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mercoledì 19 febbraio 2014

Stefano Rodotà. Il degrado del Linguaggio. si è consumato in Italia un divorzio tra civiltà, cultura e politica. La lista delle sconfitte della politica continua con un aspetto sottovalutato della legge elettorale, che riguarda la rappresentanza. Siamo di fronte ad una "Serrata del Maggior Consiglio", simile a quella che si ebbe nel 1297 a Venezia, quando si riservò ai soli membri delle vecchie famiglie l'elezione del Doge. Con l'argomento della lotta ai partitini, si cuce una legge elettorale su misura dei partiti esistenti, con qualche mancia per i possibili alleati (norma salva Lega, candidature multiple per Alfano, vantaggi al "miglior perdente" delle coalizioni). Alle ultime elezioni i votanti furono trentaquattro milioni. Poiché si prevede una soglia dell'8%, rimarrebbero fuori dal Parlamento anche partiti votati da più di due milioni di persone. Le dinamiche politiche sarebbero bloccate e la rappresentatività del Parlamento pregiudicata.

IL DEGRADO DEL LINGUAGGIO.
La politica italiana è precipitata in un vuoto dove ha perduto capacità di comprendere la società, dando spazio alla sfiducia dei cittadini e alla conversione della politica in protesta.   
di Stefano Rodotà - 11 febbraio 2014

Il governo del denaro organizzato è pericoloso esattamente come quello del crimine organizzato". 
Franklin Delano Roosevelt 

Sfogo irrazionale di un esagitato? No, parole pronunciate nel 1936 da Franklin Delano Roosevelt a conclusione della sua campagna elettorale. 

Parole nette, come si conviene ad una politica consapevole del modo in cui devono essere affrontate le grandi questioni. Sottraendosi alla subordinazione all'economia e ritenendo fondamentale il rispetto della legalità. Forse dalla politica italiana doveva venire un segnale altrettanto forte dopo il rapporto della Commissione europea che ci attribuisce il 50% della corruzione nei paesi dell'Unione. E invece si è gridato al complotto, si è fatta qualche variazione sui criteri che hanno portato a quella conclusione, mentre era una buona occasione per riflettere sul fatto che la corruzione italiana non è misurabile solo in termini quantitativi, ma deve esserlo soprattutto in termini qualitativi.

Se nell'Ottocento si denunciava il "mostruoso connubio" tra politica e amministrazione, oggi i connubi si sono moltiplicati  -  tra politica e affari, tra politica e criminalità, tra affari e criminalità  -  e questo dovrebbe essere tema prioritario. Questo non avviene perché la politica italiana è precipitata in un vuoto dove ha perduto capacità di comprendere la società, dando spazio alla sfiducia dei cittadini e alla conversione della politica in protesta. Una vera sconfitta, della quale abbiamo potuto misurare l'ampiezza in occasione della conversione del decreto su Imu e Banca d'Italia, quando è divenuta evidente l'incapacità di gestire situazioni difficili, ma non certo drammatiche. 

Si alzavano i toni, si abbassava la capacità di comprensione e di azione razionale
Né il Governo, né la maggioranza parlamentare e i partiti hanno voluto prendere atto di un elementare dato di realtà: si era di fronte ad un decreto del tutto disomogeneo, al di fuori del binario costituzionale. E, invece di spegnere una così pericolosa miccia, ci si è abbandonati a dissennate prove muscolari, alimentando un indegno spettacolo mediatico. 

Così la conversione di un decreto legge è divenuta obbligo costituzionale; l'ostruzionismo sempre legittimo in democrazia si è trasformato in blocco fisico del lavoro della Camera e inammissibili aggressioni verbali; l'analisi della situazione è stata affidata a parole gridate, violente contro le donne, con improbabili accostamenti all'eversione e ai colpi di Stato. Si è andati oltre la politica dell'insulto, verso l'estrema degradazione del linguaggio, spia terribile dello stato reale d'una società. Sono comparse liste di proscrizione di chi, magari per un momento appena, aveva sfiorato con un dito l'impuro Grillo. Si parlava un tempo d'una funzione "teatrale" del Parlamento, perché lì la vicenda politica diveniva palese davanti all'opinione pubblica. Ma oggi questa funzione assomiglia piuttosto a quella delle curve degli stadi, dove gli ultrà organizzano cori e portano striscioni, esibiscono magliette e indicano nemici. Si ha l'impressione che troppi, andando in aula, si preoccupino più di preparare coreografie che argomenti per la discussione

