domenica 27 settembre 2015

Analfabetismo pedagogico. Nelle scuole italiane, gli insegnanti continuano a "fare lezione" (cattedratica, verbosa), nonostante le INDICAZIONI NAZIONALI risalgano al 2012: “... l’obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. Le trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano contenuti invarianti pensati per individui medi, non sono più adeguate.” Cosa sono le lezioni frontali se non “trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano contenuti invarianti pensati per individui medi”!?! Analfabetismo (pedagogico) di base o di ritorno?




ANALFABETISMO PEDAGOGICO
Nelle scuole italiane, gli insegnanti continuano a "fare lezione" (cattedratica, verbosa), nonostante le INDICAZIONI NAZIONALI risalgano al 2012: 
“... l’obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. Le trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano contenuti invarianti pensati per individui medi, non sono più adeguate.”
Cosa sono le lezioni frontali se non “trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano contenuti invarianti pensati per individui medi”!?!
Analfabetismo (pedagogico) di base o di ritorno?

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