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venerdì 18 ottobre 2013

LO SCOPO DEL SONNO è da sempre un argomento che appassiona gli scienziati: PERCHÉ MAI L'EVOLUZIONE AVREBBE DOVUTO FAVORIRE UNO STATO DI COSCIENZA IN CUI TUTTE LE SPECIE SONO POTENZIALMENTE VULNERABILI AI PREDATORI?


Quelle dormite che ripuliscono il cervello. MENTRE NOI RIPOSIAMO UN'"IMPRESA DI PULIZIE" SI OCCUPA DI SPAZZARE VIA LE SOSTANZE DI SCARTO ACCUMULATE NEI TESSUTI CEREBRALI: UNA PROTEZIONE CONTRO MALATTIE COME L'ALZHEIMER.

"NON C'È COME UNA BUONA DORMITA PER RIMETTERE A NUOVO LA MENTE": in questo adagio popolare c'è molta più scienza di quanto si possa pensare. IL CERVELLO APPROFITTA DELLE ORE DI SONNO PER FARE LE PULIZIE ED ELIMINARE LE SOSTANZE DI SCARTO - SOTTOPRODOTTI DELL'ATTIVITÀ NEURALE - ACCUMULATE DURANTE IL GIORNO; sostanze che, se non scartate, possono alla lunga contribuire all'insorgenza di malattie neurologiche.
La scoperta, appena pubblicata su Science, si deve a Maiken Nedergaard del Centro di Neuromedicina dell'Università di Rochester (New York, USA).
Un errore evolutivo?
LO SCOPO DEL SONNO è da sempre un argomento che appassiona gli scienziati: PERCHÉ MAI L'EVOLUZIONE AVREBBE DOVUTO FAVORIRE UNO STATO DI COSCIENZA IN CUI TUTTE LE SPECIE SONO POTENZIALMENTE VULNERABILI AI PREDATORI? Evidentemente dormire riveste un'importante funzione biologica. Ma quale?
Studi precedenti hanno evidenziato come IL SONNO SERVA A RIORGANIZZARE E CONSOLIDARE I RICORDI ACCUMULATI DURANTE LA VEGLIA. Una risposta che non basta, tuttavia, a spiegare l'INGENTE CONSUMO ENERGETICO DEL CERVELLO ANCHE NELLE ORE NOTTURNE.
Risciacqui al buio
Lo studio condotto sui topi (che hanno un sistema nervoso molto simile al nostro) con una particolare tecnica di analisi microscopica, ha evidenziato come, DURANTE IL SONNO, IL SISTEMA GLINFATICO - IL "NETTURBINO" DEL CERVELLO - POMPI LIQUOR (UN FLUIDO PRESENTE NEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE) NEI TESSUTI CEREBRALI, LAVANDOLI DALLE PROTEINE TOSSICHE ACCUMULATE DURANTE IL GIORNO. QUESTI SCARTI VENGONO REIMMESSI NEL SISTEMA CIRCOLATORIO E INVIATI, COME IL RESTO DELLE TOSSINE DEL NOSTRO CORPO, AL FEGATO PER ESSERE SMALTITI.
Si tratta di un processo indispensabile: l'accumulo, per esempio, della beta amiloide, una di queste proteine, è correlato all'insorgenza della Malattia di Alzheimer. Il SISTEMA DI PULIZIE scoperto da Nedergaard è specifico del cervello, che è un ecosistema chiuso e rimane fuori dall'altro circuito ripulente del corpo umano, ossia il sistema linfatico.
Più stretto per tirarsi a lucido
LIBERARE IL CERVELLO DALLE TOSSINE RICHIEDE MOLTA ENERGIA: ecco perché, ipotizzano i ricercatori, il dispendio energetico notturno del cervello non è molto inferiore a quello diurno. CIÒ SPIEGHEREBBE ANCHE PERCHÉ QUESTO PROCESSO AVVIENE DI NOTTE, QUANDO NON STIAMO PROCESSANDO ATTIVAMENTE INFORMAZIONI: «NON PUOI INTRATTENERE GLI OSPITI E PULIRE CASA CONTEMPORANEAMENTE» spiega Nedergaard.
La ricerca fa emergere anche un'altra, sorprendente dinamica: DURANTE IL SONNO, LE CELLULE CEREBRALI SI RESTRINGEREBBERO DEL 60% PER PERMETTERE AL LIQUOR DI PENETRARE IN MODO PIÙ CAPILLARE NEL TESSUTO CEREBRALE E RIPULIRLO AL MEGLIO. A guidare l'operazione potrebbe essere la noradrenalina, un ormone che entra in gioco, generalmente, quando il cervello ha bisogno di essere estremamente vigile e che regolerebbe, in questo caso, la contrazione e l'espansione delle sue cellule.


