domenica 12 febbraio 2012

Anatole France. Tutti i cambiamenti, anche i più desiderati, hanno la loro malinconia, perché ciò che lasciamo dietro è una parte di noi.

«Era uno di quegli uomini che pretendono di rinchiudere l'universo in un armadio. Questo è il sogno di ogni collezionista. E siccome questo sogno è irrealizzabile, i veri collezionisti, come gli amanti, anche nella felicità vengono colti da tristezza infinita. Sanno che non potranno mai chiudere a chiave la terra intera, mettendola in una vetrina. Da qui viene la loro profonda malinconia.»
Anatole France, La carezza del bibliofilo, traduzione di Marco Dotti, ne il manifesto dell'11 agosto 2007.


"L'arte di insegnare consiste tutta e soltanto nell'arte di destare la naturale curiosità delle giovani menti, con l'intento di soddisfarla in seguito. Per digerire il sapere, bisogna averlo divorato con appetito".
 Anatole France


Se un milione di persone crede ad una cosa idiota, la cosa non cessa di essere idiota
Anatole France


I desideri, anche i più innocenti, hanno questo di brutto, che ci sottomettono agli altri e ci rendono schiavi
Anatole France


"Tutti i cambiamenti,
anche i più desiderati,
hanno la loro malinconia,
perché ciò che lasciamo dietro
è una parte di noi.
Dobbiamo morire in una vita prima
di poter entrare in un'altra."
Anatole France


Ogni cambiamento, anche agognatissimo, ha le sue malinconie, perché quel che si lascia è una parte di noi: bisogna morire a una vita per entrare in un’altra.
Anatole France



Che cos'è pensare E come si pensa? Noi pensiamo con parole; solo questo è sensuale e riconduce alla natura. Pensare, un metafisico per costruire il sistema del mondo ha soltanto il grido perfezionato delle scimmie e dei cani. Ciò che egli chiama speculazione profonda e metodo trascendente consiste nel mettere assieme, in un ordine arbitrario, le onomatopee che gridavano la fame, la paura e l'amore nelle foreste primitive e alle quali si sono collegati a poco a poco dei significati che si credono astratti mentre sono semplicemente allentati. Non abbiate paura di questa successione di gridolini spenti e affievoliti che compongono un libro di filosofia c'insegnino troppo sull'universo tanto che non possiamo più viverci.
Anatole France - Le jardin d'Epicure, pag. 80
questo passo è citato da Carl Gustave Jung - nel libro: "La libido. simboli e trasformazioni


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