vero nn puoi costruire niente senza compliance. Non scatta per tutti nello stesso momento. In alcuni richiede tempo, devi imparare a conoscere, ad entrare in sintonia, a trovare la chiave d'accesso. Ed è la base di tutto il percorso




lunedì 18 marzo 2013

Personalizzazione. Serve la personalizzazione dell’apprendimento perché si fonda sull’idea che l’apprendimento mediato ha bisogno di un maestro che ti parla con calore, affetto, e ti aiuta ad entrare in contatto con i tuoi pensieri.





Nel processo educativo il maestro si fa “parola” capace di costruire un legame. Un legame che ha bisogno di una rinnovata e inedita capacità di connessione da parte degli adulti nei confronti degli studenti, ma anche degli studenti tra di loro. Parole che guardano e parole che contengono, parole che regalano e parole che ringraziano, che costringono a trascendere l’esperienza stessa per il loro carattere irrevocabile di novità. Più che trascenderla, molti ragazzi l’abbandonano.
Serve la personalizzazione dell’apprendimento perché si fonda sull’idea che l’apprendimento mediato ha bisogno di un maestro che ti parla con calore, affetto, e ti aiuta ad entrare in contatto con i tuoi pensieri.




vero...perchè se manca la relazione, il "legame", "l'affetto", il verbo, inteso come parola, è cosa sterile, niente altro che un insieme di suoni...stonati.

 


Il legame non si sente durante, ma quando il legame si interrompe, quando finisce il percorso educativo, che ci si ricorda degli apprendimenti degli esempi gli esiti sono sempre aleatori, non dobbiamo comunque mai creare dipendenza ma interdipendenza, far capire che non siamo isole ma tutti legati, ogni uno con un compito



Condivido e aggiungo due righe, prendendole in prestito da "Il primo uomo", di Albert Camus: "... per la prima volta, in vita loro, i ragazzi sentivano di esistere e di essere oggetto della più alta considerazione: li si giudicava degni di scoprire il mondo. E anche il maestro. Non si occupava soltanto di insegnare ciò per cui era pagato, ma li accoglieva con semplicità nella sua vita personale, la viveva con loro ..."






Credo nella Scuola e nella buona prassi educativa, fatta di legami stretti, di fiducia, di passione verso il proprio lavoro che dall'altro lato si trasforma in passione verso i nuovi saperi... Una "giovane" insegnante che sogna ancora...


per entrare in contatto con gli alunni bisogna...sentirli e loro devono sentire te....così il gioco è fatto!






La vera comunicazione:viaggio verso "l'alterita'". Questo è il segreto!!!



Pedagogia Libertaria !!



E SI! E' il legame di affetto e di tenerezza che si fa sprone nell'allievo, di ogni ordine e grado, per partecipare con entusiasmo alla vita della scuola, quando ogni insegnante non si serve, come in passato, di "punizioni", le temute "note", nella scuola elementare, e di ricatti psicologici nelle scuole successive. Insegnare ad amare la scuola è insegnare ad amare la vita oltre che a costruire, interiormente, la fiducia in sè stessi e nel prossimo. In certi insegnanti deve cessare la tendenza all'insulto e all'umiliazione dell'allievo. Insegnare è una vocazione e deve cessare di essere "mestiere".



Se non si crea legame, non si crea neanche apprendimento. Il legame, l'affetto, il cuore e l'anima sono le prerogative, in qualsiasi processo, progetto. Nel mondo della scuola, in particolare infanzia e primaria, sono i capisaldi. la maestra o il maestro sono tali solo se c'è amore in quello che fanno e per quello che fanno, perché in primis c'è il bambino.








L'apprendimento passa sempre attraverso la relazione


se non c'è uno scambio di vibrazioni tra loro e te... è meglio cambiare mestiere!

Loro sono la.mia energia...e a loro dono tutta la.mia...da 25 anni...nonostante tutto e tutti!

...e quando li incontri,che non puoi riconoscerli perchè li hai salutati bambini di 10 anni,

e loro ti salutano, ragazzi di 20/25/30 anni, e ti parlano di loro....NON HA PREZZO!!!


educare vuol dire tirare fuori facendo prendere coscienza...si puo' fare solo con AMORE......








L'Insegnamento è un progetto d'Amore ... pari passo con la Cultura ...


Proprio come voleva Maria Montessori!


Il mio anno di prova si è concluso con l'affermazione del dirigente che la sua scuola sforna competenze e non ha bisogno di psicologi. La mia modesta risposta è stata chiedere ed ottenere il trasferimento presso una scuola dove oltre alle competenze costruisco intere giornate fatte di parole che aiutano a sfornare saperi consapevoli, personali e obiettivi.



