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sabato 1 dicembre 2012

Rosa Parks. the woman who didn't stand up/la donna che non si alzò


Richard e Mildred Loving, ovvero un uomo bianco e una donna di colore che si sposarono nell'America degli anni '60, un'America in cui gli attivisti per i diritti dei neri venivano spesso assassinati (Medgar Evers nel 1963, Malcolm X nel 1965, Martin Luther King nel 1968, giusto per citarne alcuni).
Nel 1958 Mildred, 18enne, rimase incinta di Richard, e i due si recarono a Washington per sposarsi, eludendo le leggi dello stato del Virginia che vietavano i matrimoni misti. Tornati nella loro casa a Central Point, Virginia, i Lovings ebbero però problemi fin da subito: una chiamata anonima denunciò la coppia e la polizia locale irruppe nella loro casa in piena notte, nella speranza di sorprendere i due durante un rapporto sessuale (secondo le leggi dello stato del Virginia, anche i rapporti sessuali fra persone di "razza" diversa rappresentavano un crimine); i Lovings invece stavano dormendo, Mildred esibì ai poliziotti presenti il loro certificato di matrimonio, ma la coppia fu ugualmente processata (caso Loving vs Virginia). La Corte Suprema dichiarò incostituzionale, all'unanimità, la vecchia legge del 1924 che vietava i matrimoni misti e i Lovings vinsero la causa, aprendo la strada a tante altre coppie miste negli anni successivi.
I Lovings ebbero tre figli. Richard morì a 41 anni nel 1975, investito da un camionista ubriaco; nello stesso incidente Mildred perse l'occhio destro, ma sopravvisse e morì a 68 anni nel 2008. Il 12 giugno, anniversario della storica sentenza del 1967 che sancì la validità del matrimonio fra Richard e Mildred, si celebra ancora oggi il Loving Day. Grazie ad Arte per poveri per foto e didascalia!




Rosa Parks (1913 - 2005) è stata un’attivista statunitense afroamericana, figura-simbolo del movimento per i diritti civili, famosa per aver rifiutato nel 1955 di cedere il posto su un autobus ad un bianco, dando così origine alla clamorosa protesta chiamata boicottaggio degli autobus di Montgomery.
Il primo dicembre del 1955 James Blake, un autista di autobus di Montgomery, in Alabama, si avvicinò a Rosa Parks, una donna nera di 42 anni, sarta, e le ordinò di alzarsi per fare posto a un passeggero bianco.
Erano i tempi della segregazione razziale e i primi posti degli autobus erano riservati ai bianchi. I neri dovevano sedersi nella zona posteriore e poi in quella centrale, se i posti non erano occupati da bianchi. Altrimenti si dovevano alzare, cedere il posto, spostarsi nella zona posteriore dell’autobus e, se questo era pieno, scendere.
Quel giorno Rosa Parks stava tornando a casa e, poiché l'unico posto a sedere libero era nella parte anteriore del mezzo, quella riservata ai bianchi, andò a sedersi lì. Poco dopo salirono sull’autobus alcuni passeggeri bianchi, al che il conducente James Blake ordinò a lei e ad altre quattro persone di colore di alzarsi e andare nella parte riservata ai neri. Rosa Parks, stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe, non si mosse, contrariamente agli altri.
L’autista fermò l’automezzo e chiamò la polizia, che arrestò Rosa Parks per condotta impropria e violazione delle norme cittadine. Il 5 dicembre venne condannata per disordini e multata di 10 dollari più 4 dollari di spese processuali.
In breve tempo Rosa Parks divenne un’icona dei diritti civili e il suo rifiuto diede origine al boicottaggio degli autobus di Montgomery da parte della comunità afroamericana, guidata dall’allora sconosciuto pastore protestante Martin Luther King.
Gli organizzatori chiedevano che i passeggeri neri venissero trattati come i bianchi, che potessero sedersi nelle file centrali degli autobus senza dover cedere il proprio posto ai bianchi e che venissero assunti anche autisti neri.
Il boicottaggio durò 381 giorni e assunse proporzioni sempre più vaste man mano che la notizia si diffuse: la comunità afroamericana godeva del supporto dei tassisti afroamericani, che avevano adeguato le loro tariffe a quella degli autobus.
La protesta terminò il 20 dicembre del 1956 dopo l’entrata in vigore di una legge federale che dichiarava incostituzionale la segregazione razziale sugli autobus pubblici dell’Alabama. Quel giorno, all’arrivo del primo autobus in città, salirono insieme Rosa Parks, Martin Luther King e il futuro presidente degli Stati Uniti Richard Nixon.