Focus.it

di: Elisabetta Intini

domenica 25 agosto 2013

PERCHÉ LE GRANDI IDEE ARRIVANO QUANDO MENO TE LO ASPETTI? Lasciare ogni tanto la MENTE LIBERA DI DIVAGARE non è una semplice perdita di tempo. Ma un comportamento che apre la strada alle intuizioni geniali. Si dice che QUANDO ARCHIMEDE PITAGORICO ESCLAMÒ "EUREKA!" FOSSE NUDO NELLA VASCA DA BAGNO: l'idea ispiratrice del principio che avrebbe rivoluzionato la fisica dei fluidi gli venne infatti mentre si accingeva a lavarsi. Che LE GRANDI INTUIZIONI ARRIVINO SEMPRE NEI MOMENTI IN CUI NON SI È PARTICOLARMENTE CONCENTRATI SU QUEL PROBLEMA SPECIFICO è cosa risaputa. Ma il motivo all'origine di questo fatto non era ancora del tutto chiaro. Ora uno studio statunitense suggerisce che NON SIANO TANTO I MOMENTI DI PAUSA A FAVORIRE LA CREATIVITÀ E L'INGEGNO, QUANTO I MOMENTI IN CUI LASCIAMO CHE LA NOSTRA MENTE VAGHI, mentre abbiamo la netta sensazione di perdere del tempo.



PERCHÉ LE GRANDI IDEE ARRIVANO QUANDO MENO TE LO ASPETTI? 
Lasciare ogni tanto la MENTE LIBERA DI DIVAGARE non è una semplice perdita di tempo. Ma un comportamento che apre la strada alle intuizioni geniali. Si dice che QUANDO ARCHIMEDE PITAGORICO ESCLAMÒ "EUREKA!" FOSSE NUDO NELLA VASCA DA BAGNO: l'idea ispiratrice del principio che avrebbe rivoluzionato la fisica dei fluidi gli venne infatti mentre si accingeva a lavarsi. Che LE GRANDI INTUIZIONI ARRIVINO SEMPRE NEI MOMENTI IN CUI NON SI È PARTICOLARMENTE CONCENTRATI SU QUEL PROBLEMA SPECIFICO è cosa risaputa. Ma il motivo all'origine di questo fatto non era ancora del tutto chiaro. Ora uno studio statunitense suggerisce che NON SIANO TANTO I MOMENTI DI PAUSA A FAVORIRE LA CREATIVITÀ E L'INGEGNO, QUANTO I MOMENTI IN CUI LASCIAMO CHE LA NOSTRA MENTE VAGHI, mentre abbiamo la netta sensazione di perdere del tempo. Per indagare questo fenomeno Benjamin Baird e Jonathan Schooler, due psicologi dell'Università della California, a Santa Barbara, hanno sottoposto a 145 studenti DUE ESERCIZI CHE RICHIEDEVANO DI ELENCARE IN DUE MINUTI IL NUMERO MAGGIORE POSSIBILE DI UTILIZZI ALTERNATIVI DI OGGETTI D'USO COMUNE COME STUZZICADENTI, APPENDIABITI E MATTONCINI. Allo scadere del tempo, ai partecipanti è stato concessa una PAUSA DI 12 MINUTI, DURANTE LA QUALE:
·         ALCUNI HANNO SEMPLICEMENTE RIPOSATO,
·         ALTRI HANNO INTRAPRESO UN'ATTIVITÀ CHE RICHIEDEVA L'USO DELLA MEMORIA E LA PIENA CONCENTRAZIONE,
·         ALTRI SONO STATI COINVOLTI IN UN'ATTIVITÀ POCO IMPEGNATIVA CHE FAVORIVA LA DIVAGAZIONE CON LA MENTE.
·         UN ULTERIORE GRUPPETTO DI VOLONTARI NON HA AVUTO ALCUN MOMENTO DI PAUSA.
Dove si accende la lampadina di un'idea?