“Nessuno può insegnarvi nulla, se non ciò che in dormiveglia giace nell’alba della vostra conoscenza. Il maestro che cammina all’ombra del tempio tra i discepoli non dà la sua scienza, ma il suo amore e la sua fede. E se egli è saggio, non vi invita ad entrare nella casa della sua scienza, ma vi conduce alla soglia della vostra mente”.

Gibran Khalil Gibran: Il Profeta







Aiutatemi ! Sono un padre disperato con sua moglie. Abbiamo una figlia di otto anni e mezzo a cui è stata fatta diagnosi neuropsichiatrica di OPI: atteggiamento oppositivo provocatorio con grave attaccamento dell'infanzia. E' una forma di iper attività con disturbo dell'attenzione, associati a difficoltà ad accettare le regole , ad una continua provocazione e atteggiamenti regressivi non idonei alla età . Oramai sono 4 anni che viene seguita e siamo al limite della disperazione. Adesso siamo in attesa di un ricovero all'ospedale regina margherita di Torino in neuropsichiatria perché chi la segue non ha trovato miglioramenti e non sa più che pesci pigliare! E' una bambina molto sensibile e intelligente ma con una bassa autostima e difficoltà a relazionerai e accettare un gruppo. Io da un anno ho chiesto supporto psicologico , mia moglie ha appena cominciato; ci sono volte che ci abbracciamo e piangiamo insieme per come ci sentiamo impotenti. Adesso abbiamo chiesto aiuto e paghiamo anche una ragazza che ha fatto la scuola ad indirizzò socio psico pedagogico affinché aiuti un giorno a settimana nostra figlia a fare i compiti perché noi non reggiamo più lo stress.
Scusatemi lo sfogo!









É verissimo Luci. Ma rarissimo. Nella mia vita scolastica e in quella dei miei figli ho incontrato solo due persone cosi. E pensare che è la cosa più importante!

mercoledì 29 agosto 2012

Claude Lèvi-Strauss. ‎Una maschera non è principalmente ciò che rappresenta, bensì ciò che trasforma, vale a dire ciò che essa sceglie di non rappresentare. Come un mito, una maschera nega tanto quanto afferma: non è fatta solo di quanto dice o crede di dire, ma anche di ciò che esclude.

Una maschera non è principalmente ciò che rappresenta, bensì ciò che trasforma, vale a dire ciò che essa sceglie di non rappresentareCome un mito, una maschera nega tanto quanto afferma: non è fatta solo di quanto dice o crede di dire, ma anche di ciò che esclude
Claude Lèvi-Strauss ‎

Che cos'è l'uomo? Il fatto che l'uomo sappia distinguere tra il bene e il male dimostra la sua superiorità intellettuale rispetto alle altre creature; ma il fatto che possa compiere azioni malvagie dimostra la sua inferiorità morale rispetto a tutte le altre creature che non sono in grado di compierle. 
Mark Twain 

L'uomo è la sola creatura che rifiuta di essere ciò che è 
Albert Camus

Nessuno può a lungo avere una faccia per sé stesso e un'altra per la folla, senza rischiare di non sapere più quale sia quella vera 
Marguerite Yourcenar ‎


Non è tanto per reazione di difesa quanto per pudore, per desiderio di nascondere la loro irrealtà, che i vivi portano tutti una maschera. Strappargliela significa perderli e perdersi 
Emil Cioran, La caduta nel tempo 

L’essere davvero solo non è quello abbandonato dagli uomini, bensì quello che soffre in mezzo a loro, che si porta dietro il suo deserto nelle fiere e sfoggia i suoi talenti di lebbroso sorridente, di commediante dell’irreparabile. 
Emil Cioran, Sommario di decomposizione 


La tua gioia è il tuo dolore senza maschere... 
Quanto più a fondo ti scava il dolore, tanta più gioia potrai contenere. 
Kahlil Gibran 

Siamo quello che fingiamo di essere, quindi dobbiamo stare molto attenti a quello che facciamo finta di essere. 
Kurt Vonnegut 

Viva il teatro, dove tutto è finto e niente è falso 
Gigi Proietti 

Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti 
Luigi Pirandello 

Durante il carnevale, gli uomini indossano una maschera in più 
Xavier Fornere 

Guai a chi non sa portare la sua maschera. 
Luigi Pirandello 

Pochi vedono come siamo, ma tutti vedono quello che fingiamo di essere 
Niccolò Machiavelli 