Il primo dicembre del 1955 Rosa Parks, una afroamericana di 42 anni, rifiutò di alzarsi e cedere il suo posto su un autobus a Montgomery, in Alabama, a una donna bianca, come accadeva normalmente ai tempi della segregazione razziale. Venne arrestata dalla polizia, processata e condannata per disordini e il suo gesto ispirò il boicottaggio degli autobus di Montgomery da parte della comunità afroamericana e la rese un’icona dei diritti civili.
Il boicottaggio terminò il 20 dicembre del 1956 dopo l’entrata in vigore di una legge federale che dichiarava incostituzionali gli autobus segregazionisti in Alabama.
Nel 1992 Rosa Parks pubblico l’autobiografia "My Story", in cui spiegò le ragioni del suo gesto: «La gente dice sempre che non mi alzai perché ero stanca, ma non è vero. Non ero fisicamente stanca o più stanca del solito dopo una giornata di lavoro. Non ero vecchia anche se alcune persone pensano che lo fossi. Avevo 42 anni. No, la sola cosa di cui ero stanca era di cedere».





La donna che non si alzò, Rosa Parks.

Il 1º dicembre del 1955, a Montgomery, Rosa, allora sarta, stava tornando a casa in autobus e, poiché l'unico posto a sede
re libero era nella parte anteriore del mezzo, quella riservata ai bianchi, andò a sedersi lì. Poco dopo salirono sull'autobus alcuni passeggeri bianchi, al che il conducente James Blake le ordinò di alzarsi e andare nella parte riservata ai neri. Rosa però si rifiutò di lasciare il posto a sedere e spostarsi nella parte posteriore del pullman: stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe (per giunta costretta anche a stare in piedi), rimase al suo posto. Il conducente fermò così l'automezzo, e chiamò due poliziotti per risolvere la questione: Rosa Parks fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine. È da allora conosciuta come " the woman who didn't stand up/la donna che non si alzò ". 
L'autobus ora esposto all'Henry Ford Museum


La protesta degli afroamericani.


Quella notte, cinquanta leader della comunità afro-americana, guidati dall'allora sconosciuto pastore protestante Martin Luther King si riunirono per decidere le azioni da intraprendere per reagire all'accaduto, mentre c'erano già state le prime reazioni violente: il giorno successivo incominciò il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, protesta che durò per 381 giorni; dozzine di pullman rimasero fermi per mesi finché non fu rimossa la legge che legalizzava la segregazione. Questi eventi diedero inizio a numerose altre proteste in molte parti del paese.





Lei non era una donna di tante parole, era piccola, timida e riservata, sarebbe passata anche inosservata, ma quel giorno, la sua risposta fu NO! Secco e asciutto! Quando l'autista la minaccia di farla arrestare, lei risponde: "lo faccia pure". Rosa viene arrestata per disturbo alla quiete pubblica, in 5000 si riuniscono per solidarietà al suo coraggio, entrano in una chiesa dove un certo reverendo Martin Luter King si rivolge alla folla dicendo:"Arriva il momento in cui gli uomini e le donne si stancano di essere calpestati dal tallone di ferro dell'oppressione, arriva il momento in cui gli uomini e le donne si stancano di essere privati del sole scintillante di luglio per essere abbandonati al freddo pungente di un novembre montano"

il boicottaggio....è con quello che riuscirono ad ottenere la prima vittoria.


