venerdì 18 settembre 2015

L’UOMO OSSIFICATO: LA MALATTIA LO SPINGE A DIVENTARE UNA MARIONETTA VIVENTE Frank Worden iniziò a notare un’insolità rigidita, terribilmente simile a quella cadaverica, all’età di soli 30 anni. Successivamente, inquietanti nuovi segnali di una misteriosa malattia si verificarono: Iniziò ad avere difficoltà di masticazione e di apertura/chiusura della mascella. Pochi mesi dopo iniziò ad avere gravi disabilità motorie, ed infine rimase completamente paralizzato, vittima di una raccapricciante e totale rigidità perenne. Intrappolato nel suo corpo che ormai era un vero e proprio cadavere, l’uomo iniziò a sognare ciò che tutti non vorremmo mai: La morte.

L’UOMO OSSIFICATO

LA MALATTIA LO SPINGE A DIVENTARE UNA MARIONETTA VIVENTE


 
Frank Worden iniziò a notare un’insolità rigidita, terribilmente simile a quella cadaverica, all’età di soli 30 anni. Successivamente, inquietanti nuovi segnali di una misteriosa malattia si verificarono: Iniziò ad avere difficoltà di masticazione e di apertura/chiusura della mascella. Pochi mesi dopo iniziò ad avere gravi disabilità motorie, ed infine rimase completamente paralizzato, vittima di una raccapricciante e totale rigidità perenne. Intrappolato nel suo corpo che ormai era un vero e proprio cadavere, l’uomo iniziò a sognare ciò che tutti non vorremmo mai: La morte

Questa storia non sarebbe degna di nota se non ci fosse un ‘pizzico’ di perversione e macabro. L’uomo infatti mise a disposizione la somma di 1,000$ per un medico che lo aiutasse ancora in vita a ingerire cibi solidi e, dopo la morte, utilizzando un esoscheletro ligneo, lo avrebbe trasformato in una marionetta umana. Si offrì un giovane chirurgio dell’Iowa (IN FOTO) che ideò e sviluppo un rudimentale strumento ligneo di masticazione che permetteva all’uomo un’apertura forzata del cavo orale durante l’ingestione di cibi e bevande. Inoltre vennero applicati altre protesi lignee in prossimità degli arti per facilitare le normali attività locomotrici. Inizialmente le protesi aiutarono relativamente l’uomo, ma con il progredire della fibrosi l’uomo fu condannato al letto perenne.

Il giorno del decesso vennero rispettate le sue volontà. 
Venne riposto su un piedistallo marmoreo e trasformato in una vera e propria marionetta
La rigidità indotta dal morbo sommatasi ora al rigor mortis donava al cavavere un fascino pietrificato. L’uomo veniva quotidianamente lubrificato con olii aromatici e bagni di formalina per preservare i tessuti molli. Attualmente è conservato al Iowa National Museum: Gli arti si sono completamente deteriorati, ma ancora oggi, si percepisce l’inquietante fattezza pietrificata del corpo, caratteristica unica dell’uomo ossificato.
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paolocodenotti | settembre 18, 2015 | Notizie black | Nessun commento

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