giovedì 19 gennaio 2012

Albert Einstein, Tutto è determinato da forze sulle quali non abbiamo alcun controllo. Vale per l'insetto come per gli astri. Esseri umani, vegetali o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile

Aneddoti di un genio: Einstein
Un giorno dopo che Einstein si era trasferito nella sua residenza definitiva all'Istituto di studi superiori di Princeton, nel New Jersey, il telefono squillò nell'ufficio del preside. La voce all'altro capo del filo chiese: «Potrei parlare con il professo Eisenhart?» Quando gli fu risposto che mio padre non c'era, la voce continuò: «Forse lei sa dirmi dove abita il professor Einstein?» La segretaria di mio padre rispose di non poterglielo dire perché il professore era molto geloso della sua vita privata. La voce al telefono divenne quasi un sussurro: 
«Per favore, non lo dica a nessuno, ma il professor Einstein sono io. 
Sto andando a casa, ma ho dimenticato dove abito
citato da Ronald W. Clark, in Selezione dal Reader's Digest, febbraio 1973



Credevo che fosse uno scherzo quando, molto tempo fa, mi dissero che una volta era immerso nei calcoli nel suo studio quando entrò una bambina dicendogli che era pronto il pranzo. Lui posò la penna e poi le disse: "Come sei carina, come ti chiami?" E la bambina rispose dicendogli il suo nome aggiungendo poi "Papà!" Allora non era una storiella, mi avevano detta una cosa vera. 

Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata.
Albert Einstein

Dovete imparare le regole del gioco.
E poi giocare meglio di chiunque altro
Albert Einstein

Tutto è determinato da forze sulle quali non abbiamo alcun controllo
Vale per l'insetto come per gli astri. 
Esseri umani, vegetali o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile
Albert Einstein, Pensieri, idee, opinioni

Noi vediamo, sentiamo, parliamo,
ma non sappiamo quale energia ci fa vedere,
sentire, parlare e pensare.
E quel che è peggio, non ce ne importa nulla.
Eppure noi siamo quell'energia.
Questa è l'apoteosi dell'ignoranza umana.
Albert Einstein

Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste.
Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà.
Non c’è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica
Albert Einstein


Guarda in profondità nella natura, e poi capirai tutto meglio.
Albert Einstein

E' del tutto possibile che oltre la percezione dei nostri sensi si nascondano mondi a noi ignoti
Albert Einstein

La realtà non è altro che un’illusione, sebbene molto persistente
Albert Einstein

E' strana la nostra situazione sulla Terra. Ognuno di noi viene per una breve visita.
Senza sapere perchè, eppure a volte sente di avere uno scopo Divino. Dal punto di vista della vita di tutti i giorni, comunque, c'è una cosa che sappiamo che l'uomo è quì per l'amore degli altri uomini, per le innumerevoli anime sconosciute col cui fato siamo connessi da un legame di simpatia. Molte volte al giorno mi rendo conto di quanto la mia stessa vita esteriore ed interiore sia costruita sulla fatica dei miei consimili, sia i vivi che i morti, e che devo applicarmi con sollecitudine per restituire quanto ho ricevuto e tuttora ricevo. Albert Einsten

Spazio e tempo non sono condizioni in cui viviamo, bensì modi in cui pensiamo
Albert Einstein

Il tempo non è affatto ciò che sembra.
Non scorre in una sola direzione e il futuro esiste simultaneamente al passato.
Albert Einstein

Quando un uomo siede con una bella ragazza per un'ora, gli sembrerà un minuto.
Ma se si siede su una stufa rovente per un minuto quel tempo gli apparirà più lungo di qualsiasi ora.
Questa è la relatività, il tempo è una concezione psicologica
Albert Einstein

L'effettiva rivoluzione avvenuta con la teoria di Einstein fu l'abbandono dell'idea secondo la quale il sistema di coordinate spazio-temporali ha un significato obiettivo come entità fisica indipendente.
Al posto di questa idea la teoria della relatività suggerisce che le coordinate spazio e tempo sono soltanto elementi di un linguaggio che viene usato da un osservatore per descrivere il suo ambiente.
Fritjol Kapra. Il tao della fisica

Il mondo che abbiamo creato è il prodotto del nostro pensiero e dunque non può cambiare se prima non modifichiamo il nostro modo di pensare
Albert Einstein

Non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare che ha provocato il problema
Albert Einstein

Nel mezzo della difficoltà si cela l’opportunità
Albert Einstein

La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte. 
E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. 
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è l'incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi. 
Albert Einstein