Ognuno vede quello che tu sembri, pochi sentono quello che tu sei 
Niccolò Machiavelli 

E a forza di sterminare animali, s'era capito che anche sopprimere l'uomo non richiedeva un grande sforzo. Erasmo Da Rotterdam 

Sbalordito osservo gli orrori del mio tempo. 
Murales Anonimo 

Sbalordito il Diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene... 
John Milton 

Giungerete a vedere senza occhi, a toccare senza mani, raggiungere senza camminare... l'ignoranza è la diga che tiene insieme il mondo; oltre questa diga non c'è ne passato ne presente... nella piccola cavità della mente c'è tutto l'Universo! 
Milarepa - Liliana Cavani 1974 - siate immobili, respirate. 

I grandi amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: "Qual è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?" Ma vi domandano: "Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?" Allora soltanto credono di conoscerlo. 
Antoine de Saint Exupery 

Nulla è permanente tranne il cambiamento 
Eraclito 

Se guardi a fondo dentro all'impermanenza, farai del tuo meglio per renderla felice proprio ora, in questo momento. Consapevole dell'impermanenza, diventi positivo, amorevole e saggio. Impermanenza significa "buone nuove". Senza impermanenza, nulla sarebbe possibile. Con l'impermanenza, ogni porta è lasciata aperta per il cambiamento.L'impermanenza è uno strumento per la nostra liberazione. 
Trich Nhat Hanh 

Non cercate le regole nelle vostre cosiddette Sacre Scritture, perché la legge è vita pulsante, mentre le scritture sono morte. La legge la trovate nell'erba, tra gli alberi, nel fiume, tra gli uccelli che volano nel cielo, tra i pesci che nuotano nel mare, ma soprattutto in voi stessi. E’ lì che sta depositata la verità. Ritiratevi, digiunate e riflettete, usando l’angelo dell’aria, del sole, dell’acqua e della terra. Onorate il Padre Creatore e la Madre Terra. Rispettate i loro comandamenti, se ambite a giorni lunghi e sereni. Vangelo Esseno della Pace 

Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata 
Albert Einstein 

Discendiamo tutti da un brodino sciapo che occupava gran parte della superficie terrestre, e che puzzava leggermente di ammoniaca. Complimenti allo chef. 
Luca Novelli 

In un angolo remoto dell’universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari c’era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della storia del mondo: ma tutto durò soltanto un minuto. Dopo pochi respiri della natura, la stella si irrigidì e gli animali intelligenti dovettero morire. Quando tutto sarà finito, non sarà avvenuto nulla di notevole. 
Nietzsche 

Quando io do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. 
Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista. 
Dom Hélder Câmara. Arcivescovo cattolico e teologo brasiliano 

Oggi la nostra società è diventata un orfanotrofio, dove i bambini nascono orfani di genitori vivi... 
Frate Renzo Gobbi 

È dai falliti e dagli sconfitti di una civiltà che se ne possono meglio giudicare le debolezze 
Doris Lessing - L'erba canta 

Non puoi viaggiare sul percorso finché non sei tu stesso il percorso 
Buddha 

Non date importanza ai miracoli. Non esagerate il loro significato. 
La grandezza del mio potere non sta in questi miracoli, ma consiste solo nel mio Amore. 
Tutti i miracoli apparenti non sono che goccioline di quell'oceano d'Amore. 
Non fatevi abbagliare dalle goccioline. 
Intravedete l'oceano e tuffatevi profondamente in esso. 
Sathya Sai Baba

L'uomo non sa di più degli altri animali; ne sa di meno. 
Loro sanno quel che devono sapere. Noi, no. 
Fernando Pessoa