cosa può fare, una piccola grande donna, taciturna e silenziosa, ma forte delle sue idee e pronta anche a morire per la giustizia. Chi, oggi saprebbe fare una cosa simile?


nella nostra cultura meridionale, noi siamo abituati ad "alzarci in piedi" come facevano i braccianti di Peppino di Vittorio. Si alzavano in piedi senza togliere il cappello di fronte al padrone; ma a volte, ed in casi come questo... è anche una buona cosa non alzarsi in piedi


si comincia da uno


lei ha iniziato, ma esistevano già delle comunità organizzate, mi sembra di capire dal testo, prerequisito necessario, e la pagina briganti sta creando aggregazione


Una piccola donna è riuscita a coinvolgere una intera comunità e vincere la sua battaglia.
Noi aspettiamo il ritorno di MASANIELLO


.....altro che residui di femminismo urlante....con un silenzio devastante ha difeso la sua dignità....


Se non ci fosse stato ne lo sconosciuto pastore dal nome Martin Luter King, e nemmeno altri disposti a continuare la battaglia di questa donna, probabilmente di lei, oggi, non sapremmo nemmeno il nome... 

Siamo in un paese talmente ipocrita, noi, che scegliamo a comando ed a audience le persone da difendere e da prendere d'esempio... scordandoci di agire semplicemente su ciò che è giusto e ciò che non lo è...


La vita è comunque incredibile....ti svegli una mattina che sembra come tutte le altre e invece... a fine sera hai cambiato il corso della Storia...Signori,giù il cappello di fronte a questa donna straordinaria!!!!!

Quando alle scuole superiori i miei coetanei mi chiedevano perché mi ostinassi a fare politica, perché "tanto non cambia mai niente" e "sono tutti uguali" io raccontavo sempre la storia di Rosa Parks. Forse la raccontavo a me stesso più che a loro. Per continuare a crederci.

Il 1 dicembre del ‘55 Rosa Parks salì sull’autobus che prendeva tutti i giorni, ma quella volta l’unico posto libero era nella parte riservata ai bianchi. Lei decise di sedersi dove non poteva. Perché era nera. Quando salirono sull'autobus alcuni passeggeri bianchi, il conducente le ordinò di alzarsi e andare nella parte riservata ai neri. Lei si rifiutò e rimase al suo posto. Fu arrestata

Da quel giorno la storia cambiò. Il suo rifiuto provocò una mobilitazione straordinaria. Un gesto, un singolo gesto di una donna coraggiosa. Rosa Parks nasceva esattamente 100 anni fa. E ancora molto è da fare e da cambiare. Ma vale sempre la pena di provarci. Ora tocca a noi farlo.



L'atto di prendere le impronte digitali di questa donna, lo sguardo apparentemente indifferente e rassegnato della signora Parks sono un documento straordinario della grande contraddizione o mistificazione del mito americano. Mentre nel mondo si spacciavano per paladini delle libertà e dei diritti civili, in casa propria questi non esistevano per i più deboli e per i "diversi" in ogni senso. Credo che questa sia una bella fotografia per tutto quello che può rappresentare.





lunedì 19 novembre 2012

Ipazia. NON ESISTONO GUERRE PIÙ CRUDELE E VIOLENTE CHE QUELLE FATTE NEL NOME DI DIO. [...] “Agorà” è un duro atto d’accusa contro tutti i fanatismi religiosi e gli estremismi.


Alessandria: come il cristianesimo ha distrutto la cultura pagana del mondo ellenistico.