Le gravi catastrofi naturali reclamano un cambio di mentalità che obbliga ad abbandonare la logica del puro consumismo e a promuovere il rispetto della creazione. 
Albert Einstein 

Tre sono le regole principali del mondo del lavoro:
dal disordine e dalla confusione cercate di tirare fuori la semplicità;
nei contrasti ricercate l'ironia e, infine, ricordate che l'opportunità risiede proprio nel bel mezzo delle difficoltà
Albert Einstein

L'umanità avrà bisogno di un vero e proprio nuovo modo di pensare, se vorrà sopravvivere 
Albert Einstein 

La vita è come andare in bicicletta:
se vuoi stare in equilibrio devi muoverti
Albert Einstein

La mente è come un paracadute:
funziona soltanto se si apre 
Albert Einstein

La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente
Albert Einstein

L'arte è l'espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice 
Albert Einstein

I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri 
Albert Einstein 

Lo spirito, l'idea e l'amore non si possono distruggere.
Possiamo cancellare i confini dentro i quali erano racchiusi.
Ma essi rimarranno sempre con noi
Albert Einstein

La vita non ti da le persone che vuoi, ti da le persone di cui hai bisogno: 
per amarti, per odiarti, per formarti, per distruggerti e per renderti la persona che era destino che fossi. 
Albert Einstein

I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. 
Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. 
L’insieme dei due costituisce una forza incalcolabile
Albert Einstein

Temo il giorno in cui la tecnologia supererà le interazioni umane. 
Il mondo avrà una generazione di idioti. 
Albert Einstein 

La prima necessità dell'uomo è il superfluo.
Albert Einstein

Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, 
finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa
Albert Einstein

Imparare è un’esperienza.
Tutto il resto è informazione. 
Albert Einstein 

L'immaginazione conta più della conoscenza 
Albert Einstein 

La mente intuitiva è un dono sacro mentre la mente razionale è un fedele servo. 
Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono. 
Albert Einstein

L'individuo è degradato a mero strumento; egli diventa materiale umano. [...]
Nel nostro tempo, la mentalità militare si è fatta ancora più pericolosa che in passato, perché le armi offensive sono diventate molto più potenti di quelle difensive. Perciò essa conduce di necessità alla guerra preventiva. L'insicurezza generale che ad essa si accompagna porta a sacrificare i diritti civili del cittadino al presunto bene dello Stato.
Albert Einstein


Io non pretendo di sapere cosa sia l'amore per tutti, ma posso dirvi che cosa è per me: 
l'amore è sapere tutto su qualcuno, e avere la voglia di essere ancora con lui più che con ogni altra persona. L'amore è la fiducia di dirgli tutto su voi stessi, compreso le cose che ci potrebbero far vergognare. 
L'amore è sentirsi a proprio agio e al sicuro con qualcuno, ma ancor di più è sentirti cedere le gambe quando quel qualcuno entra in una stanza e ti sorride. 
Albert Einstein

Se vuoi capire una persona, non ascoltare le sue parole, osserva il suo comportamento.
Albert Einstein

La morale non ha niente di divino; è una faccenda puramente umana.
Albert Einstein

Quando l’ego si mette da parte, si accede alla memoria del tutto
Albert Einstein

Una vita che miri principalmente a soddisfare i desideri personali conduce prima o poi a un'amara delusione Albert Einstein

Il nazionalismo è una malattia infantile.
È il morbillo dell'umanità 
Albert Einstein 

L'unica razza che conosco è quella umana 
Albert Einstein 

Federico Campostrini: 
Einstein, quando arrivò negli stati uniti, gli chiesero quale fosse la sua razza, e fantasticamente, rispose "umana"!

La cosa peggiore è quello di educare con METODI BASATI SULLA PAURA, sulla forza e sull'autorità artificiosa. Un tale trattamento DISTRUGGE I SENTIMENTI SANI, la sincerità e la fiducia in se stessa della persona. PRODUCE DEI SOGGETTI SOTTOMESSI.
Albert Einstein (1936)

Albert Einstein, dall'America profetizzò lo scenario odierno, dicendo:
"Le moderne democrazie, che mascherano regimi tirannici, utilizzano i mezzi di comunicazione di massa come strumenti di disinformazione e di stravolgimento delle coscienze degli uomini."

