sabato 10 marzo 2012

Paolo Crepet. Educare è libertà, tutto il resto è addestrare, ammaestrare e indottrinare

Educare è libertà, tutto il resto è addestrare, ammaestrare e indottrinare
Paolo Crepet


La cosa più bella che un genitore possa dire al propri figli è:  
"Tu nella vita puoi essere tutto ciò che vuoi!" 

perché ci si deve credere fin da piccoli, con forza e positività. 
Dovrebbe essere una tacita regola di insegnamento quella di non permettere a nessuno di ridere dei nostri sogni. Si può sbagliare, cadere, rialzarsi e ricominciare perché è sempre meglio un fallimento dopo un tentativo, che un rimpianto senza senso, soprattutto se abbiamo rinunciato perché qualcun'altro ha deciso che i nostri sogni non valevano niente.


Anna Biason, Il Ticchettio Blog. "Io, a sei anni, ero la Principessa delle Galassie, ora mi sento la Regina della mia vita".


Fabio Marchesi. 
GRAZIE: La tecnica del Campo GIA – Gratitudine Incondizionata Anticipata

I suoi studi sono stati nel mondo tecnico-scientifico (laurea in Ingegneria in Svizzera e a Milano in Informatica ad indirizzo Fisica quantistica, tesi su un Modello Alternativo della Realtà) […] il suo interesse si è spostato poi sempre più verso l’obiettivo di un benessere psicofisico, verso la vitalità, la longevità, la gioia. […La prima invenzione (FITcomp) riguardava infatti un sistema computerizzato di analisi della composizione corporea, differenziando tra ossa, muscoli e tessuti grassi, importante soprattutto per gli sportivi, per conoscere le percentuali e loro variazioni nel corso degli allenamenti. […]  il Biodream, che realizzava un progetto ambizioso: migliorare sia la salute fisica sia lo stato emotivo, per avere maggiore energia vitale, per depurare l’organismo e… per essere più entusiasti e più felici.

[…] Nella vita di Fabio Marchesi vi fu una svolta quando nel 1999 scrisse La Fisica dell’Anima […]
Per Fabio Marchesi si è trattato di una ricerca diretta, cioè non tramandata, tanto che oggi uno dei suoi motti è no more guru”: basta con la dipendenza dai maestriè venuto il momento in cui l’essere umano è diventato adulto e sufficientemente consapevole da sapersi e doversi tracciare da sé il proprio percorso verso una sempre maggiore felicità. Sì, per Fabio Marchesi è questo uno scopo principale, che ha scelto prima per se stesso e che poi ha desiderato condividere con gli altri: essere felici, ed esserlo sempre di più. Nessuno – né maestro né genitore né coniuge o amante o figlio – può però “rendere felice” un’altra persona, si tratta di imparare a essere autonomamente felici. L’insegnamento di Fabio Marchesi non consiste in regole o dettami ma nell’invito ad… accorgersi! […] Gli abbiamo chiesto di raccontarci un momento particolarmente significativo di questo suo percorso interiore. “Nell’estate 2009 ebbi un’intuizione secondo me fondamentale, quella che chiamo la forbice di massima sopportazione. Sostanzialmente, quanto più siamo disposti ad accettare dolori e sofferenze, tanto maggiore sarà la nostra capacità di gioire, di essere felici. È la nostra paura di soffrire che può ridurre al lumicino anche la nostra apertura alla felicità. Affrontando invece le nostre paure, superandole, possiamo diventare giganti e vivere una vita piena, realizzata. La soglia di massima sopportazione, anche di sopportazione di grande felicità, è assolutamente individuale e può essere aumentata soltanto dall’individuo stesso”.
 Il 9-9-1999 nacque l’Entusiasmologia – nuovo come termine e come corrente di pensiero, anzi come un invito a un esercizio e allenamento quotidiano. L’etimologia (dal greco) della parola entusiasmo è sbalorditiva: significa essere in contatto con il divino dentro di sé! Un bel distacco dalla filosofia di Francis Bacon (Bacone), che vede nella scienza solo lo scopo di produrre utilità pratica, e anche da gran parte delle religioni che insegnano la rassegnazione alla sofferenza e la speranza in un premio ultraterreno. L’Entusiasmologia è uno strumento pratico e al tempo stesso profondamente spirituale per diventare felici, su questa terra e autonomamente.