martedì 14 febbraio 2012

Albert Camus, il Mediterraneo e il giusto mezzo Per Camus la luce mediterranea è simbolo di lucidità, equilibrio e misura, in opposizione all’oscurità ed alla dismisura nordica. Il suo modello di vita morale è improntato a una sorta di eroismo altruistico. È a partire dalla misura che è possibile organizzare un mondo tutto umano, tutto plasmato dalla ragionevole, ma limitata, capacità dell’uomo. Già Pitagora, in uno dei suoi detti aurei, aveva sentenziato: “La misura in ogni caso è la cosa migliore”. L’euthymia Democrito la chiama anche euestò, cioè benessere, lo star bene nel mondo, l’aver raggiunto una sorta di equilibrio che non coincide con l’appagamento totale delle proprie pulsioni e dei propri desideri. Lo stato in cui l’animo è calmo ed equilibrato, non turbato da paura alcuna e dal superstizioso timore degli dèi o da qualsiasi altra passione. In ogni aspetto della vita umana, il desiderio innesca un processo di attivazione, capace di rendere operoso e produttivo l’uomo, ma il desiderio deve essere tenuto nei giusti limiti. Se oltrepassa i limiti della metriotes, innescherà un processo di bisogni concatenati che, non potendo mai essere del tutto soddisfatti, causeranno insoddisfazione, tormento e dolore. Il pensiero meridiano di Camus si qualifica certamente come critica della ragion cinica, come elogio dell’imperfezione moderata, di quella visione della realtà che sa che la vita umana è un misto di bene e di male e che l’uomo non è l’essere capace appagare sempre e comunque tutti i suoi desideri. Nemesi, dea della misura, è fatale ai “dismisurati”. La libertà assoluta coincide col diritto, per il più forte, di dominare: essa mantiene dunque i conflitti che avvantaggiano l’ingiustizia. La giustizia assoluta passa attraverso la soppressione di ogni contraddizione: essa distrugge la libertà.

http://www.informarexresistere.fr/2012/01/28/il-grande-pacificatore/#axzz1mN0fz5pO


Albert Camus, il Mediterraneo e il giusto mezzo
Per Camus la luce mediterranea è simbolo di lucidità, equilibrio e misura, in opposizione all’oscurità ed alla dismisura nordica. Il suo modello di vita morale è improntato a una sorta di eroismo altruistico. È a partire dalla misura che è possibile organizzare un mondo tutto umano, tutto plasmato dalla ragionevole, ma limitata, capacità dell’uomo. Già Pitagora, in uno dei suoi detti aurei, aveva sentenziato: “La misura in ogni caso è la cosa migliore”. L’euthymia Democrito la chiama anche euestò, cioè benessere, lo star bene nel mondo, l’aver raggiunto una sorta di equilibrio che non coincide con l’appagamento totale delle proprie pulsioni e dei propri desideri. Lo stato in cui l’animo è calmo ed equilibrato, non turbato da paura alcuna e dal superstizioso timore degli dèi o da qualsiasi altra passione. In ogni aspetto della vita umana, il desiderio innesca un processo di attivazione, capace di rendere operoso e produttivo l’uomo, ma il desiderio deve essere tenuto nei giusti limiti. Se oltrepassa i limiti della metriotes, innescherà un processo di bisogni concatenati che, non potendo mai essere del tutto soddisfatti, causeranno insoddisfazione, tormento e dolore.

Il pensiero meridiano di Camus si qualifica certamente come critica della ragion cinica, come elogio dell’imperfezione moderata, di quella visione della realtà che sa che la vita umana è un misto di bene e di male e che l’uomo non è l’essere capace appagare sempre e comunque tutti i suoi desideri. Nemesi, dea della misura, è fatale ai “dismisurati. La libertà assoluta coincide col diritto, per il più forte, di dominare: essa mantiene dunque i conflitti che avvantaggiano l’ingiustizia. La giustizia assoluta passa attraverso la soppressione di ogni contraddizione: essa distrugge la libertà.

La coincidentia oppositorum nella musica e nel pensiero greco
Symphonein, in greco, indicava il coro, il concerto. Congiungersi si diceva harmozein. Harmonia proviene dal linguaggio dei carpentieri ed indica la congiunzione delle parti in una struttura complessa, ordinata, equilibrata. Harmonia dev’essere symphonia: non una sola voce o strumento, ma una molteplicità, in una risoluzione delle contraddizioni. Un assemblaggio di elementi separati ma che stanno bene assieme, una miscela (krasis) composita nella tensione tra elementi opposti ma che ben si combinano. Harmonia è figlia di Ares e Afrodite che si attraggono irresistibilmente. Symphonoi sono i toni che stanno bene assieme, diaphonoi quelli non vanno d’accordo. Maggiore è la diversità, più saldo sarà il legame nella loro combinazione, l’armonia degli opposti. Una società civile sana è quella in cui le voci sono diverse e solo in virtù di questa diversità possono formare un coro.
Un’incredibile simmetria, la palintonos harmonie, l’armonia degli opposti eraclitea, è quella in cui tutto quel che dissolve unisce, tutto quel che distanzia e separa ricongiunge. Un perfetto equilibrio delle forze, quieto nella sua costante tensione. Un dinamismo bilanciato che mantiene l’immobilità in virtù di tensioni assolutamente proporzionali. Un altro principio estetico greco era quello della palintropos harmonie, l’oscillazione armoniosa, il ritmo dell’universo, in costante mutamento. Anche qui un’armonia contrastante o armonia retrograda: “Interpretando il termine come “tensione”, la lotta tra gli opposti sarà sempre giustamente equilibrata, essendo i vantaggi ottenuti in una regione di forza sempre simultaneamente controbilanciati da uguali vantaggi altrove conquistanti la forza opposta. Interpretando il termine come “oscillazione”, la lotta può in ogni luogo andare a favore di uno dei due opposti, ma alternativamente, essendo l’avvicendamento soggetto a una legge che determina i periodi in cui ognuno prevale”.


- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario! 

mercoledì 18 gennaio 2012

Albert Camus. Non rinunciare mai. Hai tante cose dentro di te e la più nobile di tutte, il senso della felicità. Ma non aspettarti la vita da un uomo. Per questo tante donne s’ingannano. Aspettala da te stessa.

Per la sua importante produzione letteraria,
che con serietà chiarificante illumina i problemi della coscienza umana nel nostro tempo.
Motivazione del Premio Nobel per la letteratura 1957








Camus più che letteratura è filosofia, l'idea di un'umanità intrappolata nell'assurdo (vedi Sisifo), ingranaggio di una macchina fino a quando non prendere coscienza di questo e si trova di fronte a un bivio: il suicidio o la lotta, vita o non vita. La terza via indicata dai vecchi filosofi e dallo Straniero, l'atarassia, non è una vera via ma solo un altro modo per tornare ingranaggio.



 Lo straniero per me è il suo capolavoro.
I suoi scritti si considerano come romanzi filosofici.


Alessandro Chiacchiararelli  

l'uomo in rivolta contro la coscienza del materialismo della realtà che ci circonda, la tragedia del vivere




Noi abbiamo esiliato la bellezza, 
i Greci per essa hanno preso le armi.
E’ la prima differenza ma risale a molto addietro.
Albert Camus, L’esilio di Elena,
ne: L’Estate e altri saggi solari, p.79


Ogni generazione, senza dubbio, si crede destinata a rifare il mondo.
La mia sa che non lo rifarà. Il suo compito è forse più grande:
consiste nell’impedire che il mondo si distrugga.
Erede di una storia corrotta
in cui si fondono le rivoluzioni fallite e le tecniche impazzite,
la morte degli dei e le ideologie portate al parossismo,
in cui mediocri poteri, privi ormai di ogni forza di convincimento,
sono in grado oggi di distruggere tutto,
in cui l’intelligenza si è prostituita fino a farsi serva dell’odio e dell’oppressione,
questa generazione ha dovuto restaurare,
per se stessa e per gli altri, fondandosi sulle sole negazioni,
un po’ di ciò che fa la dignità di vivere e di morire.
Albert Camus, Stoccolma, 10 dicembre 1957,
tratto dal discorso di accettazione del Nobel.



Così ho fatto tutto il necessario perché tu mi sfuggissi.
E quanto più il fascino di quel settembre antico era stato grande, tanto più ho voluto spezzare un certo incanto. Tu dunque mi sei sfuggita in una certa maniera. È la giustizia, a volte atroce, di questo mondo. Al tradimento risponde il tradimento, alla maschera d’amore, la fuga dell’amore. [...] Per aiutare me stesso, comunque, non mi varrò soltanto di questa fredda equità di cuore, ma della predilezione, dell’affetto che ho per te. Mi accuso a volte di essere incapace d’amare.
Forse è vero, ma sono stato capace di eleggere alcune persone e di serbar loro, fedelmente, il meglio di me, qualsiasi cosa facessero.
Albert Camus






Questo del dicembre 1959 è l’ultimo appunto scritto da Camus sui suoi taccuini
Il mese successivo un incidente automobilistico toglie la vita a lui ed all’amico Michel Gallimard (il famoso editore francese). Per un macabro scherzo del destino, nella tasca dello scrittore venne ritrovato un biglietto ferroviario: probabilmente aveva scelto solo all’ultimo secondo di viaggiare in automobile.



Ad ogni angolo di strada il sentimento dell'assurdità potrebbe colpire un uomo in faccia.
Albert Camus

E la cosa più assurda era, secondo lo scrittore francese Albert Camus, morire in un incidente automobilistico. Invece così gli accadde, a soli 47 anni, il 4 gennaio 1960 presso Villeblevin, in Borgogna. Tra i rottami venne trovato un manoscritto, da cui fu ricavato il romanzo "Il primo uomo".