Una sconfitta per la politica. Nessuno è innocente. 
E da qui deve partire la stessa valutazione dell'atteggiamento tenuto dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, che mostra la difficoltà di abitare le istituzioni anche in modo duramente conflittuale, ma senza confondere un'aula parlamentare con la piazza del Vaffaday. È insensato imputare ad una forza di opposizione i suoi no (anche se l'essere saliti in luglio sul tetto di Montecitorio ha consentito un rinvio della discussione dell'orrido disegno di legge che distorceva la revisione costituzionale, ponendo la premessa per il suo abbandono). È giusto denunciare ogni forma di violenza, verbale o fisica che sia, e non fare alcuno sconto in questa materia. Quando, però, si vuol dare un giudizio più generale, è necessaria una analisi di tutta la prima fase di questa legislatura, sottolineando certamente i limiti delle opposizioni, ma dedicando altrettanta attenzione al sostanziale fallimento delle formule di governo
Di questa sconfitta vogliamo parlare o usiamo la cronaca d'una giornata per esonerarci da questo obbligo? Il vuoto della politica diventa clamoroso proprio quando si affrontano i problemi della Rete, tema divenuto centrale e che ha rivelato abissi d'ignoranza. Sono anni che si discute dell'"hate speech", del linguaggio dell'odio che infesta la Rete, sono stati appena pubblicati dalla rivista "Quaderni costituzionali" saggi che discutono il rapporto tra libertà di manifestazione del pensiero e rispetto della dignità delle persone
Di questo non v'è traccia nel dibattito di questi giorni, e diventa addirittura imbarazzante constatare il rifugiarsi in banalità da parte di appartenenti al Movimento 5Stelle, che della Rete hanno fatto il proprio vangelo. 

Un numero sempre più largo di persone coglie ogni occasione per vivere aggressivamente in pubblico, restituendoci una versione miserabile del quarto d'ora di notorietà che Andy Wharol diceva dovesse venir garantito a tutti

Non è facile reagire a questo stato di cose, ma un comune punto d'avvio dovrebbe essere costituito dal riconoscimento della necessità di non rendere "accoglienti" per il linguaggio degradato i luoghi della nuova comunicazione. Non sto parlando di censura preventiva. Mi riferisco all'immediata e pubblica condanna di messaggi oltraggiosi. Le incertezze e le furbizie generano equivoci, ma la Rete è implacabile nel far emergere le responsabilità, non si può gettare il sasso e poi nascondere la mano. È emerso un fondo limaccioso, un misto di aggressività, violenza, risentimenti, fine d'ogni rispetto per l'altro, che ci rivela che cosa sia divenuta la società italiana. 

Tutto questo esige una riflessione sul modo in cui si è consumato in Italia un divorzio tra civiltà, cultura e politica. La lista delle sconfitte della politica continua con un aspetto sottovalutato della legge elettorale, che riguarda la rappresentanza. Siamo di fronte ad una "Serrata del Maggior Consiglio", simile a quella che si ebbe nel 1297 a Venezia, quando si riservò ai soli membri delle vecchie famiglie l'elezione del Doge. Con l'argomento della lotta ai partitini, si cuce una legge elettorale su misura dei partiti esistenti, con qualche mancia per i possibili alleati (norma salva Lega, candidature multiple per Alfano, vantaggi al "miglior perdente" delle coalizioni). 

Alle ultime elezioni i votanti furono trentaquattro milioni. Poiché si prevede una soglia dell'8%, rimarrebbero fuori dal Parlamento anche partiti votati da più di due milioni di personeLe dinamiche politiche sarebbero bloccate e la rappresentatività del Parlamento pregiudicata
Ma la questione della rappresentanza ha ormai una portata generale, come dimostra il conflitto che si è aperto nella Cgil intorno all'accordo tra sindacati e Confindustria del gennaio di quest'anno. Siamo anche qui di fronte ad una sorta di serrata, che limita non solo il dissenso all'interno del sindacato, ma incide proprio sul diritto dei lavoratori ad essere rappresentati, tanto che si parla di una libertà sindacale "sequestrata", in evidente contrasto con quanto ha stabilito la Corte costituzionale accogliendo un ricorso della Fiom. Questa vicenda importantissima ci dice che ormai il tema della rappresentanza e la politica costituzionale fanno tutt'uno. La voce della politica è tornata con la giusta critica di Napolitano alle logica dell'austerità. Ma, per riprendere la via dell'Europa, non basta "ridemocratizzare" le sue istituzioni, come chiede Habermas. È indispensabile "rilegittimare" l'Unione attraverso un recupero della fiducia dei cittadini che passa attraverso il riconoscimento dei diritti negati in questi ultimi anni.   

