martedì 1 novembre 2016

Miti d'oggi. Due facce dell'America. Siete più Batman o Superman?


"L'anima è una fonte di forza che si autorienta proponendosi con la sua immaginazione uno scopo da realizzare. Le idee che concepiamo diventano centri di forza che possono agire ed esercitare un'influenza"
Paracelso

"Fin dall'infanzia gli uomini hanno iscritto nella loro natura sia una tendenza a rappresentare, sia una tendenza a gioire delle rappresentazioni"
Aristotele


15 Cfr. Lazzar A.. Karlan D.. Saller J.. I 101 personaggi più influenti che non sono mai vissuti. Arper Collins. New York. 2006
[...] Un recente studio statunitense individua i personaggi che hanno modificato i costumi e gli stili di vita degli individui di tutto il mondo. Dalla strana classifica emerge Marlboro man al numero uno della graduatoria, il cowboy ritratto nel suo ranch in Colorado che contribuì alla diffusione del fumo in tutto il mondo. Nella classifica al secondo posto il Grande Fratello raccontato da George Orwell nel romanzo 1984 simbolo del potere assoluto mai visto da nessuno ma capace di tenere sotto controllo la vita di tutti. Poi re Artù che compare nella letteratura gaelica nel VI secolo e che la leggenda rinvia come un essere realmente esistito che impersonifica le qualità ideali del leader politico e del monarca. Babbo Natale o meglio Santa Claus è in quarta posizione e sebbene compaia negli Stati uniti solo nel XIX secolo riprende il mito di San Nicola venerato dai cristiani orientali nel 1 secolo. A seguire Amleto. Frankenstein, Sigfrido, Sherlock Holmes, Romeo e Giulietta fino al Principe Azzurro (ventesimo posto), Barbie (quarantatrecsima posizione), James Bond (cinquantuncsimo posto), Icaro (ottantesima posizione). I ricercatori americani, un professore di medicina della Columbia University, un programmatore di computer del Mit di Boston e un ingegnere, nel compilare la lista si sono rifatti a una matrice di eroi greci, ma è evidente che la preponderanza dei personaggi della cultura americana e inglese indica le fonti alle quali si sono rifatti per stilare la classifica. Una grande considerazione per i personaggi delle religioni universali è invece sullo sfondo di questo lavoro, poiché, sia che siano miti per gli uni che realtà per gli altri, hanno comunque dato l'imprinting alle civiltà che oggi conosciamo e viviamo e sono più o meno presenti nelle menti di tutti.
Marina D'Amato, Telefantasie, 
Nuovi paradigmi dell'immaginario

https://books.google.it/books?id=999NHkWF-igC&pg=PA87&lpg=PA87&dq=%22mito%22+superman+barbie&source=bl&ots=QaMNoCQdzb&sig=vb3W1nyWHlYouKDZpV9bGCB7n0w&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiMzcifuIfQAhWMK8AKHSJ2AFY4ChDoAQgyMAc#v=onepage&q=%22mito%22%20superman%20barbie&f=false


Due facce dell'America.
Siete più Batman o Superman?

DA QUALCHE TEMPO I DUE VOLTI DELL’AMERICA SI AFFRONTANO SUL GRANDE SCHERMO IN BATMAN VS SUPERMAN. UNO È OSCURO, L’ALTRO FIAMMEGGIANTE. UNO LEGATO ALLE CAVERNE, L’ALTRO AL CIELO. UNO UMANO, L’ALTRO DIVINO. BEATLES O ROLLING STONES, CORTO MALTESE O TINTIN, SENAPE O MAIONESE, BATMAN O SUPERMAN. ECCO QUALCHE PUNTO DI RIFERIMENTO PER DECIDERE DA CHE LATO SCHIERARSI.

DI ADRIEN GOMBEAUD

Alle origini del mito

Superman:
Creato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1933, le sue avventure vengono pubblicate solo a partire dal 1938. Superman viene dal pianeta Krypton, un mondo sublime di ghiaccio e riflessi. Inviato dal padre sulla terra poco prima della distruzione del pianeta, è adottato da una famiglia del Kansas e prende il nome di Clark Kent. Il mito di Superman è legato alle pianure del Midwest, ai ranch, al football americano… Superman si sposta con grazia e sinuosità. Appartiene alla fantascienza, al western e – addirittura – al musical. Nel suo saggio Miti e ideologia del cinema americano, Laurent Aknin ricorda che l’uomo dal mantello rosso risponde anche agli archetipi dell’antichità: «In primo luogo Mosè, con il quale condivide le origini (un neonato salvato dalla distruzione del suo popolo, messo in una culla alla deriva sulle onde – dove qui lo spazio sostituisce l’acqua), ma anche Romolo e Remo, altri eroi fondatori». Inoltre, Superman è un rifugiato che scappa da un pianeta in pericolo per trovare asilo sulla Terra.