Questo collegamento diretto dell’individuo con l’Assoluto permea anche un ulteriore frutto dell’intuizione di Fabio Marchesi, raggiunto in altri anni di isolamento e poi generosamente condiviso. Egli lo definisce la sua scoperta più straordinariamente potente e al tempo stesso molto semplice e pratica, e in effetti il libro Grazie – La tecnica del Campo GIA (Gratitudine Incondizionata Anticipata) è già diventato un caso editoriale: 54.000 copie vendute nei primi giorni dopo l’uscita! Sono di grande soddisfazione per l’autore le numerose e-mail che quotidianamente lo raggiungono e che raccontano di commoventi esperienze vissute proprio grazie all’applicazione del GIA. Si tratta di un libretto davvero tascabile, 10x10 cm, 120 pagine scritte con lo stile tipico di Fabio Marchesi: diretto, fiorito, chiaro, pieno di esempi pratici e, naturalmente, di un entusiasmo coinvolgente. A pagina 3 leggiamo subito la scritta rossa “Warning: i contenuti di questo libro potrebbero far esplodere la testa a chi è razionale!. Già, oggi Fabio Marchesi ama definirsi come persona ex-razionale perché è felice di aver scoperto l’immenso mondo (apparentemente) irrazionale – anzi, infiniti mondi ancora poco esplorati  – e di aver capovolto il paradigma “vedere per credere” in “credere per vedere. Del resto, anche gli scienziati più razionali hanno dovuto arrendersi all’evidenza che lo sperimentatore è parte integrante e inseparabile dell’esperimento e che il suo pensiero, le sue aspettative o i suoi pregiudizi hanno un enorme peso sull’esito dell’esperimento stesso. In altre parole: siamo co-creatori e autori del nostro destino. O come lo esprimeva il fisico Erwin Schrödinger, in merito alla sua formula sul collasso della funzione d’onda (forse una delle più sconvolgenti scoperte sulla realtà che la mente umana abbia mai prodotto): “Prima che un qualsiasi evento si manifesti nella realtà visibile tutte le possibilità coesistono in stati quantistici sovrapposti. È l’interazione/osservazione che determina il collasso della funzione d’onda e l’attualizzazione dell’unico evento che si rende visibile e misurabile”. Quindi è possibile giocare d’anticipo e influenzare gli eventi, prima che accadano!

Gli strumenti che Marchesi ci propone sono tre, da usare insieme:
 • il “Grazie” – che è anche la preghiera più bella, in sé già completa;
 • il sorriso – un solvente universale, riconosciuto ovunque;
• la ripetizione, per creare un effetto di auto-risonanza.

Gratitudine quindi. Chi si sente grato, soprattutto in modo consapevole, è già in uno stato di grazia e di beatitudine.

Ma perché “Incondizionata”? Perché così ci stacchiamo dai condizionamenti dei fattori esterni e diventiamo autonomi, indipendentemente dalle circostanze. La vera magia che si sperimenta quando si ringrazia senza un motivo preciso, è che da subito si presentano alla mente mille motivi per cui effettivamente ci si può sentire grati. Si cancellano come d’incanto le piccole e grandi preoccupazioni che potevamo nutrire fino a un momento prima, e molte persone entrano addirittura in uno stato altrimenti raggiungibile solo con ore di meditazione.

“Anticipata”, a questo punto è facile comprenderlo: è il vero modo per influire sugli eventi futuri, cioè prima che si siano realizzati. Scrive Marchesi: “Una mente felice e grata genera una realtà più felice e grata. Una mente infelice e ingrata genera una realtà più infelice e ingrata”.
E a proposito delle paure da vincere, per aprire la famosa forbice e diventare capaci di sopportare sempre maggiore felicità, leggiamo: “Sorridi a ciò che temi. Se dovessi guardare negli occhi, sorridendo, un demone (qualunque cosa che nasce dalla paura, che genera paura e si nutre di paura), lo travolgi con tutta la gioia della tua esistenza e dell’universo, e lo trasformi in angelo”.

Infine: perché la parola “campo”, nel sottotitolo del libro, e in molte delle sue pagine? Il campo è usato in molti settori della scienza, pensiamo ad esempio al campo elettromagnetico che si crea intorno a una qualsiasi apparecchiatura elettrica in funzione. Ogni cosa nell’universo è circondata da un suo campo (più o meno visibile e misurabile). L’insieme di molte “cose” dello stesso tipo genera un campo più forte. Anche la ripetizione di una preghiera o di un mantra genera un campo, come si sa per esperienza sin dall’antichità. Quindi ognuno di noi può crearsi un suo campo di energia positiva e vitalizzante che genera “coincidenze” favorevoli, protegge dalla paura e dall’invidia altrui e… propria. È certamente per azione del campo, e non necessariamente perché tutti hanno già letto l’ultimo libro di Fabio Marchesi, che oggigiorno capita sempre più spesso di sentire, in negozi, uffici, ristoranti, dei “grazie, grazie” ripetuti… cosa assai rara fino a un paio di anni fa. Grazie, Fabio!

Per saperne di più
 • GRAZIE – La tecnica del Campo GIA – Gratitudine Incondizionata Anticipata. Fabio Marchesi, ed. BIS del gruppo Macro, www.bisedizioni.it




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