“Credi a me, non ci sono grandi dolori,
grandi pentimenti, grandi ricordi.
Si dimentica tutto, anche i grandi amori. 
È questo il triste e l’esaltante della vita
C’è solo un certo modo di vedere le cose e di tanto in tanto viene fuori.
È per questo che è bello in ogni caso aver avuto un grande amore,
una passione sfortunata nella propria vita.
Sarà almeno un alibi per le disperazioni senza motivo che ci affliggono.”
Albert Camus, La morte felice


Non rinunciare mai, Catherine.
Hai tante cose dentro di te e la più nobile di tutte, il senso della felicità.
Ma non aspettarti la vita da un uomo.
Per questo tante donne s’ingannano.
Aspettala da te stessa.
Albert Camus, La morte felice


Non amo citarlo, se non per com'era: solare,
amante della vita fino alla sfida.
Convinto che, se anche l'infelicità sembra prendere tutto,
c'è sempre una piccola parte di te che non avrà mai.
E a quella che ti devi attaccare.
Catherine di suo padre Albert Camus


«Mia cara, nel bel mezzo dell’odio 
ho scoperto in me un invincibile amore.
Nel bel mezzo delle lacrime
ho scoperto in me un invincibile sorriso.
Nel bel mezzo del caos
ho scoperto in me un’ invincibile tranquillità.
Ho compreso, infine, che nel mezzo dell’inverno
vi era in me un’invincibile estate.
E ciò mi rende felice».
Albert Camus


CAMUS PARLAVA DI ANGOSCIA, DI TERRORE E DELL’INFELICITÀ DELLA CONDIZIONE UMANA, ma ne parlava in modo così sereno e fiorito… il suo linguaggio era tale da dare l’impressione che niente sarebbe mai riuscito a scalfire né lui né il suo stile. In altre parole, era lo stesso che se tutto fosse andato nel migliore dei modi. Il suo modo di scrivere era quello di un uomo che aveva appena finito di mangiare una grossa bistecca, con contorno di insalata e di patate fritte, accompagnandola con una bottiglia di buon vino francese. FORSE L’UMANITÀ SOFFRIVA, MA LUI NO DI SICURO. Molto saggio da parte sua, ma Henry preferiva qualcuno che urlasse quando il mondo andava a fuoco. 
Charles Bukowski, Grida quando stai bruciando




L'intellettuale non deve essere indifferente alla politica.
Deve però essere indipendente da essa. [...]
L'artista non deve servire alcun partito,
ma soltanto la gioia e il dolore degli uomini.
Albert Camus


La nostra sola giustificazione, se ne abbiamo una, 
è di parlare in nome di tutti coloro che non possono farlo.
Albert Camus
Mondovi, Algeria, 7 novembre 1913 – Villeblevin, 4 gennaio 1960


Sperare in un’altra vita significa bestemmiare contro questa:
perché, se esiste un peccato contro la vita,
non è forse tanto il disperarsene
quando lo sperare in un’altra vita,
e sottrarsi all’implacabile grandezza di questa.
Albert Camus


L'uomo è la sola creatura che si rifiuta di essere ciò che è.
Albert Camus

La grandezza dell'uomo è nella decisione
di essere più forte della sua condizione
Albert Camus


La vera generosità verso il futuro
consiste nel donare tutto al presente.
Albert Camus


Perché un pensiero cambi il mondo,
bisogna che cambi prima la vita
di colui che lo esprime.
Che si cambi in esempio.
Albert Camus - da “Taccuini”



Ogni volta che si cede (che io cedo) alle proprie vanità,
ogni volta che si pensa e si vive «per apparire», si tradisce.
E ogni volta è sempre la gran disgrazia di voler apparire
che mi ha rimpicciolito dinanzi al vero.
Non è necessario offrirsi agli altri: 
solo a coloro che si amano.
Perché in questo caso non ci si offre per apparire ma soltanto per dare.
Veramente forte è colui che appare esclusivamente quando è necessario.
Andare sino in fondo significa saper serbare il proprio segreto.
Albert Camus, Taccuini



Quando ero giovane,
mi aspettavo dalle persone 
più di quello che potevano darmi,
amicizia eterna, emozioni permanenti.
Adesso ho imparato ad aspettarmi 
meno di quello che possono darmi.
Le loro emozioni, la loro amicizia, i loro gesti nobili
continuano ad avere un valore miracoloso ai miei occhi,
sono il frutto della grazia.
Albert Camus