da la repubblica delle idee 11 febbraio 2014 - See more at: http://fondazionepintor.net/contributi/rodota/degradolinguaggio/#sthash.6mzdrmeV.dpuf




venerdì 17 gennaio 2014

lunedì 23 dicembre 2013

Alessandro Di Battista. Discorso storico alla camera: " Non siete voi a decidere, voi siete mediocri esecutori di ordini altrui " “copiateci, ricalcateci, scimmiottateci ma muovetevi altrimenti sparirete!” poi si rivolge al deputato Speranza del pd: “dimettiti che tanto nessuno si accorgerebbe della tua assenza!”. E ancora: “Ridate i soldi ai cittadini! il miliardo che vi siete intascati!. E’ un Di Battista fiume: “non abbiamo le auto blu! anzi ve le stiamo togliendo una ad una!”. Conclude rivolgendosi ai cittadini: ”mi rivolgo a voi perché da soli non ce la possiamo fare.. nessuna ci salverà tranne noi stessi… ci siamo formati anche se sono passati solo otto mesi… Ed è solo l’inizio!”

Intervento in aula di Alessandro Di battista su decreto Salva Roma.

http://youtu.be/Zyk_XWfCJXc

“PER NULLA AL MONDO DAREMO LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO MA NON PER LE SUE INDECENZE, PER LE TASSE AUMENTATE, PER LA GUERRA CHE CONTINUATE A COMBATTERE IN AFGHANISTAN, PER AVER ACQUISTATO CACCIABOMBARDIERI QUANDO I CITTADINI FUORI DA QUESTO PALAZZO, CHE SEMBRA VERSAILLES, MUOIONO DI FAME, PER AVER CONTINUATO A LECCARE I PIEDI ALL'EUROPA E ALLA BANCHE... no non è questo, non è più soltanto questo. ABBIAMO SCOPERTO CHE NON SIETE VOI QUELLI CHE CONTANO DAVVERO. Che non siete voi quella casta dall'intelligenza sopraffina e dal potere immenso che credevamo di incontrare una volta entrati nelle istituzioni. NON SIETE VOI A DECIDERE, VOI SIETE MEDIOCRI ESECUTORI DI ORDINI ALTRUI. E non parlo degli ordini del Presidente Napolitano, un Presidente che voi avete eletto per la seconda volta, mai successo nella storia della Repubblica, un Presidente entrato in Parlamento che Stalin era ancora vivo, un presidente che era ministro degli interni quando venivano OCCULTATE LE CONFESSIONI DEL CAMORRISTA SCHIAVONE SULLA TERRA DEI FUOCHI, CONFESSIONI CHE IL M5S HA FATTO DESECRETARE PER SALVARE IN CAMPANIA LA VITA A 4 MILIONI DI CITTADINI AVVELENATI DAI RIFIUTI TOSSICI E DALLE MENZOGNE DEI PARTITI!

No, parlo di poteri diversi che stanno dietro il governo e dietro allo stesso PD, PARLO DELLA CASTA VERA, DEI FUNZIONARI, DEI BUROCRATI E DEI LOBBISTI CHE DETERMINANO LE SCELTE DEI PARTITI E DEI MINISTRI.

PENSAVAMO CHE LA PRESSIONE ESERCITATA DALLA LOBBY LIGRESTI SUL MINISTRO CANCELLIERI O QUELLA DELL'ENI SU ALFANO RIGUARDO AL CASO SHALABAYEVA FOSSERO SCANDALI ASSOLUTI. NO, È LA PRASSI. In questi giorni il M5S ha scoperto e denunciato, perché in Italia ci sono cittadini come noi che detestano l'omertà, L'INFESTAZIONE DI QUESTO PALAZZO, Tempio della legge o casa della buona politica come ama definirla la Presidente, da parte di mercanti venuti a piazzare markette per conto dei veri padroni dei partiti.