Più creativi
alla fine del break gli studenti hanno dovuto compiere nuovamente il compito inizialeCOLORO CHE AVEVANO INDUGIATO NELL'ATTIVITÀ CHE PERMETTEVA ALLA MENTE DI DIVAGARE, QUESTA VOLTA HANNO OTTENUTO NEL 41% IN PIÙ DEI CASI PERFORMANCE MIGLIORI RISPETTO AI COMPAGNI, mentre negli altri soggetti non è stato riscontrato alcun miglioramento, come spiega l'articolo pubblicato sulla rivista scientifica Psychological Science. UN ANALOGO MOMENTO IN CUI LA DIVAGAZIONE MENTALE FAVORISCE LA CREATIVITÀ ERA IN PRECEDENZA STATO RISCONTRATO DURANTE I MOVIMENTI OCULARI ("RAPID EYE MOVEMENTS") DI ALCUNE FASI DEL SONNO. Quello osservato ora sarebbe, secondo alcuni scienziati, il corrispettivo momento creativo di quando siamo svegli.

Elogio della distrazione
Fatto non trascurabile, gli studenti che hanno avuto la possibilità di vagare con la mente non hanno tuttavia ottenuto migliori risultati degli altri nei compiti assegnati per la prima volta. «LA DIVAGAZIONE MENTALE SEMBRA FUNZIONARE SOLO PER I COMPITI CHE IL NOSTRO CERVELLO HA GIÀ AVUTO MODO DI "MASTICARE"» HA SPIEGATO BAIRD, «mentre non sembra portare miglioramenti nei compiti generici di problem solving». Lo studio potrebbe far luce su uno dei misteri irrisolti riguardo al funzionamento della mente: PERCHÉ CI DECONCENTRIAMODAL PUNTO DI VISTA EVOLUTIVO INFATTI, QUESTO COMPORTAMENTO TIPICAMENTE UMANO È CONTROPRODUCENTE PERCHÉ COMPROMETTE LE PERFORMANCE FISICHE E MENTALI DEGLI INDIVIDUI: SE L'EVOLUZIONE HA PERMESSO AL CERVELLO DI SVILUPPARE QUESTO MECCANISMO, POTREBBE ESSERE PROPRIO PERCHÉ PERMETTE DI LASCIAR SPAZIO ALLE INTUIZIONI PIÙ CREATIVE. «C'è la possibilità che l'evoluzione abbia selezionato questo modo d'agire nel corso del tempo» chiarisce Kounios «ma prima di arrivare a questa conclusione dobbiamo scoprire se questo tratto è determinato geneticamente.

Di Elisabetta Intini
Fonte: Focus


 Serendipità



martedì 13 agosto 2013

Morfeo è a noi conosciuto come il Dio del sonno. Nelle sue apparizioni notturne, prendeva le forme delle persone o delle cose sognate. Egli quando inviava sogni popolati da forme umane portava sempre con sé un mazzo di papaveri con cui, sfiorando le palpebre dei dormienti, donava loro realistiche illusioni.

MORFEO, DIO DEL SOGNO
Morfeo è a noi conosciuto come il Dio del sonno. Nelle sue apparizioni notturne, prendeva le forme delle persone o delle cose sognate. Egli quando inviava sogni popolati da forme umane portava sempre con sé un mazzo di papaveri con cui, sfiorando le palpebre dei dormienti, donava loro realistiche illusioni. Morfeo viene sia dal greco "Morphnos" = tenebre e anche "Morphe" forme, dunque siccome i sogni sono figli della notte o forme nelle tenebre , donde Morfeo Dio del sonno. Ma la dea Notte, secondo la mitologia, genera non solo Ipno (il Sonno) ma anche Tanato (la Morte), perchè infatti nel sonno in qualche modo noi moriamo, il sonno è fratello della morte ed è per questo che nel sonno i sogni ci rivelano il senso della vita attraverso i simboli.