"Ho incontrato nella storia, da quando sono nell'età adulta, 
molti vincitori il cui volto mi appariva ripugnante. 
Perché vi leggevo l'odio e la solitudine
Perché non erano niente se non erano vincitori 
e per diventarlo dovevano ammazzare e sottomettere.
Ma esiste un'altra razza di uomini che ci aiuta a respirare,
che ha sempre posto la propria esistenza e libertà
solo nella libertà e felicità di tutti,
che trova quindi fin nelle sconfitte le ragioni per vivere e amare.
Questi, anche se vinti, non saranno mai soli."
Albert Camus, La Spagna nel cuore, 1954


La politica e il fato dell'umanità vengono forgiati da uomini privi di ideali e grandezza.
Gli uomini che hanno dentro di sé la grandezza non entrano in politica.
La simpatia... un sentimento da presidente del consiglio:
si ottiene a buon mercato dopo le catastrofi.
Lo schiavo inizia col chiedere giustizia
e finisce col volere portare una corona…
a sua volta, deve dominare.
Albert Camus



Una persona che conoscevo divideva gli esseri umani in tre categorie:
quelli che preferiscono non avere niente da nascondere
piuttosto che essere obbligati a mentire,
quelli che preferiscono mentire
che non aver niente da nascondere
e gli ultimi quelli che amano sia mentire sia nascondere.
Albert Camus




Ho orrore di tutte le verità assolute,
delle loro applicazioni totali,
dei loro presunti detentori d'ogni risma.
Prendete una verità, portatela con cautela ad altezza d'uomo,
guardate chi colpisce, chi uccide, cosa risparmia, cosa elimina,
annusatela a lungo, accertatevi che non puzzi di cadavere,
assaggiatela tenendola un po' sulla lingua,
ma siate sempre pronti a sputarla immediatamente.
L'uomo libero è questo: il diritto di sputare.
Albert Camus


Non ha notato il modo in cui la nostra società s’è organizzata per liquidare la gente?
Avrà certo sentito parlare di quei minuscoli pesci nei fiumi brasiliani
che attaccano a migliaia il nuotatore imprudente,
lo ripuliscono in pochi istanti a piccoli e rapidi bocconi,
e lasciano solo uno scheletro immacolato?
Ebbene, la loro organizzazione è così.
«Volete una bella vita ordinata e pulita? Come tutti?»
Uno dice sì, naturalmente. Vuoi dir di no? «D’accordo.
Vi ripuliremo. Ecco qua un mestiere, una famiglia, gli svaghi organizzati
E i dentini rodono la carne fino all’osso.
Ma sono ingiusto. Non bisogna dire: la loro organizzazione.
È la nostra, in fin dei conti: si gareggia a chi ripulirà l’altro
Albert Camus



Ah, se soltanto potessi godere la vera solitudine,
non questa mia solitudine infestata dai fantasmi,
ma quella vera, fatta di silenzio e tremore d'alberi –
sentire tutta l'ebbrezza del flusso del mio cuore.
ALBERT CAMUS, nasceva 7 NOVEMBRE 1913


La malattia è un convento con la sua regola,
la sua ascesi, i suoi silenzi e le sue ispirazioni.
Albert Camus, Taccuini (Quaderno n. 4)

Come rimedio alla vita di società suggerirei la grande città.
Ai giorni nostri è l'unico deserto alla portata dei nostri mezzi
Albert Camus

Viviamo così il tempo delle grandi città
Deliberatamente, il mondo è stato amputato 
di ciò che costituisce la sua permanenza: 
la natura, il mare, la collina, la meditazione delle sere.
Albert Camus


Non ci sono piú deserti,
non ci sono piú isole,
peró se ne sente il bisogno.
Per capire il mondo,
bisogna, a volte, distrarsi;
per servire meglio gli uomini,
tenerli un momento a distanza.
Albert Camus




Si annoiava, ecco tutto, si annoiava come la maggior parte della gente.
Perciò s’era fabbricato con le sue mani una vita di complicazioni e di drammi.
Albert Camus


Girando sempre su se stessi, vedendo e facendo sempre le stesse cose, 
si perde l’abitudine e la possibilità di esercitare la propria intelligenza. 
Lentamente tutto si chiude, si indurisce e si atrofizza come un muscolo.
Albert Camus


Che cosa medito di più grande di me, e che cosa sento senza poterlo definire?
Una specie di difficile marcia verso una santità della negazione, un eroismo senza Dio,
l'uomo puro insomma. Tutte le virtù umane, compresa la solitudine di fronte a Dio. [...]
La mia opera avrà tante forme quante sono le tappe sulla strada di una perfezione senza ricompensa.
Lo Straniero è il punto zero. Idem il Mito. La peste è un progresso, non dallo zero verso l'infinito, ma verso un complessità più profonda che deve ancora essere definita.
Il punto d'arrivo sarà il santo, ma avrà un valore aritmetico, misurabile come l'uomo.
Taccuini di Albert Camus