Batman:
Creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1937, Batman arriva in edicola solo nel 1939. Cresciuto in una lussuosa dimora nella periferia di Gotham City, vive ossessionato dalla morte dei suoi genitori, vilmente assassinati in un vicolo oscuro. Da allora ha giurato di sradicare il crimine. La testa infossata nelle spalle, gli occhi bassi e la voce cavernosa, Batman è il prodotto dell’America delle grandi città, dell’ombra spessa degli edifici sul marciapiedi, del fumo che traspira dal macadam. 
Un bambino di un film noir.

Cittadini (quasi) ordinari

Superman:
Giornalista al Daily Planet, Clark Kent si dimostra talvolta goffo, ma resta un buon reporter e un uomo di sani principi. Non esita a dimettersi quando la linea editoriale non riflette più le sue convinzioni. La sua vita sentimentale è alquanto noiosa: Clark Kent aspira a una vita tranquilla con la sua collega Loïs Lane che, dal canto suo, non ha occhi che per Superman. La sua città, Metropolis, ricorda New York, una megalopoli verticale, luminosa e che si apre all’orizzonte.

Batman:
Ricco erede di Gotham City con il nome di Bruce Wayne, dirige un consorzio in cui si uniscono industrie pesanti e proprietà immobiliari. Bruce Wayne è soprattutto l’archetipo dell’uomo d’affari playboy che raccoglie conquiste femminili e resta scapolo. Gotham City è un avatar di Chicago, città plasmata da inverni rigidi, ritmata dal fracasso della metropolitana ed erosa dalla malavita. Batman è comunque molto legato a questa città. È quella che difende in maniera prioritaria sotto la maschera di pipistrello. Bruce Wayne non sembra aver conti aperti ai Caraibi!

Compagne di gioco

Superman:
Nel 1984, Jeannot Szwarc gira le avventure della cugina di Superman, Supergirl. Un flop storico. Supergirl tornerà quest’anno sugli schermi. La vera controparte femminile di Superman è Wonder Woman. Ideata dallo psicologo William Moulton Marston per DC Comics nel 1941, doveva, secondo il comunicato stampa dell’epoca, promuovere «un modello di femminilità forte, libera e coraggiosa per lottare contro l’idea che le donne siano inferiori agli uomini». Malgrado la popolarità della serie televisiva degli anni ’70, Wonder Woman non ha mai avuto fortuna al cinema. Avrà un ruolo secondario in Batman vs Superman aspettando il film a lei dedicato nel 2017. Spezzando la maledizione delle supereroine del cinema, l’amazzone realizzerà il suo maggiore successo.

Batman:
La serie di avventure cinematografiche di Batman avviate da Tim Burton sul finire degli anni ’80 termina nel 1997 con il catastrofico Batman e Robin di Joel Schumacher. Questo film vede l’entrata in scena di una Batgirl, recitata da Alicia Silverstone, per la prima… e unica volta. Recente eroina di DC Comics creata nello spirito della diversità, Batwoman è una giustiziera lesbica ed ebrea. Finora, non ha interessato gli studios. L’unica supereroina all’altezza di Batman resta la ladra di latex vestita, Catwoman. Nel 2004 ha potuto beneficiare del suo film, che non ha convinto, malgrado l’interpretazione di Halle Berry. Nel 2012 Anne Hathaway non scontenta ne Il cavaliere oscuro – il ritorno di Christopher Nolan. Eppure non eclissa Michelle Pfeiffer in Batman – Il ritorno, girato dieci anni prima. Tim Burton vi orchestra la sequenza più erotica della serie. Catwoman frusta, graffia, colpisce. Batman risponde a malapena. «La vita è una figlia di puttana. E lo sono anch’io» dichiara Catwoman prima di lasciar scivolare la mano sull’armatura di Batman e di mormorare «Chi è l’uomo che si nasconde sotto il pipistrello? Hmmm, ci siamo» e di incidere l’armatura con un graffio.

Avatar comici

Superman:
Nel 1972, Gotlib introduce in Pilote una versione di Superman come francese medio sciovinista: Superdupont. Figlio del milite ignoto e patriota ultranazionalista, indossa una tuta, un berretto, delle pantofole e fuma delle Gauloises.

Batman:
Nel 1991, Matt Groening immagina Bartman, alter-ego mascherato di quella peste di Bart Simpson. Si è visto poco nella serie, ma ha fatto frequenti comparse nei fumetti e nei videogiochi.

Nemici malefici

Superman:
Lex Luthor compensa il suo deficit in superpoteri con un’intelligenza demoniaca. 
Scienziato degli anni ’60 in piena paura nucleare, diventa uomo d’affari multimiliardario e megalomane nel corso degli anni ’80. Poi si lancia in politica e accede alla Casa Bianca. Scienza, monopoli, Washington… Lex Luthor incarna tutte le paure d’America.

