sabato 20 ottobre 2012

Il diavolo è nei dettagli. In mancanza di un chiodo si perse il ferro di cavallo In mancanza del ferro di cavallo si perse il cavallo In mancanza di un cavallo si perse il cavaliere In mancanza di un cavaliere si perse la battaglia In mancanza di una battaglia si perse il regno


Gli uomini che desiderano conoscere il mondo, devono imparare a conoscerlo nei particolari.
Eraclito

La verità sta nelle sfumature
Charles Bukowsky

Dio è nei dettagli
Gustave Flaubert 

Il diavolo è nei dettagli: origine, significato e applicazione nella quotidianità

Il detto “il diavolo è nei dettagli” è forse uno dei meno diffusi poiché di origine straniera o perché, come tanti altri detti, se ne è perso nei tempi moderni un uso intensivo o quasi quotidiano.
L’origine è antichissima, e deriva dal detto precedente “Dio è nei dettagli” che esprimeva l’idea che qualsiasi cosa uno faccia deve farla in maniera accurata, vale a diresenza tralasciare i dettagli che sono importanti.
Questo detto originale è stato attribuito ad un certo numero di individui diversi, in particolare all’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe (1886-1969) ma è stato accertato che non ha avuto origine con lui poiché l’espressione sembra essere stata una delle preferite dellostorico dell’arte tedesco Aby Warburg (1866-1929) anche se il biografo di Warburg, E.M. Gombrich, era molto incerto che abbia avuto origine con Warburg stesso.
Una forma precedente del detto e cioè “le bon Dieu est dans le détail” (il buon Dio è nei dettagli) è generalmente attribuita a Gustave Flaubert (1821-1880).
Quest’ultima versione in francese è stata più e più volte attribuita anche a Michelangelo che con molta probabilità l’avrà fatta sua a discapito di qualcun’altro.
Per tagliare la testa al toro il Bartlett Familiar Quotations pone l’autore del detto comeanonimo.
Secondo uno studio da parte di Google il detto “il diavolo è nei dettagli” non sarebbe comparso in stampa prima del 1975 e sarebbe ormai assodato che si tratti di una variante del detto “Dio è nei dettagli“.
Spesso in giro si trova anche scritto che il detto “il diavolo è nei dettagli” sia una massima delmusicista pop tedesco Blixa Bargeld. Questo è smentito da Lutz Röhrich, autore di Lexikon der sprichwörtlichen Redensarten.
Quello che forse ci interessa sapere di più, non è quando si è passati da Dio al Diavolo ma il perché. Probabilmente perché questa seconda versione è molto più applicabile alla nostra vita quotidiana, il che probabilmente spiega il motivo per cui ha superato l’altra in popolarità. Dio potrebbe essere stato nei dettagli precedentemente, ma attualmente il diavolo ha sicuramente preso il sopravvento.
Il detto “Dio è nei dettagli” vorrebbe dire che più si esamina qualcosa, più si guarda neiparticolari o nei dettagli, più si apprezza la complessità, più si vedrà il Divino.
Mentre “il diavolo è nei dettagli” significa che un progetto, un evento o un piano può sembrare piuttosto semplice all’inizio o in superficie, ma quando si arriva a dover organizzare e risolvere tutti i dettagli, la situazione diventa molto più complicata, richiede molto più tempo e forse diventapiù frustrante di quanto si pensava all’inizio.
Anche se qualcosa ci sembra buono in superficie, è necessario guardare da vicino i dettagli per scoprire spesso le parti “cattive” perché appunto sono proprio i dettagli che sono la parte “diabolicamente” difficile del compito, dove l’ultimo 10% del lavoro prende il 90% dello sforzo.
Se vogliamo mettere il significato del detto sotto una luce ancora più negativa possiamo dire che per quanto bene intenzionato è un progetto o un’idea, eventi cattivi o eventi inaspettatiinevitabilmente accadranno e porteranno a inclinare la portata originaria del progetto o dell’idea.
Per andare sul concreto possiamo dire che eventi come produzioni teatrali e matrimoni tendono ad essere buoni esempi di “il diavolo è nei dettagli” dove praticamente bisogna sempre risolvere un sacco di piccoli dettagli, molti dei quali non li avevamo previsti o li avevamo sottovalutati nella pianificazione dell’evento.
Il detto “il diavolo è nei dettagli” si usa in moltissime occasioni diverse e con leggere sfumatureanche di significato.
In genere assume sempre lo stesso significato, cioè che è prestando attenzione alle piccole cose e ai lati apparentemente insignificanti che si capisce veramente una determinata situazione.
In generale la maggior parte dei significati del detto, si riducono al fatto che spesso sono i piccoli dettagli di qualcosa che rendono difficile o impegnativo il portare avanti o il completare questo qualcosa.
Questi dettagli possono prolungare i tempi necessari per portare a termine il compito che ci si era prefissato, facendoci rendere conto che l’obiettivo non era così semplice da raggiungere o non era possibile raggiungerlo in un tempo ragionevole.