Grigoreiev: L’uomo ha paura della morte perché ama la vita,
perché la vita è buona, ecco tutto.
Kirillov: È viltà, viltà, nient’altro.
La vita non è buona. E l’altro mondo non esiste! 
Dio non è che un fantasma 
generato dalla paura della morte e dalla sofferenza. 
Per essere liberi, bisogna vincere la sofferenza e il terrore, 
bisogna uccidersi.
Allora, non ci sarà più alcun Dio
e l’uomo sarà finalmente libero.
Allora, si dividerà la storia in due parti:
dalla scimmia all’eliminazione di Dio
e dall’eliminazione di Dio…
Grigoreiev: Alla scimmia…
Kirillov: Alla divinazione dell’uomo.
Chi osa uccidersi, quello è Dio.
Albert Camus. I Demoni


- Kaliayev: Non bisogna dire così fratello. Dio non può nulla.
La giustizia è affar nostro! (Un silenzio)
Non capisci? Sai la leggenda di San Dimitri?
- Foka: No.
- Kaliayev: Aveva appuntamento nella steppa con Dio in persona,
ci stava correndo quando incontrò un paesano con un carro impantanato.
Allora San Dimitri lo aiutò.
Il fango era denso e il pantano profondo.
Bisognò darsi da fare per un'ora.
Appena finito, San Dimitri corse all'appuntamento.
Ma Dio non c'era più.
- Foka: E allora?
- Kaliayev: E allora ci sono quelli che arriveranno sempre in ritardo agli appuntamenti
perché ci sono troppi carri impantanati e troppi fratelli da soccorrere.
Albert Camus, I giusti


Da tanto tempo ho vergogna, vergogna da morirne,
di essere stato, sebbene da lontano,
sebbene in buona fede, anch’io un assassino.
Per questo ho deciso di rifiutare tutto quello che,
da vicino o da lontano, per buone e cattive ragioni,
faccia morire o giustifichi chi faccia morire."
Albert Camus


In verità, è un paradosso tipico dello spirito umano
cogliere gli elementi senza poterne abbracciare la sintesi:
paradosso epistemologico d'una scienza certa nei fatti,
ma comunque insufficiente.
Albert Camus



Creare è dare una forma al proprio destino
Albert Camus


Non si pensa nello stesso modo su una stessa cosa la mattina e la sera. 
Ma dov'è il vero, nel pensiero della notte o nello spirito del mezzogiorno?
Due risposte, due razze di uomini.
Albert Camus


Non saremo mai contenti finché continueremo a cercare in cosa consiste la felicità,
così come non potremo mai vivere la Vita cercandone il significato
Albert Camus

Osservando il cielo scuro cosparso di segni e di stelle,
per la prima volta ofrii il mio cuore alla benigna indifferenza dell'Universo
Albert Camus

In nome di che cosa giudichiamo,
noi che giudichiamo?
Albert Camus



Noi abbiamo esiliato la bellezza,
i Greci per essa han preso le armi.
È la prima differenza, ma risale molto addietro.
Il pensiero greco si è sempre trincerato nell'idea di limite.
Non ha spinto nulla all'estremo,
né il sacro, né la ragione,
perché non ha negato nulla,
né il sacro, né la ragione.
Ha tenuto conto di tutto,
equilibrando l'ombra con la luce.
Invece la nostra Europa,
lanciata alla conquista della totalità,
è figlia della dismisura.
Essa nega la bellezza
come nega tutto quello che non esalta.
E, per quanto in modo diverso, esalta una sola cosa:
l'impero futuro della ragione.
Nella sua follia,
essa allontana i limiti eterni e,
nello stesso istante,
oscure Erinni le si avventano sopra
e la straziano.
Vecchia Nemesi, dea della misura,
non della vendetta.
Chi supera il limite,
ne è castigato senza pietà.
Albert Camus, L'esilio di Elena, 1948




Un uomo labirintico non cerca mai la verità,
ma sempre e soltanto Arianna.
Albert Camus, 1951




Uno degli attacchi più belli della storia della letteratura. l'emblema dell'esistenzialismo
Era qualcosa tipo "Oggi è morta mia madre. o forse ieri, non ricordo"..








Albert Camus







Albert Camus
Mondovi 1913 - Villeblevin 1960
Scrittore e filosofo francese
Taccuini 1935-1942






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