"Che cosa è rimasto di questa nostra città? Ciò che viene ripreso nella parola di Alessandria? In un lampo gli occhi della mente mi mostrano un migliaio di strade polverose e tormentate, mosche e mendicanti la possiedono oggi".
Lawrence Durrell, JUSTINE, libro uno del Quartetto di Alessandria

Fondata nel 331 aC da Alessandro Magno, Alessandria è stata governata da Tolomeo, figlio di un generale di Alessandro il Macedone. In quanto tale, Alessandria divenne una delle più grandi città del mondo. La dinastia tolemaica durò fino alla morte di Cleopatra VII avvenuta durante la conquista romana dell'Egitto nell'anno 30. Alessandria in quel momento capitale dell'Egitto, era conosciuta per il Faro (Pharos), una delle sette meraviglie del mondo antico. Il suo importante porto, la fece diventare il principale centro della civiltà ellenistica durata mille anni, fino alla conquista musulmana dell'Egitto del 641 D.C..

Il destino di molti libri dell'antichità-ellenica, romana, bizantina, è stato deciso ad Alessandria, sede della più grande biblioteca del mondo antico, ospitata in un edificio meraviglioso e unico conosciuto come "il Museo", eretta nel centro della città. Ad enormi costi, con grande tenacia il Museo era venuto a contenere l'eredità intellettuale del mondo greco, latino, babilonese, egiziano, ed ebraico prima di soccombere alle devastazioni delle guerre dell'uomo, al fanatismo religioso e al trascorrere del tempo.

Una seconda parte della collezione della biblioteca è stata ospitata in una meraviglia architettonica adiacente, il Serapeon o Serapeo, che era il Tempio di Giove o di Serapide, per la popolazione pagana della città. Secondo gli storici successivi, "il Serapeon era secondo in magnificenza  solo al Campidoglio a Roma". Il museo ha avuto anche una sala da pranzo, sale riunioni, aule e giardini, qualcosa di simile al tipico campus universitario americano.

"Fondata dai re tolemaici nel terzo secolo A.C., ha funzionato come un importante centro di cultura in generale, con i suoi circa mezzo milione di rotoli di papiro sistematicamente organizzati, etichettati, e archiviati in base a un nuovo sistema intelligente: l'ordine alfabetico."
Stephen Greenblatt, Il Swerve.

Le fonti antiche descrivono la Biblioteca Alessandrina come comprendente una raccolta di pergamene conservate su ripiani per contenere rotoli di papiro in una sala nota come bibliothekaiSopra gli scaffali era scritta la seguente frase: "LUOGO DELLA CURA DELL'ANIMA".

Gli studiosi migliori, gli scienziati e poeti del mondo antico che sono stati attratti dall'Eden intellettuale di Alessandria hanno in tale luogo realizzato alcuni dei più grandi progressi dell'umanità: Archimede ha scoperto il pi greco, ponendo le basi per il calcolo; Galeno ha rivoluzionato la medicinaEratostene ha stabilito che la terra era rotonda e calcolato la circonferenza con estrema precisione, entro l'1%; i geografi capirono che era possibile raggiungere l'India navigando verso ovest dalla Spagna; i geometri calcolarono che l'anno consisteva di 365 ¼ giorni e proposero l'anno bisestile ogni quattro anni; gli anatomisti capirono che il cervello e il sistema nervoso erano una unità. La versione dei Settanta, la versione greca della Bibbia ebraica, Tanakh, è stata scritta ad Alessandria.

Molte di queste scoperte scientifiche stavano cambiando la vita umana, la Biblioteca di Alessandria era diventata il più significativo centro culturale del mondo antico.

Umberto Eco ha notato che un libro sia una creatura fragile, che subisce l'usura del tempo, teme i roditori, gli elementi e le mani maldestre; così il bibliotecario protegge i libri non solo contro l'umanità, ma anche contro la natura e dedica la sua vita a questa guerra con le forze di oblio. La storia in generale sottolinea la fragilità del libro. E così è stato con la grande biblioteca di Alessandria, che secondo alcuni cronisti malevoli è stata distrutta dai conquistatori arabi quando Alessandria è stata conquistata da eserciti islamici nell'anno 641. Tuttavia, secondo Philip K. Hitti in realtà la grande biblioteca tolemaica fu bruciata già nel 48 A.C. dal conquistatore romano, Giulio CesareLa seconda Biblioteca situata nel Serapeon è stata invece distrutta nel 389 D.C. per editto di un fanatico pazzo neo-cristiano, l'imperatore Teodosio. Pertanto, al momento della conquista araba nessuna libreria di grande importanza esisteva in Alessandria.