Come molti proverbi o modi di dire che coinvolgono il diavolo, è destinato a una nota di cautela o un invito alla prudenza. Esso può anche essere usato per giustificare o spiegare l’oscuramento o il fallimento di un progetto dovuto al trascurare dei dettagli o delle considerazioni che possono, appunto, portare al fallimento dell’idea iniziale.
In un certo senso, si potrebbe ricorrere all’uso di “il diavolo è nei dettagli” per fare riferimento a componenti molto piccoli, ma in ultima analisi, importanti di un compito più grande.
Ad esempio, l’esecuzione di un esperimento scientifico in un laboratorio è un compito estremamente delicato, che a volte può essere compromesso da un piccolo errore effettuato all’inizio che può tradursi nel rendere l’esperimento inutile o a volte anche dannoso poiché potrebbe mutare il risultato finale.
Agli sperimentatori si ricorda quindi che “il diavolo è nei dettagli” e questo promemoria è destinato a incoraggiare gli scienziati a verificare il loro lavoro, di approfondire per bene ogni singolo passaggio e di lavorare in maniera accurata in laboratorio.
In alcuni altri casi, questo detto è usato per spiegare perché un compito ha richiesto più tempo del previsto. Chi doveva portare a termine il compito potrebbe dire che aveva previsto un minor tempo di completamento, non rendendosi conto, procedendo col lavoro, che appunto “il diavolo è nei dettagli“.
Le persone utilizzano generalmente questo detto come una scusa in questo senso, quando si sta cercando di disinnescare la rabbia o le conseguenze causate dal ritardo.
Pochi detti si adattano così bene al mondo giuridico come “il diavolo si nasconde nei dettagli“, infatti chi studia diritto sa bene che il significato e il senso di qualsiasi testo giuridico (sia esso di natura legislativa, giurisprudenziale o privatistica-contrattuale), può essere determinato da uno o più “dettagli” del testo, come possono esserlocommi e sottocommibrevi incisi, o anchesingoli aggettivi
Oppure alcune persone dicono anche che “il diavolo è nei dettagli” o nelle minuzie quando si esamina un contratto o un accordo. In generale, l’accordo appare ragionevole, a prima vista, maun più attento esame dei termini e delle note, spesso scritte in piccolorivela un problema o una trappola. Persone che abitualmente firmano accordi di tale genere hanno imparato a guardare o a leggere ogni piccolo dettaglio con molta attenzione, cercando l’intoppo o il problema che potrebbe in ultima analisi, rendere l’operazione insostenibile. Questa attenzione per i dettagli è di solito il segno distintivo di avvocati e commercialisti in particolare.
Un altro uso di questo detto avviene quando si parla di un qualsiasi accordo internazionale, in cui i principi generali sono chiari, ma le difficoltà spesso nascono dall’interpretazione dettagliata.
Ancora un altro contesto in cui si usa tale detto è quando ci si riferisce ad una persona cheprobabilmente sta mentendo poiché è classico di tale persone raccontare un fatto inventato o modificato a proprio favore riempiendo tale racconto con una serie numerosa di dettagli molto precisi che difficilmente possono rimanere impressi nella mente con un tale grado di precisione se il fatto o episodio fosse realmente accaduto.
Non c’è dubbio che i dettagli sono la parte più importante infatti il funzionamento di un’idea dipende non solo dal concetto stesso, ma da quanto e come i numerosi piccoli dettagli vengono gestiti.
Ignorando i piccoli dettagli spesso in seguito ci si ritrova in grossi guai.
Per farvi capire l’importanza dei dettagli vi riporto una citazione da un vecchio poema:
In mancanza di un chiodo si perse il ferro di cavallo
In mancanza del ferro di cavallo si perse il cavallo
In mancanza di un cavallo si perse il cavaliere
In mancanza di un cavaliere si perse la battaglia
In mancanza di una battaglia si perse il regno
In definitiva un chiodo di un ferro di cavallo poteva sembrare un semplice dettaglio!
Anche il più grande progetto dipende il successo delle componenti più piccole.
Concludo dicendovi che è presente anche una interpretazione che possiamo considerareopposta a quelle descritte prima: molti usano tale detto per indicare che il perfezionismo non è la strada da percorrere e quindi “il diavolo è nei dettagli” è usato in tal senso, dove troppi dettagli potrebbe distoglierci dal fuoco principale, quindi non vanno considerati.
Per alcuni, inoltre, prestare attenzione alle piccole cose è eccessivo e contrasta pesantemente il progresso. Credo che questo prenda il nome di “paralisi da analisi“.
Insomma secondo questa filosofia bisogna prendersi i propri rischi…
Per come la penso io l’attenzione ai piccoli dettagli della vita è generalmente una buona pratica, in quanto riduce notevolmente il rischio di sorpresa. Mentre alcune sono sorprese piacevoli, quelle previste dal diavolo in genere non lo sono, quindi vale la pena di evitare di finire in situazioni poco piacevoli, situazioni prevedibili se ci ricordiamo che “il diavolo è nei dettagli“.
Questo comportamento è spesso premiato dagli altri perché potrete ottenere la reputazione di essere attento e premuroso, nonché difficile da ingannare.

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