I giornali di un paese possono, in due settimane, portare la folla cieca ed ignorante ad un tale stato di esasperazione ed eccitazione, da indurre gli uomini ad indossare l'abito militare per uccidere e farsi uccidere allo scopo di permettere a ignoti affaristi di realizzare i loro ignobili piani.
Albert Einstein

"Nelle condizioni attuali, i capitalisti privati controllano inevitabilmente in modo diretto o indiretto, le principali fonti di informazioni (stampa radio) (all'epoca non c'era la TV nda). Per cui è estremamente difficile, e nella maggior parte dei casi impossibile, che il singolo cittadino possa arrivare a conclusioni oggettive e avvalersi in modo intelligente dei propri diritti politici".
Ferdinando Imposimato


La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo, altrimenti il pianeta non si salva. 
Albert Einstein

mio nonno diceva sempre: il progresso è un regresso!!!!!!!!!!!! Parole sante!!!!!!!!!!!!!!!!!


Le gravi catastrofi naturali reclamano un cambio di mentalità che obbliga ad abbandonare la logica del puro consumismo e a promuovere il rispetto della creazione.
Albert Einstein



Il 14 marzo 1879 nasceva a Ulm Albert Einstein (morto a Princeton il 18 aprile 1955), lo scienziato ed epistemologo che mutò in maniera radicale il modello di interpretazione del mondo fisico, soppiantando (ma per certi versi inglobando) quello newtoniano.
Non essendo riuscito a ottenere un posto di insegnante, Einstein lavorò per sette anni come impiegato all’Ufficio Brevetti di Berna (nella foto, la scrivania). Qui, poco più che ventenne, elaborò la sua “teoria dell’invarianza” – più nota come “teoria della relatività” – pubblicata nel 1905. 
Ecco come la spiegò lo stesso Einstein nel 1921, quando andò per la prima volta negli Stati Uniti, a un giornalista che lo pregava di chiarirgli finalmente la sua teoria: 
Prima si credeva che, se tutte le cose materiali fossero sparite dall'universo, tempo e lo spazio sarebbero rimasti. Secondo la mia teoria, invece, il tempo e lo spazio dovrebbero sparire insieme alle cose”. Partendo da questa teoria, Einstein in seguito sintetizzò così le sue intuizioni: 
lo spazio è curvo e finito”, “la luce ha un peso”, “la linea più breve per unire due punti non è una retta, ma una curva”, “lo spazio ha quattro dimensioni”, “la massa è energia” …

Per Einstein, 
1. "la fede in un mondo esteriore indipendente dall'individuo che lo esplora è alla base di ogni scienza della natura";
2. "Un sistema concettuale logico è scienza fisica in quanto i suoi concetti e le sue affermazioni siano messi necessariamente in relazione col mondo dell’esperienza". 
3. "Il reale non ci è dato, ma ci è proposto (come un indovinello)".
È la comprensibilità, l'intelligibilità del mondo il mistero piú grande, che ci lascia pieni di stupore, ossia il fatto che il pensiero tramite concetti e relazioni fra concetti sia in grado di fornire un ordine alle esperienze sensoriali, e che tutto questo "funzioni". 
Le percezioni dei sensi tuttavia non offrono che indizi indiretti su questo mondo esteriore, su questo "reale fisico", il quale non può essere afferrato da noi che per via speculativa. Il fondamento assiomatico della fisica, è stato per altro più volte cambiato, nel corso della storia della nostra indagine fisica sul reale.


Per un approccio all'epistemologia di Einstein, si veda:
1. A. Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino, 1974, in part. pagg. 37-40;
2. Idem, Come io vedo il mondo, Milano, Giachini, 1966, pp. 111-119;
3. Idem, Autobiografia scientifica, Torino, Boringhieri, 1979, pp. 223-24






logica consequenziale

La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. 
La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. 
Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: 
non c’è niente che funzioni… e nessuno sa il perché!
Albert Einstein

CRISI.
L'etimologia di crisi deriva senza dubbio dal verbo greco KRINO = separare, cernere, in senso più lato, discernere, giudicare, valutare. Nell'uso comune ha assunto un'accezione negativa in quanto vuole significare un peggioramento di una situazione, in realtà la crisi è un momento uguale al BIVIO, dove si deve fare una scelta per rinunciare a qualcosa e scegliere un altra. Anche in greco KRINO = essere in dubbio di scelta, di valutazione, di discernimento, può trasformarsi nel presupposto necessario per un miglioramento, per una rinascita, per un rifiorire prossimo.