E i libri? Quindi, che è accaduto ai libri?
Che cosa è successo alle testimonianze scritte delle epoche ellenistica, romana, bizantina, civiltà ebraica fino a quel momento? I fanatici religiosi hanno bruciato i libri di dimostrare di avere ragione e gli altri torto.

Un certo numero di scrittori romani, Cicerone, Livio, Seneca, Plutarco etc., hanno confermato che la Biblioteca e 700.000 libri sono stati bruciati durante la conquista di Giulio Cesare di Alessandria nell'anno 48. Altri storici tuttavia dubitano che i libri di Alessandria siano tutti scomparsi in una volta; altrimenti una distruzione così orrenda sarebbe stata più ampiamente condannata.
Nei primi secoli del periodo tolemaico, ad Alessandria, pagani, cristiani ed ebrei avevano convissuto in pace politeista fino a quando nel quarto secolo la religione ha sollevato la sua brutta testa e l'imperatore romano Costantino ha deciso di rendere il cristianesimo l'unica religione ufficiale dell'imperoDopo secoli di pluralismo religioso in Alessandria, "i cristiani" insorsero contro gli adoratori pagani di Mitra e delle antiche divinità romane, Giove e le divinità egizie di Osiride e Api, uccidendo, diffondendo caos e distruggendo i loro luoghi di culto.
I pagani hanno risposto alle aggressioni fino a quando non sono stati sottomessi. Poi i cristiani accusato gli ebrei, attaccando abitazioni private e negozi in una sorta di notte dei cristalli e chiedendo la loro espulsione dalla città.
La religione aveva svolto il suo compito: la vittoria del cristianesimo su tutte le altre religioni della grande città ha portato alla distruzione della grande scuola di apprendimento che era la biblioteca di Alessandria, il Museo, determinando così la caduta e poi la morte della vita intellettuale di Alessandria. E' stata la vittoria della religione ignorante e del fanatismo sull'umanità che progrediva, già 1700 anni fa.
L'ostilità del cristianesimo contro il mondo pagano era così intensa che altri storici ritengono che la completa distruzione avvenne quando il neo convertito imperatore Teodosio ordinò la distruzione del tesoro dei libri di Alessandria nel 391 d.c..

Come l'impero romano crollò, la cultura scomparve.
Altre librerie antiche subito la stessa sorte durante la transizione dal paganesimo al cristianesimo. E' stato riferito che intorno la fine del IV secolo, Roma avesse ventotto biblioteche pubbliche e  innumerevoli collezioni private.
L'epurazione del cristianesimo contro la pericolosa eredità pagana e pre-cristiana ha portato alla distruzione dell'istruzione e dell'antico apprendimento, così come del suo simbolo: i libri. (Libri che offrivano una cultura pagana, dopo tutto!).

Tuttavia, alcune sacche di cultura avevano resistito.
I monasteri quasi nascosti con difficoltà, tramite l'opera dei monaci, hanno sviluppato l'arte della copiatura a mano e conservando quelle grandi opere intellettuali, alcune delle quali sarebbero poi ri-emergerse dopo un periodo buio che durò quasi fino al Rinascimento.

Il poeta del XVII secolo, teorico filosofo e politico, John Milton, (Paradise Lost) i cui libri sono stati bruciati pubblicamente in Inghilterra e Francia, offre un'ottima spiegazione del perché le autorità nel corso dei secoli hanno visto il pericolo in alcuni libri. "Chiunque uccide un uomo", ha detto Milton, uccide "una creatura ragionevole, l'immagine di Dio; ma chi distrugge un buon libro uccide la ragione stessa ".

