sabato 26 settembre 2015

François Cheng, “Cinque meditazioni sulla bellezza”. In questi tempi di miserie onnipresenti, violenze cieche, catastrofi naturali o ecologiche, parlare di bellezza può sembrare incongruo sconveniente e persino provocatorio. Quasi uno scandalo. Ma proprio per questo si vede come, all’opposto del male, la bellezza si colloca agli antipodi di una realtà con la quale dobbiamo fare i conti





"In questi tempi di miserie onnipresenti, violenze cieche, catastrofi naturali o ecologiche, parlare di bellezza può sembrare incongruo sconveniente e persino provocatorio. Quasi uno scandalo. Ma proprio per questo si vede come, all’opposto del male, la bellezza si colloca agli antipodi di una realtà con la quale dobbiamo fare i conti ".
François Cheng, “Cinque meditazioni sulla bellezza”, Bollati Boringhieri, 2007.





Proprio perchè mala tempora currunt dobbiamo insistere a parlare e scrivere di bellezza, con un linguaggio appropriato e preciso e cercare di dare agli altri gli aspetti migliori di noi. bellissimo post Aldo Stellucci, grazie

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