La sensazione più bella che possiamo provare è il MISTERO
Costituisce l'EMOZIONE FONDAMENTALE che sta alla base della vera arte e della vera scienza. Colui che l'ha provata e che non è ancora in grado di EMOZIONARSI è come una merce avariata, come una candela spenta. E' l'ESPERIENZA DEL MISTERO, spesso mischiata con la PAURA, che HA GENERATO LA RELIGIONE. LA CONOSCENZA DI UN QUALCOSA CHE NON POSSIAMO PENETRARE, DELLE RAGIONI PIÙ PROFONDE DI UNA BELLEZZA CHE SI IRRADIA, che sono accessibili alla ragione solo nelle sue più elementari forme, è questa la conoscenza e l'emozione che stanno alla base della religione; IN QUESTO SENSO, E IN QUESTO SOLAMENTE, IO POSSO DEFINIRMI PROFONDAMENTE RELIGIOSO..
The World as I See It. Albert Einstein

Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
Albert Einstein


"Ogni essere umano è parte di un tutto chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e i sentimenti come qualcosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una specie di prigione. Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione attraverso l'allargamento del nostro circolo di conoscenza e comprensione, sino ad includere tutte le creature viventi e l'interezza della natura nella sua bellezza."
Albert Einstein


C'È UN INTERO MONDO DI ESSERI VIVENTI INTORNO A TE, ma non sei in grado di vederlo, perché TI È STATO INSEGNATO A CREDERE CHE ANIMALI E ALBERI, E ANCHE PIETRE E ROCCE E MONTAGNE SIANO COSE 'MORTE'. Potresti non ammetterlo a te stesso, ma fondamentalmente SEI STATO ADDESTRATO A CREDERE CHE SIA COSÌ, che L'UNICA COSA CHE MERITI LA TUA ATTENZIONE SIANO GLI ESSERI UMANI... SEI IN GRADO DI AVERE UNA RELAZIONE PERSONALE CON GLI OCEANI? O MAGARI CON GLI ALBERI?... IL TEMPO È UNA COSA, UN ENTE CON CUI PUOI DIALOGARE, con cui puoi entrare in relazione, ma tu tendi invece ad ignorarlo per tutta la tua vita...
Michael Tsarion

Il messaggio è: allargate l'area della coscienza
Allen Ginsberg


quanto è vero. Spesso mi sembra un cerchio che si chiude allo stesso modo dopo un lungo giro....


Le persone sono state create per essere amate, mentre le cose sono state create per essere utilizzate.
Il motivo per cui il mondo è nel caos è perché le cose sono amate e le persone sono utilizzate
Anonimo

Ogni razza decide da sé cosa è indecente.
La natura non conosce indecenze. È l'uomo a inventarle.
Mark Twain
http://youtu.be/eDZN0aoosVQ

La crisi secondo Albert Einstein:
"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. 
La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla." 
Albert Einstein


In singolare contrasto col mio senso ardente di giustizia e di dovere sociale, non ho mai sentito la necessità di avvicinarmi agli uomini e alla società in generale. Sono proprio un cavallo che vuole tirare da solo; mai mi sono dato pienamente né allo stato, né alla terra natale, né agli amici e neppure ai congiunti più prossimi; anzi ho sempre avuto di fronte a questi legami la sensazione di essere un estraneo e ho sempre sentito bisogno di solitudine; e questa sensazione non fa che aumentare con gli anni. Sento fortemente, ma senza rimpianto, di toccare il limite dell’intesa e dell’armonia con il prossimo. Certo, un uomo di questo carattere perde così una parte del suo candore e della sua serenità, ma ci guadagna una larga indipendenza rispetto alle opinioni, abitudini e giudizi dei suoi simili.
Albert Einstein, "Come io vedo il mondo"


Albert Einstein. Il vero valore di un uomo: liberarsi dall’Io.
“È giusto, in linea di principio, dare solenne testimonianza d’affetto a coloro che hanno contribuito maggiormente a nobilitare gli uomini e l’esistenza umana. Ma se si vuole anche indagare sulla natura di essi, allora si incontrano notevoli difficoltà. Per quanto riguarda i capi politici, e anche i capi religiosi, è spesso molto difficile stabilire se costoro hanno fatto più bene che male. Di conseguenza credo sinceramente che indirizzare gli uomini alla cultura di nobili discipline e poi indirettamente elevarli, sia il servizio migliore che si possa rendere all’umanità. Questo metodo trova conferma, in primo luogo, nei cultori delle lettere della filosofia e delle arti, ma anche, dopo di essi, negli scienziati. Non sono, è vero, i «risultati» delle loro ricerche che elevano e arricchiscono moralmente gli uomini, ma è il loro sforzo di capire, è il loro lavoro intellettuale fecondo e capace.
«Il vero valore di un uomo» si determina esaminando in quale misura e in che senso egli è giunto a liberarsi dall’«Io».”
ALBERT EINSTEIN (1879 – 1955), “Come io vedo il mondo”, trad. e pref. di Remo Valori, saggio introduttivo di Antonio De Simone, Giachini, Milano 1955, II., ‘Religione e scienza’, 9. ‘Elevare gli uomini’, pp. 48 – 49.