Batman:
Il Goblin, Bane, Pinguino… Batman combatte una legione di psicopatici favolosi
Ma nessuno è affascinante come il Joker. Clown patetico, ispirato a L’uomo che ride di Victor Hugo, questo assassino sadico è prima di tutto descritto come un pazzo. Il Joker è  irresistibile soprattutto perché rinvia Batman alla propria demenza. Non bisogna forse essere disturbati per trascorrere le notti travestiti da pipistrello? Il Joker più inquietante, quello recitato da Heath Ledger ne Il cavaliere oscuro nel 2008, precisa: «Completi…me. Non parlare come uno di loro, non lo sei. Anche se ti piacerebbe. Per loro, sei solo un mostro. Come me».

Poteri più o meno soprannaturali

Superman:
Superman non ha di umano che l’aspetto fisico: il suo soffio congela sul posto qualsiasi avversario, i suoi occhi lanciano raggi laser… seduce soprattutto gli spettatori per la sua capacità di volare. Superman sembra sempre trasportato verso l’alto. Nella sua posa iconica, tende un braccio verso il cielo e si lascia trascinare dalle nuvole. Superman è un Icaro americano, un Icaro di successo.

Batman:
Nessun potere particolare, questo è il suo più grande fascino
Incapace di volare, non smette di cadere
In Batman Begins è una caduta che determina la sua vocazione di uomo-pipistrello. 
Giocando a nascondino, il piccolo Bruce scivola nel pozzo del giardino dei Wayne. 
Quando apre gli occhi è assalito da uno sciame di pipistrelli. 
E ne resterà traumatizzato a vita. Nel corso della serie, le sequenze di azioni si basano sulle cadute vertiginose interrotte per un pelo o sulle salite brutali in cui Batman si lascia tirare da cavi. Condannato a subire la legge di gravità come tutti gli uomini, Batman impara a padroneggiarla come nessun altro. A servirsene per balzare sulla preda o per sfuggire ai nemici. Batman è un essere ordinario che, grazie a lavoro e fortuna, acquisisce capacità fisiche fuori dalla norma.

Dress code: aderente

Superman:
Mantello e tuta aderente. In Kill Bill, di Quentin Tarantino, il personaggio di David Carradine fornisce una dotta spiegazione. Secondo lui, Batman si traveste per far regnare la giustizia mentre Superman fa esattamente il contrario: «Quello che indossa come Kent, gli occhiali, l’abito da lavoro, quello è il suo costume. Clark Kent è il modo in cui Superman ci vede […] ed è un vigliacco. Clark Kent rappresenta la critica di Superman alla razza umana». Da notare che il supereroe ha la curiosa abitudine di portare le mutande sopra i pantaloni. Questo look, destinato a metterne in rilievo la muscolatura, fa scuola oggi: i materiali e i tagli degli abiti sportivi evocano la combinazione di Superman. Il suo corpo sta all’uomo come quello di Barbie sta alla donna. Uno standard irraggiungibile per l’uomo comune.

Batman:
Il costume di Batman è in primo luogo un travestimento. 
Mascherando la sua faccia, l’eroe ostenta le sue nevrosi. 
Si potrebbe qui riutilizzare il discorso di David Carradine: il pipistrello esprime la sua natura profonda, Bruce Wayne è la sua copertura. Armatura piena di armi, mantello che fa da scudo e paracadute… Batman è un supergeek stracarico di gadget. La sua macchina e la sua moto hanno optional che non possiamo ancora sognarci, ma verso cui tendono tutti i costruttori. Batman incarna l’idea che la tecnologia è un mezzo per l’uomo di superare i limiti del suo corpo. Da un mondo inquietante, invia forse un messaggio più ottimista di Superman sul superamento di sé.

Batman vs Superman: Dawn of Justice, Zack Snyder, al cinema.

https://ninetyninenews.wordpress.com/2016/04/04/due-facce-dellamerica/




Patrizia Rossi:
Tra il mito di Superman e quello di Batman... Da ragazzina preferivo Tarzan...
Pure lui figlio di un immaginario hollywoodiano edulcorato e modellato secondo i canoni dell'eroe tutto muscoli e prestanza fisica e pure figlio di un self - made man tanto caro agli americani...
Ma almeno respirava libero e mezzo nudo nel centro della foresta senza troppi aggeggi tecnologici e viaggiava con le liane. In fondo se Ivano Paolo Todde analizzi le considerazioni di Umberto Eco sui Superman in relazione spazio/temporale... Ebbene Eco afferma che questi supereroi non vivono il presente perché sospesi in un arco temporale di vicende tra passato e futuro e il presente lo "toccano" solamente per un istante in cui vengono immortalati dai fumetti... Tarzan invece vive in un eterno presente... a pensarci ora credo che in fondo questa sia una delle sue caratteristiche più accattivanti..


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