venerdì 27 gennaio 2012

Elie Wiesel. "La notte". Dietro di me sentii il solito uomo domandare: "Dov'è dunque Dio?" Ed io sentivo in me una voce che gli rispondeva "Dov'è? Eccolo: è appeso lì, a quella forca..."

Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.
Elie Wiesel. "La notte"

Dietro di me sentii il solito uomo domandare:
"Dov'è dunque Dio?" Ed io sentivo in me una voce che gli rispondeva
"Dov'è? Eccolo: è appeso lì, a quella forca..."
Elie Wiesel - "La notte"


Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l’oppressore, non la vittima.
Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato.


Elia de Matteis:
...bisogna avere un'opinione: giusta o sbagliata che sia....ma una linea di pensiero !!!


Volevano ad ogni costo uccidere l'ultimo ebreo sul pianeta. Oggi ci si potrebbe chiedere: perché la memoria, perché ricordare, perché infliggere un dolore tale? In fondo per i morti è tardi ma per i vivi no. Se non si può annullare il tormento, si può invece sperare, riflettere, prendere coscienza.
Elie Wiesel









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