“ Es ist im Prinzip richtig, daß denen die meiste Liebeentgegengebracht werden soll, die zur Veredelung der Menschen und des menschlichen Lebens am meisten beigetragen haben. Wenn man aber weiter fragt, was für Menschen das seien, gerät man in nicht geringe Schwierigkeiten. Bei den politischen, ja, sogar beiden religiösen Führern ist es meist recht zweifelhaft, ob sie mehr Gutes oder Schlechtes bewirkt haben. Ichglaube daher allen Ernstes, daß man den Menschen am besten dient, indem man sie mit einer edlen Sache beschäftigt und dadurch indirekt veredelt. Dies gilt in erster Linie von den bedeutenden Künstlern, in zweiter Linie aber auch von den Forschern. Es ist richtig, daß die Ergebnisse der Forschung den Menschen nicht veredeln und bereichern, wohl aber das Streben nach dem Verstehen, die produktive und rezeptive geistige Arbeit. 
Der wahre Wert eines Menschen ist in erster Linie dadurch bestimmt, in welchem Grad und in welchem
Sinn er zur Befreiung vom Ich gelangt ist.”


ALBERT EINSTEIN, “ Mein Weltbild”, G.J. Thieme, Nijmegen 1934 (Ausgabe 2), I. ‛Wie ich die Welt sehe’, ‛Gut und Böse’-‛Der wahre Wert eines Menschen’, S. 20.



Albert Einstein. L’immagine del mondo.
“L’uomo cerca, in maniera adeguata alle sue esigenze, di formarsi un’immagine del mondo, chiara e semplice, e di trionfare così sul mondo dell’esistenza sforzandosi di rimpiazzarlo, in una certa misura, con questa immagine. È così che agiscono, ciascuno a suo modo, il pittore, il poeta, il filosofo speculativo, il naturalista. Di questa immagine e della sua conformazione, egli fa il centro di gravità della sua vita sentimentale allo scopo di cercarsi la calma e la solidità che gli sfuggono nel cerchio troppo stretto della sua esistenza personale e vorticosa.

Fra tutte queste possibili immagini del mondo qual è la posizione occupata da quella che crea il fisico? Questa immagine comporta le esigenze più severe in merito al rigore e all’esattezza di rappresentazione dei rapporti reciproci, come soltanto si può avere utilizzando il linguaggio matematico. Ma, per contro, il fisico deve rassegnarsi a questo, tanto più categoricamente quanto più deve accontentarsi di rappresentare i fenomeni più semplici, quelli che si possono rendere percepibili dai nostri sensi, mentre tutti i fenomeni più complessi non possono essere ricostruiti dallo spirito umano con quella precisione e quello spirito di coerenza sottile invocato dal fisico teorico. L’estrema, nitidezza, chiarezza, certezza, non si ottengono che a spese dell’incertezza. Ma quale attrattiva può dunque avere il fatto di afferrare esattamente una parte così piccola della natura, lasciando da parte, con timidezza e senza coraggio, tutto ciò che è complicato e più delicato? Il risultato di uno sforzo così rassegnato merita questo nome di fierezza, l’<Immagine del mondo>?
Sì! Io credo che questo nome è meritato perché se le leggi generali, che servono di base alle costruzioni del pensiero fisico teorico, hanno la pretesa di essere valide per tutti gli avvenimenti di deduzioni rigorosamente logiche, si dovrebbe giungere a dare un’immagine rigorosamente esatta, vale a dire una teoria dei fenomeni naturali, ivi compresi quelli della vita, se questo processo di deduzione non superasse di gran lunga la capacità del cervello umano. Non si rinuncia dunque interamente e per principio all’interezza dell’immagine fisica del mondo.”
ALBERT EINSTEIN (1879 – 1955), “I fondamenti della ricerca”, in “Come io vedo il mondo”, pref. e trad. it. di Remo Valori, con un saggio di A. De Simone, Giachini, Milano 1955, ‘La ricerca scientifica’, pp. 58 – 60.