lunedì 12 agosto 2013

Sindrome di Old Hag. Conosciuta anche come 'la paralisi del sonno', chi ne soffre spesso si svegliano nel cuore della notte, incapace di muoversi o gridare, ma in grado di vedere, sentire, toccare e annusare. E 'spesso accompagnata da odori strani, suoni spaventosi, apparizioni di ombre o di persone,un peso sul petto che rende la respirazione difficile, se non impossibile


SINDROME DI OLD HAG UN DISTURBO DEL SONNO TERRIFICANTE.
La sindrome di Old Hag 'è un disturbo del sonno terrificante che colpisce molte persone, circa il 25-30% della popolazione mondiale almeno una volta nell'arco della vita.A tale percentuale si associa un ulteriore 20-30% di soggetti che avrebbero ripetutamente sperimentato tale stato. Conosciuta anche come 'la paralisi del sonno', chi ne soffre spesso si svegliano nel cuore della notte, incapace di muoversi o gridare, ma in grado di vedere, sentire, toccare e annusare. E 'spesso accompagnata da odori strani, suoni spaventosi, apparizioni di ombre o di persone,un peso sul petto che rende la respirazione difficile, se non impossibile.
Old Hag sarebbe causata dagli ormoni, che ci tengono fermi mentre dormiamo e ci impedendo così di agire mentre sogniamo, non cessando immediatamente la loro funzione quando ci svegliamo. Di solito dura solo fino a un minuto. Se avete sperimentato questa esperienza, condividete la vostra esperienza.



Da noi si da la colpa ad un folletto chiamato "mazzapigual" 



Da noi la chiamano la uria... E c'è una credenza che se si riesce a togliergli il cappello si avrà fortuna soprattutto economica... Seguita però da diversi problemi... Che fa l'ignoranza...



mi è capitato più di una volta nel corso della mia vita, tutto sembra svolgersi a rallentatore e rimani inchiodato al letto muovendo a malapena le mani: la cosa meno simpatica è la sensazione di oppressione sul petto



Si chiamano sogni ipnagogici e ipnopompici. Mi é successo una sola volta ed é stato terrificante!!!



Esperienza terrificante, provata ben tre volte...Ora so che nome e che spiegazione dare a tutto ciò.



Riesco a sbloccarmi facendo dei segni della croce solo con la lingua diverse volte mi è successo non posso credere che sia dovuto ad un ormone


Mi capita 3 4 volte l'anno il brutto è che so che sono sveglia ma non riesco a muovermi respirare sono paralizzata, quando riesco finalmente a muovermi devo lottare perché non riesco a stare svegli a e ricadono in questo tipo di incubo per diverse volte d seguito Angosciante


sabato 28 gennaio 2012

Émile Auguste Chartier. Svegliarsi è proprio decidere di far questo: svegliarsi significa rifiutarsi di credere senza capire, senza esaminare, ma cercare qualcosa d’altro oltre a ciò che si mostra; svegliarsi vuol dire mettere in dubbio quello che ci si presenta, stendere le mani per provare a toccare ciò che si vede, aprire gli occhi per cercare di vedere ciò che si tocca; significa confrontare le testimonianze e accettare solo le immagini che resistono al confronto; significa confrontare il reale con il possibile per cercare di raggiungere il vero; significa dire alla prima apparenza, tu non esisti. Svegliarsi significa mettersi alla ricerca del mondo

L'AVVENTURA DELLA CONOSCENZA:la stanza di Virginia Woolf e altri luoghi
Svegliarsi è proprio decidere di far questo: svegliarsi significa rifiutarsi di credere senza capire, senza esaminare, ma cercare qualcosa d’altro oltre a ciò che si mostra; svegliarsi vuol dire mettere in dubbio quello che ci si presenta, stendere le mani per provare a toccare ciò che si vede, aprire gli occhi per cercare di vedere ciò che si tocca; significa confrontare le testimonianze e accettare solo le immagini che resistono al confronto; significa confrontare il reale con il possibile per cercare di raggiungere il vero; significa dire alla prima apparenza, tu non esisti. Svegliarsi significa mettersi alla ricerca del mondo.
Émile Auguste Chartier
Vittoria Scolari: Mi sono messa alla ricerca del mondo fin da giovanissima . . . . ho trovato solo due o tre cose belle e purtroppo una vastissima miseria umana . . . . . . e ho capito che è l'egoismo che rovina tutto ! Allora è necessario cercare in primis dentro di sè . 

