mercoledì 25 gennaio 2012

Virgilio, Eneide, IV, 67. Tacita sanguina la ferita nel cuore

Latet anguis in herba.
Il serpente sta nascosto nell'erba.
Virgilio

Ergo alte uestiga oculis et rite repertum carpe manu; namque ipse volens facilisque sequetur, si te fata vocant; aliter non viribus ullis vincere nec duro poteris conuellere ferro."
Perciò cerca in alto con gli occhi e trovatolo,come il rito prescrive, staccalo con la tua mano;quello da sé docilmente verrà alla tua mano se il fato ti elegge, altrimenti non forza ti giova a piegarlo, né duro ferro a strapparlo
Virgilio, Eneide, lib.VI


Scendere agli Inferi è facile:
la porta di Dite è aperta notte e giorno;
ma risalire i gradini e tornare a vedere il cielo
qui sta il difficile, qui la vera fatica.
Virgilio - Eneide VI, 126-129


Tacita sanguina la ferita nel cuore
Tacitum vivit sub pectore volnus
Virgilio, Eneide, IV, 67


La freccia s’accese volando tra le liquide nubi,
arse e tracciò una scia di fiamma, si consumò
e sparì tra i volubili venti. Così le stelle cadenti
spesso si staccano dal cielo e trascinano
correndo nel cielo una chioma lucente.
Virgilio, Eneide Libro V

Namque volans liquidis in nubibus arsit arundo
signavitque viam flammis tenuesque recessit
consumpta in ventos; coelo ceu saepe refixa
transcurrunt crinemque volantia sidera ducunt.


 

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