Gaither Stewart, con sede a Roma è un giornalista veterano e saggista su una vasta gamma di argomenti, dalla cultura alla storia e la politica, è anche l'autore del Europa Trilogy, celebrata thriller di spionaggio il cui volume più recente, Tempo di Exile, è stato recentemente pubblicato da Punto Press.

http://www.countercurrents.org/stewart090316.htm



[...] nonostante le siano stati cavati gli occhi mentre ancora respirava, la chiesa non ha mai chiesto perdono a Ipazia né ha mai messo in discussione la santità di Cirillo, anzi, il 3 ottobre del 2007 Ratzinger lo ha celebrato lodando "la grande energia del suo governo ecclesiastico", parole testuali, senza mai menzionare la fine che fece fare ad Ipazia.


Agora, film del 2009 diretto da Alejandro Amenábar, interpretato da Rachel Weisz. 
Il prefetto di Alessandria, Oreste, seppure cristiano e battezzato, rifiuta di inginocchiarsi dinnanzi alle Sacre Scritture durante una pubblica messa. Questo scatena pesanti maldicenze sull'influenza negativa che la filosofa e scienziata Ipazia avrebbe su Oreste, in quanto dichiaratasi non cristiana di fronte al Concilio. Ipazia viene accusata di empietà e stregoneria. I parabolani, ora fuori di sé, decidono di linciarla. Ipazia si reca al Concilio, dove Oreste le ha offerto un'ultima possibilità di scampare alla furia del popolo: battezzarsi, come hanno già fatto, seppur di malgrado, tutti i membri del Concilio non cristiani. Ipazia rifiuta, ma sulla via per tornare alla propria dimora viene sequestrata da un gruppo di zelanti, che la portano in una chiesa isolata per scorticarla viva, ma Davo, che si è unito al gruppo strada facendo, propone invece di lapidarla per evitare il contatto con il suo sangue impuro.


CON QUALE INTELLIGENZA SI E' MAI PENSATO CHE LA DONNA NON FOSSE INTELLIGENTE?
La giovane Ipazia, figlia del filosofo e geometra Teone, una donna di rara intelligenza e coraggio, astronoma e filosofa che alla fede cieca ha preferito la verità della scienza. "Sono convinta che se le religioni non avessero avuto tutto questo potere saremmo stati mentalmente più liberi di progredire, e il problema della parità dei sessi non si sarebbe posto, perchè prima di tutto si è mente e poi sesso, oggi si è solo sesso e niente mente.. una donna viene ancora oggi valutata per la sua bellezza e per le doti che può avere sotto le lenzuola, non per la sua testa, e questo ci porta pericolosamente indietro di secoli"

UNA VERA MARTIRE SUGLI ALTARI DELLE COSCIENZA UMANA
Ipazia aveva tutte le caratteristiche per essere odiata dai cristiani: donna, pagana, scienziata di grande fama e guida e maestra quindi insegnante della scuola filosofica neoplatonica di Alessandria. Nel 415 i cristiani di Alessandria, mossi dal proprio vescovo Cirillo, l'aggredirono, la tormentarono crudelmente, la trascinarono per le vie della città, la fecero a pezzi ed infine la bruciarono.


NON ESISTONO GUERRE PIÙ CRUDELE E VIOLENTE CHE QUELLE FATTE NEL NOME DI DIO.

Quando la religione sublimizza la morte come un martirio quando auto convince e sacralizza la violenza come fervore divino quando fa della vittoria una conquista morale, allora non esiste guerra che possa essere più crudele violenta e sanguinaria che quelle fatte in nome di Dio. “Agorà” è un duro atto d’accusa contro tutti i fanatismi religiosi e gli estremismi. Come ha dichiarato lo stesso regista, durante la conferenza stampa che si è tenuta nella bellissima cornice dell’Ara Pacis a Roma in occasione della presentazione del film alla stampa:
“Ipazia è la versione femminile di Gesù. Agora non è un film contro il cristianesimo ma contro tutti i fondamentalismi”.
Quindi anche contro il cristianesimo fondamentalista sia dell'era imperiale romana sia di quella inquisitoria del rinascimento e qualunque essa sia.


https://youtu.be/6tvIjZXGo7s


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