Nel PD non comandano i D'Alema, i Bersani, i Renzi o i Franceschini, questi personaggi sono gregari, sottoposti, subordinati. Oggi il PD lo comanda l'Ingegner De Benedetti che, per risolvere i guai delle proprie aziende esattamente come fece Berlusconi nel 94' scende in politica muovendo i fili di Renzi. Il PD dopo aver salvato le aziende di berlusconi prova a fare lo stesso con quelle di De Benedetti. Ingegnere, si faccia eleggere, faccia le primarie e venga qui dentro, non mandi i suoi lobbisti o i sindaci assenteisti!

Il PD è in evidente stato confusionale, e lo credo bene, ha eletto un segretario che dopo essere stato ad Arcore va, regolarmente, negli uffici di De Benedetti a ritirare il compitino. SIETE IN TOTALE DISORDINE MENTALE. APPROVATE UNA LEGGE CONTRO I COMUNI CHE COMBATTONO IL GIOCO D'AZZARDO E POI DITE CHE È UNA PORCATA E LA RITIRATE, inserite in questo decreto, il Salva Roma, una norma per privatizzare i servizi tra cui l'acqua e poi tornate indietro, votate l'emendamento Fraccaro del M5S che combatte lo strapotere dei palazzinari e poi provate, di nascosto, a cancellarlo in ogni modo. È dall'inizio della legislatura che il M5S combatte in Parlamento per CANCELLARE LO SCANDALO DEGLI AFFITTI D'ORO DEI PALAZZI DEL POTERE. Come PALAZZO MARINI, CHE LUCIANO VIOLANTE, PRESIDENTE DELLA CAMERA, HA AFFITTATO NEL 1997 AL PREZZO DI 26 MILIONI DI EURO L'ANNO SOTTOSCRIVENDO DEI CONTRATTI SENZA CLAUSOLA DI RECESSO CON IL GENTELMEN ROMANO, SUO COMPAGNO DI AFFARUCCI, SCARPELLINI. Meglio noto come "er cavallaro". AD OGGI PALAZZO MARINI È COSTATO AI CITTADINI 444 MILIONI DI EURO. UNO SPRECO VERGOGNOSO. Dopo 15 anni siamo riusciti dove tutti avevano fallito o avevano finto di provarci. LO STATO CON QUESTA NOSTRA PROPOSTA POTREBBE RISPARMIARE 12 MILIARDI. Ma il Pd ha provato a farla saltare due volte. Come sempre queste porcate la casta le fa sotto le feste di Natale o a Ferragosto. Quando vi abbiamo scoperti siete tornati sui vostri passi con la coda tra le gambe. Ora vi avvisiamo, o sistemate questa indecenza e riapprovate questa norma del M5S o comprate cotechino e lenticchie perché vi facciamo passare il capodanno qua dentro!

A questo ci avete costretto. Quando otteniamo dei risultati è solo calcando la mano, mai perché anche a voi interessa davvero il bene collettivo. Vi diciamo O PASSA IL TAGLIO ALLE AUTO BLU O FACCIAMO OSTRUZIONISMO, O COMBATTIAMO I PALAZZINARI O PASSATE NATALE IN AULA, O LA SMETTETE DI VIOLENTARE LA COSTITUZIONE, VOI CIURMA DI NOMINATI ENTRATI CON UN PREMIO DI MAGGIORANZA ANTICOSTITUZIONALE, o noi cittadini occupiamo il tetto della Camera! Solo cosi' riusciamo ad ottenere dei risultati per i cittadini.

Ma alla luce di tutto questo, dei De Benedetti, dei lobbisti colti in fragrante mentre la Presidente accompagnava alti prelati a passeggio per i corridoi di Montecitorio e magari tesseva le lodi di Francesco, del Santo o del Papa, uomini che avrebbero provato RIBREZZO NEL VEDERE COME MERCANTEGGIAVATE QUI A PALAZZO DURANTE L'APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI STABILITÀ, beh alla luce di tutto questo, DELLE NORME CHE ESCONO DALLA UNA PORTA E RIENTRANO DI NOTTE DALLA FINESTRE A VOSTRA INSAPUTA GRAZIE, APPUNTO, AL LAVORO SPORCO DI BUROCRATI SENZA NOME, alla luce di tutto questo VOI COLLEGHI DELLA MAGGIORANZA SIETE SICURI DI SAPERE SEMPRE COSA STATE VOTANDO? E poi avete l'insolenza di accusare il M5S di essere comandato dall'alto... senti chi parla!