“ Der Mensch sucht in ihm irgendwie adäquaterweise ein vereinfachtes und übersichtliches Bild der Welt zu gestalten und so die Welt des Erlebens zu überwinden, indem er sie bis zu einem gewissen Grad durch dies Bild zu ersetzen strebt. Dies tut der Maler, der Dichter, der spekulative Philosoph und der Naturforscher, jeder in seiner Weise. In dieses Bild und seine Gestaltung verlegt er den Schwerpunkt seines Gefühlslebens, um so Ruhe und Festigkeit zu suchen, die er im allzu engen Kreis des wirbelnden und persönlichen Erlebens nicht finden kann. 

Was für eine Stellung nimmt das Weltbild des theoretischen Physikers unter all diesen möglichen Bildern der Welt ein? Es stellt die höchsten Anforderungen an die Straffheit und Exaktheit der Darstellung der Zusammenhänge, wie sie nur die Benutzung der mathematischen Sprache verleiht. Aber dafür muß sich der Physiker stofflich um so mehr bescheiden, indem er sich damit begnügen muß, die allereinfachsten Vorgänge abzubilden, die unserm Erleben zugänglich gemacht werden können, während alle komplexeren Vorgänge nicht mit jener subtilen Genauigkeit und Konsequenz, wie sie der theoretische Physiker fordert, durch den menschlichen Geist nachkonstruiert werden können. Höchste Reinheit, Klarheit und Sicherheit auf Kosten der Vollständigkeit. Was kann es aber für einen Reiz haben, einen so kleinen Ausschnitt der Natur genau zu erfassen, alles Feinereund Komplexere aber scheu und mutlos beiseite zu lassen? Verdient das Ergebnis einer so resigniertenBemühung den stolzen Namen <Weltbild>?
Ich glaube, der stolze Name ist wohlverdient, denn die allgemeinen Gesetze, auf die das Gedankengebäude der theoretischen Physik gegründet ist, erheben den Anspruch, für jedes Naturgeschehen gültig zu sein.
Auf ihnen sollte sich auf dem Wege reiner gedanklicher Deduktion die Abbildung, d.h. die Theorie eines jeden Naturprozesses einschließlich der Lebensvorgänge finden lassen, wenn jener Prozeß der Deduktion nicht weit über die Leistungsfähigkeit menschlichen Denkens hinausginge. Der Verzicht des physikalischen Weltbildes auf Vollständigkeit ist also kein prinzipieller.” 
ALBERT EINSTEIN, “Prinzipien der Forschung”, in “Mein Weltbild” (Herausgegeben von Carl Seelig, Querido Verlag, Amsterdam 1934), V, ‘Wissenschaftliche Beiträge’, Ullstein, Berlin 2005, Seiten 108 - 109. 




La mente ammalata dello schizofrenico può permettergli di vedere delle cose che non possono entrare nella mente intatta, ma non aperta, di molte persone sane.
R. Laing, da ''L'Io diviso'', 1959

Siamo tutti un po matti, ma la maggior parte di noi non lo sa, perché frequentiamo soltanto gente col nostro tipo di pazzia. Solo quando s'incontrano persone con pazzie diverse nasce la possibilità di scoprire gli errori del nostri tipo di pazzia.
Erroneamente attribuita sull'web ad Albert Einstein

 "Questa frase, lo si capisce bene dal contenuto e dallo stile, non è assolutamente di Albert Einstein, bensì del grande mistico indiano Paramahansa Yogananda. E’ una frase che ha anche un certo contenuto ironico: era infatti la risposta ad un critico. La frase è contenuta nel libro “Crisi del pensiero Moderno” di J. Donald Walters Edizioni Mediterranee. La frase è a pagina n. 69" - Errata Corrige






IN MALESIA LA SCIMMIA SOSIA DI EINSTEIN 
Una scimmia malese ha una sorprendente somiglianza con Albert Einstein, l'uomo che ci ha dato la teoria della relatività.
Dalla sua corrispondenza stempiata e per i baffi sporadici, il cucciolo di scimmia è una copia dello scienziato di origine tedesca.
Questo doppio improbabile è stato visto arrampicarsi con i suoi amici e oscillare dai rami dal professor Mihail Nazarov nel parco nazionale di Taiping in Malesia, il The Sun ha riferito la scorsa estate.
http://www.phenomenica.com/2012/10/einstein-look-alike-monkey-found-in-malaysia.html



Metafisica del Colore 
INFORMAZIONE LIBERA


Absit iniuria verbis



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