lunedì 26 dicembre 2011

Eraclito. Gli svegli e i dormienti. Ricorre nel pensiero filosofico di Eraclito la contrapposizione fra i desti e i dormienti: è «unico e comune il mondo per coloro che sono svegli», ossia quelle persone, che, andando oltre le apparenze, sanno cogliere il senso intrinseco delle cose, mentre «agli altri uomini rimane celato ciò che fanno da svegli, allo stesso modo di quando non sono coscienti di quel che fanno dormendo», riferendosi alla mentalità degli uomini comuni, i dormienti appunto. Eraclito intende per filosofi tutti quelli che sanno indagare a fondo la loro anima, che, essendo illimitata, offre all’interrogando la possibilità di una ricerca altrettanto infinita. Il pensiero eracliteo è quindi aristocratico, in quanto egli definisce la maggioranza degli uomini superficiali, poiché tendono a dormire in un sonno mentale profondo che non permette loro di comprendere le leggi autentiche del mondo circostante. Secondo Eraclito infatti «rispetto a tutte le altre una sola cosa preferiscono i migliori: la gloria eterna rispetto alle cose caduche; i più invece pensano solo a saziarsi come animali

Essere e non essere si danno nascita tra loro
facile e difficile si danno compimento tra loro
lungo e corto si danno misura tra loro
alto e basso si danno dislivello tra loro
tono e nota si danno armonia tra loro
prima e dopo si fanno seguito tra loro”.
Eraclito, Frammento 19


"Belle, per il Dio, sono tutte le cose, e giuste; ma gli umani ne hanno ritenute giuste alcune, ingiuste altre"

"Si distanziano da ciò che più assiduamente frequentano, e le cose nelle quali ogni giorno si imbattono a loro sembrano straniere"
Eraclito, "Frammenti"


"Cattivi testimoni, occhi e orecchi, per chi abbia animo barbaro" [...]
"I molti non colgono la vera natura delle cose in cui si imbattono, né le conoscono dopo averle apprese, ma se ne costruiscono un'opinione"
Eraclito, "Dell'origine"


"Aiòn è un bambino che gioca con le tessere di una scacchiera:
di un bambino è il regno del mondo"
(DK B 52). Eraclito


Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti. 
Eraclito


Al filosofo Eraclito fu chiesto perché tacesse.
Rispose: "Perché voi possiate chiacchierare".


L'erudizione non insegna ad avere intelligenza...
Perché in una sola cosa consiste la sapienza,
nell'intendere la ragione, che governa tutto il mondo, dappertutto.
L'erudizione non educa la mente.
Eraclito


Così Eraclito introduce la sua formula "L'Uno procede dal tutto e tutto procede dall'Uno", con la quale rende ragione del dispiegarsi del cosmo, come la formula "tutte le cose sono uno" spiega l'eterna verità del cosmo. Nel procedere del cosmo, afferma, l'Uno diviene tutte le cose istante per istante, da cui il flusso eterno delle cose, ma tutte le cose ritornano eternamente al loro principio di unità, da cui l'unità del cosmo, l'uniformità dietro il flusso del divenire, la stabilità, la conservazione dell'energia attraverso tutti i cambiamenti.
Eraclito


Questo mondo è stato fatto né dagli dei né dagli uomini, ma è sempre esistito, esiste, e sempre esisterà.
Eraclito


"Questo ordine, che è identico per tutte le cose, non lo fece nessuno degli dei né degli uomini, ma era sempre, è e sarà fuoco eternamente vivo, che secondo misura si accende e secondo misura si spegne.”
Eràclito


La stesso cosa sono il vivente e il morto, lo sveglio e il dormiente, il giovane e il vecchio:
questi infatti mutando sono quelli e quelli di nuovo mutando sono questi.
Eraclito, Frammenti. Fr.88