La verità, e sono felice di avere la libertà e il privilegio di dirlo in aula, è che CHI HA FINANZIATO LE VOSTRE CAMPAGNE ELETTORALI VI CHIEDE SEMPRE QUALCOSA IN CAMBIO. Hey, Onorevole, complimenti per l'elezione... ora ricordati di me, ho dato 100.000 euro al partito non lo scordare. Noi possiamo anche sbagliare, tutti sbagliano anche se aspettiamo ancora che un giornalista critichi una nostra proposta di legge, un nostro emendamento, un NOSTRO VOTO, ma comunque SIAMO LIBERI. Non abbiamo alcun desiderio di fare carriere politiche, NON ABBIAMO INVESTITO MIGLIAIA DI EURO IN CAMPAGNE ELETTORALI, non pensiamo che LA POLITICA SIA UN LAVORO È SERVIZIO CIVILE DA FARE DURANTE UN TEMPO LIMITATO DELLA NOSTRA VITA PER POI TORNARE AL PROPRIO LAVORO COME TUTTI GLI ALTRI CITTADINI. E poi non ci interessano i soldi, per questo CI SIAMO TAGLIATI I NOSTRI STIPENDI E STIAMO VERSANDO MILIONI DI EURO IN UN FONDO PER SOSTENERE LE PICCOLE IMPRESE ITALIANE. Fatelo anche voi, COPIATECI, RICALCATECI, SCIMMIOTTATECI, PRENDETEVI I MERITI SE VOLETE, MA FATE ALTRIMENTI IL VOSTRO IMMOBILISMO VI FARÀ EVAPORARE!

I cittadini nelle istituzioni, noi del M5S siamo entrati 8 mesi fa, 8 mesi, nessuno di noi era mai stato eletto, non dico alla Camera, ma in nessun consiglio comunale italiano. CI CHIAMAVANO GLI INESPERTI MA ABBIAMO DATO, AVENDO TUTTI QUANTI CONTRO, LEZIONI DI ETICA, DI COERENZA E SPESSO ANCHE DI STRATEGIA POLITICA.

Abbiamo tutti quanti contro, il Presidente della Repubblica che ci manca di rispetto, Letta che nei suoi discorsi in Parlamento al posto di parlarci delle sue idee attacca il M5S, ABBIAMO CONTRO LA MAFIA, LA MASSONERIA, GRAN PARTE DEL SISTEMA MEDIATICO, UN'INDUSTRIA DELLA MENZOGNA TENUTA IN PIEDI DAI SOLDI DELLO STATO, pensate NOI CITTADINI PAGHIAMO MOLTI GIORNALISTI PER MENTIRCI, abbiamo contro tutti i partiti, dalla cosiddetta sinistra con il portafogli a destra a Forza Italia che qualcuno vuole far credere che abbia qualcosa a che fare con noi. SPERANZA DEL PD USA QUESTE FROTTOLE, si dimentica Speranza che governa con Alfano, un emissario di Berlusconi all'interno della maggioranza. Speranza si occupasse di smentire la denuncia che abbiamo riguardo al lobbista che gli impone la modifica delle sue proposte, non l'ha ancora fatto ne lui ne il lobbista. O smentisce portando prove o SI DIMETTESSE, IL PARLAMENTO TANTO NON SI ACCORGEREBBE DELLA SUA ASSENZA. ABBIAMO CONTRO I VERTICI DEI SINDACATI, quei sindacati che si sono genuflessi davanti al potere i cui segretari, dalla Polverini a Cofferati passando per Epifani FANNO TUTTI, CASUALMENTE, CARRIERE POLITICHE. Abbiamo contro l'Europa che ci definisce populisti perché prima di dare si soldi alla Banca Centrale Europea e rispettare accordi presi all'insaputa dei cittadini vogliamo dare un lavoro, una casa e un futuro al popolo in difficoltà.

Contro tutto e tutti e in 8 mesi abbiamo:

