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giovedì 9 gennaio 2014

Le frasi che io non ho mai sentito...

Le frasi che io non ho mai sentito...


Ci sono frasi, che spesso diamo per scontate e che per questo non vediamo la necessità di dire ad alta voce. Ma i nostri figli attendono di sentirsi dire queste parole, ne hanno bisogno. Cercate di ricordare sempre ai vostri bambini ciò che sentite per loro, e siate sinceri quando pronunciate queste parole.

1. “Mi piace giocare con te” o “Adoro stare con te”, oppure “Con te mi diverto un sacco”. 
Per i bambini è davvero importante sapere che anche per voi il tempo trascorso insieme è stato bello e che non avete giocato con loro solo per dovere o per farli contenti ma perché siete voi stessi a divertirvi in loro compagnia. Alla fine della giornata, prima della buonanotte, è bello ripercorrere insieme tutte le attività che si sono svolte durante la giornata, aiuteranno il bambino a ricordare i momenti più belli e si sentiranno rassicurati.

2. “Mi sei mancato!” - ogni volta che vi dovete allontanare, per lavoro o per altri motivi, al ritorno ribadite al bambino che avete sentito la sua mancanza. In questo modo saprà che lo pensate sempre, anche quando non siete materialmente vicini, e che non vi allontanate da lui perché vi fa piacere stare in sua assenza, ma solo perché a volte è necessario.

3. “Ti capisco” , “So come ti senti” - A volte si tende a sottovalutare quelli che possono essere i problemi infantili, giudicandoli di poco conto, ma dal punto di vista del bambino non sono affatto così. Fate sentire ai vostri figli che li capite, che i loro problemi e le loro ansie per voi sono importanti, ascoltateli ora, non aspettate che arrivi il giorno in cui loro non vorranno più parlare.

4. “So che ci riuscirai!”, “Vedrai che andrà bene.” “Non preoccuparti, prova!” – frasi come questa stimolano i bambini a pensare positivo, ad aver fiducia nelle proprie forze e a sentire l’appoggio dei genitori. Se ripetete ai bambini frasi del tipo: “E’ impossibile”, “non sei capace”, “sei troppo piccolo per riuscirci”… – i bambini tenderanno ad arrendersi presto o addirittura a smettere di provarci, convinti che veramente non sia possibile o che loro non hanno le capacità per farcela . Neanche noi grandi conosciamo i limiti del possibile, perciò non abbiamo nessun diritto di privare i piccoli dei propri sogni, per quanto “impossibili” ci possano sembrare.
Piuttosto rassicurateli dicendo: “se non ci riesci subito non ti scoraggiare, le cose non vengono bene al primo colpo, ci vuole allenamento ed esperienza. Sbagliando si impara

5. “Ti voglio bene”, “Ti voglio bene, anche quando sono arrabbiata”, “Ti voglio bene anche quando fai i capricci” - Questa è la frase più importante, la frase che vostro figlio vuole sentire da voi a qualunque età. E’ importante che nella sua testa si imprima bene il concetto, la sicurezza che qualsiasi cosa succeda, ci sono i suoi genitori che lo amano semplicemente perché esiste. Che si comporti bene o male, che mangi o non mangi, che dorma o non dorma, che venga sgridato o lodato…l’amore non cambia.

martedì 13 marzo 2012

Richard Bandler. L’umorismo è la via più rapida per invertire questo processo.


Non si potrà mai “rendere” libero qualcuno.
Si può solo insegnare alle persone ad aprire la porta…  ma sono loro a doverla attraversare.
Richard Bandler


Se siete seri, siete bloccati. L'umorismo è la via più rapida per invertire questo processo.
Se potete ridere di una cosa, potete anche cambiarla.
Richard Bandler


Le convinzioni determinano le azioni. Le azioni determinano i risultati che ottieni e i risultati determinano le convinzioni che crei.
Richard Bandler



Non potete convincere le persone che ciò che stanno vivendo non sia la verità. Ci stanno intrappolate dentro proprio perché lo percepiscono come reale.
Richard Bandler




Non amo molto i circoli viziosi!



Quando ho cominciato usando il termine programmazione le persone si arrabbiarono veramente.
Hanno detto cose come: state dicendo che noi siamo come le macchine. Siamo esseri umani, non robot.
Ciò che stavo dicendo veramente era proprio l’opposto. Siamo la sola macchina che può programmarsi.
Siamo auto-programmabili.
Possiamo impostare programmi deliberatamente progettati e automatizzati che funzionano da soli …
La percezione del mondo è creata dall’insieme di gesti, pensieri e parole degli individui e, modificando opportunamente questa visione (detta anche “mappa del mondo“), si possono ottenere benefici come il miglioramento di azioni e prestazioni.
E’ possibile mettere in atto questo cambiamento, incrementare i comportamenti efficaci e allontanare i comportamenti limitanti.
Grazie al legame tra processi neurologici, linguaggio e schemi comportamentali, la nostra visione della realtà può essere modificata e riorganizzata …
Ecco due tecniche:
- Lo “swish” - permette di modificare un comportamento o uno schema mentale e seguire un nuovo modello.
Si visualizza lo stato attuale e il cambiamento desiderato e, grazie all’esercizio e alla respirazione, si istruisce il cervello a mettere in atto il miglioramento.
- La “timeline” - permette la rielaborazione della propria storia personale e dei propri ricordi.
Favorisce un cambiamento di prospettiva e aiuta l’individuo a vivere passato e futuro senza ansie e frustrazioni.
Richard Bandler e John Grinder – da “Programmazione Neuro Linguistica”





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