Panta Rei. Tutto scorre, nulla rimane fermo. 
Eraclito


E’ impossibile che un uomo si bagni due volte nello stesso fiume, perché l’acqua del fiume non è più la stessa acqua, e l’uomo non è più lo stesso uomo. Tutto scorre, cambia senza sosta
Eraclito


Io stesso muto nell'istante in cui dico che le cose mutano
Eraclito

Il sole è nuovo ogni giorno.
Eraclito



È nel mutamento che le cose trovano quiete.
Eraclito


Bisogna seguire ciò che è comune: ma PUR ESSENDO COMUNE IL LOGOS, LA MAGGIORANZA DEGLI UOMINI VIVE COME SE ESSI AVESSERO UNA LORO PROPRIA MENTE.
Eraclito

Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi.
Eraclito

Bisogna spegnere la prepotenza più che un incendio
Eraclito


Difficile è la lotta contro il desiderio, poiché ciò che esso vuole lo acquista a prezzo dell’anima.
Eraclito

Come il ragno stando al centro della tela non appena una mosca ne rompa un qualche filo se ne accorge e svelto vi accorre come se sentisse male per la rottura del filo, così l'anima dell'uomo, quando una parte del corpo è ferita, rapida vi si reca come se non sopportasse la lesione del corpo a cui è congiunta stabilmente e secondo un determinato rapporto. Allo stesso modo dunque che i carboni accostandosi al fuoco diventano incandescenti per mutazione e una volta lontani dal fuoco si spengono, così quella parte del mondo circostante raccolta nei nostri corpi, distaccandosi dal resto, diviene quasi incapace di intendere, mentre ricongiungendosi naturalmente attraverso il maggior numero di pori diventa omogenea al tutto.
Eraclito



"Per quanto tu possa camminare, e neppure percorrendo intera la via, tu potresti mai trovare i confini dell'anima: così profondo è il suo lógos". 
(Eraclito, fr. 45 Diels-Kranz)

Per quanto tu possa camminare, e neppure percorrendo intera la via, tu potresti mai trovare i confini dell’anima: così profondo è il suo lógos. 
Eraclito frammento 45 (Diels-Kranz)

Non potrai mai trovare i confini dell'anima, tanto è profonda la sua espressione.
Eraclito





La citazione completa è : IO indagato me stesso, i confini dell'anima ect...


L'anima è tinta dei colori dei tuoi pensieri.
Pensa solo cose che sono in linea con i tuoi principi e potrai sopportare la luce del giorno. Il contenuto del tuo carattere è la tua scelta. Giorno dopo giorno, quello che tu scegli, quello che tu pensi e quello che tu fai è quello che diventi. La tua integrità è la luce che guida la tua via
Eraclito








L'anima è tinta del colore dei suoi pensieri...
Pensa solamente a quelle cose che sono in linea con i tuoi principi e che possono sopportare la luce piena del giorno. Tu puoi scegliere il contenuto della tua personalità. Giorno dopo giorno divieni ciò che scegli, ciò che pensi e ciò che fai. La tua integrità è il tuo destino. Essa è la luce che illumina il tuo sentiero.
Eraclito

Spesso gli uomini odono ma non intendono, come i sordi. 
Per loro vale il famoso detto: sono qui ma sono via.
Eraclito

Assomigliano a sordi coloro che, anche dopo aver ascoltato, non comprendono, di loro il proverbio testimonia: “Presenti, essi sono assenti”.
Eraclito

Il risveglio apre un mondo comune, il sonno invece riporta ognuno a un mondo suo proprio.
Eraclito


«Nella notte l’uomo accende una luce a se stesso, spento negli sguardi, e vivendo si afferra al morto; sveglio si afferra al dormiente.»
ERACLITO, L’UOMO NELLA NOTTE
(frammento 26), trad. di Giorgio Colli