FATTO DECADERE L'EX SENATORE BERLUSCONI GRAZIE AL VOTO PALESE AL SENATO, con il voto segreto sapete tutti che Berlusconi si sarebbe comprato qualcuno di voi come sempre ha fatto!
Abbiamo SALVATO LA COSTITUZIONE DALLO SCEMPIO DELLA DEROGA ALL'ART 138,
abbiamo RIFIUTATO I RIMBORSI ELETTORALI mentre voi parlate di leggi, leggine, leggette. Ridate ai soldi ai cittadini, VENDETE LE VOSTRE PROPRIETÀ E RIDATECI I 2,7 MILIARDI DI EURO CHE VI SIETE INTASCATI, FUORI LA GRANA!
Grazie al nostro Presidente Fico abbiamo SCOPERTO I FAVORI CHE LA RAI FA A COMUNIONE E LIBERAZIONE E ABBIAMO CANCELLATO UN CONTRATTO DA 700.000 EURO
Abbiamo SMASCHERATO LE VOSTRE LEGGI TRUFFA SULLE FALSE ABOLIZIONI DELLE PROVINCE E DEL FINANZIAMENTO AI PARTITI;
abbiamo, in questa settimana, SALVATO I COMUNI CHE VOGLIONO COMBATTERE LE SLOT MACHINE;
abbiamo, in questa settimana, SALVATO IL REFERENDUM SULL'ACQUA PUBBLICA DAI VOSTRI INDECENTI TENTATIVI DI PRIVATIZZARE;
abbiamo RINUNCIATO A TUTTI I NOSTRI PRIVILEGI, NON ABBIAMO UN'AUTO BLU ANZI VE LE STIAMO TOGLIENDO UNA AD UNA;
abbiamo FATTO APPROVARE UNA LEGGE CHE INSERISCE I REATI AMBIENTALI NEL CODICE PENALE. Voi neppure l'avevate pensata durante la discussione delle mozioni sulla Terra dei Fuochi.
Abbiamo in 8 mesi abbattuto Bersani e Monti, responsabili quanto Berlusconi delle tragedie che vive il popolo italiano.
Abbiamo DIMOSTRATO CHE LA POLITICA SI PUÒ FARE SENZA I SOLDI DEI CITTADINI MENTRE A VOI INTERESSANO SOLO QUELLI. La vita è molto altro, che pensate, che il denaro ve lo potrete portare anche all'altro mondo? Le casse da morto con le casseforti incorporate non le hanno ancora inventate grazie a Dio.
Abbiamo dimostrato che la coerenza è un valore e che l'onestà è una virtù.

Ed è sull'onestà che il M5S intende costruire una nuova Italia, ed è possibile, la vittoria è dietro l'angolo ma possiamo farcela a patto che tutti i cittadini facciano la loro parte. Mi rivolgo a tutti i cittadini, noi parlamentari, vostri dipendenti del M5S DA SOLI NON CE LA FACCIAMO! E' IMPOSSIBILE. ABBIAMO A CHE FARE CON POTERI FORTI, MOLTO FORTI, CON UNO STATO INCANCRENITO DAL MALAFFARE E DALL'IPOCRISIA DILAGANTE. C'è bisogno di tutti voi ma ce la possiamo fare. Però SVEGLIAMOCI, GLI ILLUSIONISTI SONO COLPEVOLI, MA CHI SI LASCIA ILLUDERE È ALTRETTANTO RESPONSABILE. IL TEMPO DELLA DELEGA, DEI SALVATORI DELLA PATRIA POMPATI DALLE TELEVISIONI, IL TEMPO DEL "VEDIAMO SE CON LUI CAMBIA QUALCOSA" È FINITO! NESSUNO CI SALVERÀ A PARTE NOI STESSI. Ma ce la faremo, siamo entrati con il TUTTI a casa, ora è già vecchio, abbiamo DIMOSTRATO DI SAPER SMASCHERARE LE INDECENZE DEL GOVERNO, non sapete quanto tempo passiamo a LEGGERE E RILEGGERE FINO ALL'ULTIMA RIGA I DECRETI CHE ARRIVANO. Ci siamo formati, anche se sono passati solo 8 mesi, abbiamo già ACQUISITO L'ESPERIENZA PER GOVERNARE QUESTO PAESE RIDOTTO IN MACERIE e rilanciare un nuovo rinascimento che farà diventare l'Italia la nazione più bella del mondo.

Alessandro Di Battista

martedì 22 novembre 2011

Enrico Berlinguer. Avvenire.

Se si toglie all'IMPEGNO POLITICO una proiezione e una TENSIONE VERSO L'AVVENIRE, se lo SI RIDUCE AI GIOCHI DI POTERE, a iniziative di corto respiro, a diplomatismi, a polemiche o a TRATTATIVE E INTESE TRA GLI ESPONENTI DEI PARTITI, allora è evi­dente che si contribuisce ad aggravare una CRISI DI SFIDUCIA e di disorientamento che ha già dimensioni allarmanti.
Enrico Berlinguer

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