Eraclito. Gli svegli e i dormienti
Ricorre nel pensiero filosofico di Eraclito la contrapposizione fra i desti e i dormienti: è «unico e comune il mondo per coloro che sono svegli», ossia quelle persone, che, andando oltre le apparenze, sanno cogliere il senso intrinseco delle cose, mentre «agli altri uomini rimane celato ciò che fanno da svegli, allo stesso modo di quando non sono coscienti di quel che fanno dormendo», riferendosi alla mentalità degli uomini comuni, i dormienti appunto. Eraclito intende per filosofi tutti quelli che sanno indagare a fondo la loro anima, che, essendo illimitata, offre all’interrogando la possibilità di una ricerca altrettanto infinita. Il pensiero eracliteo è quindi aristocratico, in quanto egli definisce la maggioranza degli uomini superficiali, poiché tendono a dormire in un sonno mentale profondo che non permette loro di comprendere le leggi autentiche del mondo circostante. Secondo Eraclito infatti «rispetto a tutte le altre una sola cosa preferiscono i migliori: la gloria eterna rispetto alle cose caduche; i più invece pensano solo a saziarsi come animali».
http://it.wikipedia.org/wiki/Eraclito




Eraclito parla dell'Illuminazione e del sonno come stato dell'uomo non risvegliato.
Allo stesso modo del contemporaneo Gautama Buddha.



« Ciò che si oppone conviene, e dalle cose che differiscono si genera l'armonia più bella, e tutte le cose nascono secondo gara e contesa. »
Eraclito, Frammenti

« Questo fenomeno caratteristico [l'enantiodromia] si verifica quasi universalmente là dove una direttiva completamente unilaterale domina la vita cosciente, così che col tempo si forma una contrapposizione inconscia altrettanto forte, che dapprima si manifesta con un'inibizione delle prestazioni della coscienza e in seguito con un'interruzione dell'indirizzo cosciente. »
Carl Gustav Jung, Dizionario di Psicologia Analitica


Il vecchio Eraclito, che era veramente un grande saggio, ha scoperto la più portentosa di tutte le leggi psicologiche, cioè la funzione regolatrice dei contrari.  L'ha definita enantiodromia, il convergere l'uno verso l'altro, con la qual cosa intendeva che tutto sfocia nel suo contrario.
Carl Gustav Jung


 Πόλεμος πάντων μὲν πατήρ ἐστι Polemos pantōn men patēr esti
"La guerra è padre di tutte le cose." - Secondo Eraclito il principio del mondo sta nel continuo rivolgimento, nel continuo passaggio da un polo a un altro.
"Πόλεμος πάντων μὲν πατήρ ἐστι, πάντων δὲ βασιλεύς, καὶ τοὺς μὲν θεοὺς ἔδειξε τοὺς δὲ ἀνθρώπους, τοὺς μὲν δούλους ἐποίησε τοὺς δὲ ἐλευθέρους."
"Il conflitto è padre di tutte le cose, signore di tutte le cose, mostra gli uni come dei, gli altri come uomini, rende gli uni schiavi, gli altri uomini liberi.
Eraclito

È necessario che il popolo combatta per la legge come per le mura della città.
Eraclito frammento 44

Il popolo deve battersi per la legge come si batterebbe per la difesa delle mura della sua città.
Eraclito


Dalla discordia nasce sempre l'armonia più bella.
E' nel mutamento che le cose trovano quiete
Eraclito

Ciò che si oppone conviene, e dalle cose che differiscono si genera l'armonia più bella, e tutte le cose nascono secondo gara e contesa.
Eraclito, Frammenti

"L'opposto in accordo e dai discordi bellissima armonia e tutto avviene secondo contesa.
Ciò che si oppone converge, e dai discordanti bellissima armonia.
Congiungimenti sono intero e non intero, concorde discorde, armonico disarmonico, e da tutte le cose l'uno dall'uno tutte le cose.
L'armonia nascosta vale di più di quella che appare. "
Eraclito




Bisogna volere l'impossibile perché l'impossibile accada
Eraclito

Il signore di cui l'oracolo in Delfi
nè dice nè nasconde,
ma dà un Segno .
Eraclito, fr.120


Rispetto a tutte le altre una sola cosa preferiscono i migliori:
la gloria eterna rispetto alle cose caduche; i più invece pensano solo a saziarsi come bestie.
Eraclito





Eraclito (in greco antico Ἡράκλειτος ὁ Ἐφέσιος, Hērákleitos ho Ephésios; Efeso, 535 a.C. – 475 a.C.) è stato un filosofo greco antico, uno dei maggiori filosofi presocratici.
Eraclito - Wikipedia


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